Foto di Paola Pluchino

Abbiamo guardato il cielo farsi scuro

stasera alla finestra,

abbiamo pure riso

le auto veloci, la strada breve

il letto che attendeva

il respiro farsi pesante

quando appoggi il capo

la poltrona dondola

la gola si tende

il labbro sbianca

premo la fronte

il vetro d’un tratto appannato

sono io che ti parlo

io che non conosco più,

tu che allontani il pensiero

questo umile sudore

questo gonfiore degli occhi.

Ci sarà poco da fare,

lo sappiamo,le dita nervose.

***

Stasera la strada sotto casa

è più buia. È pure domenica.

Ho accarezzato i divani

guardato alla finestra le luci

scostato le tende

dormito un breve sonno

ma adesso sono sola

la nuvola al balcone copre

questo vuoto del corpo

questo spazio immutato

del mio breve tragitto

sono giorni immobili i miei

sono giorni come tanti

sento un clacson,un grido,

senza musica si può vivere,penso.

Ho trascorso le ore sudando

e la notte che giunge improvvisa

mette pace alla fronte

ai capelli al disordine del viso

al dolore che oggi scuote le ossa.

***

  E allora?allora ridoperché ho perso la memoria

perché non sento ed il tuo grido

scema nel silenzio.Ho un cappello,un rossetto

una sottana larga

una borsa rossa

la apro e trovo poche cose

quelle che dimentico ormai

e nessuno conosce,

i miei cassetti non li fruga nessuno

accumulo medicine e foulard

cioccolata e segnalibri

poi la sera faccio una camomilla

-doppia!- e aspetto.Con le gambe attraverso il letto

la notte arriva prima per me

io e la notte parliamo un poco

strette sotto il lenzuolo

a volte mi capita di ridere

così,senza un perché

ed il mattino mi trova invece

due lacrime leggere.

Letizia Dimartino è nata a Messina nel 1953 e vive a Ragusa, dove ha insegnato per molti anni. Ha pubblicato nel 2001 la sua prima raccolta di poesie, Verso un mare oscuro (Ibiskos), seguita nel 2003 da Differenze (Manni) e, nel 2007, da Oltre (Archilibri). Il suo ultimo libro, La voce chiama, è uscito nel 2010 per Archilibri. Sue poesie e recensioni sono apparse, e appariranno, sulle riviste letterarie Atelier, Polimnia, Poeti e Poesia, Poesia, Almanacco del ramo d’oro, La Mosca di Milano, Le voci della Luna, Capoverso. La silloge Cose, tratta da La voce chiama, è stata pubblicata sull’Almanacco dello Specchio 2009 (Mondadori).

blog personale

http://www.letiziadimartino.it/