J’aime le brouillard


J’aime le brouillard, tu le sais
Ses épaisseurs lumineuses
Ses taches de mort calme dans l’antre du jour

Et tu sais aussi que j’aime le brouillard parce qu’il ressemble
A ce regret qui est en moi
Entre l’heure et la mémoire
Quand j’ai la vertu de regarder ma mort
Les claires ruines et tout l’après
Où je n’aurai plus de structure
Où il n’y aura plus de langage, plus de formes même ombreuses
Plus d’arête aucune catégorie dans le vide
Aucun vide du vide
J’aime le brouillard de m’y faire réfléchir
S’il ressemble tant soi peu à ce destin défaisant mon heure
Dans le voeu de l’instant et du rien

(tiré du livre de poèmes “Les élégies de Yorick”)

Jacques Chessez

* * *

Amo la nebbia

Amo la nebbia, lo sai,
la sua densità luminosa
le sue chiazze di morte calma nell’antro del giorno

E sai anche che amo la nebbia perchè somiglia
a questo rimpianto che è in me
tra l’ora e la memoria
quando ho la virtù di guardare la mia morte
le chiare rovine e tutto il dopo
in cui non avrò più struttura
in cui non ci sarà più linguaggio, più forme anche ombrose
più sosta per nessuna categoria nel vuoto
nessun vuoto del vuoto
Amo la nebbia per il suo farmi riflettere
se somigli tanto o poco a questo destino che disfa la mia ora

nella promessa dell’istante e del nulla.

(tratto dalle ‘Elegie di Yorick’)

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Info su Blumy

Blumy nasce in un'isola antichissima del mar Tirreno, dove Arabi, Fenici, Cartaginesi, Spagnoli hanno lasciato qualcosa di sè. Ichnusa è l'orma di Dio su quell'isola e lei crede all'orma, crede al sandalo e non crede al Dio. Scrive i suoi vuoti, le sue domande senza risposta, le sue perdite, le sue sconfitte, la sua solitudine e i sogni andati a morire altrove. I suoi blog: Lettere senza destinatario http://letteresenzadestinatario.wordpress.com/ e Visioni http://visionariness.blogspot.com/
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9 risposte a J’aime le brouillard

  1. Pingback: J’aime le brouillard

  2. domaccia scrive:

    un andamento meditativo e assertivo, una sorta di calma malinconica.
    Certo l’hai tradotta tu, cara Blumy, vero?:-))

  3. Blumy scrive:

    si, Domi, l’ho tradotta io. un poeta amaro e malinconico, Chessez.

  4. bella poesia, di grande atmosfera, e bella traduzione:il duplice testo si lascia gustare con una malinconia sospesa, fa riflettere sul tutto e sul nulla, che si rassomigliano tanto – nella nebbia e nell’universo
    grazie, Blumy, per la scelta e per la traduzione
    marina

  5. Blumy scrive:

    ho scoperto da poco Jacques Chessez, pensa un po’, Marina, non sapevo che fosse uno dei più grandi poeti francesi contemporanei !

  6. silvano braido scrive:

    Ciao Blumy, complimenti per il tuo impegno culturale, in questi giorni ho letto diverse tue poesie, mi sono piaciute tutte e alcune in particolare mi hanno solleticato la fantasia. Se hai piacere dammi un tuo indirizzo che ti mando dei miei cataloghi. Buon lavoro, Silvano Braido

  7. Blumy scrive:

    Ma certo, carissimo. Vado a cercare la tua mail per mandarti il mio indirizzo. Sarà il tuo bellissimo regalo per il mio onomastico ! :)

  8. Sergio scrive:

    Per quanto sembri strano, manca la traduzione dell’ultimo verso: dans le voeu de l’instant et du rien (“nell’augurio dell’istante e del nulla”).

  9. Blumy scrive:

    non è strano, o meglio, sarebbe strano se io non fossi così irrimediabilmente distratta. grazie per la segnalazione (voeu ha molti significati: e se lo traducessimo promessa? nella promessa dell’istante e del nulla che ne dici, Sergio?

    p.s. è stato un copia e incolla che ha tagliato l’ultimo verso; nel mio blog c’è proprio nella promessa dell’istante e del nulla

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