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Ieri sera, oltre ogni aspettativa, un incontro (direi così, non era spettacolo) insolito: per fortuna abbiamo scampato la possibilità di trovarci al solito straziante reading di poesia.
Grazie ai versi di Sandra Palombo, prima di tutto. Che trasmettono la ‘leggerezza’ con cui le donne passano attraverso la vita, che non è superficialità, è sentire che la vita non si domina, ma si può viverla comunque senza soccombere. Ci si poteva immedesimare in tutto, perché ci si immedesimava nello spirito, di qualunque cosa parlassero quei blocchetti di versi essenziali, acutissimi ma seri quanto basta.
Questo spirito è stato trasmesso dalle due donne e un uomo che ci hanno costruito sopra un loro modo di farceli conoscere. Un’attrice che non recitava versi -per fortuna- ma li interpretava per come li sentiva, una cantante che cantava tutto allo stesso modo, cioè vitale, come se parlassero tante donne in situazioni diverse, tutte capaci di fare la spola tra necessità e libertà. Un pianista che ha dato il tono emotivo con una musica e un atteggiamento non arrogante. Tutti rispettosi di quello che era al centro di tutto.
Non sarà un caso che tutto questo è stato voluto e costruito da donne che hanno riconosciuto il valore dei versi di un’altra. E il valore dell’altra le ha portate a costruire qualcosa a sua volta di grande valore. Si può vivere senza disperazione, diceva tutto l’insieme.
Per questo mi viene in mente che ho conosciuto Sandra in un momento di ferite acute e ingiuste, e proprio sulle sue competenze culturali. Qualche grande personaggio che sguazza in istituzioni varie, ha avuto bisogno di impadronirsi di un suo lavoro per il proprio libro, senza darle riconoscimento nemmeno con una microscopica nota in fondo. Mi pareva che Sandra non avesse pieno il senso del suo valore, che non passava da quel riconoscimento.
Ecco, la strada invece l’ha fatta, e non solo ha costruito per sé, ma il riconoscimento le arriva in modo imprevisto da molte parti. Quello che ho visto ieri sera, in particolare, è stato il riconoscimento tra donne del proprio rispettivo valore. Non così scontato.
Comprate il suo libro.

Luisa Pogliana

Portoferraio, 7 agosto 2013