Nella pittura Buddhista Zen, Enso simboleggia un momento in cui la mente è libera di lasciare che l’insieme corpo-spirito sia creativo.
La pennellata d’inchiostro che disegna il cerchio viene tracciata su seta o carta di riso in un unico gesto, senza alcuna possibilità di cambiamento o correzione: mostra quindi l’espressivo movimento dello spirito, in quel preciso momento.

Nel Buddhismo Zen, quindi, si pensa che il carattere dell’artista e la sua indole siano pienamente rivelati dal modo in cui disegna un Enso. Solo una persona che è mentalmente e spiritualmente completa può disegnare un vero Ensō. Alcuni artisti praticano il disegno quotidiano di Enso, non solo come esercizio ma pure come diario spirituale.

Southern Park

Tirar calci al fogliame nel parco
mi è rimasto come un rito dall’infanzia
adesso lo faccio solo quando
sono triste:
vado al parco
e tiro calci, tiro calci, tiro calci
al maledetto fogliame
poi mi sento l’anima leggera
solo quel dolore nel tendine
rimane durante la notte con me
come un guardiano fedele

Johnny Walker

Dopo qualche giro
la sua testa scivola verso il pavimento
per provare quella durezza
che sentiva
nella sua infanzia
toccando con la fronte
la finestra trasudata

Piaceri a mezzogiorno

Le patate stanno bruciando
e non è desiderabile
precipitarsi nudi
con l’asciugamano nel pugno
la tua erezione cade
la finestra non vuole aprirsi
tra tutto questo caos
lei ti dà
il suo bacio più dolce

Fotografia di Vladislav Hristov

Aquarius

nel suo ventre c’è il mare
lei sposta la mia mano in giù
dove le onde bagnano le sabbie
è una culla
per far addormentare gli innamorati
avanti indietro, avanti indietro
ti amo ti amo
amore mio

Blu

vadano a farsi benedire le mani, le braccia,
le gambe, la pelle
appiccicata ai nostri corpi
sempre più raggrinzita
sempre più straniera
dico: abbiamo ancora tempo
per qualche immersione
sai come si fa
chiudi gli occhi
e passi sotto l’onda

Animal Planet

quando le frecce sono le forbici
a tagliar il tempo
a pezzettini
le frasi a parole
le storie a frasi
parleremo allora
In una lingua strana
e gli animali
ci capiranno
benissimo

Armani Jeans

ancora umidi
il ladro si infila i tuoi jeans
per andare dalla sua innamorata
lasciandoti fissare a lungo
le due pozzanghere
sulla terrazza

Fotografia di Vladislav Hristov

Traduzione di Emilia Mirazchiyska

Vladislav Hristov è nato a Shumen (Bulgaria) nel 1976. Sue poesie sono presenti in diverse antologie e in diversi blog. Sono tradotte in varie lingue. Membro di The Haiku Foundation. Suoi haiku fanno parte di molte antologie internazionali e sono publicati in Simply Haiku, Sketchbook, The Heron’s Nest, Modernd Haiku, The Mainichi Daily News. Nel 2010 entra nella classifica dei 100 più creativi autori di haiku in Europa. In Bulgaria Vladislav Hristov ha publicato i libri di poesia Fotografie di bambini (2010) con prose poetiche e Enso (2012) con l’epigrafe di Kamizuro Shibata, maestro zen di enso “Enso si fa con la stessa calma con cui la mano accarezza o taglia una testa umana”.

Emilia Miraztchiyska che segue da diverso tempo Viadellebelledonne, è una brava traduttrice e gestisce una piccola casa editrice bulgara “Scalino”  http://www.scalino.eu/

Ha tradotto in bulgaro un romanzo italiano “Senza tacchi” di Francesca Lancini (Bompiani, 2011) uscito in Bulgaria l’anno scorso.