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“Dedalus” Quaderni di narrativa – puntoacapoEditrice

Direzione: Ivano Mugnaini

n. 1 (Novembre 2011)

Giorgina Busca Gernetti, Corrado Calabrò, Maria Gisella Catuogno, Biagio Cepollaro, Andrea Carlo Cappi, Mariella De Santis, Marco Ercolani, Anna Maria Farabbi, Laura Leoni, Mario Massimo, Emidio Montini, Valeria Serofilli, Valerio Varesi, Grazia Verasani, Domenico Vuoto.
Una selezione di racconti multiforme, varia, ricca di spunti e suggestioni; storie scritte con tinte cupe o solari, poetiche o graffianti, socialmente impegnate o lievi e umoristiche. Gli Autori, alcuni già molto noti altri con sicure ed ampie prospettive, appartengono a varie generazioni e provengono da esperienze individuali, diversificate. C’è tuttavia un filo rosso: la cura con cui i racconti sono stati scritti e selezionati ed il fascino delle vicende proposte.

Questo primo volume dei Quaderni di Prosa Contemporanea si presenta come un ampio caleidoscopio di autori significativi del panorama narrativo contemporaneo. È la prima tessera di un mosaico di storie ed esperienze di scrittura che si aggiornerà gradualmente con l’uscita dei prossimi volumi dei Quaderni. Il progetto editoriale che si apre con questo libro mira infatti a fornire un quadro ampio e fedele dei fermenti e delle tendenze più rilevanti della narrativa attuale, senza proporre sterili e ingessate catalogazioni, ma fornendo ai lettori spunti per ulteriori ricerche di testi e libri degli autori volta per volta proposti, e, soprattutto, offrendo racconti che rinsaldano ed alimentano il piacere della lettura.

(Ivano Mugnaini)

 

Prime presentazioni:

 Venerdì 9 dicembre ore 17,30

Pisa, Biblioteca Comunale

Ivano Mugnaini, Mauro Ferrari, Valeria Serofilli presentano

Dedalus, Quaderno di prosa contemporanea n. 1.

 e

Mercoledì 14 dicembre ore 17,30

 Novi Ligure, Biblioteca Civica, Via Marconi, 66

 Mauro Ferrari e Ivano Mugnaini presentano

 Dedalus, Quaderno di prosa contemporanea n.1

 Note biografiche sugli autori

 GIORGIA BUSCA GERNETTI è nata a Piacenza ma vive a Gallarate (VA). Laureata in lettere classiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha insegnato lettere italiane e latine nel liceo classico della sua città. Sono usciti per i tipi della Genesi di Torino, i libri di poesia Asfodeli (1998), La luna e la memoria (2000), Ombra della sera (2002) e Parole d’ombraluce (2006). Nel 2007, per le Edizioni del Leone di Venezia, è uscito Onda per Onda, un libro di poesie ispirate dal mare, con prefazione di Paolo Ruffilli. Le sono state pubblicate come premio, perché vincitrici di concorso, le due “plaquettes” di poesie: Nell’isola dei miti (ALAPAF, Bagheria – PA 1999), La luna e la memoria (Ed. del Cenacolo, La Spezia 2000) e le raccolte poetiche La memoria e la parola (ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005), L’anima e il lago, con prefazione di Giuseppe Panella, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa (Pomezia-Notizie, Pomezia 2010).
Con le sue opere edite o inedite ha conseguito il 1° premio in circa 40 concorsi nazionali e internazionali. Ha ricevuto vari Premi per la Cultura.

CORRADO CALABRÒ dopo una laurea in giurisprudenza conseguita all’Università di Messina, ha fatto carriera prima nella Corte dei Conti e poi nel Consiglio di Stato, del quale nel 1982 è diventato presidente di sezione. Nel 1999 è stato eletto presidente dell’Associazione Magistrati del Consiglio di Stato e nel 2001 è diventato presidente titolare della sezione per gli atti normativi. Calabrò, specialista di diritto del lavoro e di diritto amministrativo, è autore di numerosi volumi in materia. Sin dal 1960 ha svolto anche un’intensa attività letteraria, come autore di poesia e narrativa. Il primo volume di poesie, scritto tra i diciotto e i vent’anni, venne pubblicato nel 1960 da Guanda col titolo Prima attesa. Sono venuti poi numerosi altri volumi. Nel 2002 Mondadori ha pubblicato una vasta raccolta: Una vita per il suo verso, e del 2004 è Poesie d’amore, Newton & Compton. Calabrò è autore di un romanzo, Ricorda di dimenticarla (Newton & Compton, 1999), finalista al premio Strega del 1999. Ad esso è ispirato il film “Il mercante di pietre”, regista Renzo Martinelli. Per la sua opera letteraria l’Università Mechnikov di Odessa, nel 1997, e l’Università Vest Din di Timişoara, nel 2000, hanno conferito a Calabrò la laurea honoris causa.

