Il silenzio della poesia si fa libro (anteprima)
Il silenzio della poesia nasce da un incontro (organizzato dal curatore e da Massimo Pasqualone in collaborazione con l’Associazione Culturale “Alento”) tenutosi il 16 febbraio 2008 presso il Museo Michetti di Francavilla al Mare (patrocinio del Comune e della Provincia di Chieti): 24 autori da tutta Italia si sono confrontati sul tema, al tempo stesso avvincente e sfuggente (se non addirittura contraddittorio) che dà il titolo a questo libro. 17 li trovate pulsanti in queste pagine, con le loro poesie e/o le loro riflessioni: un campione piccolo ma significativo (anche per la grande varietà delle poetiche rappresentate e per il taglio transgenerazionale) dello status del poeta nel Bel Paese di oggi. continua a leggere






Ma è tipo Atti del convegno o testi di poesia vari? Non ho capito….
Interessante!
Grazie e a presto.
Un caro saluto
E’ tutto ciò insieme: poesie e pensieri sulla poesia. Un bel lavoro.
Grazie ad Antonella, che è sempre un fulmine, di aver ripreso il mio post e a Luca Ariano di aver letto.
un compendio indispensabile, grazie
annamaria
ho letto e , nel silenzio dell’ascolto in cui tu mi conducevi in te, mi è tornato alla mente un silenzio abitato, abitacolo che mi germogliava felice intorno e dentro non dovevo covare ricordi e fantasie in un cassetto silente.
Una iniziativa che apre la parola e la rende ospitante, un ampio si-lente scenario in cui ogni filo forma il tessuto di questi nostri giorni e, forse , riesce a risaldarli a quelli del passato e del futuro. Grazie,ferni
Sono d’accordo con quanto scritto da Alessandro Ramberti, ritorniamo al “silenzio” quando si parla della poesia, come qualche volta ne abbiamo discusso nel nosto blog.
Concordo anche sul fatto che la poesia non necessita di legami e riferimenti contingenti, bisogna darle un respiro più ampio, legarla il meno possibile a situazioni d’occasione, è forse per un suo bisogno di universalità, di eternità.
“Non credo nelle poesie-diario, autoterapeutiche, celebrative, esistenziali, commemorative o di denuncia: se i versi restano troppo vincolati all’occasione, all’evento o ai sentimenti dell’autore, questi rischia, nel migliore dei casi, di fare un buon esercizio di stile e più spesso di annoiare il lettore.”
Complimenti a te Morena
interessante il libro sicuramente da leggere
margheritarimi
Grazie per i bei commenti e l’ospitalità.
Colgo l’occasione per augurare una Pasqua di gioia e di rinascita.
Alex
Ma che bello, Morena carissima
Complimenti e congratulazioni a tutti. Spero di leggerlo al più presto.
Un abbraccio, Alessandra
Interessante e indovinato il tema. E’ nel silenzio che germoglia la poesia. Sono contenta che l’incontro abbia ridato linfa alla tua scrittura e non ci sei per caso, dammi retta, nella raccolta
Ciao! Sandra
lascio anche qua un saluto..