NARDA FATTORI, IL VERSO DEL MOTO, con note di critiche di Vincenzo D’Alessio e Bruno Bartoletti

Tag

, ,


 

NARDA FATTORI, IL VERSO DEL MOTO, MOBYDICK EDIZIONI 2009

Il vento è penetrato nel nido
ha sparigliato fili intrecciati a conca
avanzo dentro
una deriva di steli e di stecchi
ferite a vista abrasioni
le membra sciolte e incolte
come i fondi di caffè
alla turca bevuto in Macedonia
navigazione a vista
e sempre maldestra
fra scienza e nescienza
fra il fare e il pensare. Continua a leggere

POESIA CHE MI GUARDI

Tag

, , ,


 

Con il film “Poesia che mi guardi” la regista Marina Spada  ha reso omaggio alla poetessa Antonia Pozzi che il Novecento letterario italiano a lungo ignorò. Antonia non si sarebbe certo stupita di questa indifferenza, dal momento che per tutta la sua breve esistenza con essa fece i conti finendo vittima di una sorta di emarginazione intellettuale che rese ancora più amara la sua sfortunata vicenda esistenziale. Antonia Pozzi era l’unica figlia di un noto avvocato milanese e di una contessa discendente  dello scrittore Tommaso Grossi; la sua breve esistenza fu sempre accompagnata da una sorta di sofferenza interiore sia per la solitudine intellettuale a cui la destinò la sua forza creativa di “donna”, sia per la dissimulata repressione a cui la consegnò il perbenismo della sua famiglia alto-borghese. Iniziò a scrivere poesie giovanissima; innamorata del suo professore di liceo fu costretta a rinunciare a sposarlo a causa dell’ostilità dei suoi genitori. Nonostante la sua grande potenzialità intellettuale non fu mai compresa dall’entourage accademico e artistico che la circondava  e che liquidava il suo talento poetico come “disordine emotivo”. Incline alla malinconia depressiva, morì suicida a soli ventisei anni.

Continua a leggere

Premio Letterario “Gaetano Viggiani”

Tag

, ,


Per onorare la memoria del poeta e critico prof. Gaetano Viggiani l’associazione culturale Edizioni E-etCì, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Pontinia, indice la settima edizione del premio letterario a lui intitolato.

REGOLAMENTO

1. Si partecipa con un libro di poesie – di autore vivente – pubblicato negli ultimi cinque anni, in lingua italiana (anche dialettale o straniera ma con traduzione italiana a fronte), in una sola copia. Le case editrici possono partecipare con non più di cinque libri di altrettanti autori diversi. Sarà escluso dal concorso ogni volume scritto da più autori o firmato con pseudonimi o in fotocopia. Non sono ammesse opere stampate in proprio. Gli autori dei volumi che supereranno la prima selezione operata da una giuria ristretta saranno contattati per l’invio di altre 6 (sei copie) del libro, idem per le case editrici. I volumi inviati non verranno restituiti.

Continua a leggere

I finalisti del Premio Strega

Tag

,


 

Sono stati ufficialmente annunciati dall’Adnkronos i dodici titoli che si disputeranno l’ambito Premio Strega. Aspettando di conoscere il libro che risulterà vincitore, ecco l’elenco dei finalisti:

”Acciaio” (Rizzoli) di Silvia Avallone
”La casa” (Elliot) di Angela Bubba
”Non ti voglio vicino” (Frassinelli) di Barbara Garlaschelli
”Bambini nel bosco” (Fanucci) di Beatrice Masini
”Tutta mio padre” (Bompiani) di Rosa Matteucci
”Un anno fa domani” (Instar Libri) di Sebastiano Mondadori
”Strane cose, domani” (Baldini Castoldi Dalai) di Raul Montanari
”Sono comuni le cose degli amici” (Ponte alle Grazie) di Matteo Nucci
”Accanto alla tigre” (Fandango) di Lorenzo Pavolini
”Canale Mussolini” (Mondadori) di Antonio Pennacchi
”Prenditi cura di me” (Sellerio) di Francesco Recami
”Hanno tutti ragione” (Feltrinelli) di Paolo Sorrentino.

Carlo Sgorlon: “Il vento nel vigneto”, 1960

Tag

,


Carlo Sgorlon

Colui che ho sempre considerato il miglior narratore italiano vivente se n’è andato il giorno di Natale del 2009 (era nato nel 1930), una data di elezione, un segno distintivo per noi di riconoscenza e gratitudine.

Scrivere ancora sull’autore de “Il trono di legno” (1973), “La regina di Saba” (1975), “Gli dei torneranno” (1977), “La carrozza di rame” (1979), “La conchiglia di Anataj” (1983), “L’armata dei fiumi perduti” (1985), sei capolavori (ma non i soli), è da parte mia un doveroso omaggio che intendo fare a chi ha saputo trascinarmi nel mondo magico e misterioso della scrittura.

