Nuovi Salmi
28 lunedì gen 2013
Pubblicato in Marco Scalabrino
28 lunedì gen 2013
Pubblicato in Marco Scalabrino
24 giovedì gen 2013
Pubblicato in Senza meta
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Venerdì 25 gennaio, alle 18,30, al Teatro Don Bosco dei Salesiani di Ragusa, nel contesto della quinta rassegna “Artincontro”, saranno in scena per la poesia i poeti ragusani-doc Andrea Maurizio Campo, Antonella Mania, Adriano Padua, Dario Pepe, Massimo Statello e Veronica Verdirame. Verrà premiata, inoltre, la poetessa Letizia Dimartino. Qui di seguito testi di Campo, Padua e Dimartino.
07 lunedì gen 2013
Pubblicato in Pigliaru Alessandra
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Per chi vuole approfondire la tematica dell’onore e della vendetta privata nella storia del pensiero, dagli antichi filosofi greci, al codice d’onore dei cavalieri che con i duelli stabiliscono la verità e lavano le offese, fino ad arrivare alla tortura legalizzata e al regime del sangue del settecento italiano, che con l’unificazione della legge quale vendetta pubblica fa apparire all’orizzonte la modernità:
Il sangue privato. Vendetta e onore in Scipione Maffei Pietro Verri e Cesare Beccaria
un avvincente nonchè singolare saggio di Alessandra Pigliaru, dottore di ricerca in Discipline filosofiche e cultrice di materia in storia della filosofia. Il saggio è ordinabile in tutte le librerie oppure scrivendo una mail all’editore ilprato@libero.it – spese di spedizione gratuite.

dalla quarta di copertina
Le idee di vendetta e onore ricoprono un ruolo centrale nella scena del pensiero occidentale, condizionate come sono da una doppia e complicata narrazione: la storia delle passioni e quella delle leggi. È all’altezza del Settecento italiano tuttavia che il rilievo delle due idee corrisponde alla chiusura di un modello culturale segnato dal regime del sangue e dalla conseguente apertura alla modernità. Attraverso la decostruzione erudita di Scipione Maffei, scopriamo che il senso dell’onore cavalleresco non è avvinto all’onestà e che la vendetta è contraria alla ragione e alla legge. Sempre nel solco dell’eredità filosofica degli antichi, la ricomposizione morale rappresentata dalle riflessioni di Pietro Verri e di Cesare Beccaria si oppone alla contraddizione della tortura e della pena di morte – Continua a leggere »
06 domenica gen 2013
Pubblicato in Giovanna Bemporad
Mia compagna implacabile la morte
persuade a lunghe veglie taciturne.
Ma non so che inquietudine febbrile
fa ingombro a questo dolce accoglimento
calando il sole, prima che ogni gesto
si traduca in memoria e che ogni voce
s’impigli nel silenzio. Forse il vento
porta come un rammarico del tempo
che non è più, trascina per le strade
deserte una fiumana d’ombre care.
E biancheggia un’immagine tra i gigli
di giovane assopita nel suo riso.
19 venerdì ott 2012
Pubblicato in Andrea M. Campo
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(Mariolino) “Papà cos’ è la carta d’identità?”
(Papà sorridendo) “È un documento dove scrivere chi siamo”
(Mariolino) “Quindi se perdo la carta d’identità non sono più nessuno?”
(Papà ridendo) “No, Mariolino. Anche senza la carta d’identità sarai sempre Mariolino, ma con la carta d’identità potranno saperlo anche gli altri”
(Mariolino) “Allora perché devo portarla in tasca io! Sono gli altri che hanno bisogno della mia carta d’identità per sapere chi sono”
(Papà ridendo ancora) “No, perché se la porti con te, puoi sempre dimostrare chi sei” Continua a leggere »
02 martedì ott 2012
Pubblicato in Paola Pluchino
Paola Pluchino. Un tempo si lamentava il fatto che l’accesso al sapere era riservato ad una stretta cerchia di intellettuali, che detenevano il potere economico e così anche quello culturale. Ricchi e pregiati pamphlet giravano nei salotti borghesi, a deliziare decantandoli le liete ore dei giovani in doppiopetto e scarpe di vitello ingrassato. Le loro opere, di maestri che a noi oggi passano come risoluti incisori della storia del Novecento, scorrevano silenziose per le vie dei centri cittadini, ricolme di popolani indifferenti ai vezzi retorici, al giogo che il virtuosismo spesso impone all’anima. Continua a leggere »
13 giovedì set 2012
Pubblicato in Loredana Semantica

L’elemosina – racconto di Loredana Semantica
Roberto Alessi era all’ultimo capitolo della sua opera. Il suo primo romanzo. Mesi e mesi di lavoro.
Era la saga di una famiglia dai primi anni del secolo scorso fino agli anni cinquanta, una storia ambientata nell’Italia centrale tra le due guerre. Glorie, disgrazia e decadenza, personificata dall’ultimo erede, ridotto alla povertà, alla vita randagia, all’elemosina. E proprio questo era il titolo del romanzo: “L’elemosina”. Roberto si era dato tanto da fare per pubblicarlo e la cosa non era stata indolore nemmeno per le sue tasche, aveva dovuto dare un contributo alla casa editrice per l’acquisto di ben duecento copie dell’opera. Continua a leggere »
20 venerdì lug 2012
Pubblicato in Senza meta

