Nota Bene

 

NOTA BENE

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22 risposte a “Nota Bene

  1. donato ha detto:

    S.Valentino

    Un tavolo amico,
    due chiacchere, un thè
    Sguardi curiosi
    Mi piaci,lo dico
    Rispondi felice,
    mi stringi le dita.
    “Prendi un biscotto”,
    “guardami in viso”,
    nascondi la voglia dietro il sorriso
    la mano ti trema,
    ti mostri serena.
    Mi provoca un brivido
    La fretta carnale
    Ma seguo la sorte
    Spalanco le porte
    Del cuore,sto male.
    Il telefono trilla
    Le morbide labbra rispondono….
    “AMORE”……
    Feroce dolore,
    fingo l’assenza
    Sapere e sentire,
    che gran differenza
    Si chiude la porta
    Che s’era dischiusa
    Nel cuore ti lascio,
    ma ti vengo vicino
    due morbide labbra
    che dicono ancora
    “buon s.Valentino”

    14 febbraio 2008 donato

  2. Oggi mi sono amata. Più o meno come ieri?
    Mi chiedo se è questo che cerco
    se è questo che stringo
    dentro l’assenza in questa stanza di distanze
    in cui mi vedo
    prima e ora da un poi che moltiplico

    anche domani?
    e
    dentro l’occhiello del mio esserci

    trovo solo un

    io sono
    in-permanenza

    nell’aria una sommossa di a l i t i
    brevi parole
    che rincalzano il vento.

    S.valentino 2008- ferni

  3. donato ha detto:

    ferni,mi è piaciuta.sofferta ed intensa.

  4. ringrazio,anche se,dal mio modo di vedere,non trovo la sofferenza..ma ognuno vede e sente ciò che vede e sente,dunque ringrazio,ferni.

  5. donato ha detto:

    ferni,interrogarsi può significare,a volte, soffrire.
    ma sono d’accordo con te : ognuno…..
    cordialità.

    Certi silenzi

    Volevi cancellare i ricordi
    ripercorrere strade e luoghi
    dove hai amato la vita…
    ….Ecco baciami qui
    sotto questa pergola
    e poi scendiamo al lago
    abbracciati
    Fermati ora
    che l’ansimare tuo
    provoca un lacrimare dolce
    lento e doloroso
    di un ricordo ancora tenero e vivo.
    Annullo tutti i giuramenti
    distruggo ogni sospiro
    Voglio essere tua
    Dammi un nome
    che le tue labbra dicano
    per la prima volta
    e la mia mente non sappia
    sarò una donna nuova
    che ripercorre bruciando con te
    tutto l’amore che ha vissuto
    per sentirsi pura e tua.
    Ero una lupa e da lupa
    ti offro la mia gola
    perché tu goda della sottomissione
    di una lupa
    di questo silenzio
    che improvviso afferra l’anima
    e spezza tutti i legami che non vuoi
    Oh,amore non tacere
    Non mi lasciare sola con il tuo silenzio
    Certi silenzi sono come singhiozzi
    In una notte chiusa nella notte…

    19 marzo 2007 donato

  6. si,ognuno vede e sente e dona ciò che è,che ha:questo è arricchirsi,per me.
    Ho raccolto dal tuo lavoro questo passaggio:

    Ero una lupa e da lupa
    ti offro la mia gola
    perché tu goda della sottomissione
    di una lupa
    di questo silenzio
    che improvviso afferra l’anima
    e spezza tutti i legami che non vuoi.

    In un baratto ti offro questo di seguito.Cordialmente,ferni

    E’ stata una luce doppia che brillava dentro il sangue
    una parola antica pronunciata sottovoce
    un filo appena, teso tra un labbro e l’altro
    tra un silenzio e l’attesa vertigine di non vederti, non raggiungerti
    mai. Nemmeno la notte
    quando cercavo di sfiorare con te il centro esatto
    la mia imp(r)udente impermanenza.
    Io volevo
    perderti mentre mi perdevo
    volevo trasfigurarti
    chiuderti entro le braccia del mio buio
    ingoiare la tua indifferente figura, tu, il senza nome, l’amante
    farti forma
    plasticamente corruttibile dentro
    la parola amore.
    Tu eri l’errante
    eri una storia vera senza definizione senza
    catalogo e fotografia. Tu eri
    la fede che amare era possibile
    più chiaro del giorno
    più chiuso della notte
    più di un corpo chiuso dentro un altro
    corpo amante, la grazia e l’inconveniente
    disgrazia di non amare più
    mai più se non l’assente, il prodigioso vento
    l’immagine unica che muovere sa me in me e
    parla, senza che un filo nemmeno un soffio
    si muova versandosi
    gonfiando d’aria viva i miei polmoni
    mentre la memoria gioca con gli specchi che ancora illuminano
    ciò che sola ho costruito dentro la misura di un vuoto.