Ho scelto “Il vento nel vigneto”, perché fu il suo primo romanzo, e rappresentò il suo ingresso nel mondo delle lettere. Fu riscritto in dialetto friulano nel 1971 con il titolo “Prime sere”. Continua a leggere

Premio Letterario “Città di Pontinia”

Tag

,


L’associazione culturale Edizioni E-etCì, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Pontinia, promuove la quattordicesima edizione del premio letterario Città di Pontinia.

REGOLAMENTO

1. Il concorso si articola in due sezioni:

Sez. A – Poesia. Una o due poesie in lingua italiana, inedite o già pubblicate, a tema libero, senza limite di lunghezza, anche se premiate in altri concorsi; presentate in fogli A4.

Sez. B – Racconto breve. Un racconto in lingua italiana, a tema libero, non superiore alle 12.600 battute, spazi inclusi. Non interessa se già pubblicato su riviste, antologie ecc. o se già premiato in altri concorsi.

Continua a leggere

è in arrivo il III numero di Stilos

Tag

, , , ,


Roma, 08/04/2010:  è in arrivo il III numero di Stilos

 Nel n. 3 di Stilos segnaliamo:

• Mosè, Gesù e Maometto impostori? Torna la questione che la Chiesa rifugge da secoli

• I libri sulla mafia usciti negli ultimi 12 mesi

• Dossier jazz: parlano i grandi jazzman internazionali

• Intervista ad Anne Rice, la madre dei vampiri

  Continua a leggere

Domenico Lombardini – Economia

Tag

,


 

Domenico Lombardini
Economia

Pg 68
Puntoacapo Editrice

La cifra peculiare della scrittura poetica di Domenico Lombardini, il filo rosso che unisce in una trama unitaria le varie tappe del suo ancora breve ma già significativo percorso, condotto sempre con profonda discrezione e rigorosa attenzione ai presupposti e ai risvolti teorici del lavoro in fieri, è da ricercarsi nella presa d’atto dello snodo traumatico che la nostra epoca rappresenta, tanto sul piano etico che su quello culturale ed estetico, e nella piena consapevolezza, da cui la sua ricerca in gran parte si origina e si dispiega, che sia possibile trovare un punto di sintesi tra il rigore, le ragioni e la semplificazione ordinatrice tipica della scienza, e l’insondabile, ontologica, metamorfica refrattarietà che l’arte, in modo particolare la poesia, apparentemente le oppone. Continua a leggere

Presentazione del libro “Celeste Aida – Una storia siciliana” di Marinella Fiume

Tag


Associazione
Mani Amiche o.n.l.u.s.

Sabato 24 Aprile 2010
Palazzo Platamone
Via Landolina – Catania

Presentazione del libro

“Celeste Aida – Una storia siciliana”

di Marinella Fiume Continua a leggere

Joyce Lussu, L’olivastro e l’innesto, Storia di un’isola ritrovata – Nuova Prosa, Milano, 2002

Tag

, , , , , , , ,


 

 

Saggista, polemista, storica, poetessa, narratrice, traduttrice atipica, Joyce Salvadori Lussu è forse poco nota al pubblico, dal momento che negli ultimi anni della sua vita non si curò affatto di pubblicare libri con grandi case Editrici per rinnovare la notorietà che aveva raggiunto negli anni Settanta, quando rappresentò un’indiscussa protagonista del ‘pensiero alternativo’ con “L’acqua del Duemila”, “Padre Padrone Padreterno”, “L’uomo che volle nascere donna”. Non al successo, infatti, si interessava, ma appassionatamente al succedere/ e al succederà. Continua a leggere

Il Matto dei tarocchi – Luciana Ruffa

Tag

,


“E’ possibile assumere la scrittura come forma di terapia?In altre parole: è possibile vincere – o per lo meno combattere- una logorante condizione depressiva affidandosi, più che alle cure mediche e ai relativi farmaci, a quella sorta di autoanalisi ch’è il ricorso alla scrittura, il soccorso della scrittura, con la speranza di guarire? …La protagonista de “Il Matto dei tarocchi” tenta per proprio conto l’esperimento…in un momento letterario, soi-disant letterario, come quello che stiamo attraversando, in cui in un libro, in particolare in quelli dei giovani esordienti, la scrittura più è sbracata e più trova accoglimento, più ricorre al gergo e più passa moderna, e più si fa grossolana, volgare e triviale, più riscuote il consenso di una certa critica che fa opinione, Luciana Ruffa non rinunzia, ma per scelta, prima che per polemica, e forse per obbedienza e fedeltà alla sua eleganza interiore prima che per opposizione all’andazzo corrente, alla ricerca del mot juste…

Continua a leggere

La Casa Viola di Marco Scalabrino

Tag

, , , , , , , , , , , , ,


La Casa Viola – Edizioni del Calatino

Marco Scalabrino

(in copertina una particolare immagine ad opera di Ester Scalabrino, presumibilmente la figlia del poeta che abita anch’essa nella casa viola)