Dell’armoniosa brezza mi narravi
e il tuo bel fiore, fu a primavera
che sgocciolammo amore e tenerezza
poi dolce un candore e soffuso d’emozioni
chiara fandonia di un irreale bene
dal tetto ruzzolò colpendoci di petto
nei polsi e nella schiena contammo mille tagli
lo spread ci fece male la borsa tacque
solo ci restò da raccontare
il sudiciume e il fango
e gli esodati e il limaccioso imu
che ogni dolcezza era rimasta nella moneta falsa
a.p.
19 giovedì lug 2012
Pubblicato in Senza meta

Valentino Zeichen – da Metafisica tascabile
Saponette
Sguscianti saponette profumate,
guidate dalle mie mani,
insaponando il tuo nudo
schiumando piccole bolle d’aria,
che per equipaggio pilota, hanno
“istanti” della bellezza in fuga.
Comparabili a tavolette di scriba
salvatesi nel naufragio dell’amore
dalle torbide acque del bagno.
Stanno in secca sul porta sapone,
con le diciture consunte;
le crepe che le corrugano
prefigurano quelle dei corpi.
Non oso manometterle,
come se mi vedessi osservato
dal custode d’un museo egizio,
ma vorrei lavarmi le mani…
10 martedì lug 2012
Pubblicato in Adriana Libretti, Dome Bulfaro

Autore: Adriana Libretti
Titolo: Linfe. Romanzo Vegetale
Editore: Vydia Editore
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo: 15,00 euro
Pagine: 216
Venerdì 11 novembre 2011, Tindara Greco, cameriera nel Bar Pizzeria Centrale di Aiucco, un paesino di provincia posto nel fondovalle di un luogo imprecisato, si schianta con la sua automobile e trova la morte contro il tronco in fiamme di un tasso centenario.
Inizia così Linfe. Romanzo vegetale (Vydia Editore, 2012), libro che ci consegna un’autrice, Adriana Libretti, ormai giunta con questa prova alla sua piena maturità.
Le ragioni sono molteplici: l’originale narrazione a ritroso da quel fatale venerdì 11/11/2011 fino al 4 gennaio 2011, giorno in cui non a caso avviene un’eclissi parziale di sole; una scrittura che tratteggia con precisione i personaggi e mantiene sempre viva la suspance, anche quando si svela l’identità dell’uomo ritrovato morto, sfigurato in volto, sotto un noce; la coniugazione di scene alle soglie dello splatter e del pulp, con scene sintetizzate per tratti da haiku giapponese; la possibilità per il lettore di apprendere molto in un romanzo sul regno vegetale e di recuperare con alberi e piante un rapporto vivo al quale dobbiamo ogni nostro respiro. Continua a leggere »
17 domenica giu 2012
Pubblicato in Andrea M. Campo, Racconti

Ritratto in bianco e nero (di Andrea M. Campo)
La nostalgia vela sapientemente i ricordi senza distinzione, confondendo rimorso e rimpianto, tessendo nell’intimo di una lacrima un desiderio. Il desiderio di quel corpo sospeso nel bianco e nero della carta acida di una vecchia pellicola, quel corpo che è stato mio, e che vorrei accarezzare ancora una volta. Stupidamente intingo l’indice sulla sua anima impressa nella patina collosa, e lentamente ricalco le linee gentili del suo profilo.
E fingo che lei sia ancora lì, riversa nel mio letto, a giocare con i miei ricci e sorridendo ai miei sorrisi. Continua a leggere »
12 martedì giu 2012
Pubblicato in Francesco Luglini

La regina di Saba
In un ospedale qualsiasi
ho visto la regina di Saba attaccata ad un respiratore
in coma da tre settimane.
I figli l’attendono sempre
verrà
verrà
intanto disegnano fiori di luna
sul suo passaporto. Continua a leggere »
27 domenica mag 2012
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Loredana Semantica
Stanotte ho sognato che stavo male
appoggiavo sulla guancia il dorso
della mano e la sentivo calda
nel sogno pensavo ho la febbre
non posso andare a lavorare.
Dicono che i sogni si realizzino al contrario
che esprimano un timore
un desiderio inconfessato
forse mi preparo al licenziamento Continua a leggere »
13 domenica mag 2012
Pubblicato in Giorgio Bàrberi Squarotti, Riccardo Raimondo

