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Disegno di Damiano Gentili

 
 
 
 

Cari amici di «Viadellebelledonne»,
è per me un vero piacere segnalarvi il bel sito culturale «Margutte», che sta già riscuotendo notevoli consensi e del quale riporto qui di seguito il manifesto di intenti, nonché l’elenco completo dei vari redattori e collaboratori.

Pietro Pancamo

 
 

IL MANIFESTO DI «MARGUTTE»
Perché «Margutte» come titolo di un sito web di letteratura e arte?
Margutte è un gigante nano, scudiero del Morgante di Luigi Pulci, a sua volta al servizio del paladino per eccellenza, Orlando. I due cantari ove esso appare, stampati al tempo anche in maniera autonoma, probabilmente come fogli volanti, prendono il nome di Marguttino.
Pulci, scrittore della cerchia medicea, compone l’opera nel 1478 e avvia con essa la tradizione rinascimentale italiana del poema eroicomico. Tra le prime opere fiorentine dell’era della stampa, il Morgante ripropone, in chiave burlesca, l’ideale stesso di Lorenzo de’ Medici, il “chi vuole esser lieto, sia,/ di doman non c’è certezza”, l’edonismo colto e raffinato del primo Rinascimento fiorentino, che esprime la nuova centralità dell’uomo dell’età moderna.
E come Margutte si presenta ai suoi lettori con una nota “professione di fede” nella tavola, nel buon vino, nel gioco dei dadi e dei tarocchi, ma anche nella letteratura, così anche noi abbiamo elaborato un nostro sintetico manifesto in sette punti.

“Il mio nome è Margutte;/ ed ebbi voglia anco io d’esser gigante,/ poi mi penti’ quando al mezzo fu’ giunto:/ vedi che sette braccia sono appunto”.

1) Nel fondare il sito «Margutte» ci è parso utile elaborare uno schema programmatico relativo al nostro modo di operare. Si tratta di considerazioni tutto sommato molto generali. Ad ogni modo, abbiamo deciso di indicarle per esteso per fissare uno standard condiviso a chi opererà nel progetto.
2) Il riferimento alla figura di Margutte vuol essere un rimando a valori del Rinascimento quali la centralità dell’uomo e l’aspirazione all’Utopia nelle sue varie forme alte e basse, tra Nuova Atlantide e il Paese di Cuccagna, da Erewhon alla controcultura nelle sue varie forme.
3) «Margutte» nasce come sito aperto a tutte le forme d’espressione artistica, sia quelle più classiche come la letteratura, la musica, il teatro e le arti visive, sia le arti più moderne come il cinema, il fumetto e il videogame.
4) Il sito potrà prevedere, a tale proposito, sia la presentazione di opere originali, quanto articoli di critica ed analisi delle varie forme d’arte stesse. Una particolare attenzione sarà riservata a forme artistico-letterarie sperimentali favorite dallo strumento digitale.
5) Quando sarà possibile, i migliori contenuti di «Margutte» saranno trasposti in forma cartacea in una pubblicazione a carattere comunque episodico.
6) «Margutte» nasce a Mondovì; un centro apparentemente minore, ma che ha avuto nel Rinascimento una nobile tradizione nell’arte della stampa, avviando una delle prime (se non la prima) tradizioni del libro illustrato tipografico. Uno dei poli di quel Rinascimento “altro” da valorizzare e riscoprire, indagando una tradizione della controcultura.
7) «Margutte» è aperto in massimo grado a contenuti di altre aree geografiche, non volendo limitarsi a una chiusura locale ma anzi divenire un mezzo, nel suo piccolo, per allargare gli orizzonti il più possibile. Al Mondo vi sono tante città.

 
 

I REDATTORI DI «MARGUTTE»
Gabriella Mongardi, Silvia Pio, Lorenzo Barberis, Gianni Bava, Jolanda Moletta, Paolo Bessé, Attilio Ianniello, Patrizia Ghiglione, Laura Blengino.

 
 

I COLLABORATORI DI «MARGUTTE»
Fabio Lingua, Andrea Manassero, Doretta Del Fabbro, Franco Blandino, Lorenzo Avico, Bruna Bonino, Marco Tomatis, Leslie McBride Wile, Giorgio Tino (San Francisco, USA), Samantha Barendson (Lione, Francia), Giuliana Manfredi (Lamezia Terme), Isabelle Felici (Montpellier, Francia).

 
 
 
 

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