La casa viola è la quarta raccolta del poeta trapanese Marco Scalabrino. Si tratta di una raccolta di circa trenta brevi poesie in siciliano con traduzioni in altre lingue, il brasiliano, il corso, il francese, l’italiano, lo scozzese, lo spagnolo, ad opera di traduttori e poeti quali Adelaide Petters Lessa, Alba Olmi, Nelson Hoffmann, Ghjacunu Thiers, Monique Baccelli, Hèdi Bouraoui, Tony Di Pietro, J. Derrick McClure, Margherita Feliciano, Enzo Bonventre, Flora Restivo e Maria Pia Vigilio, come a voler testimoniare che il siciliano si può a diritto collocare nel panorama linguistico mondiale, che il siciliano è lingua e non dialetto, che l’opera è corale e quindi universale. Continua a leggere

LA POESIA NELLA RETE – anche un semino può riempire un campo

Tag

, , , , ,


 

LA POESIA NELLA RETE

spazi virtuali e immaginari poetici

L’incontro a cura di Sebastiano Aglieco e Francesco Marotta (gestori rispettivamente dei blog di poesia Compitu re vivi e La dimora del tempo sospeso) avrà luogo Sabato 17 aprile ore 15/19 a Vimercate, Biblioteca civica, piazza Unità d’Italia 2 g – nell’ambito della manifestazione Poesia teXtura Festival 2010.

Negli ultimi anni ci siamo interrogati spesso sul senso di ciò che si fa in rete per la poesia e con la poesia, e ultimamente ci siamo interrogate anche sul senso di un blog come viadellebelledonne, prettamente a partecipazione femminile, snobbato dal sesso maschile, con una linea editoriale non troppo precisa, con una redazione quasi inesistente, con le belledonne che hanno quasi sempre altro da fare, leggasi lavoro, casa, figli, genitori e parenti vari da accudire. La risposta è stata una sola e univoca: libertà e autonomia, facciamo quello che possiamo, anche un semino può riempire un campo. Continua a leggere

“I sogni di Y” di Marta Campi

Tag

, ,


    Driian

Y: donna 38 anni, assistente sociale, ha un carattere poco incline alla compassione.

Z: donna, 33 anni

A: figlia di Z, 6 anni e mezzo, spesso ruba le penne e le matite più colorate ai compagni di classe.

[Y trova la porta dell’int. 8, secondo piano, scala b, socchiusa, dopo un momento di esitazione decide di entrare]

L’appartamento era in uno stato di degrado totale. Sporcizia, vestiti, scarpe, fogli di giornale si mescolavano rovinosamente formando mucchietti sparsi lungo il perimetro di quello che era difficile definire un luogo abitativo. La rovina pioveva dalle tende ammuffite fino allo sgocciolare del rubinetto sui piatti. L’odore pungente di avanzi mai più toccati giunse diritto allo stomaco di Y, che si portò istintivamente una mano alla bocca. Per qualche istante sembrò che non ci fosse nessuno lì dentro. Invece no. Qualcuno era presente. Ma Y non era, e non fu in grado di oltrepassare quella violenta discarica di visioni perlustrative e scovarvi nascosti dolore, assenza, perdita… Continua a leggere

Cima da Conegliano, poeta del paesaggio

Tag

, , ,


Cima da Conegliano, poeta del paesaggio: arrivare nella sua città con il treno, dopo aver visto dai finestrini spuntare lo storico Castello che domina il gruppo di case ammassate ai suoi piedi, le colline ondulate intorno, sfumate fino a perdersi nell’orizzonte di nuvole e montagne azzurrine; scendere dal treno, visitare il centro della città fitto di portici e palazzi eleganti e ben restaurati, scegliere per fare questo una brillante giornata primaverile che rallegra ed euforizza dopo un inverno lungo come quello appena trascorso: ecco, tutto questo è quanto pone nelle migliori condizioni d’animo per godersi appieno la mostra di Giovanni Battista, detto Cima dal mestiere del padre, “cimatore” di panni. Perchè Cima è nato qui, e, quasi in ognuno dei quadri, riporta sullo sfondo nitidi e vivi, riconoscibilissimi dettagli di questo stesso paesaggio che abbiamo appena visto con i nostri occhi, anche se in parte modificato da trascorrere del tempo. Continua a leggere