L’azzurro della speranza, di Giorgio Bàrberi Squarotti (Samuele Editore, 2012)
● Per una sintetica web-introduzione alla poetica di Giorgiò Bàrberi Squarotti
(di Riccardo Raimondo)
«Io non/ vedo nulla, vecchia anima talpa che così poco scava dentro di sé, e/ preferisce le voci d’altri i libri d’altri i cataloghi degli archivi» – scriveva così Giorgio Bàrberi Squarotti in Tre soli anni, una poesia del 1974, pubblicata nella silloge La quarta triade (Milano, 2000).
E c’è tutta una dichiarazione di poetica in questi pochi versi, c’è il segno di un orientamento.
La vista è il senso cruciale per comprendere a fondo la poesia di Squarotti, la vista più che la voce, la «voce/ vuota nell’ombra di un cespuglio debole» (Le vane nevi, Verona, 2002).
Seguiamo, potremmo dire, attraverso tutto il percorso poetico, il dipanarsi di un’intricatissima sfiducia nella voce, nella Parola – o meglio nel «vero/ mondo da sempre, povero di esistere,/ incapace di udire la parola,/ cieco, fra i fiori solari, il tremare/ delle acque illimpidite, la purezza/ dei corpi intatti che la luce accendono».
Ecco, questi corpi di luce, che si mostrano alla vista, sono il fuoco dell’obbiettivo poetico di Squarotti, sono le epifanie che salvano la voce dal farsi grido. Testimoniano allo stesso tempo una «vacanza e l’attesa o la nostalgia di un pieno» – così Franco Pappalardo La Rosa nella sua prefazione a Le Langhe e i sogni (2003) descrive l’universo di Squarotti «da cui traspare una concezione dominata dall’angoscia del sospetto che l’essere, la realtà, la storia non abbiano significato», per questo «egli usa la scrittura poetica per dare – o per ridare – un senso all’universo». Continua a leggere »
13 domenica mag 2012
Pubblicato in Senza meta
04 venerdì mag 2012
Pubblicato in Segnalazioni
Progetto convegno Pozzi
LA CASA DELLA POESIA
Milano
Perché la poesia ha questo compito sublime.
Ad Antonia Pozzi nel centenario della nascita
Settimana di studio
Milano, 3 – 8 maggio 2012
A cura di Matteo M. Vecchio
25 domenica mar 2012
Pubblicato in Senza meta
dedicata con affetto a quei poeti che scrivono poesie un po’ noiose, e anche a me

Ci vuole uno scossone un ribaltone
qualcosa che ci muova che ci sballi
ci faccia risaltare
qualcosa che di inerzia ci faccia sollevare
la noia d’avere tutto letto
tutto assaggiato, abbiamo consumato
e nell’indigestione qualcosa s’è slabbrato
qualcosa vomitato
07 mercoledì mar 2012
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Pizzo Antonella
Sai quando il vento ordisce e trama
quando la nave salpa e in poppa i marinai stranieri
sfogliano le vele
io dormo e sogno il mio vascello
e affondo gli incubi di fiele
in cioccolate calde in macaron
pirati e bucanieri il teschio matto
salto monete d’oro e ciondoli di perle
ho visto fluttuare in alto il mare
darsi di forme d’animali strani
stambecchi viola e maschere d’avorio
tre donne alte in testa le formichine nane
suonano i corni e a testa in giù in un basso fondale
pesca la banda nacchere e violini
la sabbia è pietra la pietra svolge in sintonia
tuonano i massi si atteggiano a tromboni
poi il vento placa e la vicenda volge nel banale
antonella pizzo
http://fernirosso.wordpress.com/2012/02/03/sai-quando-il-vento
04 domenica mar 2012
Pubblicato in Enrico De Lea, Enzo Campi, Pigliaru Alessandra

Enrico De Lea
Dall’intramata tessitura - Edizioni Smasher,
Fotografia di copertina Giulia Carmen Fasolo
dalla Prefazione di Alessandra Pigliaru
Della parola
La poesia è figlia della notte, ricordava Jabès. Dovrà usare la voce per uscire dall’oscurità. Si farà trasparente la parola poetica, e non invisibile; raccoglierà i brandelli di ciò che in altro modo non può essere detto. C’è una necessità nel dire poetico che sovverte l’alba e si fa saldo coro degli opposti. Per poter vedere quell’indistinto che preme alla soglia del giorno si dovrà muovere con cautela verso un lume, oppure lasciarsi vincere dalla caduta in un altrove. C’è un doppio monito nelle parole di Jabès: da una parte si deve stare in guardia da chi canta immobilizzato dalla sorpresa e dall’altra ci si deve far piegare dalla notte come da una confidente a cui tendere le mani. La notte conosce l’intramata tessitura della memoria, del sofferto e cogente desiderio che dalla terra passa al verso. La nuova silloge di Enrico De Lea si fa largo nell’indistinto e caotico fragore dell’oscurità per dire, una volta per tutte, che non si arriva al mondo da soli. Neri e gaudiosi lumi in valle è la sezione di apertura dell’intero volume e la dichiarazione di un impossibile spaesamento. De Lea sa bene infatti che non ci si espone se non in quel noi che presagisce il passo a venire. Il coro è questo dirsi voce solo in quel noi. Da un plurale che dissolve l’aderenza dell’Io dunque, De Lea intona il proprio avvertimento. In quella terra raccontata dal poeta tuttavia le mani tese alla confidente sono come visitate da un linguaggio che ci parla; il dasein infatti sta nei versi come abitacolo di una perpetua veggenza. Quel ci che contraddistingue la tonalità emotiva è fonte sorgiva dell’essere-parola. Qui e ora o al di là? Continua a leggere »
03 sabato mar 2012
Pubblicato in Giovanni Turra Zan

