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 CARLO MERELLO: Il respiro di Genova
di Lucetta Frisa

Per una mostra possibile

Carlo Merello è un artista molto inventivo, essendo architetto compone le sue mostre
come un corpus unicum, variazioni su tema unico. Da qualche anno si è messo anche a scrivere teoricamente della sua opera: meglio di lui stesso nessuno potrebbe parlare dei propri lavori. Questo che propongo è un progetto per un’eventuale esposizione e si articola in una serie di quadri che, nella loro parte superiore, mostrano foto digitali di “scorci “di cielo dei celebri “caruggi” da dove, alzando lo sguardo, ci investe una vertigine di linee labirintiche: sono linee geometriche tra bianco e nero, un cielo ritagliato in tutti i modi tra tetti e profili di antichi palazzi. Nella parte inferiore vediamo le immagini coloratissime (smalti e incisioni su vetro), evocative di polmoni umani. Forse riproducono fantasticamente gli stessi tracciati dei “caruggi” insieme all’idea che questi polmoni, avendo respirato l’aria inquinata del centro storico genovese, formicolino di virus simili a una folla di persone viste dall’alto... Almeno a me fanno questa impressione, poi ognuno può vederci quello che vuole, interpretare queste opere come meglio crede. Non sempre un pittore scrive tanto lucidamente e poeticamente come Merello. Perché lui è un artista “tout court” e non si inibisce a usare altri media quando ne sente la necessità. Domanda: questo progetto per una mostra si realizzerà? Per l’artista non è un problema. Sarà quel che sarà. Per ora sappiamo di certo che chi passa da questo blog sarà il primo a vederla.
(L.F.)

Il respiro di Genova di Carlo Merello

Secolare e secolarizzato.
Umido, ombroso, in dialetto si direbbe lûvegu.
Sinuoso, come i suoi vicoli che simili a diagrammi ad albero si diramano
tra i palazzi del centro storico, quasi senza fine siccome un labirinto.
E corto, come la distanza tra colline e mare; affannoso come di chi, agitato,pensa di dover fare qualcosa di importante ma che in realtà non deve fare nulla perché nulla ha da fare.
Rantegoso, tradotto dall’idioma genovese per significare un respiro sporcato dal muco, ovvero dalla rumenta dei suoi caruggi.
Ansiogeno e nostalgico: ansia per ciò che non arriverà mai, nostalgia per il nulla che si è perso.
Stanco e affaticato, come una vecchia baldracca esausta di aprirsi al mondo per poi esserne esclusa.
Duro, come le sue pietre morte da tempo; come i segni che i cornicioni delle sue case, nei vicoli, tracciano nel cielo basso, pesante grigiopiombo.
Avido, famelico e bulimico, inspira ferocemente, espira fievolmente, lamentandosi di doverlo fare, per forza.
Ma il respiro della città dipende anche dalla sua aria .
Un’aria da conservare per la sua fragranza o per la sua pestilenza ?
Nell’un caso o nell’altro l’aria di Genova non profuma d’incenso, né di mirra,semmai di muffa………….non è certamente Air de Paris!
(per fortuna c’è la tramontana!)
Ma è una idea; un’idea che suggerisce immagini che delineano forme che aspirano a contenuti che introducono a relazioni che invitano a progetti che pretendono realizzazioni là dove il Nulla è la regola dei suoi edifici culturali:con squadra e compasso per costruire il paradosso.

Carlo Merello, Genova 2011

e un omaggio a Marcel Duchamp

Aria di Genova 2011


Installazione nello spazio espositivo

Elemento dell’ installazione

Il progetto Il Respiro di Genova è stato concepito e realizzato nel 2010. Si compone di 17 elementi costituiti da foto digitale sottoposta a una lastra di cristallo inciso e dipinto a smalto.
In seguito al progetto è stato integrato da un omaggio a Marcel Duchamp in riferimento al lavoro concettuale del 1919 Air de Paris.

Nota personale.

Carlo Merello è nato a Genova nel 1950. Architetto, lavora nel complesso delle arti visive.
Espone i suoi lavori dal 1972 in Italia e all’estero.

Mostre e pubblicazioni recenti

Personali
2010 “ l’autoRitratto indiretto”, Galleria Joice & Co., Genova.
Museo di Villa Croce, Genova.
“ “ Vuoti a perdere”, a cura Viana Conti Galleria Il Mosaico, Chiasso (CH).
2011 “ Opere scelte” , C.C. Balestrini, Albissola Marina. (Sv).
2012 “Tramare Tramonti”, Galleria Il Mosaico, Chiasso CH).
2013 “Natura Struttura Ibrido”, Aboutness contemporary art, Genova.
Collettive
2010 Biennale dell’immagine, Comune di Chiasso (CH).
2011 Arte Fiera 2011, Genova.
2011 “Incerte Patrie”, Mostra per i 150 anni della Repubblica italiana,
galleria S. Bassanese, Biella, a cura di Viana Conti.
2012 “face off”, Aboutness contemporary art, Genova.
2013 “ Biblioteca Nazionale di Shanghai Pudong”, a cura Present Art Festival Shanghai.

Pubblicazioni:
– “Buio sottovetro”, Genova 2005.
– “Fuori dal Progetto – tipoidi, segni e riflessioni – 1987/2007”.
Campanotto Editore, Udine.
– “L’autoRitratto indiretto, Opere 1977-1982”. Edizioni De Ferrari, Genova.
– “Tramare Tramonti, opere 1972-1976”. Edizioni De Ferrari, Genova
http://www.carlomerello.it