MAUGHAM SECONDO MAUGHAM

Tag

, , , , ,


Un paio di anni fa’ la casa editrice Adelphi ripubblicò un libro di Robin Maugham, nipote del più famoso William Somerset ed egli stesso scrittore di successo, dal titolo “Conversazioni con zio Willie”, uscito in origine nel 1978. Libro che, fra divertita perfidia e affettuosa malinconica, mette a nudo il carattere del vecchio Somerset, inacidito dall’età e cinico per snobismo. William Somerset Maugham, nato nel 1874 e morto nel 1965, tra le due guerre fu lo scrittore più famoso del mondo, autore di ottanta volumi di romanzi e racconti e trentuno testi teatrali che lo resero ricchissimo. A Cap Ferrat, sulla Costa Azzurra, viveva con undici persone di servizio, circondato da favolosi quadri di impressionisti francesi e una raccolta di dipinti di soggetto teatrale, oggi conservati al Royal National Theatre. Quarto figlio di un avvocato inglese di stanza a Parigi, crebbe nell’opulenza ma ancora ragazzo rimase orfano di entrambi i genitori e venne affidato ad un parente ecclesiastico con il quale visse isolato in un ambiente provinciale che detestò. Lo choc per la perdita dei genitori e il cambiamento di stato gli provocò una violenta balbuzie dalla quale non guarì mai. “Lo rese riservato – scrive suo nipote Robin – e lo costrinse a rimanere uno spettatore, fece di lui quell’osservatore distaccato della vita che divenne la prima persona singolare dei suoi libri. La balbuzie rese la sua prosa vigorosa, vivace e concisa, sciolti e efficaci i dialoghi dei suoi lavori teatrali. Forse è a quell’impedimento che Willie dovette la sua fama.”

Continua a leggere

“Rime di rabbia” – Bruno Tognolini

Tag

,


( Edito da Salani, marzo 2010 )

Ho sotto gli occhi queste strofe di Bruno Tognolini, il suo libro “Rime di rabbia”, cinquanta invettive per le rabbie di tutti i giorni, è uscito oggi. Questa s’intitola «Scongiuro contro il nazismo futuro». Racconta quello che abbiamo insegnato ai nostri figli, e finisce così:

«Non c’è bisogno di indovini
per sapere che arriverà il futuro
Speriamo che la rabbia dei bambini
non ci presenti un conto troppo duro». Continua a leggere

OMAGGIO AD ALDA MERINI

Tag

, , , , , ,


E’ stato organizzato dal Liceo “Danilo Dolci” di Palermo, nelle persone dei docenti Clelia Lombardo e Arturo Donati, un interessante convegno sulla poetessa Alda Merini dal titolo “I labirinti dell’anima”. Ha aperto i lavori la preside del liceo Maria Orsolina Mendola che ha illustrato le finalità dell’evento vòlto a rendere omaggio a una delle personalità letterarie più importanti della contemporaneità e a mantenere viva nei i giovani l’attenzione sia verso la poesia che verso le eccellenze che la vivono e la veicolano. Franca Pellegrini ha tracciato un excursus della vita e dell’opera della Merini avvalendosi dell’apporto di letture di testi, di video, di musica e di brani di interviste rilasciate dalla poetessa. Ha fatto seguito una relazione di Clelia Lombardo che ha focalizzato la sua attenzione sulla prosa poetica Continua a leggere

oggi in frigo mele non ne ho

Tag

, , , , , , , , ,


Dopo le cassatelle di ricotta, le impanate d’agnello, le uova di pasqua, le colombe e tutto il contorno luculliano del pranzo pasquale ho desiderio solo di una cosa: mangiare a pranzo una MELA, ma oggi  in frigo mele non ne ho, accorrono in mio aiuto i poeti (e poi dicono che i poeti non servono a nulla)

Angelo Maria Ripellino - Una poesia da “Lo spendido violino verde”

Amo la mela,
la gelida mela, l’angelica
mela compatta,
che mordi con boccuccia azzeccosa,
la pingue povera mela,
che sotto i tuoi denti si sgretola,
creta di frane e di tane giallastre, Continua a leggere

Passio Mors Resurrectio

Tag

, , ,


 

 

 Alberi tutti, sospendete la gloria

del verde, la tenerezza delle gemme

dischiuse e spingete i vostri rami

al cielo, in preghiera, a scongiurare

il Padre, che risparmi a suo Figlio

il fiele dei tormenti. Continua a leggere

una fiaba di Hans Christian Andersen (Odense, 2 aprile 1805 – Copenaghen, 4 agosto 1875)

Tag

, ,


Hans Christian Andersen
fotografato da Thora Hallager
Fonte: Odense Bys Museer
(da Wikipedia)

***

Il bambino cattivo

‘era una volta un vecchio poeta, proprio un buon vecchio poeta. Una sera che era in casa, venne un tempo bruttissimo, la pioggia scendeva a scroscio, ma il vecchio poeta stava bene al caldo vicino alla stufa, dove la legna bruciava e le mele cuocevano.

«Saranno proprio fradici quei poveretti che si trovano fuori adesso!» disse, perché era proprio un buon poeta.

«Oh, apritemi! Sto congelando e sono bagnato fradicio!» gridò un bambinetto che si trovava fuori. Piangeva e bussava alla porta, mentre la pioggia continuava a cadere e il vento soffiava contro le finestre.