Minimi esodi ad Albion road di Giovanni Turra Zan
Molto interessante e piacevole alla lettura il lavoro di Giovanni Turra Zan che attraverso una scrittura densa ma non greve, colloquiale e piana, descrive la vita come si svolge a Londra oggi, un quotidiano che va oltre le apparenze o l’immaginazione di chi come me ha un’idea di Londra frenetica e impersonale. Qui, forniti di coordinate spazio-temporali precisi, si entra dentro la storia e dentro l’anima di una città popolata da personaggi strani, dentro l’anima dei personaggi stessi che la abitano e la vivono, quasi in una sorta di esilio e di prigione circoscritta da “Albion road, Church street,/ Kingsland High street e Balls Pond road/con l’appendice già gonfia/ e dolente di Colvestone Crescent” da cui ogni tanto, però, e minimamente, è possibile evadere e straniarsi e spaesarsi come fa Croesor il pettirosso che saliva alla miniera e si faceva il bagno alle ossa piccole “Fino alla miniera d’ardesia/ salivi e ti facevi giocoliere di tre arance/sul grigio; così amorevole l’acqua alle caviglie,/ il bagno nelle ossa piccole.” Continua a leggere »
28 martedì feb 2012
Pubblicato in Paola Lovisolo
nell’intervallo tassello scorrevole posticcio della mia scomparsa una crociera alla volta di radiazioni niente fiori recisi niente cugini vegetali dei fiori o né corone smodate di pane per la scarpetta da intercalare ai resti niente niente presse di zucchero con alucce al cielo e occhietti neri cuciti sul posto senza cubiti di palpebre senza saette oblique per contenere preghiere termosigillanti niente di niente per amore il cui punteggio neutro siede tranquillo ad ascoltare gli uccelli cantare con te
da boll900 qui
26 domenica feb 2012
Pubblicato in Marina Pizzi
Marina Pizzi
Cantico di stasi
2011- 2012
Cantico di stasi
2011- 2012
1.
in un ospizio di foglie
la pigrizia dell’angelo.
si secca la gioia di dio
pertugio di lacrime.
incline al giocondo arenile
balbetta d’eco la conchiglia.
in mano all’armonia dell’inguine Continua a leggere »
21 martedì feb 2012
Pubblicato in Luigi Francesco Clemente
Luigi Francesco Clemente: Recensione a Idolo Hoxhvogli, Introduzione al mondo. Notizie minime sugli spacciatori di felicità, Scepsi & Mattana Editori, Cagliari 2012, pp. 107.
Già presente in numerose riviste italiane e straniere, con Introduzione al mondo. Notizie minime sopra gli spacciatori di felicità (Scepsi & Mattana Editori, Cagliari 2012), Idolo Hoxhvogli, classe ’84, giunge alla sua opera prima. Si tratta di un libro di racconti e prose brevi, dal registro allegorico e grottesco, che tradisce una maturità compositiva inedita e, per certi versi, in controtendenza col panorama letterario italiano degli ultimi anni – panorama cui calza perfettamente quanto l’Autore dice del romanzo di successo, che è «un po’ radical, un po’ chic, a volte radical-chic. E’ attento al sociale mentre strizza l’occhio ai potenti. Usa un linguaggio politicamente scorretto, ma in maniera corretta». Continua a leggere »
23 venerdì dic 2011
Pubblicato in Francesca Canobbio, L'albero del futuro, Le sfide di VDBD

Diva
che dormi discinta
dimenati docile
divarica il derma
denudati desta
dardeggia desueta
dipingiti donna
distesa su un drappo
diventa declivio
dirupo / e decolla Continua a leggere »
08 giovedì dic 2011
Pubblicato in Annalisa Piccolo, Poesia
Annalisa Piccolo una giovane poetessa (ha 23 anni) che studia lettere presso la facoltà di Bologna. Ha già avuto qualche esperienza di pubblicazione. Le due poesie che qui pubblichiamo raccontano di argilla, materiale che si può plasmare a proprio piacimento, che potrà farsi altro, che potrà essere, parlano di pietra che si dovrà scolpire, che prenderà forma. Un percorso che va dall’informe alla forma, dall’indefinito alla costruzione, di un amore, di una personalità, di una storia, di una vita.

