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“Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni” di Maria Gisella Catuogno

14 martedì mag 2013

Pubblicato da gisy in Recensioni e note di lettura

≈ 2 commenti

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Gianfranco Vanagolli, Maria Gisella Catuogno, recensione, Silloge poetica


questo mare

             Quando Gisella mi ha chiesto di presentare questo suo ultimo lavoro, Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni, uscito da poco per i tipi della Onirica Edizioni, ho recalcitrato, ho tentato di sottrarmi.

            Perché il rapporto tra critica e autore, se serio e non impostato su graziosi  minuetti, è dialettico o non è. E poi obbliga la critica a interrogarsi, a ripensarsi, perché l’autore produce, costruisce un suo itinerario, sicché le prove più recenti vanno lette nella ratio di un confronto. E qui, magari, si può riscontrare che c’è stato un prima in cui si è teso  a fare una cosa, ad esempio versi anteriori a scuole e a poetiche riconoscibili, e che c’è un oggi in cui, invece, è altro a domandare attenzione. Nel nostro caso, l’esistenza intesa come quotidiano ha ceduto, almeno in parte, il passo all’esistenziale. Così leggo, con grande piacere, perché io sono sempre stato uomo di scuole, del “filo d’Arianna ingarbugliato”, del “gioco dei dadi che non torna”, dell’“aquilone che non spicca il volo”, di “tempo fermo, sospeso, indifferente”: immagini che, messe come sono in stretta sequenza, vogliono essere, più che una citazione montaliana, un piccolo manifesto sotto forma di devota, amorosa decalcomania. Continua a leggere »

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“Percezioni dell’invisibile” a cura di G.Vetromile Edizioni L’Arca Felice

07 domenica apr 2013

Pubblicato da gisy in Stelvio Di Spigno

≈ 1 commento

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Antologia, G.Vetromile, Narda Fattori, recensione


percezioni dell'invisibile

Il titolo accattivante ma anche ambiguo è posto  a richiamare l’attenzione di 7 poeti di

acclarata fama che costruiscono attorno alla sua polisemia e alla sua  pervasività un discorso poetico multiforme e di significati  individuali e proteiformi.

Se il titolo intendeva dar ragione dell’essenza della poesia, l’intento non è riuscito ; la poesia accade come l’amore, e come l’amore va curata, con confronti, letture, frequenti ritorni e rimandi. E’ quasi impossibile dare una definizione della poesia che sia esaustiva: essa è comunicazione e relazione, ma anche ricerca dell’identità profonda e soprattutto essa è costruita con parole che vengono ricontestualizzate , ricreata consentendo loro di diventare scaturigine di nuove realtà, non meno vere né meno concrete. Continua a leggere »

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“Una storia di gioia di vivere e desiderio di morte” di Dario Malini

07 giovedì mar 2013

Pubblicato da gisy in Segnalazioni

≈ 4 commenti

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Anna Maria Fabiano, Dario Malini, recensione, romanzo


 avevo_i_capelli_biondi

Appunti dalla presentazione del romanzo “Avevo i capelli biondi” di Anna Maria Fabiano, Iride 2008,  a cura dello scrittore Dario Malini (Milano 30 settembre 2009 presso la Libreria “Equilibri”)

 Avevo i capelli biondi di Anna Maria Fabiano è un testo labirintico, scomodo, perturbante. Il lettore, aperto il libro, si trova spaesato, immerso tutt’un tratto nelle trame di una storia di cui non sa le premesse. Appare il primo personaggio che, tutto compreso nelle sue vicende, comincia a parlare, seguendo solo i propri tortuosi percorsi mentali: «Un tempo mi chiamavo Carola» sussurra, «Un nome strano che forse non era neanche il mio, o magari lo era solo in parte. Chi potrebbe dirlo, adesso che non so più come mi chiamo e che non ha neanche più tanta importanza… Avevo i capelli biondi in quel tempo. Un bel tempo d’avventure». Continua a leggere »

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Cristina Bove – recensione di Narda Fattori

16 sabato feb 2013

Pubblicato da vdbd2 in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cr istina Bove, Narda Fattori, Recensioni e note di lettura, Segnalazioni

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Cristina Bove, Narda Fattori, recensione


scansione0087(1)

Cristina Bove, Mi hanno detto di Ofelia, ed.Smasher

Parafrasando: chi è Ofelia? Paradigma della devozione fino allo sfinimento e alla negazione di sé, fragile, incapace di trattenere Amleto dal suo delitto, strumento nelle mani altrui, folle? Soltanto nel contrasto con il destino acquista spessore. La sua devozione e la sua bellezza non la salveranno. Oppure Ofelia è solo un fantasma, la parte di psiche che si oppone al super-io, che resta rannicchiata sul fondo e compare come nei sogni (o negli incubi) a chiedere una ragione che non è meno folle della sua inconsistenza?
Ofelia sta nel titolo di questo libro di splendide poesie di Cristina Bove; non solo, Cristina afferma di averla incontrata. L’affermazione appare azzardata, dopotutto Ofelia è un personaggio letterario, Continua a leggere »

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Leonardo Sciascia: “A ciascuno il suo”, 1966

15 martedì gen 2013

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Di Monaco Bartolomeo, Leonardo Sciascia

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Bartolomeo Di Monaco, Leonardo Sciascia, recensione


Ricordando Sciascia nell’anniversario della sua nascita: Racalmuto, 8 gennaio 1921

Leonardo Sciascia“Il giorno della civetta” è forse il romanzo più conosciuto di Sciascia, che inaugurò, uscito nel 1961, il genere investigativo poliziesco con il quale intese portare avanti la sua denuncia contro la corruzione mafiosa di cui soffriva e ancora soffre la Sicilia.

“A ciascuno il suo” è del 1966 ed è strettamente collegato ai propositi, alle finalità, che caratterizzarono il romanzo del 1961.

La scrittura nitida e persuasiva contribuì non poco a fare di questo autore un’autentica ed indiscussa figura morale, ascoltata e rispettata per il raro coraggio e la lucidità del pensiero.

Il farmacista Manno, “un brav’uomo, di cuore, alla mano”, un giorno riceve una lettera anonima contenente minacce di morte: “per quello che hai fatto morirai.” Lui stesso e gli amici considerano la lettera uno scherzo, di cattivo gusto, ma sempre uno scherzo; se non che il 23 agosto 1964 il farmacista viene trovato ucciso, assieme al dottor Roscio, medico del paese, con il quale era stato tutto il giorno a caccia, e a uno dei suoi dieci cani che si era portato con sé. Tocca al maresciallo dei carabinieri ritrovare e identificare i cadaveri. Continua a leggere »

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“La poesia del no”: Marilena Menicucci su “Paradigma” di Francesco De Girolamo

14 lunedì gen 2013

Pubblicato da francescodegirolamo in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Francesco De Girolamo, Marilena Menicucci

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# Francesco De Girolamo, Marilena Menicucci, Poesia, recensione


 francesco-de-girolamo

Commuove questo libro di poesie, come il silenzio di Socrate, la nonviolenza di Gandhi, la risposta “Io sono nessuno” di Ulisse a Polifemo(Omero), i dieci “I would prefer not to” di Bartelby lo scrivano (Herman Melville), la diversità del principe Myskin (Idiota di Dostoevskij), la clausura di Emily Dickinson e la rinuncia, l’assenza e il rifiuto di tanti altri personaggi nella letteratura e nella vita. De Girolamo li conosce di sicuro tutti e ha voluto cantare quest’atteggiamento interiore, semplificato nelle dimostrazioni in piazza col motto: not in my name! Sono no lontanissimi da ogni forma di nichilismo, di fuga o di malattia, mentre rientrano nella categoria della resistenza e dell’opposizione ad una condizione generalizzata d’ingiustizia, ad un andazzo indecente e a una situazione intollerabile. Sono di fatto un sì ad altro e a quanto valorizzi la dignità umana. Come De Girolamo canta in Paradigma, la poesia che giustamente dà il titolo all’intera plaquette. Continua a leggere »

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ROSSELLA MAIORE TAMPONI- note di lettura di Lucetta Frisa