Continua a leggere

Marco Buttafuoco: Riccardo Bertani,Il contadino amante di Tolstoj che studia gli idiomi delle steppe


Ogni notte, da decenni, un uomo che ha oggi ottant’ anni, si alza alle tre  e resta seduto ad una scrivania fino alle nove della mattina. Studia e scrive di lingue remote, elabora dizionari di sconosciuti idiomi delle steppe siberiane, racconta fiabe e tradizioni della campagna reggiana come delle grandi pianure asiatiche, traduce poemi epici di sperdute popolazioni nomadi dell’ Asia centrale, redige saggi di glottologia comparata e di medicina naturale.  Poi, terminato questo lavoro, Riccardo Bertani esce dalla sua casa di Caprara, nel comune di Campegine,  fra Parma e Reggio  Emilia, dove vive da solo dopo la morte della madre e attende al  suo pezzo di terra, al suo allevamento di capre.
“ Ufficialmente sarei un contadino, ma ho sempre sognato troppo per esserlo veramente. Ho sempre e solo  prodotto quel tanto che mi bastava per vivere e per poter acquistare i libri. .  Già da ragazzo la mia mente vagava troppo lontano. Sognavo la Russia e le sue pianure sconfinate e leggevo tutti i libri russi che mi capitavano a portata di mano . Così in qualche giorno di caligine, mi sembrava di scorgere verso il cupo nord le carovane dei deportati in Siberia, della cui epopea avevo letto nei romanzi di Dostojevskj. In certe  giornate di vento mi sembrava di essere fra le bande dei ribelli di Pugaciov, raccontate da Puskin. La mia era una famiglia di comunisti ( Il padre Albino, fu nominato sindaco dal CLN, I Cervi erano amici di famiglia )  e la biblioteca della sezione del PCI, di Campegine  era piena di opere di letteratura russa. Ben presto lessi tutto quello che si  poteva leggere sul quel grande paese, compresa la Storia del Partito Comunista (Bolscevico) dell’ URSS di Stalin. Così un giorno decisi di acquistare una grammatica ed un dizionario  In poche settimane ero in grado di leggere tranquillamente il russo. ” Continua a leggere

Donne senza uomini di Shirin Neshat

Tag

,


 

DONNE SENZA UOMINI

Regia:  Shirin Neshat

Cast:  Pegah Feridon, Shabnam Tolouei, Orsi Tóth, Arita Shahrzad

Nazione:  Germania

Anno:  2009

Genere:  Drammatico

 

Chi ama il cinema può comprendere l’emozione che si prova quando si incappa in un film che presenta una forte connotazione emotiva e al contempo si offre con immagini piene, cariche, attraverso una narrazione onirica e simbolica che diventa una sfida per lo spettatore.
In “Donne senza uomini” non c’è spazio per la banalità e la superficialità. È un film che tratta la realtà ma la elabora offrendola sotto forma di metafore, in un andirivieni continuo tra il reale e il fantastico.

Continua a leggere

da approssimazione testamentaria per difetto d’odore

Tag

, ,



attesa                                                               (autoself – scatto 2008)

***

dove sto cercando?
madre
la tua chioma fantasma nell’ angolo a destra copre la mia fotografia
di fotografie passeggere]
non abbiamo potuto vedere le stelle da dove ci siamo lasciate
lo sapevi anche tu           tutte in fondo al pavimento appeso alla tela

- e se lasciassimo la riva come anatroccoli di legno? –

[...]

Continua a leggere

Francesco Masala, Poesias in duas limbas

Tag

,


Cicitu no est Deus. Francesco Masala  non è Dio. Non è neppure il suo legale rappresentante. È “un piccolo signore con gli occhi blu e lo sguardo scuro”. Rispetto allo sguardo soltanto, suppongo che abbia preso in tutto e per tutto da Sardus Pater-Babbai, considerato che lo sguardo scuro, il viso severo, sono una prerogativa molto diffusa fra noi Sardi adulti. Continua a leggere

Giuliano Gramigna: “Marcel ritrovato”, 1969

Tag

, ,


Giuliano Gramigna

Scomparso nel 2006 (era nato a Bologna nel 1920, ma aveva scelto come sua città d’adozione Milano), Giuliano Gramigna ha avuto una intensa attività di critico letterario presso le più importanti riviste e i maggiori quotidiani nazionali. Da giovane mi facevo scorpacciate dei suoi articoli sul Corriere della Sera.Fu anche poeta con varie raccolte di poesie: La pazienza, del 1959; Robinson in Lombardia, del 1967 e Quel che resta, del 2003.
Tra i romanzi, anche Un destino inutile, del 1958; L’eterna moglie, del 1963.
Marcel ritrovato viene dopo, nel 1969.Già il titolo lascia intendere l’amore di Gramigna per Proust (troveremo: “sebbene creda in Proust più che in Gesù”), e quando si comincia a leggere il romanzo è proprio il grande autore francese che si respira in ogni pagina. La scrittura assimila un tale amore. I tempi sono lenti, la narrazione quieta. Le descrizioni degli ambienti, ed in specie dei salotti mondani vacui e pettegoli sono decisamente proustiani. L’omaggio a Proust si manifesta anche con l’uso frequente di parole ed espressioni francesi. Continua a leggere

