Viadellebelledonne

Blog letterario collettivo

L’amore non svanisce mai


La morte non è niente,
io sono solo andato nella stanza accanto.
Io sono io.
Voi siete voi.
Ciò che ero per voi lo sono sempre.
Parlatemi come mi avete sempre parlato.


Non usate un tono diverso.
Non abbiate l’aria solenne o triste.
Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo è sempre stato.
Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non e’ spezzato.
Perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri?
Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vita?
Io t’aspetto. Non sono lontano.
Esattamente all’altro lato della strada.
Ti vedo, va tutto bene.

di Charles Péguy -scrittore e poeta-1873 /1914

Ringrazio Rina Accardo per avermi mandato questa poesia da pubblicare oggi due novembre. Un pensiero va a tutti i nostri cari. antonella

22 commenti su “L’amore non svanisce mai

  1. alessandrapigliaru
    novembre 2, 2007

    Il grande (e controverso) Peguy, quello che ci ha regalato versi straordinari come questi…non poteva esserci poesia più toccante per ricordare questa data. Un grazie ad Antonella che ha postato e a Rina che ha avuto un pensiero così bello e profondo.
    Un abbraccio ad entrambe
    e a tutte/i.
    Alessandra

  2. Rina Accardo
    novembre 2, 2007

    Pensa, Antonella, che l’avevo ricevuta in francese e l’ho tradotta. Volevo che anche voi la leggeste, l’ho trovata bella davvero.
    Vedo che Ale ha apprezzato. Un ciao notturno a tutte e due.

  3. Lucianna Argentino
    novembre 2, 2007

    Davvero bello ricordare i nostri defunti con una poesia che è una preghiera umana, rivolta a chi rimane perchè non dimentichi che la morte è nella vita, è stare nella stanza accanto… Grazie a Rina. Lucianna

  4. Antonio Fiori
    novembre 2, 2007

    Bella proposta Peguy, poeta cristiano. Uno dei tanti poeti del primo novecento francese convertitisi al cattolicesimo…
    Prendendo lo spunto dal primo verso di questa poesia, cito due versi di Michele Ranchetti:
    “La morte non fa paura, la morte non è niente
    fa paura il morente”
    Antonio

  5. roberto matarazzo
    novembre 2, 2007

    per chi come me ha rapporto vitale per tutta una serie di “cose della vita” con la morte non può non leggere con commozone profonda versi stupendi tradotti con intelligenza..
    roberto

  6. véronique vergé
    novembre 2, 2007

    Sono francese e dal solito, non sono appassionata dalla poesia di Charles Péguy. ma questa mi ha toccata, perché parla di una cosa bella: l’amore rimane nel cuore. Quando ascolto una bella musica di opera, il volto dolce della mia nonna appare. L’amore rimane oltre l’assenza: ritrovo nei occhi della mia nipote, gli occhi di una zia morta giovane, un sorriso, una manera di parlare, e la vita rinasce, bella. Non ho bambini e mi dico che la mia nipote guarda nel suo cuore, il mio volto, il mio sorriso. ma vale con le amore smarrite, vedo un ragazzo, un uomo che ho amato, e la sua voce continua a mi fare sognare anche dopo la separazione. Ascolto la lingua italiana e il mio cuore sorride, perché un altro l’ho amato con questo delizioso accento nella mia lingua, amore non finisce mai, da vita per sempre: è una carola magnifica.

  7. alivento
    novembre 2, 2007

    bellissima, commovente.

  8. roberto matarazzo
    novembre 2, 2007

    laggendo il commento di veronique vergè il mio pensiero vola verso Donna a cui facevo allusione nel mio commento a questa lirica e la ringrazio molto, con sensibilità
    roberto
    ps: véronique la sensibilità è dote che trovo la più importante in assoluto in una Donna, in un Uomo.

  9. véronique vergé
    novembre 2, 2007

    E’ bello Roberto, leggere una sensibilità dolce nel tuo commento, fa molto bene. Sempre tenerezza quando visito il Blog via delle belle donne, fa dolcezza, in un mondo molto duro e a volte troppo violente per me.