09 mercoledì gen 2013

Pubblicato da lucetta frisa in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Recensioni e note di lettura, Rossella Maiore Tamponi

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Lucetta Frisa, recensione, Rossella Maiore Tamponi


LE CAMERE ATTIGUE di Rossella Maiore Tamponi,
edizioni del Foglio Clandestino di Gilberto Gavioli,2010

Dire che questo è un libro da leggere, è un po’ assurdo.
Tutti i libri sono scritti per essere letti. Ma non tutti – specialmente quelli di poesia – meritano lo sguardo di un lettore attento e appassionato. Che pretende giustamente di emozionarsi, riflettere anche, provare la sensazione di non aver perso il suo tempo a decifrare parole di vetro. È molto appagante scoprire, tra il mucchio di queste parole macinate in mille modi sulle pagine, quelle che “entrano” davvero dentro di noi senza artifici, ma con grazia, pudore, sobrietà, consapevolezza. E poi tutto questo, diventa una sintesi indefinibile, un qualcosa che i giapponesi chiamano iki: è il fascino sottilissimo emanato da qualcosa, e che ha il potere di persuadere.… Continua a leggere »

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“Pietre colorate” di Adalbert Stifter

19 mercoledì dic 2012

Pubblicato da gisy in Segnalazioni

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"la legge mite", Adalbert Stifter, P. Citati, Pietre colorate, recensione


Pietre colorate

Non ho letto tutti i libri di Adalbert Stifter; e conosco poco della sua vita, trascorsa in Boemia, Austria e Germania, che lo condusse ad uccidersi con un colpo di rasoio alla gola, in una notte di gennaio del 1868.

Malgrado la mia incompetenza, vorrei raccomandare ai lettori italiani un libro bellissimo: Pietre colorate, curato con passione da Paola Capriolo (Marsilio, pagg. 284, euro 7,80). Immaginate un grande pittore visionario come Caspar David Friedrich, che si nascose per mezzo secolo nel mondo contadino, e poi riemerse nella figura innocente e tragica di Robert Walser. Continua a leggere »

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Eros Sequi: “Eravamo in tanti”, 1953

15 sabato dic 2012

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Di Monaco Bartolomeo, Eros Sequi, Recensioni e note di lettura, Segnalazioni

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Eros Sequi, recensione


Ecco un autore pressoché dimenticato. Vale la pena riportare i cenni biografici che appaiono nella quarta di copertina dell’edizione 2001 curata dalla ComEdit 2000:

“Eros Sequi nacque il 15 ottobre del 1912 a Possagno (Treviso) – è il paese dove nacque anche, nel 1757, Antonio Canova (Nda) -. Da bambino si trasferì in Toscana, compiendovi tutti gli studi, compresi quelli universitari. Si laureò nel 1934 alla Normale di Pisa. Lavorò al Ministero dell’istruzione e fu insegnante in scuole del Dodecaneso. Trasferito a Zagabria, ricoprì il ruolo di docente presso la cattedra di lingua e letteratura italiana e di responsabile dell’Istituto di cultura italiana. Dopo l’8 settembre del ’43 aderì al movimento partigiano. Dal 1944 ebbe incarichi politico-culturali, fondando e redigendo vari fogli partigiani in lingua italiana, ultimo dei quali “La Voce del Popolo” che diverrà il quotidiano della minoranza italiana. Fu fra i fondatori dell’Unione degli Italiani di Istria e di Fiume. Continua a leggere »

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“CANZUNA” di Marco SCALABRINO- Note di Narda FATTORI

13 giovedì dic 2012

Pubblicato da vdbd2 in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Marco Scalabrino, Narda Fattori, Poesia, Recensioni e note di lettura

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@ Marco Scalabrino, Narda Fattori, recensione


scansione0079

Marco Scalabrino, Canzuna , Samperi editore.

Ho ricevuto in questi giorni uno scarno, prezioso libretto a firma di Marco Scalabrino, poeta eccelso in lingua sicula, ancora una volta tradotto in brasiliano, in inglese, in italiano, a denunciare che non esiste un’insularità della lingua e a porre al centro  la sua stessa giustificazione: la comunicazione.
Finché una lingua è in grado di comunicare e di esprimere sensi e sentimenti, non può essere considerata minoritaria, né minore, né sopravvissuta.
Per me la comprensione della lingua in cui si esprime Scalabrino è un’arrampicata sudata verso la pienezza del  senso; ci dividono molte miglia di lingue diverse, ma , forse perché sono di madre lingua vernacolare, trovo questa ascesa premiante e preziosa come un dono inaspettato e gradito. Continua a leggere »

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“L’emozione dell’aria” di Lucetta Frisa

05 lunedì nov 2012

Pubblicato da vdbd2 in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Lucetta Frisa

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Lucetta Frisa, Narda Fattori, recensione


Lucetta Frisa, L’emozione dell’aria, CFR

La musica è vibrazione d’aria, aria che si piega, corre su precipizi, sprofonda, risale, volteggia lieve come una farfalla, sfugge alla presa, capitombola, si muove elegantemente come i cavalli al dressage,…, molto concisamente, forse superficialmente, la musica è aria che emoziona e ci tra-sporta dentro, fuori, adagio, solenne, allegra, andante…
Lucetta Frisa si fa penetrare da questa emozione, e , mutando il ritmo, il timbro e la melodia, va-ria il suo dettato, il contenuto dello stesso che può elevarsi, ma mica poi tanto, perché la musica, arte sottile e matematica, trascende la quotidianità ma mai l’individuo perché di esso è prodotto, arte e non merce , e quindi è una grazia e una bellezza o un dramma e un abisso che gli restitui-sce la possibilità creativa, quel prezzo terribile che paga da quando volle mangiare all’albero del-la conoscenza. Il titolo stesso è una azzeccata sineddoche: è la persona che si emoziona alla vi-brazione dell’aria nella musica. Continua a leggere »

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LA FORZA DELL’AMORE E DELLA MEMORIA di DELIA MOREA

31 mercoledì ott 2012

Pubblicato da gisy in recensione

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Delia Morea, malattia, Maria Di Lorenzo, morte, recensione, romanzo, sentimenti


E’ un romanzo di emozioni forti quest’ultimo impegno letterario di Maria Di Lorenzo: Non lasciarmi andare via (Marimar, Milano, 2012 – disponibile in ebook)nel quale la scrittrice mette in campo tutta la sua sapienza nello scrivere ma anche tutto il suo cuore, regalandoci una storia di emozioni, appunto, di intime riflessioni sulla vita e la morte, una storia che non si dimentica facilmente e si legge tutta d’un fiato.

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“Compiuta giacenza”

03 mercoledì ott 2012

Pubblicato da francescodegirolamo in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Narrativa

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Attilia Bellia, Francesca Drudi, recensione, romanzo


Immagine

In una giornata normale una donna ritira le analisi.  “Analisi di routine, quelle che il medico prescrive ogni anno”: e scopre di essere ammalata di cancro.  Inizia così il romanzo di Francesca Drudi, pittrice con la passione per la scrittura; libro dal ritmo incalzante che Continua a leggere »

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INNAMORARSI DI UNA POESIA

01 lunedì ott 2012

Pubblicato da pietropancamo in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Maria Cristina Giongo, Pietro Pancamo, Poesia, recensione, Recensioni e note di lettura

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Il Cofanetto Magico, lietocolle, Manto di vita, Maria Cristina Giongo, Pietro Pancamo, Poesia, Raccolta di liriche, recensione, Vincent Van Gogh, Volumetto di poesie


Pietro Pancamo, Manto di vita, LietoColle, Como, 2005

 

 

 

Una recensione di Maria Cristina Giongo

 (Dal mensile digitale «Il Cofanetto Magico»)
[...] Manto di vita è un volumetto di poesie scritto dal giornalista Pietro Pancamo, che avete già apprezzato quando ho pubblicato alcune sue opere.
Cominciamo dalla prefazione di Marisa Napoli, scritta con somma sapienza e bravura allo scopo di spiegarci il pensiero dell’autore: per capire meglio la sua poesia. Continua a leggere »

