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La bòba
ch’l’avnóiva da la piàza
la s’è instèca
pròima t’un pòz
pu t’un cantòun
pu tra l do pachi d’una pórta avérta.
Ma la bura
ch’la vén da la maròina
u i pis fis-cè
tra l frèdi ed i canzéll

Il frastuono / che arrivava dalla piazza / è rimbalzato prima in un pozzo / poi in un angolo / e poi tra le due ante di una porta aperta. / Alla brezza / che sale dal mare / piace sussurrare / tra le inferriate e i cancelli

 

 

Nel viaggio
a compartimenti stagni
si ricomincia dall’alfabetiere
A di albero
C di casa
I di imbuto
Quella tavola periodica
delle cose
dove una lettera
fa il nome

 

 

Nient’altro che parole è un’opera che nasce dal desiderio di sperimentare il ricongiungimento delle due lingue in cui si esprime un’autrice nata sotto la fortunata “stella” del dialetto di Santarcangelo di Romagna. Si sono dunque voluti testare nello stesso spazio due registri linguistici con la consapevolezza che, in fondo, le lingue siano soltanto un tramite attraverso cui veicolare nel mondo suggestioni ed emozioni.

Annalisa Teodorani, nata a Rimini nel 1978, vive a Santarcangelo di Romagna. Esordisce nel 1999 con la raccolta di versi in dialetto romagnolo Par sénza gnént (Per nulla; Edizioni Luisè 1999), cui seguono la raccolta La chèrta da zugh (La carta da gioco; Il Ponte Vecchio 2004), Sòta la guàza (Sotto la rugiada; Il Ponte Vecchio 2010), La stasòun dagli amòuri biénchi (La stagione delle more bianche; Carta Canta Editore 2014).
A riconfermare l’importanza dei suoi versi, l’autrice è compresa nel saggio a cura di Pietro Civitareale Poeti in romagnolo del secondo Novecento (La Mandragora 2005), nella selezione antologica eponima uscita nel 2006 per le edizioni Cofine di Roma, nel Dizionario dei poeti dialettali romagnoli del Novecento a cura di Gianni Fucci e Giuseppe Bellosi (Pazzini 2006) e nell’antologia in lingua inglese Poets from Romagna uscita nel 2013 per la casa editrice gallese Cinnamon Press.

È vincitrice di numerosi premi e suoi versi sono stati pubblicati su quotidiani e riviste romagnole, tra cui “Ariminum”, “Confini”, “Graphie”.