due poesie
Nell’angolo stropicciato di un ricordo
riconosco l’istante in cui t’incontrai.
Ne prendo un sintagma tra le mani, di quella breve
conversazione.
Ha la consistenza fresca dell’argilla, lo modifico in
continuazione, dandogli la forma che preferisco, lo faccio
rimbalzare nelle pareti, lo tengo nella tasca della giacca,
sotto il cuscino si appiattisce poco, rotola nelle gambe
bianche, si schiaccia sotto i piedi, si incastra tra le gengive e
sotto i denti.
Mordo un frammento di te, avvelenandomi le
ossa, ancora.
Lo ripongo con ordine nel trascorso di ieri. Lì, dove altri
pezzi si abbracciano, dove torna a plasmarsi nel tuo corpo. Continua a leggere »
05 lunedì dic 2011
Pubblicato in Wolfgang Amadeus Mozart
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Wolfgang Amadeus Mozart, nome di battesimo Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart muore a Vienna il 5 dicembre del 1791.
Mozart – Aria della regina della notte – Der hölle rache dal “Flauto magico” al Metropolitan Opera.
Luciana Serra.
04 domenica dic 2011
Pubblicato in Poesia, Tomaso Pieragnolo
≈ Commenti disabilitati
Tomaso Pieragnolo è nato a Padova nel 1965 e da vent’anni vive tra Italia e Costa Rica. La casa editrice Passigli di Firenze ha pubblicato il suo ultimo libro, il poema “nuovomondo”, finalista al Premio Palmi, al Premio Metauro, al Premio Minturnae e vincitore del Premio Saturo d’Argento – Città di Leporano. Fra le sue precedenti pubblicazioni: “Il silenzio del cuore” (1985), “La lunga notte” (1987, Premio Giovani Città di Palermo), “Lettere lungo la strada” (2002, premiato al Città di Marineo e finalista al Guido Gozzano), “L’oceano e altri giorni” (2005, finalista ai Premi Libero de Libero, Guido Gozzano e Ultima Frontiera e vincitore del Premio Minturnae Giovani). Una sua selezione di poesie scelte è stata pubblicata in spagnolo dalla Editorial de la Universidad de Costa Rica e dalla Fundación Casa de Poesía (“Poesía escogida”, 2009). La sua attività di traduttore di poesia latinoamericana si svolge in collaborazione con la rivista Sagarana, nella quale dal 2007 propone principalmente autori del Costa Rica e del Centro America, mai tradotti in Italia, e con alcune case editrici, che hanno pubblicato le sue traduzioni di Eunice Odio (“Questo è il bosco e altre poesie”, Via del Vento 2009, Menzione Speciale Camaiore per la traduzione) e di Laureano Albán, (“Gli infimi crepuscoli”, Via del Vento 2010 e “Poesie imperdonabili”, Passigli 2011). Continua a leggere »
04 domenica dic 2011
Pubblicato in L'albero del futuro, Le sfide di VDBD

Ravenna, Parco della Pace, Josette Deru, Albero della vita
Il Natale del 2011 non sarà un Natale qualunque per gli italiani e per l’Europa tutta, pare che sotto l’albero di quest’anno non ci saranno per gli europei “ricchi premi e cotillon” ma sacrifici e privazioni. Stando alle previsioni pare che anche il Natale del 2012 non sarà molto allegro, per chi ci crede, pare che su di noi incomba la fine del mondo; I beninformati sanno anche la data precisa: 21 dicembre.
Io non ci credo, ma confesso, lo stesso la cosa un po’ mi turba. Poniamo per assurdo che ciò sia vero, che presto ci sarà la fine del mondo, magari non del mondo fisico, ma la fine di questo mondo, di questo nostro modo di vivere (poiché non è un mondo giusto e solidale, una fine di questo traballante mondo e di questo modo di vivere sarebbe auspicabile).
Facciamo finta che esista Babbo Natale. A lui è stato affidato un compito speciale, salvare ciò che di buono è stato fatto in questo mondo, di portare in salvo e poi donare ai posteri e ai sopravvissuti la migliore opera di ogni artista, scultore, pittore, architetto, poeta. Nel nostro caso Babbo Natale chiederà ad ogni poeta la sua migliore poesia, la mia migliore poesia, la tua migliore poesia, per farne dono.
“Ma il fatto, se è vero, dimostra che ormai esistono in coabitazione due poesie, una delle quali è di consumo immediato e muore appena è espressa, mentre l’altra può dormire i suoi sonni tranquilla. Un giorno si risveglierà, se avrà la forza di farlo.” Eugenio Montale, Discorso sulla poesia.
Mandaci la tua poesia, la tua migliore. Le poesie verranno pubblicate via via che arriveranno e poi a Natale ne faremo un e book. Cestineremo quelle consumate. Mandaci quella che più ti rappresenta, il tuo capolavoro, quella che non è ancora morta, che sta dormendo sonni tranquilli, quella che oggi è seme, quella che ritieni che un giorno possa risvegliarsi, mandacela qui: alberodelfuturo@yahoo.it la metteremo sotto l’albero del futuro, sarà seme e poi radici e poi foglie e fiori, sarà l’albero del futuro, quello da cui nasceranno nuovi frutti, sarà un dono speciale.
03 sabato dic 2011
Pubblicato in Segnalazioni