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Fuorimondo di Ornela Vorpsi

09 lunedì lug 2012

Pubblicato da donatellarighi in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Ornela Vorpsi, Recensioni e note di lettura, Segnalazioni

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donatella righi, Fuorimondo, Ornela Vorpsi, recensione


Autore: Ornela Vorpsi
Titolo: Fuorimondo
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo: 13,50 euro
Pagine: 156

“Io Tamar sono nata sotto il segno del tormento.” L’incipit di “Fuorimondo” promette quello che la narrazione sosterrà per tutto il corso del breve romanzo, una sofferta e lucida descrizione di legami segnati dall’impossibilità di corrispondenza, dove  il fuorimondo è quella terra indistinta in cui  follia e  morte si intrecciano fondendosi e  i protagonisti si ritrovano, loro malgrado, come attori o come spettatori, senza apparente possibilità di modificare il ruolo che la sorte ha deciso per loro.
Nel suo piccolo negozio di ottica, Tamar fabbrica lenti che permettono di vedere, per “riempirmi del mondo. Nella tomba puoi portare solo quello che hai visto”, ma può costruire anche occhiali che “appannano le forme e vedere solo chiazze di colore”, “per non vedere quello che non voglio vedere”. Continua a leggere »

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Narda Fattori legge Fiammetta Giugni

20 mercoledì giu 2012

Pubblicato da vdbd2 in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Fiammetta Giugni, Narda Fattori

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Fiammetta Giugni, Narda Fattori, recensione


Fiammetta Giugni, Carmina Flammulae, Edizioni CFR

Questo libro dimostra una vasta conoscenza dei percorsi e delle mete della poesia contempora-nea, perfettamente aderenti alla sensibilità dell’autrice che ne pratica una riflessione approfondi-ta, la libertà del dettato, la significanza dell’umile res. Ho usato volutamente questo termine la-tino perché avviene, nel susseguirsi delle poesie, di trovarne scritte in questa lingua o anche nel dialetto della terra d’origine dell’autrice , o di contaminazioni di una lingua con un’altra, opera-zione di meticciato oggi in voga ma che qui sembra rispondere ad un’ esigenza del dire sincero e “vero”. Continua a leggere »

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ALA D’AQUILA SI STENDE di Giulio Viano

24 giovedì mag 2012

Pubblicato da lucetta frisa in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Giulio Viano, Lucetta Frisa

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Giulio Viano, Lucetta Frisa, Note di lettura, recensione


ALA D’AQUILA SI STENDE  di Giulio Viano

(Genovainedita cultura,2010)
Nota di lettura di Lucetta Frisa

Ci sono poeti – e sono rari – che pongono la percezione  come centro  radiante della loro poesia. Ci sono poeti attuali – intendo viventi oggi, giovani e meno giovani – che sono perfettamente inattuali. Per loro la visione è un impulso primario che li costringe a mettersi alla scrivania tentando di tradurla in versi.  Peccano  (si fa per dire) di raffinatezza. Peccano ( si fa sempre  per dire) di leggerezza – non intesa come superficialità di senso ma come levità d’accento.  Sanno creare un “mondo altro”, un altrove  indefinibile  che gravita nella sfera del mistico. Perché questi poeti sono suggestionati e guidati dall’Antico, dal Sacro, dal Mito, dalla Fiaba, dall’esoterismo, dalle antiche tradizioni, dalla magia. Continua a leggere »

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Renata Viganò: “L’Agnese va a morire”, Einaudi, 1949

15 martedì mag 2012

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Di Monaco Bartolomeo, Renata Viganò

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Bartolomeo Di Monaco, recensione, Renata Viganò


Chi si ricorda di Renata Viganò? Nata a Bologna il 17 giugno 1900, vi morì il 23 aprile 1976; fu scrittrice precoce. Quando aveva 13 anni pubblicò “Ginestra in fiore”, una raccolta di poesie e nel 1916 “Piccola fiamma”. I suoi studi, per ragioni economiche, si fermarono al liceo ela Viganò si impiegò come infermiera negli ospedali della sua città, non mancando però di coltivare la sua passione per la letteratura. Collaborò a molti giornali. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, militò nella Resistenza come staffetta e infermiera (è lei la “Contessa” alla quale Agnese porterà uno dei suoi messaggi) e da questa esperienza trasse lo spunto per il romanzo di cui ci occuperemo, che nello stesso anno vinse il premio Viareggio. Dal libro fu tratto un film dal titolo omonimo, con la regia di Giuliano Montaldo. Continua a leggere »

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VIOLA AMARELLI- note di lettura di Narda Fattori

09 mercoledì mag 2012

Pubblicato da vdbd2 in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Narda Fattori, recensione, Viola Amarelli

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# Viola Amarelli, Narda Fattori, recensione


Viola Amarelli, Le nudecrude cose e le altre faccende, L’Arcolaio

Appartata, silenziosa, al di fuori di ogni mena o bega critica, schiva nel porgersi, anche nei versi, ho incontrato Viola Amarelli sul suo ultimo libro, che ha come titolo uno spaccato della personalità dell’autrice e della personale visione che ha delle vicende della vita, censite con uno sguardo selettivo e privo di ogni forma di pathos che non fosse connaturato all’evento stesso. Continua a leggere »

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LA PAROLA E LO SPESSORE di Giovanni Nuscis

14 sabato apr 2012

Pubblicato da vdbd2 in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Giovanni Nuscis, Narda Fattori, Poesia, Recensioni e note di lettura, Segnalazioni

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Narda Fattori Giovanni Nuscis, r, recensione


Giovanni Nuscis, La parola e lo spessore, puntoacapo  Editrice,  2010

Questo libretto  intende proporsi come analisi critica di tutta l’opera fin qui prodotta da Giovanni Nuscis ; la cura è di Gianmario Lucini, attento critico e fine poeta egli stesso.

L’opera vuole dunque fissare un punto di vista analitico ed esaustivo sulla poetica nel suo affinarsi nel tempo e , contemporaneamente, restare incompiuta così come deve restare per un poeta parco di opere ma ancora giovane e con una voce fertile in grado ogni volta di ri-generarsi. Continua a leggere »

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“CAINO” di Mariangela Gualtieri

14 mercoledì mar 2012

Pubblicato da vdbd2 in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Mariangela Gualtieri, Narda Fattori, Recensioni e note di lettura, Segnalazioni

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Caino, mariangela gualtieri, Nara attori, Narda Fattori, recensione, recensioni note di lettura


Mariangela Gualtieri, Caino, Einaudi , 2011

Considero Mariangela Gualtieri fra le più grandi poetesse italiane contemporanee, anche se lei molto ha scritto per il teatro e la sua prima formazione , oltre a quella artistica ( è architetto), è quella di attrice. Attrice- autrice . Con il suo compagno Cesare Ronconi fa nascere il Teatro Valdoca, nome di un quartiere di Cesena, allora proletario, oggi centralissimo, teatro di ricerca, sperimentale , per una comunicazione mai compiaciuta ma dialogante, richiamando a gran voce la reazione e la partecipazione del pubblico attraverso scenografie e regie inquietanti, con il corpo che diventa linguaggio nel sottofondo del dettato sommesso e tragico della sceneggiatura. La scrittura della Gualtieri, fin dai suoi esordi, pur votata alle scene, conquista un dettato limpido e diamantino, purissimo e duro, ma è proprio la sua purezza e la sua preziosità a renderlo pieno di pathos e di pietas che mai sgorga enfatica, ma corre sottotraccia come un gran fiume silente che tutti porta in un grande abbraccio. Continua a leggere »

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Marina Piazza ci racconta l’ultima fase delle ragazze di ieri

08 giovedì mar 2012

Pubblicato da martaajo in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Marina Piazza, Marta Ajò, Recensioni e note di lettura, Segnalazioni

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marina piazza, Marta Ajò, recensione


“L’età in più” non è solo un libro, ma una vicenda generazionale

Marina Piazza ci racconta l’ultima fase delle ragazze di ieri

Il ruolo istituzionale non cambia l’anima

“L’età in più”, di Marina Piazza, Ghena edizioni, in uscita in questi giorni nelle librerie è un saggio che non è un saggio, un romanzo che non è un romanzo, una biografia che non è una biografia, ma è sicuramente un libro che  non si ha voglia di smettere di leggere.

