Del bel piemontese che ride, che dire – amici – che dire?
E al solitario che lentamente sale a Pieve di Soligo
e predice trascorse presenze, cosa mai suggerire?

Sono qui a ricercare un loro parente lontano:
ho scoperto adesso soltanto
che assonano Zanzotto e Gozzano.

D’acute lime in gemina ordinanza, in un bosco d’intrecciata massa
il bombice industre, ancora bruco, da fronde agropungenti, aspira al volo
e pare già sappia di Andrea canuto e degli arbusti e delle bacche in tasca.

Nota: i corsivi sono di Guido Gozzano, estrapolati dalla poesia ‘Dei bruchi’, ma avrebbe potuto ben scriverli Andrea Zanzotto.