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“Ma cos’è mai la poesia?
Più di una risposta incerta
è stata data in proposito.
Ma io non lo so,non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano. “Wislawa Szymbowska
Sfronda le molte parole che ti vengono in mente,
non farne d’una cento, ma di cento, una:
la parola è come la perla e il poeta n’è il palombaro;
non è facile cosa afferrare una perla speciale![Nezāmī in Khosrov-o-Shīrīn]
Eh, ironia con te la disperazione è filosofia! Ma senza di te, ahinoi, la poesia è pura (mera) melanconia. (Pietro Pancamo)
"Il poeta è prima di tutto cittadino" Antonio Fiori
"Io credo che una poesia al giorno tolga il conformismo di torno..." Narda Fattori
"Cos’è la poesia? non chiedermelo più, guardati nello specchio, la poesia sei tu." (La tigre e la neve, R.Benigni)
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Archivi autore: Molesini
Quattro poesiole di Silvia Molesini
Una mattina non si alza le percussioni del peso curano una particina senza parole succede niente a dirla guarita sembrano pose della mattina stessa che butta sole dalla stanza lunga dalla chiocciola tutte le porte del vetro cancellate di pacca. … Continua a leggere
Il ricatto del pane. Scritti e poesie sul significato del lavoro
Un libro pensato per riflettere sul senso del lavoro, il cambiamento del modo di lavorare e di produrre di questi ultimi 50 anni, sulla valenza antropologica del lavoro che, da strumento di liberazione, di affermazione della propria intraprendenza e creatività, … Continua a leggere
Per Rosamaria sulla malinconia
Che la chiamavano melanconia, o melancolia (anglicismo?), oggi solo depressione, disturbo affettivo, distimia (cfr. ICD 10 o DSM 4, vedi se la classificazione viene fatta dagli europei o dagli americani.) Che Ferrand, nel 1610, studia come malattia d’amore, o malinconia … Continua a leggere
Fenomeni di superficie
C’è una persona ferma davanti al VI° manifesto dello Spazialismo. Legge ad alta voce ed ogni tanto ride, come presa da un leggero raptus. Commenta con astio le frasi dell’idealismo e quelle più ingenue: è al sicuro , forse, da … Continua a leggere
Nina, l’amore non ha artigli per aggrapparsi alla camera dodici.
L’amore non ha artigli per aggrapparsi alla camera dodici credo dovrebbe poter cedere il pezzo migliorato di un appropriamento che salta sui corpi e sull’intero consenso al nostro lupo dio, lo vedo ici, sereno, girovagare fuori dalla camera dodici di … Continua a leggere
Era il cane.
Era il cane a cui avevano tagliato le canne. Era l’osseto il ceceno l’afgano impelagati. Era la musica di ritorno del quarto d’ora di gloria. Era l’eroina mischiata di a un bel rave giocare. Era la cangiante struttura dell’apocrifo ratto. … Continua a leggere
Tre testi da Teneri Bottoni di Gertrude Stein.
