AZZURRINE

per un periodo le insolite
azzurrine mattine
accompagnate a nuvole burine
si presero gioco dell’aspro
iodio che avevo sulla pelle
ed erano terribili
i dolci pianti
fotosensibili
che destavano clorofilliane
tartarughine arringhiate sull’arenile.

a tenere fronte alla luce
che tutto parve immutevole
anche il conto degli anni
si riposò e il canto si imbastardì
così non si respirava che per inerzia
ogni rumore calcolato
l’umore mai diverso
e il latte era nervoso
traballante gocce sul tavolo
coprenti asciutte trasparenti.

un giorno mi ascoltarono
dire che avrei sospinto
sotto le mattine azzurrine
la schiena di tartarughine
sazie di tartine tartare
ed erano urlanti a decine
palme remote calme calme
come accostare salme e trote
ai salmoni imperterriti
su torrenti ad ampi polmoni.

oggi ascolto i crampi
senza pensare al dolore
né al colore del cielo a poter ricordare
e sfilo intero dal guscio
il fruscio di quel che ero.

Maurizio Manzo

da Sette terribili ostriche e una perla…