  7. donato ha detto:

    ferni,sono capitato su questo sito per caso ed ora ne esco.
    ma il breve scambio di pensieri mi ha rallegrato,grazie.
    ti lascio questa poesia,scritta anni or sono,ed un saluto.
    donato.

    Brivido caldo

    Giù’ nella piana sta’ una quercia antica
    rifugio degli uccelli che ripara,
    offre umidor, ristoro alla fatica,

    Raggiungerla si può’: c’è una petrara
    ove il piede non poggia mai sicuro;
    ma chi ,prudente, il cammino impara

    arriva a lei anche s’è già scuro,
    siede in silenzio e ascolta la campagna
    rallenta il cuore: nulla è già futuro.

    S’ode lontan la volpe che si lagna,
    la civetta ha gridato il suo richiamo,
    giunge il guair sommesso di una cagna,

    della siepe intravedi il suo ricamo:
    tenue merletto di un verde intenso
    che strega il cor, ma punge la tua mano.

    Come il pensier che persi nell’immenso
    seguendo i falsi scopi della vita,
    bruciamo come i grani dell’incenso:

    tardi vediam che quella è già finita!
    Cara mi fù la quercia giù in pianura
    pria che l’andar precluse la salita.

    A lungo m’ombreggiò la sua frescura
    nel vespro ardente che regala agosto:
    quanto garrire in ciel e quanta arsura!

    L’arsura è come un pungolo nascosto
    quale pensier che t’occupa la testa
    e più lo scacci e più si fa’ molesto;

    quale furia sa dar, quale tempesta
    sa scatenar nell’uomo un sol pensiero:
    chi non se ne sottrae confuso resta.

    Ricordi la passion,(ma fu poi vero?);
    torna la mente a un brivido lontano,
    attimi intensi di furor sincero:

    “nessun dio fermerà la mia mano”
    “la passion s’accheta ma non muore”
    “oblio di me tu cercherai ,ma invano”.

    Cosa rimane di tanto furore
    dell’ardente frugar fra le sue carni
    dello scomposto simular l’amore!

    Parole dolci che or sembrano dare
    il senso dell’inganno goccia a goccia,
    del cuor che in petto invan tu vuoi fermare,

    privarla di quel fior ch’entro le sboccia:
    forza ed insieme debolezza estrema;
    non è l’amor ,saldo sì come roccia

    che t’avvince e ad un cuore t’incatena.
    Per quel brivido caldo che provai
    non gioia ho di me , ma soltanto pena.

    Come la quercia ,or anche tu lo sai!

    donato

    23.02.97
    al casale

  8. non c’è alcun problema.Ti auguro buon viaggio o,come si dice in questi mari,buona navigazione.Ultima battuta che tu ci sia o non ci sia,come uno scritto dentro la bottiglia.

    quando la notte dipinge i miei occhi
    e nell’orbita i sogni mi riportano all’inizio
    sento dentro i pensieri sciogliersi il colore
    e fioriture di foreste profondissime risuonano in me
    l’arca dell’infanzia.
    Il melograno canta i suoi semi
    dentro il rosso del cuore e le mani
    leggere e abili ne raccolgono ogni stagione
    fino a mattina
    dentro cui senza dolore mi ritrovo nell’abito smesso
    solo poche stelle fa.

  9. donato ha detto:

    ferni,ho raccolto la bottiglia.
    ho letto il messaggio in essa contenuto,l’ho sostituito
    con questo scritto dedicato a mio nipote,che con le sue domande ha dato luogo ad alcune considerazioni sulla vita.
    ho navigato molto ed a maggio rimetterò la barca in acqua
    e riprenderò ad andar per mare.
    per me la VERA navigazione,la mia grande passione.
    grazie dell’immagine.

    L’immortalità

    “Nonno,dimmi,cos’è l’immortalità?”
    Ristetti. Le parole del fanciullo
    Finora intento solo al suo trastullo
    Suonarono come un pegno dell’età.

    Lungo il sentiero che portava al lago
    Scelsi una pietra dal profilo basso
    Su cui sedermi a riposare,lasso,
    e dire quanto il ritenesse pago.

    Avvertivo la quiete dell’attesa
    Ed un raggio di luce che filtrava
    All’interno dell’arco che formava
    La chioma di verzura a noi sospesa

    Rimbalzava sul tenero sorriso
    Del bimbo accovacciato sulla pietra
    E poi dal guizzo che una foglia arretra
    Sfrangiava sul profilo del suo viso.

