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Veggio il mondo fallir, veggiolo stolto,
e veggio la virtute in abandono,
e che le Muse a vil tenute sono,
tal che l’ingegno mio quasi è sepolto.
Veggio in odio ed invidia tutto involto
il pensier degli amici, e in falso tuono;
veggio tradito il malvagio dal buono,
e tutto a’ nostri danni il ciel rivolto.
Nessuno al ben comun tien fermo il segno,
anzi al suo proprio ognun discorre seco,
mentre ha di vari affetti il petto pregno.
Io veggio e nel veder tengo odio meco,
tal che vorrei vedermi per disdegno
o me senz’occhi o tutto ‘l mondo cieco.

Laura Terracina, (Napoli 1519) fu membro dell’Accademia degli Incogniti, autrice molto stimata dai contemporanei e i suoi libri di Rime ebbero numerose riedizioni come anche il suo Discorso sopra i primi canti dell’Orlando Furioso. Incerta la data della morte, attorno al 1577, da alcuni attribuita alla mano del marito.