Il gentiluomo di Sara Ferraglia
05 giovedì apr 2012
05 giovedì apr 2012
13 martedì mar 2012
12 giovedì gen 2012
Posted in Senza meta
31 sabato dic 2011
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Risalirò la corrente dei sogni
Risalirò la corrente dei sogni per potervi abbracciare. Lo farò questa notte, a Capodanno. Dal mondo che esplode di botti e bisogni vi verrò a cercare, un viaggio siderale senza affanno, anzi leggero Con i balzi eleganti del salmone lame di luna su squame argentate vi troverò alla sorgente di tutto. Sfere di luce nel ventre di Orione voi, anime sorelle illuminate dal passaggio nel buio del lutto mi mostrerete il vero e l’anno nuovo.22 martedì nov 2011
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10 giovedì nov 2011
Posted in Letture, Segnalazioni
Sarà presentata per la seconda volta in Italia, durante la Rassegna della Microeditoria
(11 – 13 novembre 2011) a Chiari (Brescia):
l’antologia Maternità possibili che offre uno spaccato sul fenomeno esclusivamente femminile, demandando ad oltre 100 donne di esprimere i loro sentimenti, le loro gioie e sofferenze, il loro modo di essere e di porsi con riferimento alla maternità. Continua a leggere »
30 venerdì set 2011
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Sara Ferraglia
26 venerdì ago 2011
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25 lunedì lug 2011
Mia figlia è nata la notte di San Lorenzo mentre stelle e desideri si rincorrevano in un magico e antico connubio di sacro e di profano; il nostro cordone ombelicale è stato reciso all’alba, quando ormai calava il sipario sullo spettacolo astrale.
Questa notte, dieci agosto di vent’anni dopo, lei è in volo per un viaggio verso oriente, quasi dall’altra parte del mondo, per la prima volta così lontana e mentre le luci dell’aereo si fanno piccolissime fino a confondersi con le stelle, è un po’ come se il cordone ombelicale venisse reciso un’altra volta. E’ calda e limpida questa notte d’agosto per le vie del centro quasi deserte e lei mi manca. Seguo la stella più luminosa, quella che resiste alla violenza delle luci artificiali e mi ritrovo in Piazzale della Pace : questo è l’ombelico di Parma, perché si trova nel cuore della città e anche perché qui, più che in ogni altro spazio cittadino, mi sento al centro del mondo. Soprattutto la notte in questo luogo austero, può accadere che si intreccino la storia antica della città con la storia e la cultura di gente che viene da paesi lontani, come qualche sera fa, quando la voce struggente di un soprano, è scivolata fuori attraverso gli abbaini del Teatro Regio:
Il canto s’è posato sul prato morbido del Piazzale, scivolando come una carezza sul capo coperto dal velo di due donne arabe che parlavano a bassa voce con i volti vicini, come nell’atto di consolarsi a vicenda. Continua a leggere »
10 domenica lug 2011
“Niente è come sembra niente è come appare
perché niente è reale “
26 domenica giu 2011

12 domenica giu 2011
Posted in 2 - Arti visive, Monica Leonardo, Ritratti di donne, Segnalazioni
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14 giovedì apr 2011
Posted in Senza meta
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immigrati, immigrazione, italiani emigranti, paese natale, ricordo, sud america, Venezuela, Vicente Gerbasi
Canto V
A volte piombo dentro me stesso, come venendo da te, e mi raccolgo in una tristezza immobile, come una bandiera che ha dimenticato il vento. Sui miei sensi passano angeli del crepuscolo E lenti m’imprigionano i cerchi notturni. Veniamo dalla notte e nella notte andiamo. Ascolta. Io t’invoco da un orologio di pietra, dove cadono le ombre, e dove il silenzio cade. Continua a leggere »25 venerdì mar 2011
20 domenica mar 2011
Posted in Abau El Cacem Chebbi, Jalel El Gharbi, Poesia, Traduzioni

يا ابــــــــن أمــــــــــــي
28 lunedì feb 2011
Posted in 3 - Cinema, Fuori programma
16 mercoledì feb 2011
Posted in Recensioni e note di lettura
“Donne arabe” di Walter Lo Cascio ( www.walterlocascio.it)
Abitavamo in un appartamento all’interno di un fabbricato che si affacciava sulla via principale della città. L’appartamento era grande, con alti soffitti e molte finestre. Data l’ampiezza della casa, quando giocavamo dovevamo parlare ad alta voce per riuscire a sentirci. Tutto questo infastidiva mio padre che ci aveva abituati, invece, a conversare a voce bassa, tanto che, invece di parlare, avevamo l’abitudine di bisbigliare. Continua a leggere »
22 sabato gen 2011
Posted in Bonfiglio Anna Maria, Segnalazioni
19 mercoledì gen 2011
( Henri Cartier Bresson )
13 lunedì dic 2010
“Si sposa la Simona, la figlia della Bice che è andata per serva a Milano ; adesso ha trovato un milanese e si sposa” – disse la Luisa mentre stava impiastricciando i capelli bianchi di un’anziana cliente con una crema bluastra tendente al viola, al fine di ottenere una “bella tinta naturale”.