    Poi la vita riprese il suo fluire
    Cantavano gli uccelli senza posa
    Quel cinguettare allegro che riposa
    E lentamente cominciò il mio dire:

    “Ecco,poniamo che tu fossi solo
    Perché,compiuto il ciclo mio vitale
    Avessi come uccello aperto l’ale
    Spiccato il volo in alto verso il cielo

    Cosa ti resterebbe in cuor,davvero?”
    “Quando abbiamo suonato il pianoforte,
    quando in cucina facevam le torte
    quando agli scacchi io volevo il nero,

    la favola del lupo e dell’agnello
    la pesca praticata in alto mare
    quanti delfini vedevam saltare
    Trilussa recitato nel tinello.

    Il salto dentro il cerchio della fede
    L’amore per il bello e per il vero
    Avere piede fermo e cuor sincero
    Donare ad un fratello ciò che chiede”

    “Ecco,a questo che ricordi,aggiungi
    Quello che poi ancor ricorderai
    E questi pensieri che di me tu avrai
    Questo affresco che di me dipingi

    Vivrà con te ben oltre la tua età
    Perché la vita che tu rechi in seno
    E che tu donerai qual premio estremo
    In un impeto d’amore e di pietà

    Mi fa raggiungere l’immortalità.

    01 06 07 donato

  10. Grazie donato.Ho pensato che tu li dicessi a me quei tuoi-vostri motivi, in fondo la famiglia non è solo quella an-a-grafica,ma un consorzio la cui origine ,quasi sicuramente,ci ritrova davvero familiari e non solo “parenti”.Un buon viaggio a te, buona navigazione qualunque mare oceano lago o fiume tu deciderai di at-tra-versare…in te-noi.ferni

  11. donato ha detto:

    ferni,leggo ora le tue considerazioni del 18 feb ore 11.00 am e tengo molto a dirti la mia condivisione con i pensieri che esprimi.
    non riesco però a seguirti fino in fondo,vero è che non ti “conosco”,là dove sembri ipotizzare ,tramite la sillabazione,
    l’uomo attraversato dalle gioie esterne che da se stesso
    si mesce nell’anima o le dona…..è così?
    oh,quanto amore si riesce a dare ….ma solo quando si è felici?

    Amatemi adesso

    Sono un malinconico
    E seguo il ritmo del mio cuore
    Non conosco che abbattimento ed esaltazione
    Torpore ed euforia
    Desolazione ed estasi
    Seguo e riproduco l’alternanza dell’universo
    Che conosce solo la ciclica ondulazione
    Mi sento un pretesto di Apollo
    Per raggiungere chissà quale scopo
    Ed allora conosco
    La dismisura,lo squilibrio,l’eccesso,
    il dolore interminabile,
    la sovrumana felicità,
    disperato,totale gelo,
    totale tenebra,totale luce…
    la mia verità ha bisogno di questa dismisura.
    Sono polare e paradossale
    Gelido ed infuocato
    Arido e furibondo
    Lento e veloce
    E non sopporto la vita
    Dominata dal battito sempre uguale degli orologi
    Non è per me la monotonia.
    Ecco amatemi adesso
    Che attraverso la fase fredda,
    ora che sto aggrovigliato in me stesso,
    freddo,apatico,
    ora che la gioia del mare non mi attira
    ora che la mia forza
    è solo frutto dell’inevitabile che mi trascina.
    Ma aspettatemi.
    La mia luce si risveglierà,
    accenderà ancora la mia fantasia
    vi racconterò nuovi sogni
    seducenti e colorati.

    30 12 2007 donato

    se ti fa piacere clicca in rete “desiderio di un ombra” e leggerai uno dei miei racconti.

    ciao.donato

  12. fernirosso ha detto:

    con(io) d’ombra
    i sensi sciolti
    in me d’argilla.

    Si è proprio come hai letto e sentito.Ma…Sei già tornato oppure non hai ancora preso il largo? Oppure sei nel la(r)go già ora,in quello dei sensi,intendo,che aprono e accolgono per/in noi (?) il mondo.Sto sistemando un po’ il blog che ho appena costruito.Una stanzetta,poco più,con vista sull’arte. Si,cerco di fare un salto anche nel tuo racconto..ho una settimana libera,causa recuperi in altre discipline,i corsi di scenografia e cinema,oltre che architettura,sono fermi.Un po’ di vacanza anche per i prof. A presto,ferni.

  13. donato ha detto:

    ferni,come ti dissi,metterò la barca in acqua solo a maggio.
    per il momento sono anch’io in riposo (forzato),per le ultime fasi di recupero fisico a causa di un intervento chirurgico.
    dedico più tempo a me stesso,anche se ho parzialmente ripreso la mia attività professionale.
    quando sarà possibile dimmi come visitare il tuo blog….
    mi piacciono le stanzette con vista sull’arte.
    dimmi ferni:perchè la poesia?cosa significa per te?
    ma mi faccio dovere di risponderti per primo a questa domanda.
    mi sembrerà di essere meno…invadente,del tuo riposo.
    almeno spero.ciao,donato.