ANDREA CARLO CAPPI ha scritto romanzi, racconti, saggi, sceneggiature per fumetti (Martin Mystère, Bonelli Editore) e fiction radiofoniche (Mata Hari, RaiRadio2). Fra le sue varie attività: autore e conduttore di programmi radio e televisivi; consulente editoriale, curatore di collane, direttore editoriale, traduttore da inglese e spagnolo, organizzatore di eventi fotografo e illustratore. Nel 2000 ha fondato il mystery magazine “M-Rivista del Mistero”, di cui è direttore editoriale. È noto soprattutto per le serie dedicate ai suoi personaggi seriali (il Cacciatore di Libri, Carlo Medina e Mercy “Nightshade” Contreras) e per le opere originali di narrativa imperniate su celebri personaggi del fumetto italiano, Diabolik ed Eva Kant delle sorelle Giussani, e Martin Mystère di Alfredo Castelli.
Ha tradotto le avventure di James Bond, gli inediti di Ian Fleming e i saggi dedicati al celebre agente segreto, oltre che per avere fondato con E. C. Dell’Orto il primo fan club italiano, lo 007 Admiral Club. È traduttore (per Mondadori, Rizzoli, Salani, Alacrán e altri) di numerosi autori di fama internazionale (Douglas Preston, Jeffery Deaver, Raymond Benson e molti altri) Dal 1995 è attivo inoltre come organizzatore e conduttore di eventi culturali e dal 2000 tiene corsi di scrittura creativa e di storia della letteratura mystery.
È autore di molti romanzi, tra cui  Elementi di tenebra – manuale di scrittura thriller (Alacrán Edizioni, 2005); Diabolik – La lunga notte (Sonzogno editore, 2002 – Alacrán Edizioni, 2005); L’occhio sinistro di Rama – Martin Mystère (Sonzogno editore, 2002); Nightshade – Missione Cuba (Mondadori, collana “Segretissimo”, n.1460, col nome François Torrent); Confessioni di un cacciatore di libri (raccolta di racconti, Addictions, collana “I misteri di Addictions, n.1, 2001); Martin Mystère – Il codice dell’Apocalisse (con Alfredo Castelli).

MARIA GISELLA CATUOGNO è nata all’Isola d’Elba, dove vive. Laureata in Lettere all’Università di Firenze, insegna Italiano e Storia.
I suoi tre primi lavori sono: Parole per amore (Ed. Libroitaliano, Ragusa) Il mio Cavo tra immagini e memoria e Mare, more e colibrì (Ed. Studio 64, Genova), con la prefazione di Teresa Ferri, docente di Teoria e pratica della comunicazione letteraria all’Università di Urbino. Racconti e poesie sono stati pubblicati su varie antologie (Navigando nelle parole. Vol. 24, Ed. Il filo; Lo specchio, Ed. Liberodiscrivere; Antologia italiana, Libroitaliano; Pensieri d’autore (9) e L’amore, la guerra Ed. Ibiskos ecc). Ha ottenuto riconoscimenti e segnalazioni. La sua raccolta di racconti dal titolo Riviere, Ed. Aletti, è uscita nell’aprile 2009 e nel luglio dello stesso anno la medesima casa editrice ha pubblicato Vento nelle vele, romanzo liberamente ispirato a un diario di bordo di G. Simenon in lingua francese. Ha partecipato a esperienze di scrittura collettiva con l’opera Il volo dello struffello. Ed. Liberodiscrivere e Malta femmina, Ed. Zona. È presente nei blog letterari Liberodiscrivere, Poetika, Viadellebelledonne, Flannery.