LE ASCESE ERANO INTERMINABILI di Villa Dominica Balbinot

Tag

, ,


…E arsero quei fiori di fiamma,
sembravano una cascata rossa…

Lei non temeva quella stagione,
- di limo e di erba esausta sotto il sole-
con gli elicrisi che durano tanto.
E cercò il tepore impuro, Continua a leggere

Veneri di periferia

Tag

,


torri di Gratosoglio

Nel grato soglio
degli specchi d’acqua:
“Gratasòi” – “Gràttasoglio”.
Dalle ninfee, il fieno di maggio
e gli innamorati
vòlti al cielo.

Fioriva l’Italia operaia
dell’edilizia popolare.
Da quelle torri di Salvador
si aprivano cassetti
di abbondanza. Continua a leggere

Vincenzo D’Alessio. Poeta di lotta e di passione

Tag

,


Ti elogio pane di Montefusco
impasto di grano solare
e acqua leggera di fonte
lievitato di notte pronto
all’alba per salire nel forno
Diffondi la tua fragranza leggera
per le strade antiche del borgo
 ti posi sul sonno profondo
dei tetti nelle ore del campanile
Ti saluto crosta dorata
dal morbido cuore di mollica
profumo delicato di vita
portatore di continuità.   (2006)

Nella TERRA di MEZZO  -  di Paolo Saggese

 La “poesia del Sud” ha un timbro diverso dalla “poesia del Nord”. Con questo non si vogliono indicare priorità o preferenze, ma solo diversità. All’interno delle diversità si possono poi cogliere le somiglianze interne a questa poesia meridiana, ovvero nata nell’alveo antico del Mediterraneo. Questa poesia del Sud è poesia di lotta e di passione, come ci ha insegnato Scotellaro o ancora Quasimodo, Gatto, Compagnone, Vittore Fiore. Continua a leggere

Le ragazze nate in primavera di Sara Ferraglia

Tag



Le ragazze nate in primavera
hanno nuvole in testa
e vento nei capelli
Le mani come nidi
da riempire di sogni
e di mari in tempesta

Le ragazze nate in primavera
ostinate guerriere
ispirate da Marte
hanno frecce di sole
e faretre di luna
sulle spalle leggere. Continua a leggere

Piccola antologia dei poeti inesistenti: Botul

Tag

,


L’unica immagine di Botul, colto di sorpresa
Francamente è ingiustificabile l’astio di Bernard-Henri Lévy nei confronti dell’opera poetica di Jean-Baptiste Botul. Dopo aver apprezzato l’opera del filosofo dell’Aude (1896–1947) e aver citato brani delle sue riflessioni in appoggio alle tesi contenute nel breve saggio De la guerre en philosophie, versione rimaneggiata di una sua conferenza dell’anno scorso agli studenti della École Normale Supérieure di Parigi, edito proprio il 10 febbraio 2010, il vecchio nuovo filosofo si è lasciato andare oggi sulle colonne di Paris Match a una critica velenosa delle due poesie di Botul che verranno pubblicate sul prossimo numero del Nouvel Observateur.
Botul, com’è noto, non ha lasciato testi scritti ufficiali, definendosi di tradizione orale. La sua opera filosofica è conosciuta dai ritrovamenti di manoscritti, frammenti di corrispondenza e trascrizioni di conferenze, effettuati dal gruppo di intellettuali suoi seguaci, riuniti nella Association des amis de Jean-Baptiste Botul, che ha creato la corrente di pensiero del botulismo.
Le opere filosofiche di Botul fin qui pubblicate sono La Vie sexuelle d’Emmanuel Kant, 1999 (conferenze ritrovate da Frédéric Pagès), Landru, précurseur du féminisme: correspondance inédite, 1919-1922, 2001, Nietzsche et le Démon de midi, 2004 (arringa tenuta davanti al tribunale professionale dei tassisti per difendersi dall’accusa di sottrazione di una minore) e Métaphysique du mou, 2007 (metafisica del molle), tutte pubblicate da Mille et une nuits. Continua a leggere

Evento: Premio Turoldo 2010

Tag

,


PremioTuroldo 2010
Sabato 27 marzo 2010
A Piateda, Mediateca (Municipio)
Giornata di poesia e di cultura
patrocinata dal Comune di Piateda e organizzato dall’Associazione Poiein
in ricordo di David Maria Turoldo Continua a leggere

Evento: LA POESIA NELLA RETE

Tag

,


LA POESIA NELLA RETE
spazi virtuali e immaginari poetici  

Vimercate, Biblioteca civica, piazza Unità d’Italia 2 g
Sabato 17 aprile ore 15/19 