way lay vegetable Leaves in grass and mow potatoes, have a skip, hur- ry you up flutter. Suppose it is ex a cake suppose it is new mercy and leave charlotte and nervous bed rows. Suppose it is … Continua a leggere
videolettura in chiave dalì di octapus (lamento della sposa barocca) di claudia ruggeri
Premio Letterario ULTERIORA MIRARI II Edizione
Le Edizioni Smasher, il Gruppo Editoriale dell’Associazione Smasher, sono liete di annunciare l’istituzione della Seconda Edizione del Premio Letterario “Ulteriora mirari”. Il premio è diviso in 4 sezioni a) Monografie b) Tripodi c) Mosaici d) Letteratura in fasce Alla sezione … Continua a leggere
Sulla violenza
Questa violenza è un resto. Parte da noi quando le parti conciliate hanno dovuto rinunciare a qualcosa di importante. Se negato a lungo a questo resto urge il manifestarsi, perché ha potere e forza di inespresso. Quando si accondiscende ad … Continua a leggere
nel cuore nero (4)
Maddalena si sveglia di colpo, è molto tardi e bisognava portare la bambina a scuola e doveva essere al lavoro già da diverse ore. Corre al telefono e telefona. Piangendo si giustifica, piangendo si scusa, è successo qualcosa di improcrastinabile, … Continua a leggere
Nel cuore nero (3)
Albe ammaestrare avreste visto filtrare attraverso tutte le vetrate che c’erano. Un sole insinuante, sale d’argento che sviluppò ogni parte del giardino ed ogni parte del salotto ed una parte della stanza da letto. I garbugli delle lenzuola scelsero forme dantesche ( … Continua a leggere
la notte è altrove – flavio toccafondi
Documentario di poesia prodotto da NiedernGasse; testo Flavio Toccafondi, voce e regia Rosamaria Caputi, fotografia Hitchcock, musica Berg, su consulenza musicale di Salvatore Pietro Anastasio
Nel cuore nero (2)
Quando le vedo arrivare sono vicino al banco del Re. Niente, entrato da poco, schifo qui, manco fatto la coda per entrare. Vedi che è venerdì, siamo noi quattro; dalla Tala, fuori dalla porta, passavano branchi di tipe con l’occhio … Continua a leggere
Nel cuore nero (1)
Ho la bellezza giovane ed è felice. Scivolo sul tetto dei venti scivolo sul tetto dei mari sono diventata sentimentale non conosco più il conduttore non muovo più seta sugli specchi sono malata fiori e sassi amo la più … Continua a leggere
Terzultima digressione dal testo
. . . . . Avvicinava (e lo sapeva fare bene quantunque lei) parestesie sintetiche a sinfonie minori e nel bisogno del soccorso diaccio penultimo chiamato quella mattina presto diceva così, per dire, che immaginava cosa fosse morire ma no, … Continua a leggere
Un commento elegiaco a Anidride solforosa di Roberto Roversi
Allora si mettono libri dovunque, Roberto Roversi, e non c’è più posto dove il libro può stare, sono le parole dalle sillabe ardenti e quelle magre, a cagne cane, sono le bellissime autostrade che portano a Colon del paese perso … Continua a leggere
Besy (lettura fulminea dei Demoni di F.M.Dostoevskij)
Lui. Lui è scostante, lui è deciso, si muove lungo le linee del dare-duro. Lui è, invece, tattico. Progetta per noi situazioni confacenti all’idea. Lui è così adeso alle sue che dovrà portarle fino in fondo. Progetterà un suicidio, e … Continua a leggere
Una poesia inedita di Ilaria Seclì
Cade polvere cade ambra Cade pioggia d’Oriente e organi Sui cieli scoperti i mosaici di Idrusa Da quale parte è cominciata la battaglia i vinti i secondi il disegno mancato il giorno venuto meno al calendario, nome … Continua a leggere
L’autunno metodico posa accanto nebbie
L’autunno metodico posa accanto nebbie. A te, nel tuo poco segreto denso, appare come un mal di stomaco, potente, una morsa che stringe fino a tirarti su la bile. Per questo Gravida sei amara. E cattiva, urli a gran fiato … Continua a leggere
Ulisse di James Joyce, lettura
Questo qui parte alla ricerca di un padre, a suo tempo si faceva vendere una nave ma oggi è nella stanza degli uomini e discorre con loro prima di partire. Non compra niente ma procederà per mare diverso fino al … Continua a leggere