Perché chi è giovane può imparare molto da questa lettura e chi ha quell’età in  più, che porta al momento dei bilanci, delle nostalgie insieme alla consapevolezza, della resa dei conti sente di condividere.
Non si sfugge all’età in più e, se c’è il tempo, dobbiamo affrettarci a fare, raccontare, testimoniare la nostra  presenza, sembra suggerire Marina; così ci piace chiamarla dopo averla meglio conosciuta attraverso le sue parole.
Merito della narrazione, accattivante per la sua semplicità e per la sua protagonista, che è una donna completa, nel senso che vorremmo dare alla completezza femminile: una persona di genere femminile, una professionista, una donna inserita in ruoli di rappresentanza, una madre e infine, verrebbe da dire dopo avere letto questo suo libro, un’amica. Continua a leggere »

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FEBBRE LESSICALE- nota di lettura di Narda Fattori

08 giovedì mar 2012

Pubblicato da Villa Dominica Balbinot in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Letture, Narda Fattori, Poesia, Recensioni e note di lettura, Segnalazioni, Senza meta, Villa Dominica Balbinot

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febbre lessicale, Narda Fattori, recensione, Villa Dominica Balbinot


 

 

 

Villa Dominica Balbinot, Febbre lessicale

Questa plaquette dal titolo di Febbre Lessicale è un libro autoedito, dato alle stampe utilizzando il sistema offerto dal sito ilmiolibro.kataweb (quindi in pratica Villa Dominica Balbinot è da considerarsi autrice inedita)e è dedicata al padre, ma non è un canto di dolore per la perdita di una persona amata; piuttosto sembra la riemersione faticosa di un contenuto dolente e magmatico, quasi che il legame reciso permettesse, finalmente, alla figlia di dar voce ai fantasmi che l’hanno abitata e ancora la abitano, in una “febbre lessicale” necessaria e improrogabile; la sola che le consente di riprendere in mano il filo della vita, non solo del discorso.
La febbre, infatti , è un sintomo, è spia di un male che deve essere individuato; se diventa lessicale abbiamo anche la malattia: l’urgenza del dire. Continua a leggere »

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PRESENZA CERCANDO di Maria Stella Fabbri

27 martedì dic 2011

Pubblicato da luciannaargentino in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Francesco De Girolamo, Maria Stella Fabbri, Recensioni e note di lettura

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# Francesco De Girolamo, Edizioni Progetto Cultura, Maria Stella Fabbri, recensione


Non considero sempre salutare, personalmente, la cosiddetta, compiuta, “elaborazione del lutto”. Il fatto che, a volte perentoriamente, il congiunto scomparso, continui ad esistere, ad essere “presente” nella realtà quotidiana dell’amato vivente, può rappresentare per me una vera, ulteriore ricchezza, una risorsa vitale inestimabile e liberatoria, non un legame limitante e distruttivo.
Il percepire ancora per mesi, a volte per anni, la sua fisionomia accanto a noi, l’ostinarci, magari nei primi confusi momenti che seguono il risveglio mattutino, a parlargli per condividere il minimo dono di un’emozione, è, accanto al conforto, ricerca di senso.
La presente raccolta di poesie si offre, su questa linea, come testimonianza contenuta, pudica, Continua a leggere »

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La parola e la cura

08 sabato ott 2011

Pubblicato da vdbd2 in Narda Fattori, Poesia, Recensioni e note di lettura, Valeria Serofilli

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recensione, Valeria Serofilli



La parola e la cura, puntoacapo editrice

Il volume contiene una lunga, completa, dissertazione di Gianmario Lucini sulla poesia della Serofilli e quindi la silloge “Amalgama”. Lucini si occupa di tutta la produzione di questa voce già salda e propria dell’autrice e ne detta il titolo.
Convengo che la Serofilli abbia per la parola una cura attenta e amorosa ma è la parola che crea la poesia e la cura per la parola è simile a quella della madre che cura il figlio e gli consente di crescere in salute e saldo.
La formazione classica ha tracciato in Valeria  il solco ove depositare i versi, Continua a leggere »

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DIALOGHI CON NESSUNO

26 martedì lug 2011

Pubblicato da cristina bove in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Natalia Castaldi, Poesia, Segnalazioni

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Cristina Bove, Letture, Natalia Castaldi, Poesia, recensione


Dialoghi con nessuno
Natàlia Castaldi

ISBN 978-88-6300-035-1
Euro 12,00 – Pag. 142

Era da tanto che aspettavo di leggere le poesie di Natàlia Castaldi, finalmente fissate nelle pagine fruscianti di un libro, forse per averle sotto gli occhi e tra le mani come qualcosa di prezioso di cui sentirmi depositaria e testimone. Continua a leggere »

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UN’ANIMA DIVISA- STORIA DI SARA di Paolo Crepet

01 venerdì lug 2011

Pubblicato da martaajo in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Letture, Paolo Crepet, Recensioni e note di lettura, Segnalazioni

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Marta Ajò, Paolo Crepet, recensione


“Sara non sa liberarsi da un padre che la detesta. L’illusione della fuga è ciò che le rimane, mentre la sua famiglia di diabolici avvocati, che stringe nel pugno la città intera, celebra la propria dissoluzione”.

La storia di Sara è l’ultimo libro di Paolo Crepet, psichiatra, sociologo, che in questo racconto fa tesoro abilmente di tutta la sua esperienza professionale.

Una storia in cui il cinismo umano supera ogni aspettativa, tanto da distruggere la vita dei suoi componenti, compresa la più innocente fra loro, Sara.

E’ una storia di potere e di ricatti, usati come arma da una famiglia di avvocati che si tramandano denaro e potere in linea diretta maschile.

Anche le donne, che sono le vittime designate, subiscono, insieme all’orrore, il fascino di quel potere e contribuiscono a replicarlo. Continua a leggere »

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“Mam nonga Afrique” di Federica Iezzi Edizioni Onirica

18 mercoledì ago 2010

Pubblicato da gisy in Maria Gisella Catuogno, Federica Iezzi

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recensione, Africa, assistenza, Burchina Faso, malaria, malattie infettive, medicina


Ci vuole la generosità, l’abnegazione, il coraggio dei vent’anni per affrontare da sola, come ha fatto Federica Iezzi, oggi trentenne medico cardiochirurgo a Roma, un viaggio per il Burkin Faso, nell’estate del 2000, e una full immersion di tre mesi nell’inferno e nel paradiso di questo Paese, un tempo chiamato dagli occidentali Alto Volta.

Ma ci vuole anche, già prepotente, una vocazione per la professione medica, che le difficoltà e le prove da superare confermeranno pienamente, anziché scoraggiare, in quella ragazza determinata che è soltanto alla fine del suo primo anno di Medicina.

 Che immense differenze! Qui mi considerano quasi un medico mentre in Italia sono considerata soltanto come uno dei tanti studenti in Medicina. (pag.15) Continua a leggere »

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Curzio Malaparte: “Mamma marcia”, 1959

14 sabato ago 2010

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Curzio Malaparte, Di Monaco Bartolomeo, Recensioni e note di lettura

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recensione


Curzio Malaparte

Tra onirismo ed espressionismo si apre questo romanzo – confessione, uscito postumo, a cura di Enrico Falqui, due anni dopo la morte dell’autore (al secolo Kurt Erich Suckert – Prato, 9 giugno 1898 – Roma, 19 luglio 1957).

La confessione consiste nel ripercorrere la sua vita con le gioie e le delusioni che l’hanno contraddistinta. La madre sta morendo, il figlio è accorso al suo capezzale. La madre sa che è la prima volta che il figlio si apre a qualcuno ed è felice che lo faccia con lei. Qualche volta si appisola penetrata a poco a poco dalla morte, ma l’autore non si arresta, non fa pause. Davanti a quella morte avverte la necessità di fare il bilancio anche della sua vita. Troveremo scritto più avanti che un uomo comincia a morire soltanto quando muore sua madre.

