Viadellebelledonne

Blog letterario collettivo

“Oh estate” di Pablo Neruda


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Oh estate
abbondante,
carro
di mele
mature,
bocca
di fragola
in mezzo al verde,
labbra
di susina selvatica,
strade
di morbida polvere
sopra
la polvere,
mezzogiorno,
tamburo
di rame rosso,
e a sera
riposa
il fuoco,
la brezza
fa ballare
il trifoglio,entra
nell’officina deserta;
sale
una stella
fresca
verso il cielo
cupo,
crepita
senza bruciare
la notte
dell’estate.

(P.Neruda)

25 commenti su ““Oh estate” di Pablo Neruda

  1. antonia p.
    luglio 31, 2008

    nessun commento….è tanta!! grazie, gisy, da tempo non leggevo pablo, mi accorgo dello sbaglio. a.

  2. m. gisella catuogno
    luglio 31, 2008

    Sì, un omaggio all’estate, ai suoi sapori, colori e profumi…ho visto che c’era un posticino oggi per una poesia positiva e “tutta natura”…spero di aver fatto cosa gradita, non solo a te, cara Antonia…
    Gisella

  3. antonia p.
    luglio 31, 2008

    …sembra che in quest’estate, torrida per me, siamo pochi, qui.
    sono andata a casa tua, nel tuo sito ed ho trovato tante cose gradevoli, interessanti e di quel modo/impegno a me congeniale. ti rileggerò con più calma. grazie per lo spazio, che mi son presa…qui in vdbd. ma…si può?!a.

  4. fernirosso
    luglio 31, 2008

    sembra che le mele, le fragole e il resto della frutta spuntino da un gruppo di foglie di parola e che, avvicinandole alla bocca nel pronunciarle, se ne possa godere del sapore. Non vi pare? Questa almeno è l’impressione che ho io guardando tra le righe della poesia,come fosse un giardino e tra le righe d’erbe e il fogliame della punteggiatura ci sono i frutti,da mangiare. Grazie Gisella,davvero buona questa poesia di frutta… tra i tri-fogli.ferni

  5. m. gisella catuogno
    luglio 31, 2008

    Grazie, Antonia, delle tue parole e di avermi fatto visita, mi fa piacere! Certo che si può prendersi spazi su VDBD…A riscriverci!
    Gisella

  6. m. gisella catuogno
    luglio 31, 2008

    Cara Ferni, ci voleva Neruda per addolcirci la bocca e riempirci gli occhi di meraviglia dopo tanto…fuoco incrociato. Non credi?
    Grazie della tua attenzione e presenza…
    Un abbraccio
    Gisella

  7. alessandrapigliaru
    luglio 31, 2008

    Bella proposta cara Gisella. Sì, riempie gli occhi.
    Ti abbraccio,
    Alessandra*

  8. cara polvere
    luglio 31, 2008

    è tanta?????

    è poca. la poesia è sempre poca
    e su versi come questi se una
    non ha nulla da dire dovrebbe
    tacere.
    e mettere a tacere l’ ortografia
    di sfondo a maschera di stati
    d’ animo fasulli
    un saluto caro
    paola

  9. antonellapizzo
    luglio 31, 2008

    non si capisce paola con chi ce l’hai. con neruda o con qualcuno delle commentatrici precedenti? ma neruda questa poesia l’ha dedicata a te?

    strade
    di morbida polvere
    sopra
    la polvere,
    :-) ciao antonella

  10. antonia p.
    luglio 31, 2008

    non so chi tu sia, sinceramente, so chi sono io, nelle mille sfaccettature che abbiamo/voGliamo…
    e sono anche l’unica presente ad aver usato il termine che tanto ti ha fatto infuriare…perchè di furia si tratta, cara polvere, che non provo neanche a capire.
    niente di fasullo, cara, e tantomeno voglia di buttare polvere
    negli occhi a nessuno.
    preferisco la terra, ci posso inventare tante cose, persino un’ortografia di fango e roccia, e giocarci, se la bagno e diventa fango. no, non credo che ti sia stata dedicata:
    è un inno alla vita, succosa e solare. antonia p.

