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Amiamo la letteratura

Abbiamo tristezza sufficiente per una e mille canzoni
abbastanza rossore per la nostra pelle orientale
una parte per la guerra,
una per sconfitte e inganni
una dolce madreterra è dentro di noi
noi, duplici, pigri, miraggio nel deserto
siamo un rebus!
Tristezza non abbatterci, nati da sanguisughe
camminiamo tuttavia dolcemente sulla sabbia
dormendo su tappeti in terre deserte
dentro di noi
la crudeltà, i beduini, i pastori sulle colline
a piedi nudi delle strade
oggi
come nelle giornate più lunghe
Oh tempi arabi!
Oh tristezza non trattarci con la crudeltà di sempre
amiamo la letteratura!
amiamo la Letteratura!

Canzoni di Galilea

1 Stasera Galilea dormiva sul seno della mia amata
sognando un’infanzia esiliata,
annidata nella barba di Harmon.
Un cavaliere venuto dall’est per la schiusa,
le uova si spaccarono lentamente,
una città emerse, per essere chiamata Safad.
2
La mia amante si svegli. dal suo sonno di Galilea,
l’infanzia crebbe
divenne senza numero.
3
Un antenato venne dal Libano, un principe,
cos. narra la storia, baci. la terra di Galilea
finché le sue labbra non furono
piene di schiuma.
4
Ho chiesto, dov’è il lago di Galilea?
Qualcuno ha detto che camminava sulla terra,
per questo Maria Maddalena ha peccato
5
Mi appoggiai su una quercia
vicino alla riva del lago.
Improvvisamente un diavolo alzò un grande scrigno
e una bella sirena ne uscì
per trasformare il diavolo in umano
e il re in uno schiavo.
6
Mi chinai in giù, invocando il nome di Dio,
perdendomi nel panico, finché la mia bocca
divenne secca
Non so se il fiume del battesimo l’annaffierà
o se con tuoni e fulmini il cielo potrà salvarmi.
7
Ho disegnato due ali per volare, ho volato
Galilea mi ha seguito in un posto
chiamato Mghar,
Sono caduto sulla testa per nascere
piangendo lacrime dal cuore
con un grande grido
che taglia l’eternità.
8 In quel luogo sono cresciuto e
ho amato
e sposato due mogli nella legge di Dio:
Non voglio avere più nulla
solo per il mio interesse.
9
Poi un testimone ha parlato di nuove regole,
oltre ad evitare maiale e alcol:
ora la bigamia è proibita in Galilea
e avere molti amanti
è vietato
a Monte Carmelo.
10
Ho divorziato:
dicendo a me stesso, vai via,
mi sono separato da me:
credo nell’amore nella poesia nel sogno.

Ho visto

Intorno alla mia candela
ho visto una farfalla rara e strana
non c’erano tenebre nella notte,
nessuna paura su cui meditare
tristezza, solitudine o l’amore, io non so
solo una farfalla o forse un vento
quando inizia a soffiare
non so davvero, ma qualcosa ho visto
cose senza nomi né identità.
Non fuoco
non vento
non sabbia
non acqua
questo è quello che ho visto.

L’amore arriva

L’amore arriva secondo la direzione del vento
il battito cardiaco e le canzoni.
L’amore va come la poesia,
su gradini di occasioni mancate.
Per questo voi, amanti, siate pronti!
dovete catturare le occasioni.
Chiudete porte e finestre
sta lì proprio dove l’aria passa
l’affare è fatto per chi sa aspettare.
Queste sono canzoni, certo impossibili.
C’è sempre un’entrata per il cuore
e un’uscita per chi vuol partire.
L’amore va, l’amore viene
come un poema che solo
le palme comprendono.

Molti popoli accorreranno

Molti popoli accorreranno
e io sarò in mezzo a loro
un uomo che porta agli uomini
la poesia.
E hanno preparato le loro spade
aratri
e hanno portato solo le loro falci
a volte salmi
e io sarò fra loro
un uomo che porta agli uomini
la poesia.
I nemici diventano amici
come il cavallo del buon cavaliere
i soldati uccisi in guerra
loro sono martiri,
e quelli che vivono in pace
vivono grazie a quelle morti
Ma i poeti nella vita e nella morte restano
poeti,
e io sarò fra loro
un uomo che porta agli uomini
la poesia.
Il violino non ha affatto l’ardore
lontano dalle mani dell’uomo,
e quando in estate si scalda la pietra
possiede l’anima e forse anche il sangue.
L’uomo sbaglia
s’infuria e si agita e insulta
ma
passata la tempesta dimentica
e chiede scusa per qualsiasi cosa.
E suona una nuova melodia
e io sono in quel suono
un uomo che porta agli uomini
la poesia.
Gerusalemme dall’alto è al di sopra
Gerusalemme in basso è sopra la terra.
Prendi l’unica che hai amato
io prenderò la mia
incontriamoci a metà strada
tra cielo e terra
e molti popoli accorreranno
e io sarò fra loro
un uomo che porta agli uomini
la poesia.

Festa per le cose tristi (per Adonis)

1.
Un inverno sulla banchina dell’infanzia:
presentazione di parenti.
Il passato è più prossimo di quanto si pensi,
spesso la notte arriva in punta di piedi,
vestita da bambina,
O cielo
Il tempo divora gli uomini!
davanti ai nostri occhi
2.
La primavera precipita sopra i nostri occhi…
Per chi osserva gli occhi dei presenti,
alcuni sono di vetro.
Al Hallaj, ritorna
giudica il tuo sonno
abbandona le braccia, non essere incredulo!
3.
L’autunno sotto gli alberi in Galilea.
domani
passerà senza chiedere permesso
Sparirà senza preavviso,
abbandonando la questione,
Se fosse per me possibile
abbandonare nomi senza senso
non avrei insegnato ai miei figli,
perché c’è sempre un angelo
che ama la distruzione!
4.
L’estate sull’estate
il tempo sul linguaggio,
Triste la lingua della natura che comprendiamo
difficile il calore del sole, che ci insegna
la verità del giorno e della notte
il vento e gli alberi
la terra e o mari
e la relazione tra le cose.
C’è sempre una speranza
per chi va in profondità
e non si accontenta
di ciò che detta il cielo.

Naim Araidi (Maghar, 1950) è un poeta, insegnante e diplomatico israeliano.
Appartiene alla minoranza religiosa dei Drusi.
Giovanissimo si è trasferito ad Haifa per completare la sua istruzione fino ad insegnare nella stessa Università e in quella di Bar-Ilan, quindi al Gordon College of Education e all’Università Araba per l’Educazione in Israele.
Come giornalista ha presentato programmi settimanali su Channel 2: sia per bambini che notiziari.
Ha fondato la rivista Al-Aswar. Nel 1994 ha ideato e fondato il Nissan Poetry Festival in occasione della seconda Intifada, con l’intenzione di stabilire un canale di comunicazione fra le diverse religioni che popolano il Medio Oriente; in questa occasione poeti di tutto il mondo si incontrano a Maghar con altri poeti e giornalisti arabi e israeliani.
Ha vinto diversi premi internazionali, ricevuto due lauree honoris causa, scritto libri per bambini, poesie e opere scientifiche in ebraico e in arabo, molto è stato tradotto in altre lingue.
Questa è la prima pubblicazione in italiano.

locandina generale naim