Il titolo viene da questa frase: “L’Europa è ormai una mamma marcia”.
È l’Europa del dopo guerra, percorsa dalle oniriche farfalle nere e dalle formiche rosse che divorano i cadaveri. L’Europa dove sottoterra stanno le donne morte incinte che generano figli: “basta il peso del nostro passo sulle macerie dell’Europa, per far uscire dall’utero di questi cadaveri incinti i feti della gioventù.” Continua a leggere »

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“Segreta” di Daniela Cattani Rusich

11 mercoledì ago 2010

Pubblicato da gisy in Daniela Cattani Rusich

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Poesia, recensione


 Una poesia che avvolge, coinvolge, ferisce e accarezza: anzitutto per il ritmo, l’armonia intrinseca dei versi, la forza del lessico, l’uso sapiente dell’allitterazione, delle metafore, dei registri linguistici alterni e complementari, la sintassi fluida o franta. Poi, per le tematiche: varie, ampie, profonde.

Se ne deduce la passione di vivere, che nemmeno le esperienze più dolorose hanno potuto abbattere, rendendola semmai  più consapevole e matura, come nella bellissima lirica dedicata alla figlia, Mia viandante senza tempo:

Eppure ho il tuo sorriso sulla pelle/come un destino ricamato a mano,/l’istinto a vivere –languida carezza -/unica arma che possiedo, in pace e in guerra. Continua a leggere »

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THE INFINITE JEST di David Foster Wallace

23 venerdì lug 2010

Pubblicato da Villa Dominica Balbinot in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, D.F.Wallace, Recensioni e note di lettura, Villa Dominica Balbinot

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D.F.Wallace, Prosa, recensione, Villa Dominica Balbinot


Lenz indossa un cappotto di lana pettinata e i pantaloni scuri e i mocassini Brasiliani lucidati al massimo e una parrucca che lo fa assomigliare a un Andy Wharol abbronzato. Bruce Green indossa una brutta giacca di scadente pelle dura che scricchiola quando respira.  ” E’ come quando , amico, è come quando capisci qual è il tuo vero carattere, è come quando uno la punta contro di te e qualcuno, un Portoricano del cazzo con gli occhi di fuori, è a cinque metri da te e te la punta contro, e io stranamente io divento proprio calmo, capisci,e dicevo, io dicevo, ehi Pepito, dicevo, ehi Pepito amico vai avanti e fai quello che devi fare, amico, spara, Continua a leggere »

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TERRA DI RISULTA di Mia Lecomte

21 mercoledì lug 2010

Pubblicato da lucetta frisa in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Lucetta Frisa, Mia Lecomte, Recensioni e note di lettura

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Lucetta Frisa, Mia Lacomte, Poesia, poesie, recensione, Segnalazioni


MIA LECOMTE

TERRA DI RISULTA (Milano, La Vita Felice,2009).

Nota critica di Gabriela Fantato

Pagg.84

Prezzo:euro 10

                            

Scrive Gabriela Fantato nella nota critica  intitolata  Una parola tra pathos e distanza che introduce il libro : Terra di risulta è un titolo indubbiamente insolito per una raccolta di poesia, in quanto il termine è specificamente usato in ambito di ingegneria edile, anche in campo tecnico-ecologico e, talvolta, per scavi archeologici, in quanto indica i vari materiali scaturiti dall’attività di scavo e allude a tutto ciò che resta o si ricava, un misto di terra e detriti, pietre e residuato fossile, non assimilabile ai rifiuti, ma che può essere riutilizzato, dopo un’ulteriore cernita. In effetti, il tono e l’atmosfera che attraversa questo nuovo libro di Mia Lecomte- è proprio una poetica in re: la poesia parte dalle cose, per inoltrarsi poi in uno scavo che riveli il senso. Continua a leggere »

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Giuliano Gramigna: “Marcel ritrovato”, 1969

29 lunedì mar 2010

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in Di Monaco Bartolomeo, Giuliano Gramigna, Narrativa, Recensioni e note di lettura

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Di Monaco Bartolomeo, Giuliano Gramigna, recensione


Giuliano Gramigna

Scomparso nel 2006 (era nato a Bologna nel 1920, ma aveva scelto come sua città d’adozione Milano), Giuliano Gramigna ha avuto una intensa attività di critico letterario presso le più importanti riviste e i maggiori quotidiani nazionali. Da giovane mi facevo scorpacciate dei suoi articoli sul Corriere della Sera.Fu anche poeta con varie raccolte di poesie: La pazienza, del 1959; Robinson in Lombardia, del 1967 e Quel che resta, del 2003.
Tra i romanzi, anche Un destino inutile, del 1958; L’eterna moglie, del 1963.
Marcel ritrovato viene dopo, nel 1969.Già il titolo lascia intendere l’amore di Gramigna per Proust (troveremo: “sebbene creda in Proust più che in Gesù”), e quando si comincia a leggere il romanzo è proprio il grande autore francese che si respira in ogni pagina. La scrittura assimila un tale amore. I tempi sono lenti, la narrazione quieta. Le descrizioni degli ambienti, ed in specie dei salotti mondani vacui e pettegoli sono decisamente proustiani. L’omaggio a Proust si manifesta anche con l’uso frequente di parole ed espressioni francesi. Continua a leggere »

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M. Castelvecchi : Gilles Leroy ALABAMA SONG

10 mercoledì mar 2010

Pubblicato da sandrapalombo in Gilles Leroy, Michele Castelvecchi, Narrativa, Recensioni e note di lettura

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# Michele Castelvecchi, Gilles Leroy, recensione


Gilles Leroy
ALABAMA SONG
Baldini Castoldi Dalai
€ 16,50

Francis è in divisa la sera che si presenta al ballo, non vedrà mai la Grande Guerra in Europa ma il seme per la grande letteratura è gettato.
L’attimo che divide la sua chiamata al fronte dalla gloria è inconsapevolmente inscindibile.
Hemingway sente il fuoco della mitraglia, il sangue macchia la giubba, i cadaveri scorrono sull’Isonzo.
Francis, pur intuendo la frattura senza confini nella storia, non raggiungerà mai il fronte, ma la generazione è la stessa, perduta nell’innocenza di una divisa, bandiera di una gioventù che non potrà più essere innocente, perduta nella voglia di non farsi dimenticare. Continua a leggere »

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Marta Ajò: Censura. Una storia d’amore iraniana, di Shahriar Mandanipour

08 lunedì mar 2010

Pubblicato da martaajo in Marta Ajò, Narrativa, Recensioni e note di lettura, Shahriar Mandanipour, Società

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censura, Iran, Marta Ajò, Narrativa, recensione, Shahriar Mandanipour


 

Una lettura articolata: la storia, la storia censurata, il modello di censura, l’autore, la realtà iraniana tra passato e presente.
Non una lettura semplice dunque, quanto armonica e poetica.
La storia: “una «storia d’amore iraniana”, come recita il sottotitolo, che racconta l’incontro e l’amore tra Sara, una studentessa universitaria di letteratura, e Dara, ex studente di cinema che è stato in carcere “per motivi politici. I due si incontrano a una manifestazione di protesta, attaccati dalla polizia. Continua a leggere »

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M. Buttafuoco: “Cantare a cuncordu ” a cura di I. Macchiarella

01 lunedì mar 2010

Pubblicato da sandrapalombo in 5 - Musica, Ignazio Macchiarella, Marco Buttafuoco, Recensioni e note di lettura, Società, Su cuncordu e Rosariu

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5 - Musica, M. Buttafuoco, memoria, recensione, Su cuncordu e Rosariu, tradizioni