Le Voci della Luna sono liete di presentare
BLANC DE TA NUQUE. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea (2006-2011), a cura di Sergio Rotino, Collana Segni, volume n. 7, pp. 272, euro 15,00
Il libro raccoglie 6 anni di lavoro in rete, ordinato come segue:
Soglia
Spazio pubblico p. 9
I “segreti” perché del libro di “Blanc” p. 10
In principio p. 11 Continua a leggere »
03 sabato dic 2011
Pubblicato in Paola Epifani, Rabarama
L’immagine in testata è un particolare di un’opera di Rabarama.
Paola Epifani, in arte Rabarama, nasce a Roma nel 1969.
Figlia d’arte, dimostra fin da bambina un innato talento per la scultura.
La sua educazione artistica si forma dapprima al Liceo Artistico di Treviso e in seguito all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Diplomatasi a pieni voti nel 1991, prende parte fin da subito a numerosi premi nazionali e internazionali di scultura, ottenendo un crescente successo di critica e pubblico. Attualmente vive e lavora a Padova.
leggi il seguito nel sito ufficiale dell’artista
23 mercoledì nov 2011
Pubblicato in Primo Levi, Roberta Ranzani
“Scrivo proprio perché sono un chimico, si può dire che il mio vecchio mestiere si è largamente trasfuso nel nuovo“

Tutti conosciamo Primo Levi (1919-1987) per la sua opera come scrittore concentrazionista. Le sue lucide e preziose testimonianze sugli orrori dell’Olocausto, racchiuse nei testi Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963)1 costituiscono tuttavia solo un aspetto della sua produzione letteraria. Nel corpus delle opere di questo autore sono presenti due costanti: ispirazione scientifica e ispirazione di origine autobiografica. Tali tematiche, pur costituendo due entità separate e in apparenza contrastanti, risultano, come vedremo, complementari tra loro. Continua a leggere »
05 sabato nov 2011
Pubblicato in Dino Campana
Tag

Donna genovese
Tu mi portasti un po’ d’alga marina
nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
che è corso di lontano e giunge grave
d’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
- Oh la divina
semplicità delle tue forme snelle -
Non amore non spasimo, un fantasma,
un’ombra della necessità che vaga
serena e ineluttabile per l’anima
e la discioglie in gioia, in incanto serena
perché per l’infinito lo scirocco
se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani!
(Dino Campana)
29 sabato ott 2011
Pubblicato in Letizia Dimartino, Poesia
Abbiamo guardato il cielo farsi scuro
stasera alla finestra,
abbiamo pure riso
le auto veloci, la strada breve
il letto che attendeva
il respiro farsi pesante
quando appoggi il capo
la poltrona dondola
la gola si tende
il labbro sbianca
premo la fronte
il vetro d’un tratto appannato
sono io che ti parlo
io che non conosco più,
tu che allontani il pensiero
questo umile sudore
questo gonfiore degli occhi.
Ci sarà poco da fare,
lo sappiamo,le dita nervose. Continua a leggere »
22 sabato ott 2011
Pubblicato in Alessandro Castagna, Poesia, Stefano Maldini
Alessandro Castagna – Chiaroscuri, Novi Ligure, ed. Puntoacapo 2011- prefazione di Stefano Maldini
Accostarsi alle parole di un nuovo autore è come partire per un viaggio in un continente ancora sconosciuto, inesplorato, privo di mappe che ne abbiano già delineato la figura. È quindi un viaggio appassionante, pieno di scoperte: come su una superficie d’acqua mossa dalla brezza, si ha la sensazione che, a poco a poco, linee sottili inizino a germogliare dalla trasparenza fino a trasformarsi in una trama complessa di traiettorie e “geometrie”. Continua a leggere »
21 venerdì ott 2011
Pubblicato in Mary Blair
A Mary Blair, nel centesimo anniversario della sua nascita, è dedicato il doodle di google di oggi.