Lezione di fisica di Elio Pagliarani
(a Elena) Cominciò studiando il corpo nero Max Planck all’inizio del secolo (dispute se era il principio o la fine del secolo), le radiazioni del corpo nero nella memoria del 14 dicembre 1900 bisognava supporre che quanti d’azione fossero alla base
Lettura romanza per “Marco e Mattio” di Sebastiano Vassalli
Aveva M. predisposto il viaggio con inconsueta perizia. Partiva per Gericault, un piccolo paese della costa atlantica dove era vissuta per qualche anno durante la sua infanzia. Sapeva M., di questo paese, che non era precisamente sul mare ma si … Continua a leggere
le intime riflessioni -di Roberta Dapunt
V Sappi che mentre scrivo non ho ossa né carne, che ciò che di me rimane è simile allo spazio buio della stalla, e dentro smarrisco il tempo e dentro io ritrovo un posto in cui stare. In cui meravigliarmi. … Continua a leggere
Love song – di Luigi Ballerini
ma più persuasa, più rimarginata delle tue, più libellula e più scarabeo, più aringa allusiva delle tue, più pane allergico e carovana, più odore dominante delle tue . ma più guardinga e meno distanziata, meno saltuaria delle tue, più raccolta … Continua a leggere
Libellula vagula blandula di S. Molesini
Ci si innamora piangendo della penultima strada dell’ ultimo addormentamento e del piglio risorto, perfino del suo arresto. Ci si innamora dell’occhio lo specchietto che parla l’indice possibile – Ci si innamora di nulla madonna ed ogni volta, ogni … Continua a leggere
Hardt, scorcio – di F. Holderlin
La foresta precipita, foglie pendule involte simili a boccioli, più in basso in fondo il fiore ha ben voce in capitolo giacché vi camminò Ulrich. Accade più volte che un grande destino maturi il pensiero mentre è in cammino in … Continua a leggere
L’astratto – di Silvia Molesini
Per cui con l’astratto si può dire tutto. Non presa posizione definita il mondo svolge spirali e non s’incaglia. L’astrazione è rara virtù dell’intelligenza e traguardo finale dello spirito. Finalmente sbarazzati di quel profilo continuamente sopravvenente gli animi raggiungeranno orbita … Continua a leggere
Rimbaud aube tombeau (traduzione di due illuminazioni)
J’ai embrassé l’aube d’été. Rien ne bougeait encore au front des palais. L’eau était morte. Les camps d’ombres ne quittaient pas la route du bois. J’ai marché, réveillant les haleines vives et tièdes, et les pierreries regardèrent, et les ailes … Continua a leggere
Sita madre – di silvia molesini
Sita madre, tasi che tutte le ossa scricchiolando parlano sento le cento ossa sbattono sulle scale i calcagni, i zenoci stanno scrocchiando così tu arrivi zitta sita madre, tasi, tasi spetarte (quel lento di te) la to parte, il mondo … Continua a leggere
La fine è nota di G. Holiday Hall (lettura)
Inizia con un salto nel vuoto. La giovane signora Paulton non sa dire chi fosse quell’uomo ordinario che le si era parato davanti all’improvviso. Una lenta ricostruzione americana ci fa scivolare progressivamente in mondi semibui come una piccola stazione ferroviaria … Continua a leggere
Tutti i libri di Samiszdat
(per informazioni dettagliate : il sito della collana)
CARMINE D’AUTORE. La piccola Montmartre genovese partecipa alla settimana della cultura
In occasione dell’XI Settimana della cultura, che si svolgerà in tutta Italia dal 18 al 26 aprile, gli abitanti e i commercianti del CIV del Carmine organizzano una serie di manifestazioni che si terranno in uno dei quartieri più caratteristici … Continua a leggere
A Sylvia (in morte di Nicholas)
Ciao Sylvia nella tua pietrificata esistenza sul mondo ricamato dagli altri oggi è il giorno che ti rileggo, frastornata e mi sovviene l’eterno ch’ abbaia alle porte alle tombe cane abbaia penso alla statura di una statua e ad una … Continua a leggere
Dvi-ja – di silvia molesini