BIAGIO CEPOLLARO (Napoli 1959) è stato fondatore insieme a Mariano Baino e a Lello Voce della rivista Baldus (1990-1996) dedicata alla sperimentazione letteraria. Teorico del ‘postmoderno critico’, è stato tra i promotori del Gruppo 93 e dal 2004 ha avviato, sul suo sito ufficiale, le edizioni on line di Poesia italiana E-book che comprendono ristampe di opere poetiche e narrative stampate tra gli anni ‘70 e ‘90 e la pubblicazione di inediti di poeti più giovani, nonché una rivista di poesia, Poesia da fare, e una rivista di critica, Per una Critica futura. Pubblicazioni: Le parole di Eliodora, 1984; la trilogia ‘De requie et Natura’: Scribeide, 1993, Luna persciente, 1993, Fabrica, 2002; Versi Nuovi, 2004; Lavoro da fare, 2006.

MARIELLA DE SANTIS è nata sul mare di Bari in un raro giorno di neve del 1962. Vive a Milano.
Segnalata al premio Montale, ha pubblicato libri di poesia, prosa, testi teatrali. È drammaturga rappresentata. Collabora con radio nazionali estere; è stata vicedirettore della rivista internazionale Smerilliana, luogo di civiltà poetiche, ha curato rassegne e pubblicazioni. È del 2010 il volume collettaneo Io e l’altra, drammaturgie di teatro civile in versi (Novi Ligure). Collabora con artisti e musicisti.

MARCO ERCOLANI  (Genova, 1954), scrive racconti apocrifi e vite immaginarie, si occupa di poesia contemporanea e dei rapporti arte/follia. È stato redattore della rivista di cultura psicoanalitica di «Fanes» e della rivista «Arca.Quaderni di scrittura», confluita nella collana «I libri dell’Arca». Tra i suoi libri di narrativa: Col favore delle tenebre, Taccuini di Blok, Vite dettate, Lezioni di eresia, Il mese dopo l’ultimo, Carte false, Il demone accanto, Taala, Il tempo di Perseo, Discorso contro la morte e A schermo nero. Cura il volume collettivo Tra follia e salute: l’arte come evento. Due i libri di saggi sulla poesia italiana contemporanea: Fuoricanto e Vertigine e misura. Intorno al nodo arte/follia scrive L’opera non perfetta.In coppia con Lucetta Frisa: L’atelier e altri racconti, Nodi del cuore, Anime strane e Sento le voci.

Nel 2010 pubblica il suo primo libro di versi Il diritto di essere opachi.
Con Turno di guardia vince, nello stesso anno, il Premio Montano per la prosa inedita.

ANNA MARIA FARABBI è nata nel 1959 a Perugia, dove risiede. Pubblicazioni per la poesia: Fioritura notturna del tuorlo (Tracce, 1996, ristampato nel 2011 da Blu di Prussia), Il Segno della Femmina (Lietocolle, 2000), Adlujè (Rovigo, Il ponte del sale, 2003), Kite, poesie su portfolio di 9 opere grafiche di Stefano Bicini, Pescara (Studio Calcografico Urbino, 2005), La magnifica bestia (Merano, Travenbooks, 2007) Segni, con opere grafiche di Stefano Bicini, Pescara (Studio Calcografico Urbino, 2008), In Nomine, poesia su incisione di Simonetta Melani (Due Lire, 2008), Larosaneltango, per musiche di Diego Conti (Studio Calcografico Urbino, 2008), La neve (Il pulcino Elefante, 2008), La luce esatta dentro il viaggio (Aljon, 2008), Solo dieci pani (Lietocolle, 2009), Avemadrìa (Lietocolle, 2011), in L’almanacco dello specchio (Mondadori, 2011). Pubblicazioni per la prosa: Nudità della solitudine regale (Zane Editrice, 2000), La tela di Penelope (Lietocolle, 2003). Pubblicazioni per la saggistica con traduzioni: Le alfabetiche cromie di Kate Chopin (Lietocolle, 2003), Un paio di calze di seta (Sellerio, 2004, saggio e traduzioni su Kate Chopin), Il lussuoso arazzo di Madame d’Aulnoy (Travenbooks, 2009), L’Agenda delle Fragole (Lietocolle, 2012, cura e traduzione). Francesco Roat riguardo al suo lavoro poetico ha scritto: L’ape di luglio che scotta – Anna Maria Farabbi poeta (Lietocolle, 2005).

