Tag

, , , , , , , , , ,



Antologia poetica sul tema – Olio Oleoso

a cura di Franca Battista con calligrammi di Antonio Poce

La bellissima antologia curata per il 2° anno dalla poetessa e pittrice Franca Battista ha raccolto intorno al tema uno stuolo di poetesse note e meno note, che hanno prestato la loro ispirazione per testi vari, variamente interpretati, stilisticamente difformi, originali per una panoramica che spalanca orizzonti sulla scrittura poetica contemporanea in Italia.
La chiamata a raccolta di sole poetesse è una scelta voluta da Franca ipotizzando che su un tema come questo fossero maggiormente coinvolte le donne.
Prezioso è tuttavia il contributo calligrafico di Antonio Poce che pone a fianco di ogni poesia un delizioso calligramma, sì che l’antologia risulta quasi decorata da immagini .
Noi tutte chiamate ad esporci , l’abbiamo fatto volentieri e ciascuna ha tratto dal suo scrigno di competenza poetica piccoli gioielli di suoni e significati.
Purtroppo non è possibile trascrivere l’intera antologia; le poesie riportate sono frutto di scelte casuali e non hanno alcun giudizio di valore.



Aso … eso … iso … oso … uso l’olio

Un àsolo dolciastro
fa esondare i sensi
nell’isola della parola gustosa
ove oso condire la poesia
e uso l’olio
che fluidifica sillabe e tensioni
e scardina il dis-gusto dell’amaro

Poi scivola in perifrasi sinuose
tra accenti tonici che accendono parole
unge consonanti di verdure
o imbrunisce nel soffritto le vocali
e si s-tempra sulle labbra
ove si s-posano sapori di frattaglie
e aromi di frastagli vegetali

Un’ asola di bruma
nel suo esodo
dis-vela un isolato agreste
ove oso condire “testi” di pietanze
e uso sempre l’olio
che lieve delinea trasparenze
su un colorito rigoglio di aggettivi

Su pagine di cupree riflessioni
tra-scende lento l’unto tra le righe
e su esilaranti av-verbi liquefa l’arcano
nell’attimo che s-cola leggerezza
e da ebbrezza e luce al verso
che de-canta
e in note gialle de-libera calore.

Franca Battista. Fontana Liri – 2010

Parla l’ulivo

a D.P.

Oso tentare Dio con la mia solitudine
nell’orto di Getsemani, perche quel figlio
oltrepassava tutta la solitudine umana
nella sottomissione
.al padre, perché quel figlio sacrificato e speso faceva scomparire nel suo cuore tutte le lame
della mia corteccia. Mentre voi dormivate
io raspavo le piante degli ulivi
imitavo la dura solitudine
corticale
dei vegetali, preparavo il mio corpo con l’esempio degli alberi, facevo che il mio corpo
fosse legno su legno
perché nessun lamento
disperdesse la mia unità di uomo
nel lamento del figlio abbandonato. Ecco .
Sono già solo, padre, io non posso subire più abbandono.

Maria Grazia Calandrone. Roma – 2010

II pane con l’ olio

.. .le faccio spaccate a meta e coperte di sale
le patate, le patate spaccate
erano cenere e sguardi sotto le braci
la cucina economica uno sfondo di fuochi
fumava I’anno millenovecentosessantasette
la nonna aveva un letto di ferro, somigliava a una bimba
eravamo due bimbe a recitare il rosario
di maggio nei campi di lucciole incolte
mi stordivo di luci come in un planetario
li faccio duri gli gnocchi, duri come ciottoli d’ acqua
nell’acqua salata galleggiano due occhi
li faccio come ferite, li taglio di sbieco
gli gnocchi in agosto
10 faccio per pasqua l’agnello, 1’agnello con 1’uovo
era il Gran Sasso a portarmi le chiavi
il suo sipario di sasso, di stazzo, il suo esilio
di roccia e di echi
10 faccio odoroso, odoroso il brodetto
sangue di mare e di scoglio, triglia, cannocchia, aglio
e il sale e la sabbia a far eco
la faccio sottile, sottile la pizza, la pizza con 1’aglio
che venga fuori l’ odore di legna, di olio
di zolla, di fango
che si vedano il mare e gli scogli sul fondo
si senta 1’odore del vento …

