Loredana Semantica: stanotte ho sognato


Stanotte ho sognato che stavo male
appoggiavo sulla guancia il dorso
della mano e la sentivo calda
nel sogno pensavo ho la febbre
non posso andare a lavorare.

Dicono che i sogni si realizzino al contrario
che esprimano un timore
un desiderio inconfessato
forse mi preparo al licenziamento
secondo il progetto del governo
rendendomi prima del tempo
impiegato inutile e inefficiente.

Vero che c’era anche caldo
sotto le coperte pesanti
quando l’estate è ormai vicina
e il termometro segna venti gradi
ma lo stesso penso che in qualche modo
lavorare così mi faccia male.

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3 risposte a Loredana Semantica: stanotte ho sognato

  1. ah il sogno che esprime “il desiderio inconfessato” di sognare!
    questo sogno ad occhi aperti :)
    certo, di questi tempi, è pure un gran bel desiderio quello di trovare lavoro (e nn perché nobiliti l’uomo…).

    A parte questo, l’immagine mi pare legga molto bene la poesia, un desiderio di liberazione, di sciogliersi da quei legami (imposizioni )che non si vedono ma che tuttavia ci pongono e ci leganoa piani e schemi, anche autoimposti e preimpostati o calati.
    Ecco, stiriamoci nei sogni e nn solo..

    grazie e ciao

  2. Il sogno era vero, se così si può dire, sognavo di stare male e singolarmente era un sogno in loop, la scena che mi toccavo la guancia e la sentivo calda, che pensavo di stare male e che non potevo andare al lavoro si è ripetuta almento tre volte. Quanto all’immagine la leggo come: poveri cristi di impiegati prima crocifissi da brunetta e ora diversamente tartassati.
    Certo trovare lavoro di questi tempi e il sogno di molti, per questa via potrebbe diventare il sogno futuro e impossibile da impiegato licenziato.
    Ciao e grazie a te.

  3. cristina bove scrive:

    che la poesia ratifichi il sogno… è quanto di meglio possa sperare l’anima.

    cb

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