  10. marinaraccanelli
    novembre 2, 2007

    è una poesia umana, toccante, che parla di cose che contano, cose vere, e lo fa senza retorica, con una forma di sostanziale pudore che aggiunge forza e significato – così la sento io
    marina

  11. Rina Accardo
    novembre 2, 2007

    Che bei commenti!
    Verissimo, Lucianna, ‘io sono solo andato nella stanza accanto’ (è il mio verso preferito).
    ‘La morte non fa paura’. A me per niente, Antonio.
    Ha ragione Roberto: versi stupendi ..dal primo all’ultimo.
    ‘L’amore rimane nel cuore’
    ‘L’amore rimane oltre l’assenza’
    Quanto vero! Veronique hai una sensibilità superiore..
    Il ‘bellissima’ di Ali e il commento di Marina, che vede nel rosario di parole ‘cose che contano’ mi fanno star bene.
    Un bacio a Lucianna, Ali, Véronique e Marina, un saluto caro ad Antonio e a Roberto. Sono proprio contenta che abbiate condiviso. Grazie.

  12. Blumy
    novembre 3, 2007

    si tratta solo di andare nella stanza accanto e di trovarsi dall’altro lato del .. a questo punto mi sorge un dubbio: camino o cammino?

  13. Blumy
    novembre 3, 2007

    ecco :
    La vie signifie ce qu’elle a toujours signifié.
    Elle reste ce qu’elle a toujours été. Le fil n’est pas coupé.
    Pourquoi serais-je hors de ta pensée,
    Simplement parce que je suis hors de ta vue ?
    Je t’attends. Je ne suis pas loin.
    Juste de l’autre côté du chemin.
    Tu vois, tout est bien.

    chemin cammino.

  14. Rina Accardo
    novembre 3, 2007

    Je t’attends. Je ne suis pas loin.
    Juste de l’autre côté du chemin.
    Tu vois, tout est bien.

    Io t’aspetto. Non sono lontano.
    Esattamente all’altro lato della strada.
    Ti vedo, va tutto bene.

    Hai ragione Blumy …ma io non ho finito Lingue ..un rimpianto che si aggiunge a tanti altri😉 Un abbraccio a te

  15. Rina Accardo
    novembre 3, 2007

    Tre versi bellissimi e quel
    -Ti vedo, va tutto bene- .. imperdibile:)
    Grazie Blumy
    Speriamo che arrivi presto Antonella.
    A discolpa c’è da dire che io non avevo questa versione..

  16. Rina Accardo
    novembre 3, 2007

    Grazie Antonella. Ti abbraccio

  17. antonellapizzo
    novembre 3, 2007

    ciao bella. buona giornata, a dopo. a.

  18. véronique vergé
    novembre 3, 2007

    Leggo i commenti scritti nella mia lingua madre e grazie, il mio cuore ha sorriso.
    Ma la seconda lingua di cuore è la lingua italiana.

    Baci a tutti

  19. Blumy
    novembre 4, 2007

    ne approfitto, Rina, per un’altra nota :

    Simplement parce que je suis hors de ta vue ?
    semplicemente perchè sono lontano (fuori) dalla tua vista ? :)

  20. Rina Accardo
    novembre 4, 2007

    Anna, tesoro, vue vuol dire vista ..sguardo, occhi. Comunque, senti, facciamo una cosa: mandami la versione in francese che hai tu, e io mi diverto a tradurla. Non mi negare questo momento (amo il francese..) anche se la laurea ce l’hai tu e la mia è rimasta per la via..
    Chiaro che se dovessi avere qualche dubbio ti chiamo.
    – Ho notato poi che andavano usati i pronomi al singolare visto che in francese si usa solitamente il voi. ..questo è un errore che ho scoperto da sola..
    Non ho più la mia in francese perché ho alleggerito la mia casella e ho cestinato parecchie mail.
    Mandamela adesso, ora son qui al computer.
    grazie ..anzi merci beaucoup:)

  21. Rina Accardo
    novembre 4, 2007

    p. s. dopo, vorrà dire che dovrò disturbare Antonella per ripostarla, ma son certa che lo farà volentieri. Ciao, Antonella😉

  22. sandrapalombo
    novembre 11, 2007

    Una poesia da ricordare ogni giorno e non solo per la ricorrenza dei defunti. Sandra

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