    La poesia è la magia che ha la capacità di rendere in qualche modo l’inespresso e l’inesprimibile,di cogliere e comunicare anche quello di cui non si può parlare.
    Così nasce l’intimo colloquio con la propria anima ed avviene quella manifestazione dell’Amore universale in cui fermamente credo:carnale o platonico,dolce o amaro,romantico o passionale,
    idilliaco o doloroso,deludente e disperato,ma sempre colorato,tenero e sensibile.
    Scrivere poesie è avere una porticina sempre aperta verso il fondo dell’abisso,oltre le certezze della mente,nel magma palpitante delle emozioni.
    Da tutto può arrivare l’indizio per decifrare il mistero del cuore e sento fremere in me la ricerca incessante di una forma che spieghi l’inspiegabile,un filo conduttore che sciolga l’anima,l’enigma della parola che,pronunciata è già silenzio. Ed io vivo immerso in questo sentire particolare:se ne esco non scrivo,e sto male…..

    Se poi mi innamoro….

    Ho l’esatta coscienza di vivere sperduto…
    Sbocciano fiori nutriti
    dalla muta passione del pensiero
    sprofondo nella vertigine del nulla
    impallidisce l’incanto
    m’accendo alla fiamma del tempo
    brucia il dolore dei ricordi
    avvampano i desideri del cuore
    ed attendo un vento d’amore
    con la bocca bagnata di luna….
    …se m’innamoro…….

    20 febbraio 2008 donato

  14. fernirosso ha detto:

    la poesia,mi chiedi ?Mi piacerebbe risponderti con una poesia di anna maria farabbi:si trova raccolta in adlujè,un grido dei contadini,per spingere gli uccelli, sui monti dell’Umbria,in quella Montelovesco che ho sentito sotto i piedi e nel sapore dell’aria,nei suoni delle sementi che crescevano in tutti i colori degli ori e delle ombre,in quel suo cuore di avi,disposti sotto il coro delle erbe al cimitero, che fa quadrato e cornice di un azzurro denso e profondo,in cui uccelli, a pennellate di grida, in-segnano il cielo attonito e trasparentissimo: la gioia,fino alla rete di uomo,modestissima in confronto con quella della vita,da cui non si sfugge mai, da cui non si è mai lasciati a parte.
    Scrive anna aaria:

    Non è lì o io non la vedo

    La mia poesia invece è nuda là per il campo
    la festa
    della povertà regina.

    Per me poesia è respiro, e non metaforicamente,respiro è vita.
    RES-PIRO
    RE-SPIRO.
    Il mio blog nasce in virtù di questo grande bellissimo spazio di viadellebelledonne.Tutte davvero bellissime,che hanno deciso di ospitare anche me.
    Non vorrei fare pubblicità a quelle mie piccole stanze ammobiliate con semplicità.Qui trovi molto,molto di più. Auguri per la tua salute,spero tu ti riprenda presto,ferni.

  15. EzraWilde ha detto:

    VIVERE
    Tacito,
    il frenare incessante
    della straziante verità.
    Taci
    se sai,
    se sai
    sei di noi
    india i colori nella spazzatura
    e no nei fiori.

    ESSERE
    catena o libertà?
    si è certi della sicurezza
    che ci avvale, della purezza
    della nostra infelicità,
    forse ignari.
    Felici:
    blasfemi immorali,
    o
    brava gente benpensante, sana:
    Normale.
    Ignari,
    meglio con le vostre catene
    che liberi.

  16. mi farebbe piacere partecipare al vostro sito.
    credo sia una grande opportunità, per noi donne

  17. fernirosso ha detto:

    partecipare commentando i testi pubblicati è possibile a chiunque, nel rispetto altrui e /o della’ltrui pensiero ,ideologia,ovviamente. Se invece intendi pubblicando tuoi testi,allora basta inviarli alla redazione del blog che, secondo la scaletta programmata, provvederà a postarlo in visione come testi dei lettori. Grazie della visita e anche per la richiesta, partecipare è porsi in relazione.ferni

  18. michele ha detto:

    Bel progetto!

    Michele

  19. Data la nuova ( provvisoria ? ) veste di VDBD, chiedevo se fosse possibile avere un accesso per poter ogni tanto ( giuro!! solo ogni tanto!!) pubblicare autonomamente qualcosa.
    Domandare è lecito, rispondere è cortesia, diceva un vecchio proverbio.

    Grazie

    Sara

  20. 123123123123123123123123123123123123123

  21. Bentornate al lavoro. Ammiro e diffondo fra amici i vostri ospiti. E’ possibile proporre miei nuovi lavori? Auguri per tempi migliori.

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