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Note sul concorso

Si conclude con l’antologia dei vincitori e dei finalisti   la prima Edizione del Concorso di poesia “Un fiore di parola” dedicato a Martina Pluchino, mia figlia, e Federica Zagni, figlia di Morena Fanti, rispettivamente di 18 e 24 anni, vittime della strada.

Chi scrive ha svolto in questo concorso funzioni di segretaria senza diritto di voto: ha raccolto i testi pervenuti e le biografie dei partecipanti; ha inviato i testi in forma anonima alle giurate; ha ricevuto i voti e stilato gli elenchi e le graduatorie. La giura era composta, oltre che dalla scrittrice Morena Fanti con funzioni di presidente, da Alessandra Pigliaru, Daniela Raimondi, Dominica Villa Balbinot, Elisabetta Bucciarelli, Erminia Daeder, Lucetta Frisa, Margherita Gadenz, Margherita Rimi, Maria Gisella Catuogno, Maria Pina Ciancio, Marina Raccanelli, Sandra Palombo, Silva Bettuzzi, tutte poetesse e scrittrici stimate e conosciute. Data la grande e inaspettata quantità di testi pervenuti, 725, si è ritenuto opportuno votare ad eliminazione. Hanno superato questa fase 274 poesie che dopo ulteriori selezioni si sono ridotte alle 43 opere che presentiamo in questa antologia. Nell’ultima fase si è votato per la designazione dei due vincitori.

Vince la prima edizione del premio “Un fiore di parola” la poesia “La vicina di casa” di Paola Loreto. Paola è nata a Bergamo e insegna Letteratura Angloamericana all’Università di Milano. Ha pubblicato “L’acero rosso, Crocetti 2002, “Addio al decoro, LietoColle 2006”. “La memoria del corpo, Crocetti 2007” Vincitrice di molti premi fra i quali le segnalazioni nel 1999 e nel 2001 nella Sezione Inediti del Premio Montale; e nel 1999 il Secondo Premio nella Prima edizione del Concorso Letterario di narrativa Roma nel Novecento. Nel 2005 ha curato il LucaniaPoesiaFestival. Come studiosa ha pubblicato due libri sulla poesia di Emily Dickinson e di Robert Frost e ha tradotto poesie di Emily Dickinson, William Carlos Williams, Richard Wilbur, Philip Levine, Amy Newman, Paul Celan e di alcune mistiche medievali. Collabora a Poesia e a numerose riviste di studi americani italiane e straniere.

Vince il secondo premio la poesia “vedi, le cose passano come nubi” di Claudio Pagelli. Claudio è nato a Como nel 1975, vive e lavora a Rovello Porro, è autore de “L’incerta specie, LietoColle 2005” e di “Le visioni del trifoglio, Manni 2007”. E’ stato premiato in vari concorsi di interesse nazionale, tra cui Il Fiore, De Palchi Raiziss, Città di Capannoni, Antica Badia di San Savino. Sue poesie sono pubblicate in antologie, siti a tema e riviste. E’ Presidente dell’Associazione Culturale Helianto.

Abbiamo voluto organizzare un concorso semplice e senza troppi inciampi burocratici, senza oneri per i partecipanti, niente fotocopie, niente spese postali, nessuna tassa di partecipazione. Ciò, però, non ci ha permesso di aumentare l’importo dei premi e neppure il numero dei poeti premiati, ma come si dice banalmente: basta il pensiero. Basta un fiore, il nostro, e i vostri, i vostri 725 fiori, 725 fiori di parola. Per questi fiori noi tutte vi ringraziamo. Alla giuria un grande grazie per aver lavorato seriamente e con competenza. Buona lettura.

 Antonella Pizzo

Motivazioni

Nella poesia di Paola Loreto “La vicina di casa” c’è in quel soffermarsi su Emily e sui suoi gesti, la ricerca del senso delle cose, il voler sentire che le persone, ognuna di loro, ci offrono gesti e pensieri, spicchi di vita e d’emozione, e il ricercarli, il trattenerli con noi, sono il frutto di quello sguardo interiore e della ricerca del sé attraverso gli altri.

” vedi, le cose passano come nubi”, la poesia di Claudio Pagelli, esprime un senso di appartenenza pur nell’idea di vuoto e nella visione dei ricordi. Colpisce questo suo soffermarsi su piccole unità e sul suo scorgere in essi l’essenza della vita. Una visione globale che tralascia il particolare e allarga lo sguardo sul tutto.

Il Presidente della giuria

Morena Fanti

Scarica l’antologia

Poeti presenti

La vicina di casa – Paola Loreto
Vedi le cose passano come nubi – Claudio Pagelli
Hanno occhi scuri, i fondali. – Liliana Zinetti
Stojan – Sergio Penco
Il filo – Gabriele Mocci
Incontratesi – Esther Grotti
La nostalgia della luce – Ivano Mugnaini
Certe parole – Francesco Franceschini
Per il nervo inesistente – Lorenzo Mari
Con qualsiasi nome tu – Marco Guerrina
Aleppo – Cristian Bonomi
Autoritratto di un incapace – Filippo Marzii
Corridoio – Antonio Masella
Destino – Valentina Incardona
Ti prego, come se, come – Massimo Sannelli
Holy-days – Mauro Savino
Diagnosi di un amore – Umberto Vicaretti
Nelle quattro stagioni – Vincenzo Celli
Qui si muore d’inedia – Carla Saraceni
E noi – Dario Alvisi
E io di tre anni – Franco Casadei
Compagni – Castronuovo Rosario
Alla nuca – Eleonora Tarabella
Allora, anche.  – Lino Di Gianni
Un graffio oltre la porta – Benito Galilea
Azzurra sfida – Loriana Capecchi
Seta di strega – Silvia Longo
Lela improvvisamente – Rosanna Di Iorio
Quello che dici è la mia runa – Alessandro Ramberti
Strappi le lettere –  Sebastiano Adernò
Yo ne mochte hablar parole nuove – Antonio Milanese
Mostar (1977) – Gabriella Bianchi
ospite in collina – Vanna Corvese
Il viaggio di andata – Michele Lalla
Ci si siede ovunque – Eleonora Giovannini
L’ultima volontà ignora il veleno dello scorpione – Riccardo Burgazzi
Pausa – Terry Olivi
Bernard Pyne Grenfell (1869-1926) – Serena Zoia
Biennale 2007 – Giardini – Gianna Gusmatti
L’orizzonte – Salvatore Genovese
Andata e ritorno (Dov’è il mare?) – Pino Acquafredda
Sulla strada – D’Altilia Grazia
Ragazza di Lisbona – Monica Bianchetti

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