Di cosa parliamo quando parliamo di memoria collettiva, di tradizione?
Di qualcosa da conservare in una teca trasparente ed impenetrabile?  O di materia vivente da immergere nel flusso delle cose e del tempo?  E tradizione e tradimento sono termini  sempre antitetici? E nei nostri giorni degradati e degradanti si può ancora parlare di tradizione? Il divino labirinto delle cause e degli effetti cantato da Borges, mi ha fatto imbattere in questo straordinario gruppo vocale denominato “ Su cuncordu e Rosariu” . E’ un quartetto nato a Santu Lussurgiu, nel cuore della Sardegna, nel 1605. Da quattro secoli canta nelle funzioni religiose del borgo, soprattutto  nella settimana Santa. A dargli nuova vita e vigore vita in questi ultimi trentacinque anni sono quattro lussurgesi, uomini che dedicano al canto il loro tempo libero di operai ed artigiani.
Hanno ridato impulso a quel canto perso nel tempo buio ed immobile. Ora sono conosciuti in tutto il mondo Hanno cantato a New York, in Brasile, in tutta Europa. Non sono un gruppo folcloristico. Loro compito dichiarato  è il mantenimento dell’ arte antica del cantare per accordi, perchè rimanga nella vita quotidiana del presente e dei tempi che verranno.  Senza intenti spettacolari. Il canto per loro è rito, anche quando non è sacro   Le loro linee vocali sono le stesse che i loro antenati intrecciavano secoli fa nell’ oratorio del Rosario. Immobili e vibranti, fluttuanti come cima di quercia piantata su un tronco inamovibile. Musicisti dell’ esperienza di Paolo Fresu si stupiscono nel constatare come Su cuncordu sia capace di ripetere lo stesso brano per più e più volte senza  una qualche minima variazione. Continua a leggere »

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John Carlin: Ama il tuo nemico – di M.Castelvecchi

27 sabato feb 2010

Pubblicato da sandrapalombo in John Carlin, Michele Castelvecchi, Recensioni e note di lettura

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# Michele Castelvecchi, carlin, Mandela, recensione


John Carlin
AMA IL TUO NEMICO
«Nelson Mandela e la partita di rugby che ha fatto nascere una nazione»

C’è una cosa che di sicuro si impara stando quasi trent’anni in galera. Soprattutto se sei un nero condannato per reati politici da un regime di bianchi.
Si impara a ragionare su ogni fatto, scomponendolo nei minimi dettagli per ottenere la soluzione migliore.
Si impara a tenere il corpo allenato ogni mattina per aiutare anche la mente a non perdere di vista l’obiettivo di tutta una vita, un sogno che altrimenti si trasformerebbe in utopia.
E questo Nelson Mandela non poteva permetterselo, non avrebbe mai potuto concedere ai suoi avversari di strappargli anche la speranza che un giorno il suo popolo sarebbe stato padrone del proprio destino, e non prigioniero del colore della pelle.

Ciò che viene raccontato in questo libro è la storia di una grande seduzione e di una grande ambizione, perché se è vero che Mandela è un uomo che alla fine ha saputo conquistare chiunque abbia avuto a che fare con lui, sostenitori o accaniti avversari, è vero soprattutto che la scommessa più grande, con se stesso e con la storia, è stata quella di non accontentarsi. Continua a leggere »

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Pino Loperfido: “Le meccaniche dell’infelicità”, Curco & Genovese, 2009

23 sabato gen 2010

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in Di Monaco Bartolomeo, Pino Loperfido, Recensioni e note di lettura

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Di Monaco Bartolomeo, Pino Loperfido, recensione


[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

Pino Loperfido

L’autore è un giornalista che ha già al suo attivo varie opere tra cui il suo primo romanzo “Teroldego”, del 2005. Si interessa anche di teatro.
Il protagonista, Giacomo Andreatti, 48 anni, è un medico di base e conduce la solita vita di routine, ambulatorio e casa. La storia è ambientata in un futuro non lontano (è già stato costruito il Ponte sullo Stretto, la tecnologia si comanda con gesti delle mani, le auto, anche quelle veloci, sono elettriche e silenziose, oppure vanno ad idrogeno, agli immigrati è stato concesso il diritto di voto, i preti possono sposarsi, il papa si chiama Paolo VII).
L’apparizione di una vecchia sdentata che, appostata sul marciapiede, irride ai passanti, offre al protagonista l’occasione di ripensare alla sua vita. È sposato con Margherita, agente immobiliare in proprio, ed ha due figli, il maggiore si chiama Francesco, fidanzato con Debora; l’altro è Nicola. Ha un fratello, Giorgio, maggiore di lui di tre anni.
La scrittura è ordinata e piacevole e vi si coglie il gusto del raccontare. Tutto procede senza fretta, lasciando che le cose si sviluppino da sé, secondo la stessa logica della vita. Continua a leggere »

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Dino Terra: “Una storia meravigliosa”, Ceschina, 1964

15 venerdì gen 2010

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in Di Monaco Bartolomeo, Dino Terra, Recensioni e note di lettura

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Di Monaco Bartolomeo, Dino Terra, recensione


[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

Dino Terra

Il suo vero nome era Armando Simonetti (Roma, 13 ottobre 1903 – Firenze, 8 febbraio 1995), la sua città d’azione Lucca, da cui proveniva sua madre, e dove è sepolto in un piccolo cimitero nelle colline circostanti. A Lucca donò tutti i suoi libri e a Lucca ha la sua sede la Fondazione a lui intitolata. 
Trasferitasi, lui ancora piccolo, la sua famiglia a Parigi, respirò l’aria dei movimenti artistici che vi facevano le nuove esperienze sia nella pittura che nella letteratura. Affascinato in special modo dal Futurismo ebbe interesse per le avanguardie, sotto la cui influenza compose i suoi primi scritti: “L’amico dell’angelo”, 1927 e “Ioni”, 1929. Se ne allontanò nel 1933 con il romanzo “Metamorfosi”. Attirò su di sé l’attenzione di critici e artisti come Marinetti, Tilgher, Ungaretti, Bassani, Pampaloni, Moravia, Alvaro, Zavattini. Fu collaboratore di “Solaria”, che gli consentirà di conoscere e frequentare Eugenio Montale. Scrisse molto. Tra le tante sue opere, vanno citate anche: “Anima e corpo”, 1934; “La pietra di David”, 1946; “Gli Inquieti”, 1956; “Le buone intenzioni”, 1959; “Una storia meravigliosa”, 1964; “La fortuna e il momento”, 1970; “L’inatteso”, 1973.  
Scrisse per il teatro: “Il Faustino”, 1952; “La coda santa” 1953; “La vedovella” 1956; “Carambola”, 1957; “La collana”, 1962. Continua a leggere »

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Conversando con Paolo Fresu di M. Buttafuoco

02 mercoledì dic 2009

Pubblicato da sandrapalombo in 5 - Musica, Marco Buttafuoco, Paolo Fresu, Recensioni e note di lettura

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5 - Musica, jazz, Marco Buttafuoco, Paolo Fresu, recensione



Quello che segue è il sunto di una conversazione che ho avuto con Paolo Fresu, prima del suo concerto al festival Parma Jazz Frontiere. Feltrinelli ha da poco pubblicato la sua autobiografia “Musica dentro”. Dove si parla di jazz, ovviamente, ma non solo a beneficio della strana congrega degli adoratori di questa musica : Fresu racconta anche la sua Sardegna contadina, i suoi viaggi innumerevoli, le tante culture del mondo, il silenzio della musica, l’ elettronica che aiuta a ritrovare il “lato mistico ed ancestrale del suono che noi occidentali abbiamo perso da tempo”, l’ essere isolano, il narrare senza parole, l’ avventura dell’ improvvisazione.

