Viadellebelledonne

Blog letterario collettivo

STAGIONI


turner 2

le stagioni vibranti e compresse, suoni in contrasto acidulo –
questo ricordo – pennellate a guazzo in tempesta –
le brume spumavano a perdersi nella maniera di Turner
fra gialle incrostazioni naufraghe, mostri fluttuanti dall’occhio fisso
lo sguardo di Dio si celava dietro masse disalberate

e poi ricordo
spigoli in pietra al centro
di prospettive raggianti, sfalsate –
le statue giacevano stese in  tranquillità sinistra
e non mandavano echi, le piazze –
assorbivo inchiostri e urla fatue
tra le maglie aperte del tempo,
sangue  fluiva dalle mie dita escoriate
sentivo battere chiodi, note precipitare
moribonde sull’orlo del caos

annusavo il tempo

avrei voluto armonia
intervalli fra suoni svanenti, un coro intorno a me –
dopo il sipario emersero
impazienti rimorsi, pungoli, nostalgie
le carezze non date

in deriva di attesa
mi sommerse un liquefatto silenzio

Informazioni su marinaraccanelli

Marina Raccanelli, nata a Fiume, vive a Venezia fin dall’infanzia. Nel 2004, per la Oceano Edizioni, è uscita la sua prima raccolta di poesie dal titolo “Variazioni in blu”; nel 2005, Firenze Libri ha stampato “Vento di stelle fredde“. Si è classificata seconda nella seconda edizione del Concorso internazionale di poesia “Montagna viva”; è presente in diverse antologie , fra cui “Il segreto delle fragole – poetico diario 2005 e 2007” (Editrice LietoColle), “Navigando nelle Parole” vol.11 (edizioni Il Filo), alcune antologie ed E-book promosse dal sito Poetilandia, ed altre. Le sue poesie sono pubblicate in alcuni siti e blog; il suo blog personale si chiama “Poesie e altro” Nell’ottobre 2008 è uscito il suo e-book “Luci di confine” presso Feaci Edizioni. In collaborazione con Piero Orsoni e ispirata dalla sua creatività in campo fotografico, ha stampato nel 2009 “Immaginario”, un libro di immagini, appunto: fatte di luci, di colori e di parole.

8 commenti su “STAGIONI

  1. sandrapalombo
    giugno 10, 2009

    Un tono forte e inusuale per la tua poesia che di solito ha taglio delicato. L’incontro tra arte e scrittura porta a risultati diversi e , in questo caso, convincenti. Sandra

  2. Blumy
    giugno 11, 2009

    sono d’accordo con Sandra: pur riconoscendo il tuo modo di scrivere, c’è, in questa poesia, un turbamento o un furore che ti fanno alzare la voce e ispessire i colori. ma questo non toglie niente ai versi; le parole siamo noi e noi mutiamo, pur essendo sempre gli stessi.

  3. lucetta frisa
    giugno 11, 2009

    ….avrei voluto armonia (Già, sei Bilancia,no?)
    Questo dipinto ti ha profondamente turbato e questo turbamento lo si avverte nei tuoi versi. Turner è tra i grandissimi, lo adoro, un precursore dell’impressionismo, un visionario come pochi.Questo dipinto è particolarmente sconvolgente e tu…ti sei sintonizzata.
    Complimenti!
    lucetta

  4. marinaraccanelli
    giugno 11, 2009

    grazie, Sandra, per avere apprezzato, le tue parole mi incoraggiano anche perchè sei la prima lettrice di questo mio testo; come spesso, provo l’esigenza di dire qualcosa ed in un certo tono, il problema è che cosa passa a chi legge:-)
    marina

  5. marinaraccanelli
    giugno 11, 2009

    grazie anche a te, Blumy; non ci crederai, ma la prima persona con cui ero adirata, scrivendo questi versi, era la sottoscritta, perchè pensavo di non riuscire più a scrivere…poi, altri ricordi si sono mescolati nella metafora pittorica e musicale
    ciao
    marina

  6. marinaraccanelli
    giugno 11, 2009

    gentilissima Lucetta, sono bilancia, sì, ma come fai a ricordarlo?
    sono felice che i miei versi abbiano incontrato la tua “sintonia” e ti ringrazio per avermelo scritto:-)
    Turner è un pittore sconvolgente, un precursore come pochi altri grandi: mi annegherei nelle sue marine, nelle sue albe…l’ho usato, insieme poi ai pittori metafisici, per adombrare stati d’animo, ricordi, per catalizzare in un certo senso un arco vitale, le stagioni della mia vita, nella quale diverse musiche e rumori mi hanno accompagnato: ora resta ciò che può esserci di meglio, o di peggio, il silenzio
    marina

  7. Paola renzetti
    giugno 11, 2009

    La grande capacità di “assorbimento”, di fronte alla Bellezza genera uno stato di oscillazione, di confusione,( simile a quella dello slancio creativo)e sembra trovare un parziale compimento nell’arte (pittura, scultura, musica, poesia!).
    “Lo sguardo di Dio”, fa pensare a una preoccupazione, un’angoscia per il futuro del mondo …. tanta Bellezza “creata” dall’uomo potrebbe persino rivelarsi inutile.
    Alla fine la “nostalgia per le carezze non date” (residuo doloroso, molto femminile!)
    “Liquefatto silenzio”. Si torna all’inizio, prima o dopo “le pennellate a guazzo in tempesta.

  8. marinaraccanelli
    giugno 12, 2009

    Grazie, Paola, per la tua sensibile lettura, che denota il tuo grado di “assorbimento” di fronte alla bellezza (di Turner)e di fronte alle mie parole
    marina

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 10, 2009 da in Marina Raccanelli, Poesia con tag , , , , , , .

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