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Non aspettarmi lì

In quella via

Avvolta nella solitudine

Caro figlio.

Non rimanere lì

Fermo al dolore

Di tua madre

Alla sua paura

E alla sua vergogna.

 

Sono ormai le ore sette

Di un giorno

Di un inverno

Del duemila otto

Caro figlio.

 

 

Voltati allora e porta il tuo dolore

Verso il mio cuore

Figlio invidiato

Figlio torturato

Figlio risuscitato.

 

 

Voltati e sorridi

Fai rivivere la speranza

Nel cuore di tua madre

E nel cuore delle madri del creato.

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