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Sarà presentata per la seconda volta in Italia, durante la Rassegna della Microeditoria
(11 – 13 novembre 2011) a Chiari (Brescia):

l’antologia Maternità possibili che offre uno spaccato sul fenomeno esclusivamente femminile, demandando ad oltre 100 donne di esprimere i loro sentimenti, le loro gioie e sofferenze, il loro modo di essere e di porsi con riferimento alla maternità.
Le Maternità possibili nasce come un progetto italo-bulgaro e man mano si trasforma in una realizzazione multiculturale. La prima edizione è stata pubblicata a Sofia, l’edizione italiana esce, aggiornata con una nuova raccolta di testi, a soli 5 mesi dall’edizione bulgara. I testi sono stati tradotti da 7 lingue diverse (oltre l’italiano), ci sono, oltre quelle italiane e bulgare, autrici australiane, canadesi, polacche, francesi, ucraine e serbe.
Le storie di 112 donne, madri e non-madri di diverse età, professioni e nazionalità, nel rispetto assoluto della loro identità, offrono una varietà inattesa grazie anche alla protezione dell’anonimato. I nomi delle autrici sono elencati all’inizio del libro, mentre i singoli testi rimangono volutamente non firmati.

Si ottiene così un libro che pur narrando di un tema comune può sorprendere: con la ricchezza che ogni donna racchiude nel suo modo di essere o di non essere madre; con la capacità di arrivare a dei significati profondi con la semplicità del quotidiano. Semplice non è banale, e viene espresso in diverse forme narrative: ci sono infatti racconti, poesie, 1 componimento musicale, disegni, brani di romanzi inediti.

La vita emerge alle spalle di ogni storia e tra le righe spinge dentro a periodi storici, paesi e culture diversi, trasporta nell’immensa gioia e nel mistero della generatività, sfacciatamente trascina anche là dove non vorresti andare, nell’amarezza, nel dolore, nella fatica, nella sofferenza.
Ogni storia, pur tracciando dei tratti distintivi, non si ripete mai. Ed è nell’intreccio che emergono le infinite rappresentazioni della maternità che costruiscono mondi possibili. Nell’intreccio emerge un pluriverso impossibile da concepire nella singola esperienza.

Il finale, anch’esso vitale, a sorpresa chiudendo il libro apre una nuova avventura. Alla fine gli editori hanno lasciato spazio per un’ultima storia, quella che ogni lettore (se lo desidera) potrà scrivere.

Alcuni frammenti:

“Cara Figlia mia dal futuro, oggi, in occasione del compleanno di mia madre, affido questa lettera a mia figlia. Lei la tramanderà un giorno alla sua e così, passando di mano in mano tra tutte le madri possibili, arriverà fino a te. Puoi fare di questa lettera ciò che ritieni giusto. Abbi cura di te stessa. Ama all’infinito, ringrazia sinceramente e perdona senza riserve. Con amore, mamma.”

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Stasera per cena: peperoni sfarciti. La ricetta è semplice. Cucinate i peperoni e riempiteli a piacere. Servite la farcitura ai bambini e godetevi il peperone privo del suo ripieno. E’ meraviglioso essere mamma! Chi altro, se non la mamma, potrebbe cenare con i peperoni sfarciti?”

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QUANDO HAI UN FIGLIO

sai di essere amata

da Dio e da almeno

un mortale

ANNUNCIAZIONE

Al parco, tra i fiori,

una mamma e il suo bambino

mettono berrettini alle ghiande

MAMMA

“Ne vuoi?”, la mamma

mi offre il suo piatto

quando le chiedo se le piace

il cibo dell’ospedale.

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“Da quando sono diventata madre, mi sono resa conto che l’immagine della maternità che ci propongono i manuali per genitori e i media è una menzogna. Non esiste il padre sorridente che rincasa dopo un giorno di lavoro con il mazzo di fiori per la madre. Non esiste la madre che lo aspetta a braccia aperte nella casa perfettamente in ordine con un bambino di ottimo umore. Esiste la depressione post partum. Esistono i vostri genitori che vengono a mancare quando avete i bambini piccoli e voi avete bisogno di loro come dell’aria e della luce, perchè anche la mamma con un bambino ha bisogno di una mamma…”

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“Non ho mai capito se fare un figlio sia  un modo per garantirsi la continuità o una delle forme di amore più grande, ma forse è tutte e due le cose. Io ho avuto paura. Talmente tanta paura da rinunciarvi. Anzi, in realtà non ho mai detto neppure a me stessa che vi avrei rinunciao, ho solo rimandato in continuazione, senza mai pensare che forse il tempo passava anche per me. Gli antichi greci usavano due modi per definire il tempo : kronos, il tempo che passa e kairos, il momento opportuno. Ecco, io ho perso il koiros…”

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“Ho cinquantadue anni e faccio la scrittrice. Con Barbie abbiamo la stessa età, ma non abbiamo mai giocato insieme, anzi, a dirla tutta, non ci siamo mai piaciute. Il suo corpo stirato e deforme, con quelle gambe spropositate e il collo lunghissimo,  più che a una bambola mi faceva pensare a un cavatappi. Avete mai impugnato una Barbie? Perché si impugnano, mica si prendono in braccio come le bambole. ( Beh a pensarci bene sono le armi che si impugnano e lei è l’unica arma consegnata a una bambina).(…)

Mentre lei è rimasta uguale nel tempo in modo sinistro e inquietante, cambiando lavoro solo per cambiare divisa, le sue coetanee in carne e ossa hanno fatto tanta strada. E hanno insegnato alle loro bambine, ad esempio, che la maternità non è solo avere un figlio, ma vuol dire gerenare. Mettere al mondo un sogno, un progetto, un’opera d’arte. E puoi essere madre anche se sei uomo, nel momento in cui crei un quadro, un palazzo, una musica, un romanzo…”

” Sono una madre, anche se non ho mai partorito. Sono madre dei miei amanti e dei miei amici, dei miei colleghi e collaboratori, dei miei lettori e spettatori. Voglio bene a tutti loro, li penso, me ne prendo cura, vorrei che stessero bene. Sono madre degli uccelli e dei pesci, dei grilli e delle lucertole, dei quadrifogli e del melocotogno nel cortile. Sono madre delle cose che nascono da me ogni giorno: parole, scritti, emozioni, relazioni, provocazioni, ispirazioni. Sono madre.”

 

Maternità possibili – Antologia
A cura di Rayna Castoldi e Emilia Mirazchiyska
Edizioni Scalino
pp. 368, 16 €, ISBN 978-954-92727-3-4

 
Presentazione: sabato, 12 nov. 2011, ore 18.00, Villa Mazzotti, Chiari (Brescia)

e ancora il 6 dicembre a Venezia , ore 17,30, Scòleta dei calegheri, Biblioteca San Tomà.

A Milano il libro si trova nelle seguenti librerie:

– Hoepli (dietro la Rinascente e piazza Liberty)

– Libreria Trovalibri

– Libreria delle Donne (tutte e due vicino piazza Cinque Giornate),

– Libreria Aleph (alla fermata della metropolitana Lima)

– Libreria eQuilibri , via Farneti,11

www.scalino.eu

www.microeditoria.it

http://blog.scalino.eu/