La Luisa, parrucchiera del paese, gazzetta ufficiale e memoria storica della comunità, aveva appreso la lieta novella direttamente dalla Bice, sua cugina, che le aveva fatto una “telefonatina” delle sue, dalle nove alle undici di sera per spendere meno. Continua a leggere »
30 martedì nov 2010
Posted in 3 - Cinema
Ricordo di Mario Monicelli.
24 mercoledì nov 2010
( Children’s Games – Pieter Bruegel )
E, tanto per cominciare, chi non sa che la prima età dell’uomo è per tutti di gran lunga la più lieta e gradevole? ma che cosa hanno i bambini per indurci a baciarli, ad abbracciarli, a vezzeggiarli tanto, sì che persino il nemico presta loro soccorso? Che cosa, se non la grazia che viene dalla mancanza di senno, quella grazia che la provvida natura s’industria d’infondere nei neonati perché con una sorta di piacevole compenso possano addolcire le fatiche di chi li alleva e conciliarsi la simpatia di chi deve proteggerli? E l’adolescenza che segue l’infanzia, quanto piace a tutti, quale sincero trasporto suscita, quali amorevoli cure riceve, con quanta bontà tutti le tendono una mano! Continua a leggere »
14 domenica nov 2010
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24 domenica ott 2010
Non si maltrattano così le signore.
Mi sono accomodata sulla poltrona del parrucchiere. Poca gente, musica new-age e volume un po’ troppo alto. “ Arrivo subito da te “ Luca, uno dei ragazzi che lavora lì, rigorosamente vestito tutto di nero, si affaccia dall’altra stanza per poi sparire di nuovo.
Rimango sola davanti ad uno specchio immenso e crudele. Continua a leggere »
03 domenica ott 2010
Posted in Le sfide di VDBD, Poesia e Mosca, Sara Ferraglia
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Il dono dell’Imperatore
S’inebriò il Nano Imperatore dello spettacolare sfoggio di potere quando fu accolto in tende d’oro e palmizi d’argento. Gli regalò una mosca il Dittatore viva, dentro una teca di cristallo, distrattamente estratta da una tasca poi nel deserto ritornò a cavallo le bianche vesti al vento. Il popolino dell’Imperatore, sopìto da vent’anni e avvezzo al tanfo, s’adeguò compiaciuto all’ordinanza: - che non si uccida più nessuna mosca!- urlò sua Altezza ( ma si fa per dire) - si produca per loro in abbondanza cibo e sostentamento chè la nobile specie mai si perda!- Il popolino dell’Imperatore fu sommerso ben presto dalla…20 lunedì set 2010
Posted in Saggi, Segnalazioni
Non è un’anteprima assoluta ma quasi una necessità, un’ ulteriore segnalazione anche qui, in un blog la cui redazione è prevalentemente femminile, per ciò che questo libro rappresenta. La parola all’autrice, Loredana Lipperini :
Non è un paese per vecchie nasce durante il giro di presentazioni di Ancora dalla parte delle bambine: tante, come sapete (centoventi). Nasce in un tardo pomeriggio d’inverno, presso la Feltrinelli di Bari, quando una signora, dal fondo della sala, si alza e mi chiede quando mi sarei occupata delle altre. Non le piccole, non le giovanissime: le vecchie. In quegli stessi giorni, nella metropolitana di Roma (già, la fatidica linea B), imperversava una campagna pubblicitaria anti-burocrazia. Nella locandina si raffigurava una vecchia signora disegnata secondo lo stereotipo- creduto morto – della zitella: vezzoso cappellino rosa con veletta, labbra a cuore, occhialini a farfalla. Le guance erano coperte di timbri e bolli. Lo slogan era “Ammazza la vecchia”. Continua a leggere »
16 giovedì set 2010
Mosca
Aiutami a ricordare, mosca che
voli rasoterra, che rasoterra
ronzi silenziosa, mosca
anche se aspetti il freddo dell’inverno
per morire, per morire solo di
una piccola morte sconosciuta.