PoesiaPresente e Poesia teXtura Festival 2010
Per il terzo anno consecutivo le associazioni Mille Gru (PoesiaPresente) e delleAli (Poesia teXtura Festival) incrociano le proprie strade. Dopo aver presentato, per la prima volta insieme, Mariangela Gualtieri e Mauro Ermanno Giovanardi (poesia e musica – 2008) e “Fra le mura”, di Maria Arena, con Rosaria Lo Russo e Daniela Orlando (poesia e danza – 2009), quest’anno il festival indagherà il rapporto tra “poesia, arti visive e nuove tecnologie” con Nanni Balestrini, Giovanni Fontana, Stefano Massari e Giacomo Verde (che per teXtura terrà anche un video-laboratorio).
La terza serata è dedicata espressamente al rapporto tra poesia e rete: 

LA POESIA NELLA RETE
Spazi virtuali e immaginari poetici
A cura di Sebastiano Aglieco e Francesco Marotta
Vimercate, Biblioteca civica, piazza Unità d’Italia 2 g
Sabato 17 aprile ore 15/19  Continua a leggere

RISVEGLI DI NATURA – Versi di Stefania STELLINO – Musica di Camillo BERARDI

Tag

, ,


La montagna dell’Etna, pervasa di arcana e sensuale magia, si staglia maestosa nel cielo, esercitando sempre un fascino straordinario e coinvolgente.

La lingua di fuoco che sgorga dalla sua bocca ardente, custodita gelosamente dal gelo dei ghiacci sommitali, rappresenta la metafora  della passione amorosa, inalienabile espressione della natura che con i suoi risvegli, di speranza invasa,  prosegue  il suo cammino di vita.

 

I versi sono di Stefania Stellino (poetessa siciliana) e la musica (con partitura) è di Camillo Berardi (della città di L’Aquila).

Canto siciliano – RISVEGLI  DI  NATURA

Sulle aperte labbra rossetto rosso,

braccia di fuoco tese, distese all’uomo,

piovra, tu, che afferri per poi lasciare

soltanto muta cenere e il suo profumo

di vita. Ardesie ciglia dense di fumo

al ciel si levan, lunghe da celare,

luce tanto agognata, così il pomo

di Paride. Carezzan Mongibello

solo rari raggi e fuggitivi. Continua a leggere

M. Buttafuoco: Katie Hafner “Glenn Gould”

Tag

, , , ,


Katie Hafner
Glenn Gould e la ricerca del pianoforte perfetto
Einaudi, 2009

Secoli di romanticismo ci hanno abituato a pensare all’ arte come alla manifestazione dello Spirito.
Della musica si è parlato anche nella filosofia del ventesimo secolo come dell’ unica metafisica  possibile e praticabile. Ma dire che l’ arte dei suoni non ha fisicità è, in qualche modo,  vacuo e sbagliato. Lo dimostra questo splendido libro di Katie Hafner, l’ ennesimo dedicato al mito di Glenn Gould ; la storia dell’ eccentrico pianista canadese vista attraverso il rapporto che ebbe con i suoi pianoforti, in a particolare con uno, il giustamente leggendario Steinway CD318.
Per raccontare questo legame, questa ricerca di perfezione assoluta, la Haffner, come in una partitura di Bach introduce linee di narrazione parallele. E ci regala la meravigliosa storia della costruzione di un pianoforte a coda: un assemblaggio di migliaia e migliaia di parti differenti . Ci spiega  la fatica della scelta del legno giusto, il lavoro minuzioso e assolutamente fondamentale degli accordatori e degli intonatori. Ci racconta la storia della gloriosa Steinway  che assemblava manualmente le singole componenti e l’ avvento della Yamaha che fabbricava in serie i suoi strumenti.. Ci racconta il rapporto strettissimo fra Glenn Gould e il suo accordatore preferito, Verne Edquist, quasi cieco, come molti dei suoi colleghi,: un uomo che “portava ogni strumento al di là del semplice suono, nel regno del colore”. Continua a leggere

Iper razionale

Tag

, ,


…e ce ne sono di donne fatte così. Io da solo ne conosco almeno 4!

Se ci sia una categoria simile anche tra gli uomini… questo non mi è dato a sapere, però! :-)

Iosif Brodskij, da Elegie romane

Tag

, , , ,


XII

Chinati. Ti devo sussurrare all’orecchio qualcosa:
per tutto io sono grato, per un osso
di pollo come per lo stridio delle forbici che già un vuoto
ritagliano per me, perchè quel vuoto è Tuo. Continua a leggere

Primavera

Tag


 

 

Eppure l’aspettiamo, tutti gli anni

come l’approdo d’una promessa

vagheggiata nell’ombra fredda

delle  stagioni morte; Continua a leggere

Premio Internazionale Capoliveri Haiku 2010

Tag

, , , ,


CAPOLIVERI HAIKU 2010 

Il Premio “Capoliveri Haiku”, promosso dal Comune di Capoliveri (Isola d’Elba) in collaborazione con Il Parnaso di Giorgio Weiss, è aperto ai cittadini dell’Unione Europea.