LAURA LEONI vive e opera a Firenze. Ha pubblicato alcune poesie sull’Almanacco della rivista L’ozio e in Nostos, “Poeti degli anni Novanta a Firenze” (Firenze 1997). Collabora con la rivista letteraria L’area di Broca. Nel 1997 ha pubblicato il libro di poesia Spoglia d’ali (Gazebo Edizioni), nel 2008 ha pubblicato Anatomia di una goccia – Testi per balletti (Edizioni La Meridiana). Dal 2002 al 2004 ha esposto le sue opere pittoriche in molte mostre personali: Volterra, San Miniato, Todi, Bagno Vignoni. Ha eseguito per la chiesa di Bagno Vignoni l’opera in acquerello di Santa Caterina da Siena. Il brano Virginia ha ispirato uno spettacolo di danza.

MARIO MASSIMO è nato nel 1947 a Foggia, dove vive; ha insegnato nei licei. Ha pubblicato: Chronicon, Il Candelaio, Firenze, 1987 (poesia); In fondo al giorno, ibidem, 1987 (poesia); La morte data, Manni, San Cesario di Lecce, 2009 (narrativa).

EMIDIO MONTINI nasce nel 1954 in una valle del Bresciano. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni poetiche dal 1978 ad oggi: Poesie (La Voce del Popolo, Brescia 1987); A Colloquio con l’Angelo (Edizione del Leone, Venezia 1990); Mutamenti e Identità (Edizioni del Leone, Venezia 1992); Cassandra la Bella e altre cose (Edizioni Tracce, Pescara 2002); il romanzo breve Il Panico e la Grazia (L’Arcolaio Editrice, Forlì 2008); Da una quiete immota (puntoacapo, Novi Ligure 2008), Uo-dishallo, Diario Africano (L’Arcolaio Editrice, Forlì 2009); La moneta a noi donata, Poesie (L’Arcolaio Editrice, Forlì 2010). Ha ottenuto buone recensioni su quotidiani e segnalazioni in molti premi letterari.

VALERIA SEROFILLI è insegna Lettere presso gli Istituti d’istruzione secondaria. Come operatrice culturale è Presidente del Premio Internazionale di Poesia “Astrolabio”, nella giuria di altri premi letterari e organizzatrice degli Incontri Letterari al Caffè storico dell’Ussero di Pisa e di Corliano(www.corliano.com).
È curatrice della collana “Passi – Poesia, I libri dell’Astrolabio” per Puntoacapo Editrice di Novi Ligure e del sito personale http://www.valeriaserofilli.it, e redattrice della rivista di poesia, arte e filosofia La Mosca di Milano.
In qualità di saggista ha pubblicato il volume I gigli di Nola, Rotary Club, Nola – Pomigliano d’Arco 1993. Sua opera prima di poesia è Acini d’anima (Pisangrafica, Pisa 2000), vincitrice del Premio Astrolabio 2000, sez. poesia, poi rilevato, rinnovato e presieduto dall’autrice; sempre in poesia ha pubblicato Tela di Eràto (Sovera Multimedia, Roma 2002), con nota critica di Giorgio Bárberi Squarotti; Fedro rivisitato (Bastogi, Foggia 2004), con prefazione di Dino Carlesi e nota critica di Giorgio Bárberi Squarotti; il cofanetto libro con audiolibro Nel senso del verso (Ed. ETS, Pisa 2006), contenitore multimediale che comprende un estratto delle varie raccolte poetiche e nuove poesie, recitate e interpretate con accompagnamento al pianoforte e clarino, rappresentato al Teatro Verdi di Pisa in forma di spettacolo. È inserita in Letteratura Italiana dal secondo Novecento ad oggi (Bastogi, Foggia 2007, vol. 1) e in antologie e riviste italiane e straniere nonché in numerosi blog fra cui Dedalus di Ivano Mugnaini, Viadellebelledonne di Antonella Pizzo, Borgolibrario, Liquida.