(Ti rivedrò in un bicchiere a Natale
di quelli buoni, tirati via
per l’occasione, dalla vetrina?)
Aiutami a ricordare, c’era l’uva
matura e tu, pazza, succhiavi succhi
soavi, tessendo trame di ubriachi giri
nel rosso dei filari, e d’oro erano
gli acini, e sembravano maiuscoli
soli, agli occhi tuoi composti
e agli scomposti tuoi voli.
Cosa è successo dopo non rammento
povera mosca che più non mi assilli
è pieno autunno e rasoterra sfrecci
condannata. Spogliàti sono i tralci
e gli acini schiacciati, eppure
è ancora estate, eppure pare.
Aiutami, a ricordare. Continua a leggere »
10 venerdì set 2010
Posted in 2 - Arti visive
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( La spiaggia 1955-1956 )
GUTTUSO. Passione e Realtà
Mostra e catalogo a cura di Stefano Roffi con saggio in catalogo di Enrico Crispolti e interventi di Alberto Mattia Martini e Stefano Roffi. Edizioni Gabriele Mazzotta.
Fondazione Magnani Rocca, via Fondazione Magnani Rocca 4,
Parma – Mamiano di Traversetolo.
Dall’11 settembre all’8 dicembre 2010.
Orario: dal martedì al venerdì orario continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17)
sabato, domenica e festivi orario continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso.
Ingresso: 8 euro valido anche per le raccolte permanenti - 4 euro per le scuole
Informazioni e prenotazioni gruppi: tel. 0521/848327 - 848148, fax 0521/848337, www.magnanirocca.it, e-mailinfo@magnanirocca.it
Aperto anche 1° novembre e 8 dicembre.
03 venerdì set 2010
( Illustrazione di Mara Cerri )
I Bambini di carta26 giovedì ago 2010
Save our souls
Salvate le nostre anime:
Indi e quindi il segnale
Passando senza nessuna
In lingua viva risposta -
Chioccolìo del morto auricolare Continua a leggere »
19 giovedì ago 2010
( Donna con abito a fiori – Angelo Landi )
Quand’ero una ragazzina di quindici anni non mi piaceva il mio corpo secco e acerbo e nemmeno il mio modo di camminare, sempre un pò con le spalle curve, come per nascondere quel piccolo seno che stava spuntando timido e insipido come me. Una volta la settimana, al pomeriggio, frequentavo il corso di pianoforte e, abitando fuori città, in quell’occasione andavo a pranzo a casa della zia Lina.
Eravamo ancora nell’ingresso che lei mi diceva, battendomi le spalle : ” Stai dritta! Vuoi diventare una bella signorina o una brutta paperina?” – che poi era proprio come mi sentivo io. Mia zia Lina a settant’anni suonati aveva ancora uno splendido corpo e un portamento da “signora”, nonostante nella vita avesse fatto sempre lavori molto umili e avesse indossato, negli anni più duri, cappotti rivoltati e scarpe risuolate più volte. Continua a leggere »
09 lunedì ago 2010
“Un nonno dice: Le mie forbici da viticcio. Di giorno in giorno divento più vecchio e più basso e più magro. Ma le mie unghie crescono più veloci e più grosse. Si taglia le unghie con le forbici da viticcio. Una bambina non si lascia tagliare le unghie. Fa male, dice la bambina. La madre lega la bambina alla sedia con la cintura dei suoi vestiti. La bambina ha occhi cupi e grida.”
03 martedì ago 2010
Posted in Recensioni e note di lettura
( illustrazione di Paola Garilesi )
The adventures of Billy Biscuit
In una torrida serata di luglio a Parma passeggiavo per Via D’Azeglio divenuta per l’occasione galleria notturna all’aperto per giovani artisti, che lungo tutta la strada esponevano le loro opere. Nei pressi dei portici dell’Ospedale Vecchio aveva allestito il suo spazio una ragazza ; sorrideva timidamente ai passanti. Davanti a lei un banchetto con alcuni biglietti da visita e alcuni libri. Su un cavalletto alla sua destra alcune sue illustrazioni per l’infanzia, tenere e delicate come il mondo dei bambini . Mi fermai, salutai : “ Posso? “ – e presi fra le mani un piccolo gioiello, una perla nera.
25 venerdì giu 2010
Terre di mezzo
Siamo spiriti sospesi nelle terre di mezzo Non più carne, aria non ancora Siamo ricordi appesi ai chiodi della mente Qualcuno, fune sfilacciata resistente allo strappo, si aggroviglia caparbio alla vita, insistentemente Altri, polvere di parola, sostano sugli oggetti cari Brevemente, nell’attesa del cencio che li spazza via. Lasciateci così. Senza umida terra né sigillo in cemento. Sospesi, liberi nel tempo.13 domenica giu 2010

Non tutte le città hanno il fascino di Parigi.