Mary Blair, nata Robinson (McAlester, 21 ottobre 1911 – Soquel, 26 luglio 1978), è stata una disegnatrice statunitense, illustratrice di libri per l’infanzia, nota soprattutto per la sua opera con la The Walt Disney Company (da wikipedia) e in particolare per la sua opera in film come Alice nel Paese delle Meraviglie, Cenerentola, Peter Pan. Oltre ai film ha realizzato centinaia di illustrazioni per pubblicità e libri per bambini.
I personaggi più famosi che ha disegnato in Alice nel Paese delle meraviglie sono Biancoconiglio, la Regina di Cuori, Stregatto e Cappellaio Matto. Sono personaggi unici e indimenticabili, che non finiscono mai di stupire e affascinare, e che affascineranno e stupiranno anche le future generazioni. Nel 1991, e quindi dopo la sua morte, le è stato assegnato il premio Leggenda del mondo Disney, Mary Blair era un talento eccezionale, la prima donna in assoluto a ricevere questo premio.
25 domenica set 2011
Pubblicato in Riccardo Raimondo
Poesia, il mercato delle vanità – l’altra faccia della patacca
«Si sa, la poesia oggi non vende!» – ma è colpa dei lettori! Colpa della gente incolta che non capisce queste cose… «La poesia, la poesia non ha mercato!».
Eppure, nonostante queste affermazioni che sanno molto di apocalittici – per dirla con Umberto Eco – c’è tutto un cicaleccio editoriale che ruota intorno al mondo della poesia.
Fioriscono festival, si lanciano antologie generazionali, si animano riviste e programmi radio! Continua a leggere »
06 martedì set 2011
Pubblicato in Enzo Jannacci, Poesia
Sento che l’Italia, nonostante l’orrore degli egoismi più cinici che ci tormentano da tempo può contare su una risorsa meravigliosa: la poesia…
Sono sempre stato matto, se è per questo; ho sempre creduto a questa dote, solo che ci pensavo poco. Come se per decenni avessi creato e cantato personaggi pieni di poesia, senza rendermi pienamente conto che stavo portando a galla l’anima profonda di questo paese. Vedi, non erano invenzioni, erano persone vere, erano i poveri diavoli d’Italia. I poveri diavoli sono la parte migliore di questo paese, sono loro che lo salvano ogni volta che serve, loro che sono stati repressi, massacrati, esclusi. Continua a leggere »
11 giovedì ago 2011
Pubblicato in Segnalazioni
per informazioni e lettere di adesione vivianascarinci@gmail.com
L’Associazione culturale PoEtica ha come scopo principale la promozione della poesia, dell’arte, della musica in ogni sua forma, come veicolo privilegiato di dialogo indipendente sul territorio nazionale e internazionale. Continua a leggere »
05 venerdì ago 2011
Pubblicato in Senza meta
31 domenica lug 2011
Pubblicato in Melville Herman, Vinicio Capossela

Moby Dick Capitolo XLII
LA BIANCHEZZA DELLA BALENA
E’ forse perchè con la sua indefinitezza, adombra i vuoti e le immensità disumane dell’universo e, in tal modo, ci colpisce alle spalle con il pensiero dell’annullamento, quando contempliamo le bianche profondità della Via Lattea? O è forse perché, nella sua essenza, il bianco non è tanto un colore quanto l’assenza visibile del colore e, al tempo stesso, la fusione di tutti i colori; è forse per questi motivi che c’è una così Continua a leggere »
30 sabato lug 2011
Pubblicato in Senza meta
Simone Cristicchi e Davide Riondino hanno cantato e raccontato in ottava rima Delitti, arresto e morte di Federigo Bobini detto “Gnicche” un furfante amante delle donne e del vino. Già nel 1871, anno in cui il brigante cadde vittima di un agguato, il poeta contadino Giovanni Fantoni ne aveva raccontato in ottave la vita e le gesta.
Brevi note sulla lingua dell’ottava rima di Paolo Bravi Continua a leggere »
17 domenica lug 2011
Pubblicato in Antologia di Spoon River, Silvia Goi, Traduciamo Spoon River di Edgar Lee Masters, Traduzioni
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I mè i pensavan ca sarisi diventà
Almen impurtant mè Edison o anca pusè grand,
parché da fio fasivi mi i balon
e i aquilon gigantésch, e i giogh a urulugeria
e i lucumutiv cun la sò feruvia
e i telefunin ad tòla, cun la corda/cul sò spàgh
Sunavi anca la corna e dipingivi i quàdar
Fasivi i mudel ad creta e una volta o fai la part Continua a leggere »
28 martedì giu 2011
Pubblicato in Federica Galetto, Federica Nightingale, Poesia

COME QUANDO CADE LA NEVE
Vorrei stare come quando cade la neve
e il silenzio solo parla a fiocchi,
le dita sul filo del davanzale piegate
e un urlo di vento. Continua a leggere »
22 mercoledì giu 2011
Pubblicato in Segnalazioni
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21 martedì giu 2011
Pubblicato in Concorsi, Segnalazioni
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Segnaliamo un interessante concorso:
VOLA ALTO
sblocco d’immaginazione narrativa
Marco pensava di scrivere un romanzo, o forse un racconto lungo, comunque una storia costruita su alcune delle cose che più lo colpivano, o più gli stavano a cuore.
Ne ha scritto poche righe, chissà se l’avrebbe mai completato. Ecco il suo incipit: Continua a leggere »
19 domenica giu 2011
Pubblicato in Pietro Pancamo, Poesia
L’ironia è l’occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l’assurdo, il vano dell’esistenza.
Søren Kierkegaard, Sul concetto di ironia, 1841

