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GHERASIM LUCA CHEZ VICTOR BRAUNERTra tutti i libri che ho ricevuto in dono quest’anno per il Fondo Librario di Poesia Contemporanea raccolto da PoEtica uno dei più significativi è sicuramente La fine del mondo di Ghérasim Luca, a cura di Alfredo Riponi edito da Joker, donato al FL da uno dei traduttori. Leggo che la collana cui appartiene la raccolta, L’isola delle voci, diretta da Lucetta Frisa è dedicata a voci poetiche e critiche contemporanee, con particolare attenzione all’aria di lingua francese. Quella di Ghérasim Luca è una poesia che vive un contatto estremo con l’oralità della lingua in cui è scritta,  nonostante la lingua francese non sia la linguamadre del poeta che nasce infatti a Bucarest nel 1913 e muore suicida nel 1994 a Parigi, dove è arrivato nel 1952, proveniente da Israele. Molto interessante, oltre che la lettura di questa bellissima antologia, il saggio che correda l’opera redatto dal curatore: Ghérasim Luca: l’eco del corpo. Ho scelto di riportare qui due poesie tratte dall’antologia, la prima perché credo sia di un’attualità sconcertante, la seconda perché il ritratto in divenire di Maddalena fatto da Luca, racconta con pochi tratti quanto possa essere straordinariamente vivida un’immagine che nasce dall’azzeramento progressivo dei dettagli che la compongono. Il libro è tradotto da Rita Florit, Giacomo Cerrai e Alfredo Riponi.

Grida vane

Nessuno cui poter dire
che non abbiamo niente da dire
e che il niente che ci diciamo
continuamente
ce lo diciamo
come se non ci dicessimo niente
come se nessuno ci dicesse
nemmeno noi stessi
che non abbiamo niente da dire
nessuno
cui poterlo dire
nemmeno a noi stessi

Nessuno a cui poter dire
che non abbiamo niente da dire
e che non facciamo nient’altro
continuamente
che è un modo per dire
che non facciamo niente
un modo di non fare niente
e di dire quel che facciamo

Nessuno a cui poter dire
che non facciamo niente
che non facciamo
che quel che facciamo
cioè niente

Maddalena

passa la mano destra
sotto il gomito sinistro
si nasconde un lato del viso
con la mano sinistra

passa la mano sinistra
sotto il gomito destro
si nasconde l’altro lato del viso
con la mano destra

ritira la mano destra
dal gomito sinistro
ritira la mano sinistra
dal gomito destro
si nasconde il viso
con le mani

con la mano destra
perché l’altra si è smarrita
con la mano sinistra
perché l’altra si è cancellata

con la mano smarrita
sotto il gomito senza braccio
con la mano cancellata
sotto il braccio senza gomito

senza mani né viso
sottobraccio
Maddalena nasconde Maddalena

***