Non tutti coloro che osservano una città dall’alto hanno la sensibilità di vedere non solo tetti.
Fabrice Moireau e Carl Norac in “ Tetti di Parigi” , l’uno con i tratti delicati dei suoi acquerelli, l’altro con i suoi testi e le sue poesie, offrono un’insolita prospettiva della città. Come in una film d’animazione, le case respirano dal tetto, la neve esita a posarsi quasi per paura di non rispettare l’ondulazione delle cose, la Senna “si stira come un gatto su un letto”. Appaiono improvvisamente, come dal nulla, il camminatore sui tetti, i poeti nelle loro mansarde, il popolo dei colori. Viene naturale sfogliare le pagine del libro con delicatezza, quasi con il timore che il tocco dei polpastrelli possa stingere tutta quella vita sui tetti e fra i tetti . In realtà ciò che rimane sulla dita, come polvere colorata e impalpabile, è la sensazione di aver compiuto un viaggio esclusivo , un volo sulla città, con la voce fuori campo della Poesia che ci fa da guida . ( Sara Ferraglia) Continua a leggere »07 lunedì giu 2010
Posted in Segnalazioni
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Però peccato …
Hanno aperto i Giardini
Ma non per la Poesia
Li hanno aperti a Bob Dylan
Spalancato i cancelli
Per Attila
Ma gli alberi secolari e gli uccelli
preferivano forse i bambini
e la Poesia
Non la folla sul prato.
Peccato.
Detto questo:
Il Parma Poesia Festival, in calendario dal 15 al 19 giugno, torna con una programmazione sempre all’insegna dell’eccellenza artistica, a riconferma del ruolo di spicco della nostra città sul piano culturale internazionale.
28 venerdì mag 2010
E’ appena uscita, pubblicata da Einaudi, la raccolta “Bestia di gioia” di Mariangela Gualtieri. Il libro è diviso in cinque ben distinte sezioni ( come i cinque atti del teatro antico ) strettamente legate fra di loro. Definito da più parti il libro della maturità e dei frutti migliori di tutte le raccolte poetiche della Gualtieri.
“Naturale sconosciuto”
Tutto davanti al volto si rivolta
nulla sta fermo nella rotazione.
Il moto della terra
avvicenda le vite
alle vite, sbenda il pulcino
dal suo guscio e lo conduce becchettando
fino alla sua forma piena
fino alla matrice, alla riproduzione
fino al rosso vivo della cresta.
21 venerdì mag 2010

“Prego, avanti un altro”- ed ora tocca all’Albina, che è la prima di una lunga fila.
Avanza di due passi e varca la soglia.
Il ragazzo che ha parlato è bello e sorride proprio come quel ballerino che c’è sempre in televisione dalla De Filippi.
“ Prego, s’accomodi “- indica una poltroncina di pelle rosso fuoco.
“ Allora signora…”
“ Pasoni Albina detta Bina “- risponde lei, sistemandosi come sull’attenti pur stando seduta: busto eretto, ginocchia unite e mani sudate, che tormentano una borsetta di finta pelle spelacchiata.
“ Signora Albina immagino che lei, come tutti gli altri, sia qui per entrare a far parte del nostro staff”- sorride ancora.
“ Mi scusi, staff, cosa vuol dire? E’ una parola a metà? ”
Il ragazzo batte le mani sulla scrivania ed esplode in un’improvvisa risata, eccessiva e sguaiata.
“ Staff, collaboratori, in questo caso intendo anche comunità o gruppo”.
“ Ah ben…se intende questo, allora sì, io sono venuta qui con quell’intenzione” e annuisce vistosamente. Continua a leggere »
11 martedì mag 2010
Il Punto disobbediente.
Signori della corte sono “il punto”.
Il mio dovere è chiudere il discorso
ed anche andare a capo all’occorrenza
ma ad una decisione sono giunto
spinto dall’onda amara del rimorso.
Vi chiedo di ascoltarmi con pazienza.
Non si può dire punto a capo e basta
dinnanzi a disperate mani tese,
a piedi nudi su terre bruciate,
ai privilegi di qualunque casta.
Non voglio più deludere le attese
di troppe voci a lungo soffocate. Continua a leggere »
01 sabato mag 2010
Posted in Pier Paolo Pasolini, Poesia
Alla bandiera rossa
Per chi conosce solo il tuo colore,
bandiera rossa,
tu devi realmente esistere, perché lui
esista:
chi era coperto di croste è coperto di
piaghe,
il bracciante diventa mendicante,
il napoletano calabrese, il calabrese
africano,
l’analfabeta una bufala o un cane.