VALERIO VARESI è nato a Torino nel 1959 da genitori parmensi. A tre anni è tornato nella città emiliana dov’è cresciuto e ha studiato. Si è laureato in filosofia all’università di Bologna con una tesi su Kierkegaard. Dopo essere stato corrispondente da Parma per La Stampa e La Repubblica, nell’87 ha lavorato alla Gazzetta di Parma e nel ‘90 è passato alla redazione bolognese di La Repubblica. La prima pubblicazione è del ‘98, un romanzo giallo (Ultime notizie di una fuga ed. Mobydick) liberamente tratto dalla vicenda Carretta. Nel 2000 è uscito Bersaglio, l’oblio edito da Diabasis con il quale è stato finalista al festival del noir di Courmayeur e al premio Fedeli, organizzato a Bologna dal Siulp. Assieme a una decina di altri autori (tra i quali Macchiavelli, Manfredi, Barbolini e Pederiali), ha pubblicato Aelia Laelia Crispis (Diabasis), una raccolta di racconti ispirati a una misteriosa lapide bolognese. Nel 2002 è uscito Il cineclub del mistero edito da Passigli con la presentazione di Carlo Lucarelli. Sono seguiti altri romanzi. Il commissario Soneri, protagonista dei romanzi di Varesi, con il volto di Luca Barbareschi è approdato in Tv nella serie di sceneggiati Nebbie e Delitti su Rai Due nel novembre 2005 (al fianco di Barbareschi c’era  Natasha Stefanenko).

GRAZIA VERASANI è nata a Bologna l’08 luglio 1964, città dove vive. Nel ‘95 vince il Premio Città di Recanati per la canzone d’autore e nel ‘96 esce per la BMG/Musicultura di sua composizione. Seguono compilation e collaborazioni con vari artisti. Si esibisce in rassegne musicali, programmi radiofonici, oltre a partecipazioni tv su Italia 1 e Rai 2. Nel ‘98 fa da gruppo supporter ai Jethro Tull per il loro tour in Italia. Nell’estate 2000 è di nuovo ospite del Festival di Recanati e si esibisce in duo con Nada. Ha inoltre scritto canzoni per Paola Turci, Silvia Mezzanotte, Aeroplanitaliani e molti altri.
Nel novembre 1999, l’editore Fernandel pubblica il suo primo romanzo dal titolo L’amore è un bar sempre aperto; Nel 2001, sempre per Fernandel, esce Fuck me mon amour, e nel 2002 la raccolta di racconti Tracce del tuo passaggio; nel giugno 2004 esce per Coloradonoir/Mondadori il romanzo Quo vadis, baby?, da cui il regista Gabriele Salvatores ha tratto il film omonimo. Nel 2006 esce per Coloradonoir/Mondadori il romanzo noir Velocemente da nessuna parte, tradotto in Francia per Métailiè e in Germania per Random House, e riproposto nel 2009 nei Tascabili Feltrinelli. Nel 2009 esce per Kowalski/Feltrinelli il romanzo Di tutti e di nessuno, di prossima pubblicazione in Francia per Métail.
Collabora con giornali e riviste, tra cui D di Repubblica, Donna Moderna, Io Donna (magazine del Corriere), Il Fatto Quotidiano e per sei anni cura una rubrica fissa sulla pagina culturale de La Repubblica Bologna.

DOMENICO VUOTO è nato in Calabria, ma vive e lavora a Roma da molti anni. Scrive essenzialmente racconti. Sue brevi narrazioni e prose saggistiche sono comparse su Paragone e Arsenale, di cui è stato anche redattore, e in varie antologie (Confesso che ho bevuto, Derive Approdi, Bugie Avagliano, La moneta di Caronte, Spirali, a cura di Giovanna Sicari). Ha pubblicato tre libri di racconti: Storie innaturali, Il Labirinto, L’Altro sguardo con illustrazioni di Giulia Napoleone, ed. d’arte Il Bulino, Il libro dei turbamenti, Manni. Numerose plaquette con aforismi sono uscite nelle edizioni M.me Webb e Pulcinoelefante di Alberto Casiraghi. Dell’aprile-maggio 2010 è una raccolta, sempre di aforismi, Pensieri di passo, per le edizioni Il Labirinto. Del settembre dello stesso anno, per Palomar, i racconti Variazioni sul noto sentimento.