Inediti di Pietro Pancamo (pipancam@tin.it)
POMERIGGIO SFATICATO
A casa,
nel disordine alchimistico
delle ore scapestrate,
sfoglio un libro
foruncoloso di parole.
Allora esco
e vado a guardare i miei passi
che vorrebbero tanto
(come mille moschettieri)
essere uno
per ogni raggio di sole. Continua a leggere »
11 sabato giu 2011
Pubblicato in Marco Scalabrino, Pietro Tamburello, Poesia
PIETRO TAMBURELLO
Il 20 Giugno del 2001 si è spento a Palermo – dove era nato nel 1910 – Pietro Tamburello.
“Pietro Tamburello – scrive Salvatore Di Marco nel numero di Luglio-Agosto 1998 di ARTE E FOLKLORE DI SICILIA, edito in Catania (Alfredo Danese direttore) – la cui storia di poeta comincia negli anni Venti del Secolo, esattamente nel 1926 con la nascita a Palermo di quel notissimo e controverso foglio dialettale che fu il PO’ T’Ù CUNTU … nonostante avesse avuto un ruolo determinante tra i protagonisti della nuova poesia siciliana (se nel 1929 era stato il segretario generale dell’Accademia di Poesia Siciliana “G. Meli” presieduta da Giuseppe Ganci Battaglia, nel 1945 sarà il referente di Federico Di Maria nell’ambito della Società Scrittori e Artisti – il vero animatore di quel gruppo sottolineò Salvatore Camilleri nel numero di Gennaio-Febbraio 1993 della medesima rivista – e poi fonderà il Gruppo Alessio Di Giovanni e ancora nel 1956 sarà il direttore di ARIU DI SICILIA) pubblicò poco e tardi in volume i suoi versi dialettali. Sono tantissime le poesie di questo autore palermitano apparse sul PO’ T’Ù CUNTU tra il 1926 e il 1933 (anno in cui il periodico interruppe le pubblicazioni per riprenderle dal 1952 al 1972) e in altri fogli dell’epoca. Ma il periodo in cui Pietro Tamburello portò a piena maturità espressiva la propria poesia nei temi e nella forma e nel linguaggio tocca gli anni Quaranta e Cinquanta.” Continua a leggere »
07 martedì giu 2011
Pubblicato in Senza meta

il sei giugno del 2007 nasceva viadellebelledonne, “forse” il primo blog letterario della storia gestito prevalentemente da donne. Sandra Palombo pubblicava il primo articolo di viadellebelledonne Cuore di mamma di Rosa Matteucci. Da allora sono passati 4 anni (1.060 giorni) e su VDBD sono stati pubblicati 3.444 articoli i quali hanno ricevuto 1.846.744 visite (con una media di 1.718 visite giornaliere) e 37.878 commenti. Hanno contribuito al successo di vdbd molti redattori che negli anni si sono succeduti, molti di loro sono ancora qui, indomiti e instancabili, tutti di cuore ringraziamo e nominiamo, sperando di non dimenticare nessuno; ringraziamo altresì gli innumerevoli autori che ci hanno inviato i loro contributi, chi ci autorizzato alla pubblicazione, chi ha scritto belle cose dandoci la possibilità di gioirne, ringraziamo l’arte, la poesia e la letteratura, e naturalmente chi si è fermato a leggere e chi ha lasciato un commento e/o un saluto, contribuendo ciascuno per il suo alla ricchezza del blog e alla crescita di ciascuno di noi. Al ringraziamento di tutta vdbd si aggiunge il mio personale e le mie scuse per tutte quelle volte che mi è capitato di sbagliare, per incomprensioni eventuali… cioè per “varie ed eventuali” ma mi preme dire che tutti ricordo con affetto e tutti ringrazio e che vdbd è sempre aperta in quanto via che conduce e che si attraversa e non vicolo chiuso e strada senza sbocco. E per questo festeggiamo insieme: Continua a leggere »
25 mercoledì mag 2011
Pubblicato in Poesia
Alcuni inediti di Francesca Mannocchi tratti da “Piango i morti anche da vivi” in procinto di pubblicazione
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ankemerzbach gallery 2006
Quando ti ho incontrato, eri per me l’una e l’altra cosa: il Senso e
lo Spirito. Essi non si separano mai, Ingeborg.
Sei e resti la giustificazione del mio Dire.
Ma solo questo, il Parlare, non è assolutamente nulla, io volevo anche
essere muto con te.
(P.Celan a I. Bachmann, ottobre 1957)
é con un cerchio che vaga intorno a un vuoto
che trascorro queste ore qui seduta,
la posizione è quella del respiro
nulla ostacola il silenzio, eppure parlo. Continua a leggere »
19 giovedì mag 2011
Pubblicato in Laura Corraducci, Poesia
Laura Corraducci è una giovane e bravissima poetessa pesarese, con un modo tutto suo, anticonvenzionale e sorprendente, di rapportarsi alle cose, riuscendo a disvelarne plasticità segrete a cui agganciare le verità del cuore.a Fr.
Per te non cadrà una parola
dalle mie dita
disseterò il ricordo con
lo stesso silenzio di colpe
che sempre ti vidi
montare sulle mani
nutrirò la mente dell’ottimismo
cieco dei tuoi libri
arriverò a sentire la mia
anima guastata rigarmi
ogni notte il palmo delle
mani e pregherò il tuo
orgoglio di accettare questo
premio all’eterna gara di
svuotarti con le dita il
sangue mio dal cuore