“ Di solito le autobiografie si scrivono per segnare un punto di arrivo di un percorso di vita. Io ho l’ impressione che tu abbia invece fatto il punto di una situazione che è in evoluzione continua”
“  Tenevo molto a questo libro. Su di me è stato scritto molto in termini musicali. Ma io volevo raccontare qualcosa di più, qualcosa che potesse interessare anche chi il jazz non lo conosce. Volevo raccontare la storia di un ragazzo nato nella Sardegna profonda, che si innamora di una musica decisamente altra. Un’ arte  lontana, come spirito e come forma dalla cultura contadina in cui è cresciuto. Una storia normale ed inedita allo stesso tempo. Situata in un tempo cronologicamente vicino al nostro, essendo io nato nel 1961, ma lontanissimo al tempo stesso. Quando ho cominciato ad ascoltare jazz  di internet nemmeno si parlava. Sapere qualcosa era molto più difficile che non adesso. Io ero immerso in quell’ ambiente contadino, dai tempi lunghi. Fatto anche di rassegnazione, di fatalismo. Immobile forse,  Immerso in quel mondo  che amavo e che amo e allo stesso tempo innamorato di un arte  come il jazz che si mette in discussione minuto dopo minuto, all’ interno di una stessa esecuzione.  Ho voluto raccontare questo “. Continua a leggere »

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M. Buttafuoco : La vita e le maratone di Zatopek in “Correre” di J. Echenoz

19 giovedì nov 2009

Pubblicato da sandrapalombo in Jean Echenoz, Marco Buttafuoco, Narrativa, Recensioni e note di lettura

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Jean Echenoz, Marco Buttafuoco, Narrativa, recensione


«Forrest Gump» ceco. La vita e le maratone di Emil Zatopek

Nel romanzo di Jean Echenoz una biografia del campione he mescola lo sport, la storia e diverse tecniche narrative *

Il risvolto di copertina definisce questo bellissimo “Correre” del francese Jean Echenoz, appena pubblicato da Adelphi, come un romanzo. In realtà è una biografia molto fedele e molto circostanziata della strabiliante carriera di Emil Zatopek,campione cecoslovacco delle lunghe distanze dell’atletica leggera, mito dello sport internazionale degli anni ‘50, scomparso nel 2000. Continua a leggere »

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Antonio Bassano, L’imperfezione dei cardini

14 sabato nov 2009

Pubblicato da fioriantonio in Bassano Antonio, Fiori Antonio, Poesia, Recensioni e note di lettura

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Antonio Bassano, Fiori Antonio, Le voci della luna, recensione


Bassano Antonio

Antonio Bassano

L’imperfezione dei cardini

Prefazione di Ivan Fedeli,

Postfazione di Fabiano Alborghetti

Le voci della luna, 2009

L’imperfezione dei cardini ci è offerta nel duplice abbraccio di una prefazione che l’analizza in profondità (‘tentativo di esorcizzare l’illeggibilità del vivente’, Ivan Fedeli) e una postfazione che ne ricostruisce genesi e stile (‘La poesia di Antonio è maturata “in solitaria”…l’autore usa un tono colloquiale compatto. Riesce ad essere eco senza però travestimento o rifrazione’, Fabiano Alborghetti). La raccolta è arricchita dalla riproduzione di alcune opere di Stefano Phen Buccarello – oli su tela o in tecnica mista – tutte dedicate alla tangenziale romana, che ‘…taglia il respiro come lo Scalo/straborda da ogni pensiero, si prende tutto/ spariglia le carte, azzera lo spazio, annulla mappe,/ tenia di asfalto aggrappata a questo cielo al neon’ (Antonio Bassano). Continua a leggere »

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Figli di Vincenzo D’Alessio

04 mercoledì nov 2009

Pubblicato da maria pina ciancio in Poesia, Recensioni e note di lettura, Vincenzo D'Alessio

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figli, identità, meridione, Poesia, radici, recensione, sud, vincenzo d'alessio


figli

 

Vincenzo D’Alessio
FIGLI
(Pref. Emilia Dente)
Ed. G. C. “F. Guarini”
Montoro Inferiore (AV)
2009

.

Lascia che la terra dove dormono
anime sincere nella notte

apra le porte all’amore
al futuro della sincerità

(Vincenzo D’Alessio)

E’ uno sguardo sul futuro e sulle nuove generazioni ciò che ci regala Vincenzo D’Alessio con questa nuova raccolta poetica dal titolo “Figli”. Il poeta irpino, interprete appassionato delle problematiche politiche e sociali del Sud, inizia la sua attività letteraria nel  1975 con la raccolta La valigia del meridionale. Farà seguito a questo felice esordio, una fitta e appassionata produzione letteraria, Continua a leggere »

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Marina Agostinacchio, L’azzurro, il melograno

03 martedì nov 2009

Pubblicato da fioriantonio in Fiori Antonio, Marina Agostinacchio, Poesia, Recensioni e note di lettura

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Fiori Antonio, Marina Agostinacchio, recensione


Copertina Agostinacchio

Marina Agostinacchio

Azzurro, il melograno

Puntoacapo, 2009

La poesia è qui un’archeologa capace di interrogare i luoghi del ritorno, di ricostruire ‘il bel presente ’ , scavare nel profondo, seguire i labirinti dei ragionamenti. Marina Agostinacchio intona un canto che trattiene, intessuto di stanze, d’infanzia, di piante, di rime, di tentate spiegazioni. Una poesia che affascina nonostante la complessità che a volte assume il testo, la scientifica ricerca del verbo, la licenza improvvisa del neologismo. Giacomo Trinci, nella postfazione alla bella raccolta, parla di ‘dipendenza dal ritorno ’, di ‘grafico dell’anima’, di ‘instabile precaria sicurezza ’, tipica della letteratura diaristica.

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Giulio Mozzi: “sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili”, Mondadori, 2009

15 giovedì ott 2009

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in Di Monaco Bartolomeo, Giulio Mozzi, Letture, Narrativa, Recensioni e note di lettura

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Giulio Mozzi, recensione, sono l'ultimo a scendere e altre storie credibili


Giulio Mozzi

Giulio Mozzi

D’ora in poi quel lettore che di solito, per spostarsi da un luogo all’altro, utilizza il treno, sappia che non sarà difficile incontrarvi Giulio Mozzi (faccia attenzione, però: ho scoperto da Facebook che c’è anche un omonimo). In ogni caso lui si descrive così: “Sono basso, grasso, avviato alla calvizie, con sei difetti di pronuncia, la dentizione imperfetta…” Non so se le Ferrovie gli abbiano già dato una qualche medaglia; se ancora non lo hanno fatto, beh è il momento di rimediare. Giulio Mozzi non c’è giorno che non si rechi a una qualche stazione sparsa in Italia e attenda il suo treno, che lo porterà chi sa dove. Si dice che non abbia mai preso la patente proprio per non essere tentato di tradire il suo grande amore. Può essere un Eurostar (quello delle 6,54 per Milano è ormai famoso come la pipa di Sherlock Holmes), può essere uno di quei treni scassatelli che viaggiano da un paesucolo all’altro, ma Mozzi li ama tutti allo stesso modo. L’odore della rotaia lo manda in brodo di giuggiole. Continua a leggere »

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Silenzio rosso di Alessandro Ghignoli

18 venerdì set 2009

Pubblicato da maebasciutti in Ghignoli Alessandro, Maeba Sciutti

≈ 11 commenti

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Alessandro Ghignoli, editoria, Nota di lettura, opinione, recensione, Silenzio rosso, Via del Vento Edizioni


9788887741582g

Alessandro Ghignoli
Silenzio rosso

Editore: Via del vento
Collana: Ocra gialla

ISBN: 8887741

Capita frequentemente di leggere una distinzione fra grande editoria e piccola editoria. Quest’ultima viene definita, quasi sempre e a prescindere, di qualità. Tanto che, a un certo punto, ho considerato scontata la possibilità di trovare un buon libro solo nel sottobosco culturale. Quello poco distribuito che, solo in pochi e gloriosi casi, si mantiene in piedi senza chiedere un contributo spese all’autore. Ho letto un po’, non moltissimo, tendenzialmente solo sopra la media italiana fatta di un libro ogni sei-sette anni o anche solo di una brochure nella vita. A un certo punto, dopo aver rovistato a lungo fra i cataloghi infiniti degli infiniti editori medio-piccoli, sono riemersa con qualche volume. Se le storie imbarazzanti non mancano in nessun luogo e a nessun livello, se la semplificazione ha raggiunto un tenore che rende la scrittura accessibile anche a un armadillo decerebrato, le distinzioni principali sono state due. Continua a leggere »

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Rocco Carbone: “L’apparizione”, 2002

14 lunedì set 2009

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in Di Monaco Bartolomeo, Narrativa, Recensioni e note di lettura, Rocco Carbone

