di Bartolomeo Di Monaco
Sono ben oltre un centinaio le opere di questa autentica e imbattuta regina del gotico, che godette di un successo di pubblico davvero invidiabile: una straordinaria macchina da best seller. Di contro non godette dei favori della critica. I suoi romanzi, il primo dei quali fu “Rina, o l’angelo delle Alpi”, del 1877, hanno visto varie riduzioni cinematografiche. “Il bacio di una morta”, di cui ci occuperemo, vanta due trasposizioni: la prima del 1949 ad opera di Guido Brignone; la seconda del 1974 per mano di Carlo Infascelli. Entrambe con lo stesso titolo del romanzo.
Un’altra opera celebre è “La Sepolta viva”, del 1896, che ad essa è strettamente congiunta, come lo è “La vendetta di una pazza” annunciata dall’editore come “seguito e fine al «Bacio di una morta»”, e uscita nel 1894, inframezzata da “L’orfanella di Collegno”, del 1893. Continua a leggere »