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Equinozio di Girasoli di Giulio Maffii - Edizioni il Foglio, 2009

 

Gordiano Lupi è un editore coraggioso. Da Piombino continua con grande coerenza l’esperienza delle Edizioni Il Foglio. Con fiuto notevole propone libri e autori politicamente scorretti. Senza mai mollare affronta il difficile mercato dell’editoria. Con la sua politica contraria a ogni forma di editoria a pagamento in questi anni è riuscito a pubblicare cose davvero interessanti, contando su una rete di scrittori e amici corsari che hanno aiutato non poco a rendere il marchio riconoscibile che si è fatto apprezzare soprattutto per la sua irriverenza.

Gordiano , ancora una volta, ha deciso di stupirci. Soltanto un editore temerario come lui può permettersi in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo di aprire una nuova collana di poesia. Così nasce Plaquette, pensata, ideata e diretta da Giulio Maffii. Si torna al libriccino di piccolo formato .Una filosofia che attinge al passato curata nella grafica. Insomma vi sembrerà di prendere in mano i libri di poesia di una volta. La poesia è tornata! È tornata attingendo la forma dal passato, il contenuto dal presente e proiettando la propria ombra nel prossimo futuro. Il foglio/Plaquette vuole svecchiare e togliere i preconcetti sulla poesia e donare ancora il piacere di leggere una dimensione piccola, un contenuto immenso. Le parole dei poeti contemporanei, un’accuratissima selezione di 4 uscite mensili per libri con le caratteristiche primarie e la filosofia della plaquette, con cui hanno pubblicato i più grandi autori del novecento. Volumi di alto livello a basso prezzo. Questo almeno assicura l’editore nel lancio dell’operazione. Sfogliando il primo volume vi assicuriamo che è proprio così.

Abbiamo incontrato Giulio Maffii , che oltre a essere l’ideatore di questo originale progetto editoriale, è autore , critico letterario, dirige la collana di poesia contemporanea delle Edizioni Il Foglio. Ha inaugurato Plaquette con Equinozio di girasoli(pagine 89, 6 euro), la sua nuova silloge.

Giulio, ci spieghi da dove nasce l’idea originale di questa nuova collana ?

Erano anni che avevo in testa questa idea di recupero della poesia. Le plaquettes novecentesche hanno formato un patrimonio culturale infinito permettendo agli autori, anche i più famosi, di essere conosciuti ed apprezzati. La politica delle Case Editrici attuali in genere, in particolare di quelle che definirei “tipografie mascherate” è rivolta unicamente al profitto e non al prodotto. Il settore poetico non è mercificabile, non rende, non vende. Quindi si pubblica di tutto, qualita`letteraria e grafica scarsa, qualche copia agli autori, alcune a marcire in magazzino e tanti soldi in “contributi” chiesti a chi ancora crede nella scrittura. Improponibile mettere in vendita un libro di un poeta sconosciuto, di pessima fattura tecnica, a 12-15 euro o piu`. Allora ecco l’azzardo, il “sicuro azzardo” per dirlo alla Salinas. Libri di elevato spessore qualitativo in tutti i sensi e prezzi popolari. Una poesia per tutti ma vera poesia. Ci voleva sicuramente una mente coraggiosa come Gordiano per accettare questa sfida editoriale. Noi ci crediamo davvero. L`idea si è rafforzata ulteriormente negli ultimi mesi quando nel laboratorio di poesia per ragazzi che tengo a Livorno, ho visto crescere la passione e l`entusiasmo per un genere letterario ritenuto da molti senza futuro. I ragazzi mi hanno dimostrato una sensibilita`ed un amore per la poesia in se stessa che non mi aspettavo con risultati più che positivi. Ecco allora il giusto incontro, passato e futuro per vivere questo presente cosi`alieno e spersonalizzato. Tutto alla luce del sole, nessun trucco, nessuna maschera, solo l’amore per la poesia.

Ha ancora senso scommettere sulla poesia, e in base a quali criteri sceglierai gli autori da inserire in Plaquette?

Riprendendo la risposta alla domanda precedente non posso dirti che sì e detto anche con tanto entusiasmo e consapevolezza. Vedi, entrare in libreria e notare che soltanto nomi già famosi sono esposti impedendo di fatto la diffusione di nomi nuovi e di fatto se hai un “nome” vendi, dimostra che siamo in un labirinto senza uscita e tutto in mano alle solite grandi Case. La sfida è questa, una nicchia di mercato spesso tralasciato o sfruttato a soli fini commerciali in cui inserirsi con “prodotti”, scusami questo termine, nuovi, moderni, che tagliano la corazza umana dell`indifferenza culturale e affondano nella coscienza del lettore. La scelta avviene esclusivamente in relazione alla valenza poetica dello scritto. Linguaggio moderno, tematiche varie, diciamocela tutta non “le solite poesie” che soltanto qualche amico o parente puo`apprezzare per compiacimento. Questo genere lo lasciamo volentieri alle “tipografie mascherate” a noi non interessa affatto. Non prendere queste affermazioni come atto di disaffezione o alterigia ma al contrario principalmente come forma di rispetto per chi scrive e per chi legge. L`artista deve essere tutelato proprio in quanto tale ma al contempo ci deve essere massima trasparenza nel confronti del fruitore di poesia, che e`un lettore appassionato e sensibile. Credo che le prossime uscite confermeranno quanto da me affermato e che anche se viviamo di parole sopravviviamo con i fatti

Mi pare di capire che siamo davanti a un progetto ambizioso. Forse di questo c’è bisogno per fare la differenza in tempi di omologazione culturale?

Le Edizioni Il Foglio in generale si sono sempre distinte per opere che vanno oltre la triste omologazione culturale. Adesso con Plaquette proviamo a soffiare una ventata di novità anche nel settore della poesia. Lo definirei un progetto serio, concreto e pieno di possibilità piuttosto che ambizioso. In Italia si possono realizzare ancora con tanti sogni e qualche mezzo ottime edizioni e sfatare il luogo comune, purtroppo talvolta vero, di “tanti scrittori, pochi lettori” e trasformarlo in “buoni scrittori, tanti lettori”.

Nicola Vacca