Chi conosceva appena il tuo colore,
bandiera rossa,
sta per non conoscerti più, neanche coi
sensi:
tu che già vanti tante glorie borghesi e
operaie,
ridiventa straccio, e il più povero ti
sventoli.
Pier Paolo Pasolini
Da ” Nuovi Epigrammi”
26 lunedì apr 2010
Posted in Pier Luigi Bacchini, Poesia
Nella mia vita ho parlato con vecchi
vissuti in altre lune. E cammino col bastone
appartenuto ad un altro.
Quest’uomo che mi cammina al fianco con il suo bastone,
e mi trasmette esuberanze,
era selvaggio, e mi ha portato un tavolino tondo
per rendermi più agevole la scrittura.
Non sapeva che questa antichità di parole
si scrive sopra l’erba, e morendo ogni volta,
come amando.
Ora, benchè vitale e amante di cibi
e d’irruenze amorose
e ricco d’ire ( e acuto
come questa punta ), è silenzioso nella sua tomba. Continua a leggere »
22 giovedì apr 2010
Posted in Segnalazioni
Festa della Resistenza :domenica 25 aprile a Casa Cervi di Gattatico
organizzata dal circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (Re) .
Dalle 9 alle 21 con bancarelle, grigliate, ospiti, spettacoli a ingresso libero
ore 12 Orchestra L’Usignolo + Paolo Nori e altri; ore 15.30 Don Gallo; ore 17 Michele Santoro; ore 18 Kinnara, Paola Turci e Bobo Rondelli
Qualcosa di più di una Festa della Liberazione: una Festa della Resistenza! La organizza il circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico domenica 25 aprile nella capiente aia del Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), la Casa dei sette fratelli Cervi trucidati dai nazifascisti e del loro padre Alcide, quindi un simbolo della lotta partigiana, cuore pulsante della Resistenza in Italia. Una giornata speciale, il 25 Aprile, tutta a ingresso libero e gratuito (senza tessera Arci) dalle 9 del mattino fino alle 21: dodici ore consecutive di eventi, biciclettate, grigliate, spettacoli e soprattutto ospiti d’eccezione come Michele Santoro, che sceglie sempre con la massima attenzione i luoghi dei suoi interventi e assai di rado lo si vede al di fuori di «AnnoZero». Continua a leggere »
12 lunedì apr 2010
Posted in Letture, Luciana Ruffa
“E’ possibile assumere la scrittura come forma di terapia?In altre parole: è possibile vincere – o per lo meno combattere- una logorante condizione depressiva affidandosi, più che alle cure mediche e ai relativi farmaci, a quella sorta di autoanalisi ch’è il ricorso alla scrittura, il soccorso della scrittura, con la speranza di guarire? …La protagonista de “Il Matto dei tarocchi” tenta per proprio conto l’esperimento…in un momento letterario, soi-disant letterario, come quello che stiamo attraversando, in cui in un libro, in particolare in quelli dei giovani esordienti, la scrittura più è sbracata e più trova accoglimento, più ricorre al gergo e più passa moderna, e più si fa grossolana, volgare e triviale, più riscuote il consenso di una certa critica che fa opinione, Luciana Ruffa non rinunzia, ma per scelta, prima che per polemica, e forse per obbedienza e fedeltà alla sua eleganza interiore prima che per opposizione all’andazzo corrente, alla ricerca del mot juste…
06 martedì apr 2010
Posted in Bruno Tognolini
( Edito da Salani, marzo 2010 )
Ho sotto gli occhi queste strofe di Bruno Tognolini, il suo libro “Rime di rabbia”, cinquanta invettive per le rabbie di tutti i giorni, è uscito oggi. Questa s’intitola «Scongiuro contro il nazismo futuro». Racconta quello che abbiamo insegnato ai nostri figli, e finisce così:
«Non c’è bisogno di indovini
per sapere che arriverà il futuro
Speriamo che la rabbia dei bambini
non ci presenti un conto troppo duro». Continua a leggere »
25 giovedì mar 2010
Posted in Poesia, Sara Ferraglia

Le ragazze nate in primavera
hanno nuvole in testa
e vento nei capelli
Le mani come nidi
da riempire di sogni
e di mari in tempesta
Le ragazze nate in primavera
ostinate guerriere
ispirate da Marte
hanno frecce di sole
e faretre di luna
sulle spalle leggere. Continua a leggere »