  11. cara polvere
    luglio 31, 2008

    antonella, tutto può essere
    potrei avere amato Neruda
    ancora prima di nascere
    o lui avere amato l’ idea
    di donna che io ho
    incarnato solo “molto”
    tempo dopo. la poesia
    esorta ad essere tutto di tutti
    un po’. racconta le gesta
    cellulari dei feretri
    e dei feti ancora in previsione
    di nascere; e anche ci sono uomini
    che
    sembra abbiano incontrato
    tutti gli uomini del mondo
    magari senza essersi mossi
    mai e quando leggi qualcosa
    che hanno scritto ti sembra
    di calpestare il calpestabile
    di casa.si. tutto può essere.
    anche dedicata a me.:-)

    antonia p.
    meno male che sai chi sei.

    infuriare? assolutamente no.
    non mi scateni affatto
    passione: magari! ti amerei,
    in modo sapido, così fosse.
    polvere, dove? da buttare
    dove e a chi?calma, calma.
    anzi, sorrido con tenerezza-
    solo che qui le sfumature
    con le quali ci si rapporta
    agli interlocutori sono
    indescrivibili.
    e poi semmai è il contrario
    se tu ad essere infuriata
    senza ragione. mai detto
    che tu non debba dare sfogo
    con terra acqua fango.
    e quando mai.
    e non c’ è nulla che devi
    provare a capire, per fortuna.
    la mia era una critica
    a un “commento” che ho
    percepito forzato
    insipido. inutile. e l’ ho
    detto. certo che nel tuo secondo
    commento per rispondere a me
    invece caspita!
    pure tu sei tanta! quale
    verve! stavi tutta
    nascosta, allora! ti sono venute
    le parole quando ti sei sentita
    punta nel punto V (Vivo, si suppone essere)
    o Morto. Vivo Morto
    vanno a passo doppio.
    solare oscuro
    succoso asciutto
    terra acqua
    e via così. o no?

    saluto
    paola

  12. antonia p.
    luglio 31, 2008

    non credo sia questo il modo di rapportarsi qui, come dovunque.
    se tu hai ritenuto giustamente di esprimerti, potevi farlo su ciò che è stato pubblicato, neruda, appunto, non sui commenti che credo, per quanto ingenui e non saccenti come i tuoi (me lo dimostri in tutta quella frenesia di parole che hai lasciato qui sopra) hanno piena giustificazione di esistere. quelli di chiunque.
    se non ti piace la parola furia, e se pensi che l’infuriata sono, permettimi, cara polvere, il contradditorio e, magari, prima o poi, smetterai di parlarti addosso. fermandoti, il veleno che tutti abbiamo dentro, compreso il tuo, potrà esserti d’aiuto come antidoto. finito, senza nessuna voglia di salutarti.
    chiedo scusa a vdbd, ma mi ci hanno tirato dentro per i capelli…

  13. antonia p.
    luglio 31, 2008

    non credo sia questo il modo di rapportarsi qui, come dovunque.
    se tu hai ritenuto giustamente di esprimerti, potevi farlo su ciò che è stato pubblicato, neruda, appunto, non sui commenti che credo, per quanto ingenui e non saccenti come i tuoi (me lo dimostri in tutta quella frenesia di parole che hai lasciato qui sopra) hanno piena giustificazione di esistere. quelli di chiunque.
    se non ti piace la parola furia, e se pensi che l’infuriata sono, permettimi, cara polvere, il contradditorio e, magari, prima o poi, smetterai di parlarti addosso. fermandoti, il veleno che tutti abbiamo dentro, compreso il tuo, potrà esserti d’aiuto come antidoto. finito, senza nessuna voglia di salutarti.
    chiedo scusa a vdbd, ma mi ci hanno tirato dentro per i capelli…

  14. antonia p.
    luglio 31, 2008

    perchè due volte?? esagerazione….pensavo che non vi fosse arrivato, adesso finisce che arriva pure il terzo..
    se è possibile bloccatelo, basta con questa sciocca e flaccida storiuccia, non è il posto questo, per blaterare ed ostentare sapienza od ignoranza, almeno credo.
    s’impara, se già non si sa, che tra il bianco ed il nero c’è un’infinità di sfumature. grazie, vdbd, dello spazio sinora
    offertomi, cari saluti, a.

  15. antonella
    luglio 31, 2008

    eh sì, in effetti a volte si esagera con i commenti, invito alla moderazione. grazie antonella

  16. m gisella catuogno
    luglio 31, 2008

    Mi dispiace che anche una poesia come questa abbia potuto scatenare una rissa!
    Cara Paola, quando Antonia ha detto “nessun commento, è tanta!” penso volesse sottolineare, con modestia, l’inadeguatezza di un commento “en passant” al testo di un grande come Neruda! Non capisco perché le attribuisci “stati d’animo fasulli”. E’ una provocazione gratuita, secondo me e Antonia giustamente se ne è risentita. L’avrei fatto anch’io al posto suo. Vogliamo essere un po’ più civilmente dialettiche, dato che è un blog letterario e siamo qui per star bene e crescere culturalmente!?
    Non ce l’ha mica ordinato il dottore! Perché avere sempre il dente avvelenato e offendere?
    Allora, vogliamo pacificarci e essere un po’ più serene!?
    Un abbraccio a tutte
    Gisella

    PS Alessandra e Antonella, grazie dell’attenzione

  17. Blumy
    luglio 31, 2008

    anch’io, estenuata dal gran caldo, non ho le forze per fare commenti lunghi e articolati; del resto Neruda si presenta da sè e gisy ce ne ha offerto un gustoso assaggio.