Loredana Magazzeni. Bologna – 201 0

Oleosa

Oleoso

questa male liquido
asfittico infido
che tappa tutti i pori
di possibili soli
Toppa i cori stoppa i voli
E tu più non osi
rantoli brontoli ciondoli
c ti srotoli
in melma poEtica
poiEtica
in poi l’Etica
Ora l’ epica fetida
(. tutto era imbevuto d’una musica più rave che lieve scendeva greve)

Nadia Cavalera. Modena – 2010

L’ olio sulle onde

Si annodano gli anni sulla tua corteccia
ruvidi incisi a grosse rughe spesse
o sparti fino le radici come se il male
dell’uomo t’ avesse ferito anche nella forma
olivo che stendi chiome d’argento
sotto lo scuro delle notti e dei tempi
e le tue foglie lance generose
solo d’ olio sanno dire mai di sangue.

Olio sul pane oro sopra l’acqua
perla che orna il brodo dentro il piatto.

Per stringerti tutto olivo millenario
ci costringesti in un girotondo di mani
affratellate alla tua scorza amici
di vacanza e ora amici di un rito
che salda dentro gli anni un’ esistenza
di poche lune dentro la tua che vide
le stelle rigirarsi nel manto cielo.
Oleico oleoso oliato liscio come I’ olio
anche il mare si placa e le onde fanno pace.

Narda Fattori. Gatteo – 2010

Filastrocca dell’ olio- incanto
(racconto minimo)

ho distinto olio e Oglio
quando sul pane con parsimonia
un filino d’ olio dall’ ampollina
era merenda (di un … secolo fa)
la panzanella (olio e aceto su pan bagnato)
a fette da filoni duri
– il pane perduto dei francesi –
sapore ritrovato oggi si gusta
in sagre di mezz’ agosto lamolesi
la bruschetta croccantina
(da piccola solo in case di signori,
ma venne il turno mio di … ricchezza)
spicca ora nelle feste ed happy hour
tra gli antipasti chic cerimoniosi
alla mensa del dopolavoro Mino collega
tre pezzetti di mollica e gocce d’ olio prima del pasto
– per prepararsi a ben mangiare –
un giro dall’ oliera sugli spaghetti
un po’ di giallo-oro ancora sulla bistecca
sull’insalata, cui olio non può mancare,
o sul brodo vegetale a spandere stelline,
sulla ribollita, sul caldo minestrone
sulla minestrina che fa star leggeri …

Maria Lenti. Urbino 2010

OleOSO /\ /\ /\ /\ /\ /\ /\ /\ /\ /\ /\ /\ /\

Divino un mitico ramo d’ulivo
ORO sacro ^^ Olio Terreno
baccaEbocca un’ oliva
farcita squisita
saporoso infiltrato
in un caldo timballo
OleOSO oso-osé oléOeO
In ballo ^^ con le insalate
le peperonate, firma la pizza
vergine e puro ed anehe pieeante
Voulez vous? ^^ Rendez vous?
Massaggio delicato seduttivo
con quel suo fare untuoso
ambiguo e malizioso
Velati oli odorosi
spalmati in un < >amplesso.
/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\

Graziella Paluzzi. Bologna – 20 1 0

JASMIN!!!

OleOSo
OSO
Sl
OSO
E
SO!
So di creme all’OLIO
OLEose-profumate-MIRACOLOSE-MARAVIGLIOSE!
Frutto del frutto DORATO dell’OLIVO:
MEDITERRANEO STUPORE-ALCHEMICO SAPORE di sOle-terra e
cielo
GIOIELLO PREZIOSO tra foglie ARGENTATE-TREMANTI alle
CAREZZE dei venti-VIBRANTI INCAUTO STUPORE al bacio dei
raggi LUNARI

OLIO
OROLIQUORE
LIQUIDOSAPORE

Oso

Oso
IMPASTARLO con gesto lento e ALCHEMICO SAP ERE
STRIATO D’ACQUE CHIARE
PROFUMATO Dr ESSENZE
AMBRA E GELSOMINO

JASMIN!
JASMIN!

SORGI! Nelle notti d’ORIENTE DONNA Dr FIABA
Tra veli leggeri di SETA e trame di STELLE
LEVATI E DANZA! Nella LUNA stregata
DANZA COME FARFALLA
SCIVOLA
scivola la tua mana sulla pelle levigata di creme
PROFUMATA Dr FIORI
RUGTADA NOTTURNA
Ti CHIAMANO con la voce del MARE i tuoi AMANTI

OleOSO SI’ OSO E SO

Eugenia Serafini. Roma 2010

Calligrafie di Antonio Poce