≈ 1 commento

Tag

Di Monaco Bartolomeo, libro L'apparizione, recensione, Rocco Carbone


Rocco Carbone

Rocco Carbone

Un incidente stradale nella notte tra il 17 e il 18 luglio del 2008, pone termine alla vita di Rocco Carbone, 46 anni, con al suo attivo una esperienza di critico letterario e alcune opere già significative della sua maturità artistica: Agosto è il suo primo romanzo, del 1993; nel 1996 esce Il comando; L’Assedio è del 1998; L’apparizione, del 2002 e del 2005 Libera i miei nemici. Collabora a Nuovi Argomenti; Linea d’ombra, Paragone, L’indice, L’Unità, Il Messaggero e Repubblica.
Era nato a Cosoleto, in provincia di Reggio Calabria il 20 febbraio 1962.
Subito si è colpiti dallo stile asciutto e dalla narrazione minuta degli accadimenti; ma soprattutto ci accorgiamo che essi sono i medesimi che compiamo noi. Ci chiediamo allora se Iano siamo anche noi, e se leggendo la sua storia ci riconosceremo pure noi in quel destino. Continua a leggere »

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IL GUSTO DEL LIBERTY NELLA POESIA DI PAUL GERALDY

26 mercoledì ago 2009

Pubblicato da anna maria bonfiglio in Bonfiglio Anna Maria, Paul Geraldy, Poesia

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liberty, Paul Géraldy, Poesia, Prévert, recensione


geraldy (2)

Entra: ecco la camera confusa e provvisoria/ dov’ero solo e dove aspettandoti vivevo,/ e la mia tristezza con la sua lampada e gli armadi,/ ed ecco il ritratto di mia madre a vent’anni.

 Inizia così, con l’invito ad entrare nella propria camera e quindi nella propria vita, essendone la camera il luogo-simbolo, la storia d’amore in poesia che Paul Géraldy ha intitolato TOI ET MOI. Storia di due cuori che s’incontrano, si amano, si annoiano, si dividono e infine si ricongiungono, a perpetuazione di un’abitudine d’amore ormai tanto radicata da non poter essere divelta. Storia comune che la parola poetica riveste di fascino e fa assurgere a fatto unico. TOI ET MOI esce in Francia nel 1913, il suo autore è un giovane poeta che il tempo ha collocato nel limbo degli autori minori fino a consegnarlo all’oblio. Invero la sua è una poesia che non suscita clamori, non presenta particolari innovazioni rispetto al tempo coevo e non si ascrive nel registro di movimenti o stili che hanno avuto peso nell’evoluzione della letteratura moderna. Eppure possiede una sua grazia di gusto liberty e rappresenta uno dei primi indizi di quella forma poetica di sapore realista che in seguito sarebbe esplosa con altri poeti di maggior fortuna, quale ad esempio Jacques Prévert. Paul Géraldy, al secolo Paul Le Fèvre, nato nel 1885 e morto nel 1983, è oggi un poeta sconosciuto ai più e la sua opera non ha certo inciso il corso della storia letteraria, tuttavia questo suo libro, che peraltro fu fra le sue opere quella più conosciuta, è un esempio di quella letteratura che agli inizi del secolo riuscì a coinvolgere un numeroso pubblico di lettori. Se proprio vogliamo fare dei collegamenti possiamo fare riferimento a quella letteratura definita rosa che nel primo dopoguerra sostituì il sensualismo dannunziano con un romanticismo di carattere borghese. Continua a leggere »

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Leonardo Bonetti: “Racconto d’inverno”, Editore Marietti 1820

15 lunedì giu 2009

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in Di Monaco Bartolomeo, Leonardo Bonetti, Narrativa, Recensioni e note di lettura

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Leonardo Bonetti, recensione


Racconto d'inverno

Racconto d'inverno

L’autore, classe 1963, è leader di un gruppo musicale romano, “Arpia”, e il libro – il suo esordio nel romanzo – è parte di un progetto multimediale che include anche il nuovo cd degli Arpia, che ha lo stesso titolo ed è uscito per l’etichetta francese Musea.
C’è una misteriosa guerra tra due bande rivali. Nel tentativo di fuggire, il protagonista scopre nella boscaglia una casa diroccata, forse una residenza estiva di una famiglia nobile, in disuso da molto tempo. Ne è attratto. Vi abita uno strano individuo dallo “sguardo di civetta” (sapremo che è un bambino), il quale si propone di guidarlo in un luogo sicuro lontano dalla guerra. Inizia così un viaggio tra realtà e sogno, in cui i piani interpretativi diventano molteplici e carichi di un simbolismo dai molti significati. Uno di questi è la fuga da una realtà rapace e eternamente conflittuale verso un destino incognito, al quale ci conduce un percorso intriso di mistero. Un’avventura dello spirito da cui la ragione si lascia avvolgere e guidare. Un abbandono tanto più necessario in quanto è il solo che possa aiutarci a oltrepassare un confine, di cui al momento riusciamo a percepire soltanto il respiro liberatorio. Continua a leggere »

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Tommaso Fiore: “Il cafone all’inferno”, 1955

04 giovedì giu 2009

Pubblicato da Bartolomeo Di Monaco in Di Monaco Bartolomeo, Letture, Narrativa, Prosa, Recensioni e note di lettura

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recensione, Tommaso Fiore; Il cafone all'inferno


Tommaso Fiore

Come più tardi sarà sindaco del suo paese di Tricate, in Basilicata, Rocco Scotellaro e forte sarà il suo impegno politico, altrettanto ai primi del Novecento era accaduto a Tommaso Fiore in Puglia: anche lui sindaco dal 1920 al 1922 del suo paese di Altamura (fu anche consigliere provinciale di Bari), e pure lui impegnato politicamente a favore della sua gente. Nato il 7 marzo 1884 (morirà a Bari il 4 giugno 1973), fu volontario della Grande guerra, e ne difese la necessità in due articoli apparsi su La Voce di Prezzolini il 22 giugno e il 22 luglio 1915. Di quell’esperienza restano due libri: “Uccidi! Taccuino di una recluta”, Torino 1924 e “Eroe svegliato asceta perfetto”, Torino 1924. Collaborò alla Rivoluzione liberale di Piero Gobetti ed ebbe continui problemi con il fascismo, che lo condannò per qualche tempo al confino. Assidua fu anche la sua opera di traduttore. Continua a leggere »

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“Ma cos’è mai la poesia?
Più di una risposta incerta
è stata data in proposito.
Ma io non lo so,non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano. “

Wislawa Szymbowska

Sfronda le molte parole che ti vengono in mente,
non farne d’una cento, ma di cento, una:
la parola è come la perla e il poeta n’è il palombaro;
non è facile cosa afferrare una perla speciale!

[Nezāmī in Khosrov-o-Shīrīn]

Eh, ironia con te la disperazione è filosofia! Ma senza di te, ahinoi, la poesia è pura (mera) melanconia. (Pietro Pancamo)

"Il poeta è prima di tutto cittadino" Antonio Fiori

"Io credo che una poesia al giorno tolga il conformismo di torno..." Narda Fattori

"Cos’è la poesia? non chiedermelo più, guardati nello specchio, la poesia sei tu." (La tigre e la neve, R.Benigni)

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Autori

  • Anna Maria Fabiano
    • Impressioni a caldo su “Il tempo tagliato” di Silvia Longo – Longanesi 2012 – 206 p. € 12,90
    • C’è un tempo per la poesia
    • “Il carrello delle caramelle” di Susy Melbourne – Ferrari editore (collana Interferenze) – agosto 2011 – € 13,50
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  • Bartolomeo Di Monaco
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    • Leonida Répaci: “I fratelli Rupe”, 1932
    • Leonardo Sciascia: “A ciascuno il suo”, 1966
  • Blumy
    • La vita
    • Negarlo
    • Come le stelle e la luna sopra noi
  • cristina bove
    • su “Mi hanno detto di Ofelia”
    • CONCORSO DI POESIA ‘IL GATTO’
    • Un giovane poeta, un antico sapere
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    • NICOLA ROMANO- GOBBA A LEVANTE, Editrice Pungitopo
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    • Lettera dalla fine del mondo di Andrea M. Campo
    • Segnalazione: on line The Artship #11
  • antonellapizzo
    • Nuovi Salmi
    • Artincontro – rassegna
    • Il sangue privato. Vendetta e onore in Scipione Maffei Pietro Verri e Cesare Beccaria
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    • Il raggio infinito del Risorto Canto (poesie di Padre Franco Careglio)
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