Lettera dalla fine del mondo di Andrea M. Campo


Andrea M. Campo.
Rapidamente si è consumato il rito antropico della celebrità che osanna i pari e calpesta i vinti. Rapidamente si è consumata quella mano che nel suo battere mi ha condotto sopra le sfere del cielo dove il mio sguardo ha valicato l’orizzonte e trovato il divino responso. Credersi un dio ha destato la fierezza delle creature sacre che ora puniscono me e tutta la mia razza.

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Il raggio infinito del Risorto Canto (poesie di Padre Franco Careglio)

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Fotografia di Jim Linwood

  

 

PASQUA
-di Franco Careglio

Mentre il raggio infinito del Risorto
Canto sprigiona di un’immensa forza,
e l’arlecchinesca varietà del mio peccato
un assoluto sorriso vendica…
mentre di vita un prodigioso flusso
rischiara l’inquietudine dell’ombra…
ancor follia di violenza ammorba
la ritornata vergine tua terra.
Soltanto Tu che risorgi, del sangue
rutilante dei tuoi offesi
il grido cambi in voce di perdono.
E a quella voce, a quel canto
non ci vergogneremo di rubarti ancora la tua Pasqua. Continua a leggere

Bretagna, ostriche e TGV

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mare-gabbianiViaggio in Bretagna quest’anno, per goderci l’oceano che è sempre per me una grande emozione e per vivere un po’ in Francia. “L’Italia ha un gap notevole con Francia Germania e Gran Bretagna quanto a ferrovie” pensiamo mentre affrontiamo con erculeo sforzo la salita su un Frecciabianca munito di gradini enormi dove dobbiamo con fatica caricare i nostri bagagli. Continua a leggere

A chi tocca. Hilde Domin

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Hilde_Domin_intro_02[per gentile concessione di Del Vecchio editore]

Trad. Ondina Granato

“Perché scrivo? Non era qualcosa di previsto. Non doveva accadere.
Non si vivono tutte le vite che si potrebbero vivere. È accaduto.
Non c’è nulla che si possa rivivere a ritroso. È la mia seconda
vita. Tutti sorridono, quando lo sentono, come se si trattasse di
una metafora. Quando vedono le mie foto tornano subito seri.
Perché io sono due persone. Quella di prima e quella da allora in
poi. Non mi ero prefissata nulla, è accaduto, come quando uno
viene investito da una macchina. O come l’amore. Non lo si programma,
accade. – Ho scritto una poesia, – gli dissi. Forse era
mattina. Probabilmente mattina. – Tu non scrivi poesie, – rispose
lui sprezzante. – Fino a ieri, – dissi io cauta. – È come se il gatto
cominciasse improvvisamente a parlare, – ribatté lui. – Quindi è
così facile, – continuò infastidito […]. – Perché, – dissi io, – cosa
è così facile? – Scrivere poesie, – disse lui. – Non l’avevi mai fatto.
È una poesia. – E con questo sbatté la porta alle sue spalle.
Quando sentii sbattere la porta, capii che era una poesia.» Continua a leggere

Le parole agre

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Narda Fattori

 
Su questa raccolta di Narda Fattori è stato detto molto e da autorevoli poeti e recensori.
Oltre a condividerne le linee d’impostazione, ad essi mi è più facile riferirmi per la complessità di una poesia densa, tuttavia mai oscura, di quella limpidezza che è dote di poche voci nella poesia moderna, oserei dire post-ermetica.
Cito dalla bellissima prefazione di Ivano Mugnaini:
“[…] Come per ogni vero poeta l’orizzonte dell’autrice è quello del mondo, la sfida della realtà sognata e vissuta, il confronto tra l’ideale e la contingenza delle cose, la contabilità delle ferite e delle ingiustizie a cui, questo sottolinea l’autrice, si rischia di adattarsi perché non si ha tempo né forza per sottrarci e ripulircene. Le storie, le vicende rese e raccontate in forma di parole di questo libro, parlano di persone reali o immaginarie, fino al punto in cui le due dimensioni si confondono, rafforzandosi a vicenda[…]”  Continua a leggere

Mostre. Roma,Israel Now-Reinventing the Future.

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Museo MACRO Testaccio, Piazza O. Giustiniani, Roma, dal 31 Gennaio al 17 Marzo 2013.

Inaugurazione: giovedì 31 gennaio 2013, ore 19.00

La mostra Israel Now – Reinventing the Future, a cura di Micol Di Veroli, presentata dal MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma e prodotta da Glocal Project Consulting, partner DRAGO, è sostenuta dall’Ambasciata d’Israele in Italia e dalla Fondazione Italia Israele per la Cultura e le Arti, e patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri, Regione Lazio, Provincia di Roma e Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali, Centro Storico, Comunità Ebraica di Roma e UCEI.