Il Regolamento prevede che gli haiku in concorso:

- quando siano scritti in lingua italiana rispettino la forma poetica di una strofa, con o senza titolo, composta di tre versi, il primo e il terzo quinari (ossia di cinque piedi) ed il secondo settenario (di sette piedi);
- quando siano scritti in un’altra delle lingue ufficiali dell’Unione Europea (vedi nota) siano composti di tre versi, il primo e il terzo di 5 sillabe, il secondo di 7 sillabe, e accompagnati da una traduzione in lingua italiana o inglese, tenendo conto che il conteggio delle sillabe non è richiesto per la traduzione. Continua a leggere

“La ragazza-pitone” di Marta Campi

Tag

,


Ho iniziato a notare una ragazza qualche settimana fa, dalla vetrata del bar dove sono in prova. Ogni giorno la ritrovo alle 9.00 in punto, allo stesso incrocio. Anche ora è lì. Ferma al semaforo. Pronta per attraversare le strisce, bianco-evidenziate. Vestita con una gonnellina marrone bruciato, scarpette basse, giacca dal taglio maschile color senape e un grosso sciarpone verde che l’avvolge come un pitone, quasi, nascondendole parte del viso… Continua a leggere

Lunedì sabato domenica

Tag

, , , , , , , , ,


                                                                                            foto di Piero Orsoni

Lunedì, illusorio principio
in circuito s-finito -
i bambini vanno all’asilo con cantilene
portali inghiottono gli scolari
in grumi di suoni

il battito dei ritardi scolla le suole
da masegni ancora notturni -
le speranze, tatuaggi e sgorbi di teschio Continua a leggere

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA – 21 MARZO 2010 – GIARDINO DELLE POMELIE – PIAZZA FONDERIA ALLA CALA- PALERMO

Tag

, , ,


PROGRAMMA

 Ore 18,00      i Tealight

Sergio Sansone voce, Paolo Pecoraro percussioni, Fabio Alessi chitarra,  Massimo Provenzano basso

 18,15   il piccolo Andrea Turco recita Prima o poi, di anonimo

il piccolo Peter Mazen canta Palermo d’inverno

Giuseppe Maurizio Piscopo alla fisarmonica con improvvisazioni

e l’inedito La ballata del mare salato, dedicata a M.

 18,30    reading di Cinzia Accetta  con accompagnamento dei  Tealight

 18,45    Poeti di Palermo

Nicola Romano, Francesca Traina, Franca Alaimo, Lina La Mattina, Lorenzo D’Acquisto, Anna Maria Bonfiglio

ABnormal (elettronica, nupop)

Continua a leggere

Premio Nazionale di poesia “Giulio Stolfi” 2010

Tag

, ,


L’ Associazione turistico/culturale PRO-LOCO “IL PORTALE”, con il Patrocinio della Regione Basilicata, dell’ A.P.T., Comune di PIGNOLA, e della Comunità Montana “ALTO BASENTO” indice la 4a edizione del Concorso Nazionale di Poesia intitolato alla memoria di

GIULIO STOLFI”

Magistrato Poeta Scrittore

Continua a leggere

Isabella Anna Matera – Poesie

Tag

,


.

N. 9

nelle ore ferme
gli uomini sembrano le loro donne
si contengono come stazioni
di biglietti e carta straccia

di questi coriandoli che raccolgo
nulla appartiene alla tua pelle
e io ti vago negli angoli in cui vedi

come un bracciale di carne e un polso
uno qualsiasi, alcune vite
si appartengono
per distrazione

.

Ritorni

Certe sere, la mia estate è una macchia
Una stagione dall’odore bianco
La linea sottile che brucia dal contorno
Sottile e vago
Per alcune stanze in assenza di luce
Sono io che ti guardo
Sono io e cieca ti perdo. Continua a leggere

TUTTO TUTTO E TUTTO GLI ARIDI MONDI SOLLEVANO di DYLAN THOMAS

Tag

, , ,


Tutto tutto e tutto gli aridi mondi sollevano,

Piattaforma del ghiaccio, il solido oceano,

Tutto dal petrolio, dal pestare della lava.

Città di primavera, il fiore governato,

Ruota nella terra che fa girare in tondo,

Le città incenerite su una ruota di fuoco.

Eccoti qui mia carne, mio nudo compagno,

Mammella del mare, glandoluto domani,

Verme nello scalpo, picchettato e incolto.

Tutto tutto e tutto, amante della salma,

Magro come il peccato, midollo schiumante.

Tutto che è carne gli aridi monti sollevano. Continua a leggere