"Dvi-ja" E’ l’ultima cosa che la fece prigioniera dell’idillio scansato , aveva diciott’anni appena, era la mangiatrice di fuoco di un circo e bruciava il mondo di dire che s’appartiene e ruota, e ruota. La conobbi carina ed intricata nelle … Continua a leggere
A inseguirla, chiamandola
La mia cagna quando litigavamo scappava lontano, era lei a catturare la strada e andava andare. La mia cagna era mare. Le spuntavano occhi lucenti di energia ineffabile, a lei che camminare sola pareva strano perché per sempre era stata … Continua a leggere
Suoni, festival in Bologna e San Lazzaro
Festival di poesia e musica Dal 26 al 30 novembre 2008 “Suoni” non è solo un festival di poesia anche se presenta e rappresenta una scelta di significative espressioni poetiche. Saranno i poeti stessi a leggere, interpretare e discutere della … Continua a leggere
La storia della trielina- Silvia Molesini
La storia della trielina è una storia vera, e ci accosta alla figura dell’amico Paolo di “per domani sarai quel che trascorre”. La paura dei ladri, la notte nella casa deserta, la paura diventa un vuoto dopo il salto sullo … Continua a leggere
Una poesia di Rossella Valentino (e qualcosaltro)
Frrrr – di Silvia Molesini
fotografia di Alessandro Ansuini Frrrr! Noi voliamo carnefici crudi immedesimi fiati. E frrrr! Sedaci… A lei che sorride afona dedico questo che imprime io sottoveste sconfinante e statica, affine a verso perso inverso stabile sublime. Un frrrruscio. Uno … Continua a leggere
Io sono una sera d’estate di J. Brel – traduzione S. Molesini
La sottoprefettura festeggia la prefetta nel lustro sfaccettato piovono le aranciate e tiepidi champagne propositi ghiacciati, le femmine imbronciate dei funzionarizzati.
V° Premio internazionale biennale di poesia femminile “Elsa Buiese”
PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA FEMMINILE “ELSA BUIESE”- 2009 V Edizione – a cura del Comitato Friulano DARS – (Donna Arte Ricerca Sperimentazione) – Il Comitato Friulano DARS di Udine, con il contributo e patrocinio del Comune di Martignacco, della Provincia di Udine … Continua a leggere
Canto Bruno – di Silvia Molesini
“Ah! Come ho grosso il cuore e come vorrei versarlo” la triste, la smargiassa, l’aspra dicono sbiascicando – Nessuno le ha persuase per una, diciamo, sensatezza a rinunciare al pianto – Il pianto non ci sprezza: è quel ritorno consentito … Continua a leggere
Geda Jacolutti, Singolare Femminile.
Geda Jacolutti (Udine 1921 – ivi 1989) ha pubblicato: La mosca sulla rosa (Verona 1977); L’angelo segnavento (Pisa 1978); Gli itinerari (Udine 1979); Singolare femminile (Udine 1983); L’inesperienza di un sogno (Udine 1983); Il passo degli angeli (Udine 1984). Ha … Continua a leggere
Volevo vedere l’imbrunire
Volevo vedere l’imbrunire e mi sono appoggiata qui per questo in fondo al fondo del prato mi siedo e ripasso i lividi alle nuvole quando tutto si allarga piano un accavallarsi di veli, lì.
Jacqueline che si spara
L’inventario dell’opera il funzionario del fisco occhi, occhi, occhi, mani (tredicianni ci ho messo) assidua, impenitente, deriva e schiocco.
Tu giochi con le cose morte, Era.
I giorni che ho visto allungarsi hanno i giorni che ho visto allungarsi hanno un identico clamore sul finire le mani li hanno presi le mani che allunghi li hanno presi e buttati (presi) (e buttati) li hanno decapitati leggeri … Continua a leggere
Sono nato nell’antiest, nell’Ovestfalia.
Sono nato nell’antiest, nell’Ovestfalia. Una madrina maga mi ha regalato la maledizione del fuso ed ho fermato il tempo ai miei diciotto anni, un giovane passato di là secoli dopo pensava bastasse baciarmi la bocca del ghiaccio la bocca … Continua a leggere
Poesia e monnezza n.8 – Plastica – di Silvia Molesini
Usare corpi è un mestiere da incendiari. Bella la sua immediatezza. Ma alla cenere rimasta grigia e dolente e pastosa non potremo chiedere un ritorno. E’ irreversibile usare corpi non si ritorna mai alle belle forme prime all’alfabeto degli … Continua a leggere