La mostra ha ottenuto la Medaglia Di Rappresentanza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La mostra, strutturata attorno ad una selezione di ventiquattro artisti israeliani provenienti da esperienze e generazioni diverse, vuole essere una piattaforma culturale trasversale, multidisciplinare, capace di riflettere il dinamismo e la visionarietà dello Stato di Israele.

In mostra opere di: Shay Frisch, Tamar Harpaz, Nahum Tevet, che saranno presenti all’inaugurazione e ancora Boaz Arad, Maya Attoun, Yael Bartana, Orit Ben-Shitrit, Yifat Bezalel, Ofri Cnaani, Elinor Carucci, Michal Chelbin, Keren Cytter, Dani Gal, Lea Golda Holterman, Meital Katz Minerbo, Shai Kremer, Adi Nes, Uri Nir, Leigh Orpaz, , Michal Rovner, Yehudit Sasportas, Gal Weinstein, Shahar Yahalom, Guy Zagursky.

GRAMMATICHE (poesie inedite di Narda Fattori)

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Gioco-di-bambini(1)

GRAMMATICHE

Non resterò col richiamo della civetta
dentro l’udito e il boato che schianta
qualcosa di vivo di vecchio di casa

non resterò con le ali bruciacchiate
la dimenticanza del volo e lo sguardo
fisso sulle stelle fredde e lontane

non resterò senza un mistero senza una fiaba
senza un trasalimento e mano con mano
mi porterò dove il lupo gioca con l’agnello Continua a leggere

Nuovi Salmi


NUOVI SALMI - copertina
Nuovi Salmi a cura di Giacomo Ribaudo e Giovanni Dino
recensione di Marco Scalabrino
9. Testimonierò col silenzio e col tamburo / il Tuo nome.
Avevo scritto dei Salmi – annota Giovanni Dino – secondo una mia personale esplorazione “nella quale facevo entrare la mia vita nel Salmo e viceversa. Parlando una sera con padre Giacomo Ribaudo, egli mi disse: Sui Salmi si sono sempre fatti studi biblici e teologici ed anche belle traduzioni. Ogni anno vengono pubblicati nuovi lavori e altri vengono aggiornati. Quello che tu stai facendo è un percorso un po’ nuovo e diverso. Decisi quella sera di continuare e ultimare [quel mio percorso] non più da solo ma a più mani, iniziando dalla sua esperienza e collaborazione.” Continua a leggere

Giornata della Memoria 2013

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Note sulla letteratura della Shoà

 La letteratura sulla Shoà è molto vasta perché, nell’immediato dopoguerra, ma anche più tardi, per molto tempo dopo e ancora oggi, per fortuna, si è sentito e si sente il bisogno di testimoniare e di riflettere su una pagina tragica, forse la più tragica e assurda, della storia dell’umanità; e quindi su quella tematica si è scritto e si scrive tanto: dai testi memoriali dei sopravvissuti –e a questa categoria appartiene  il più importante e classico di essi Se questo è un uomo di Primo Levi ma anche Il silenzio dei vivi di Elisa Springer o Come una rana d’inverno di Daniela Padoan- fino ai romanzi,  in cui realtà e finzione si mescolano, ma dove il comune denominatore è comunque il riferimento, seppure liberamente interpretato, a fatti rigorosamente storici, come Schlinder List di Thomas Keneally; sino a opere di saggistica, come Uomini ad Auschwitz di Herman Langbein o La banalità del male di Hanna Arendt, per approdare infine alla poesia, in particolare a quella di Paul Celan, forse il più grande poeta della Shoà, con la celebre Fuga di morte,  e di altri, tra cui lo stesso Primo Levi, autore della lirica che apre il romanzo di cui ha ispirato il titolo, e che fu inserita poi nella raccolta L’osteria di Brema col nome di Shemà. Continua a leggere

SEGMENTI di Antonella Brighi

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donna Werter Vincenzi(1)

Silenzio da due di notte. Nell’aria immota improvvisi i rintocchi in terza maggiore del vecchio campanile: due lunghe vibrazioni come pietre a colpire la superficie del buio. E un fremito aveva percorso la rigidità del paesaggio attraversando i sentimenti di desolata solitudine disseminati nelle tenebre. Solitudine nell’immenso giardino invaso dalla gramigna e dai rovi. Solitudine nella volta del cielo e lungo i sentieri sconnessi. Solitudine nella stanza dal massiccio arredo in stile e avvolta in un’oscurità resa ancora più totale dalle pesanti tende rosse rigorosamente incrociate sulle vetrate ad arco. Continua a leggere

Artincontro – rassegna


Venerdì 25 gennaio, alle 18,30, al Teatro Don Bosco dei Salesiani di Ragusa, nel contesto della quinta rassegna “Artincontro”, saranno in scena per la poesia i poeti ragusani-doc Andrea Maurizio Campo, Antonella Mania, Adriano Padua, Dario Pepe, Massimo Statello e Veronica Verdirame. Verrà premiata, inoltre, la poetessa Letizia Dimartino. Qui di seguito testi di Campo, Padua e Dimartino.

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