  18. francescodegirolamo
    luglio 31, 2008

    Parole sante, Gisella, parole sante! Grazie davvero della “vitalissima” proposta di lettura…che spero ciascuno possa leggere e commentare a modo proprio senza suscitare l’ intolleranza altrui, sempre più in agguato con questo clima insidioso e “perturbante” 😉
    Un caro saluto a tutte/i.
    francesco

  19. cara polvere
    luglio 31, 2008

    infatti non credo sia questo il modo di rapportarsi alla poesia, signora per ora
    anonima antonia p.
    saluti XXXXL (sono tanti!)

    Gisella, se uno sa di essere inadeguato a commentare Neruda, che commenta a fa’?
    anche tu ma cosa dici? giova alla poesia
    questa modestia</iZ che a me pare più ansia d’ apparire.
    tu invece la chiami modestia?
    ma suvvia.
    ma perchè poi mi rispondono sempre altri al posto
    dei diretti interessati… che noia.

    saluti XXXXL (sono tanti!)
    paola

  20. m gisella catuogno
    luglio 31, 2008

    Grazie, Blumy, grazie Francesco, sì lo spirito con cui l’ho postata era proprio questo! Buon caldo a tutte/i
    G.

  21. alivento
    luglio 31, 2008

    che effetto particolare fa questa poesia, davvero singolare.
    il verso qui è breve brevissimo, e leggendola, alla fine, quel continuo andare a capo degli occhi porta il respiro ad ansimare

    mi chiedo dov’è qui la metrica? il verso non scandisce la metrica, è un verso che sta nella testa del suo autore, magari pervaso da tale calura che non riesce a respirare.

    leggiucchio i commenti precedenti, e, devo dire che, non foss’altro perchè tale scansione permette di ribadire forte e chiaro quanto recentemente ho riportato sul mio blog da wikipedia, http://alivento.wordpress.com/2008/07/21/metrica-naturale/
    a me questa poesia piace.

    Dopo tanto straparlare in giro per i blog di poesia come stantio e presuntuoso andare a capo (naturalmente detto della poesia d’altri), rendersi conto che non è quello il problema ma è importante invece saper scrivere, trasmettere , emozionare, costruire architetture splendidamente verticali, a ghirigori, piatte, inclinate orizzontali…
    che cosa leggo qui?
    Una costruzione poetica spezzettata verticale e una calura d’affannare.

    ciao poeti e poetesse

  22. margheritarimi
    luglio 31, 2008

    Conduce al ritmo della natura…al ritmo dei colori…l’estate un cambio di passo…una danza
    grazie Gisella
    margheritarimi

  23. cara polvere
    agosto 1, 2008

    personalmente quello che ha scritto
    Alivento è un commento.
    deve eccitare.deve accompagnare.
    sussurrare sincreticamente il/con
    il poeta senza violarlo
    eccita la curiosità del cercare
    nei versi, altri versi.
    c’è rispetto. altrimenti meglio
    tacere. e non parlo solo riguardo
    Neruda ma di un atteggiamento
    di ascolto verso ogni lettura che
    si fa. questo volevo dire.

    sempre le stesse cose, insomma.:-)
    ‘notte
    paola

  24. monica
    agosto 2, 2008

    Pablo Neruda è il mio preferito.
    Di solito lo cito sempre nei libri che scrivo….
    un consiglio: leggete le poesie d’amore, sono veramente incredibili!!!

  25. m.gisella catuogno
    agosto 2, 2008

    @alivento, sono d’accordo con te: se un testo trasmette emozioni, per me è valido

    @margherita, sì, una danza positiva e colorata

    @monica, anche per me è uno dei preferiti e le sue poesie d’amore sono stupende!
    Ma perché, l’Ode alla cipolla com’è?! Semplicemente fantastica, secondo me

    Un abbraccio a tutte
    G.

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 31, 2008 da in Senza categoria con tag .

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