nell’intervallo tassello scorrevole posticcio della mia scomparsa una crociera alla volta di radiazioni niente fiori recisi niente cugini vegetali dei fiori o né corone smodate di pane per la scarpetta da intercalare ai resti niente niente presse di zucchero con alucce al cielo e occhietti neri cuciti sul posto senza cubiti di palpebre senza saette oblique per contenere preghiere termosigillanti niente di niente per amore il cui punteggio neutro siede tranquillo ad ascoltare gli uccelli cantare con te

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