Dell’armoniosa brezza mi narravi
e il tuo bel fiore, fu a primavera
che sgocciolammo amore e tenerezza
poi dolce un candore e soffuso d’emozioni
chiara fandonia di un irreale bene
dal tetto ruzzolò colpendoci di petto
nei polsi e nella schiena contammo mille tagli
lo spread ci fece male la borsa tacque
solo ci restò da raccontare
il sudiciume e il fango
e gli esodati e il limaccioso imu
che ogni dolcezza era rimasta nella moneta falsa

a.p.