Ho scoperto in campagna un cespuglio
di roselline selvatiche
sopravvissute al tempo ed all’incuria:
hanno foglie seghettate
una corolla piccola e sfogliata
un colore che ricorda i petali dell’alba
e un profumo…! Continua a leggere »
11 venerdì mag 2012
Posted in Maria Gisella Catuogno, Poesia
Ho scoperto in campagna un cespuglio
di roselline selvatiche
sopravvissute al tempo ed all’incuria:
hanno foglie seghettate
una corolla piccola e sfogliata
un colore che ricorda i petali dell’alba
e un profumo…! Continua a leggere »
02 mercoledì mag 2012
Posted in Senza meta
Sfogliando le Pagine elbane curate da Sandro Foresi, del 1932, dal sottotitolo Memorie, aspetti e coste dell’isola d’Elba, mi sono imbattuta nella traduzione di un articolo, definito interessantissimo, tratto dalla rivista tedesca Besondere Beilage del 31 gennaio 1930. Ne è autore un certo dott. Alfred Schroth, che, avendo trascorso l’estate precedente all’Isola d’Elba, vuole rendere partecipi i suoi connazionali di quest’esperienza.
27 venerdì apr 2012
Posted in Segnalazioni
La protagonista di questo romanzo/confessione è una ragazza sempre dipendente da qualcuno o da qualcosa, che non riesce a trovare l’equilibrio necessario a vivere accettabilmente la propria esistenza.
I personaggi da cui dipende affettivamente, senza però riuscire a instaurare con loro appaganti corrispondenze d’amorosi sensi sono i familiari che non la capiscono, l’Avvocato che la sfrutta senza scrupoli ma in maniera accattivante o Madame, che lei ama di un amore che sente innocente ma che è inopportuno per gli altri. Continua a leggere »
08 domenica apr 2012
Posted in Senza meta
Era Pasqua prima che nascessi
Lo è stata anche dopo
E tutti gli anni a venire
Quelli che portavano roselline tenere alla chiesa di San Pancrazio
quando mia madre puliva con il gessetto le scarpe bianche della festa Continua a leggere »
24 sabato mar 2012
Posted in Poesia
Sai, quando il vento soffia da oriente
percettibile si sente il grido del muezzin
dal minareto ma più ancora quello
delle madri siriane violate
e ammazzate coi loro figli
al seno, loro pure agnelli immacolati
06 martedì mar 2012
Posted in Maria Gisella Catuogno, Poesia
Ho conosciuto un uomo
una volta un giorno un po’
di tempo fa
prima che finisse
il naso greco la barba il pelo
ispido di pepe
e sale Continua a leggere »
29 mercoledì feb 2012
Posted in Senza meta
Per tutto il mese di marzo e d’aprile, alle 22.30 del giovedì e alle 14 del venerdì, nella trasmissione radioweb “Poesia, l(‘)abile traccia dell’universo” di Pietro Pancamo, si parla anche di VDBD. Le interviste sono a Maria Gisella Catuogno e a Bartolomeo Di Monaco.
Per ascoltare cliccare qui:
http://www.internettabile.org/prw/main/ascolta.m3u.
***
In qualsiasi momento, invece, potete farlo andando su questa pagina
http://www.internettabile.org/prw/main/main.asp
e cliccando, a metà circa, in corrispondenza dei nomi citati, su Downloads.
16 giovedì feb 2012
Maria Di Lorenzo l’aveva promesso a Elio Fiore, prima della sua prematura scomparsa: avrebbe scritto di lui. Ha mantenuto adesso la promessa con un libretto denso e bellissimo dal titolo “La luce e il grido”, un’espressione usata dal grande Mario Luzi per condensare in estrema sintesi l’orizzonte poetico del suo collega e amico romano. Che è fatto anzitutto di denuncia del dolore inflitto, il grido appunto, a partire da quello, indicibile e inconsolabile, del 16 ottobre 1943, quando Elio è un bambino di otto anni ed assiste impotente e stupito alla deportazione degli ebrei del ghetto di Roma dalla sua abitazione che è a pochi passi:
31 martedì gen 2012
Posted in Senza meta
Quando Stefano Roí compí i dodici anni, chiese in regalo a suo padre, capitano di maree padrone di un bel veliero, che lo portasse con sé a bordo.«Quando sarò grande» disse «voglio andar per mare come te. E comanderò delle naviancora pi’u’ belle e grandi della tua. »« Che Dio ti benedica, figliolo » rispose il padre. E siccome proprio quel giorno il suobastimento doveva partire, portò il ragazzo con sé. Era una giornata splendida di sole; e il mare tranquillo. Stefano, che non era mai statosulla nave, girava felice in coperta, ammirando le complicate manovre delle vele. E chiedeva di questo e di quello ai marinai che, sorridendo, gli davano tutte le spiegazioni. Come fu giunto a poppa, il ragazzo si fermò, incuriosito, a osservare una cosa chespuntava a intermittenza in superficie, a distanza di due-trecento metri, incorrispondenza della scia della nave. Continua a leggere »
20 venerdì gen 2012
Posted in Testimonianze
Ciao amica mia, come stai? E’ un po’ di tempo che non ti scrivo!!
Spero tutto vada bene. Come va a scuola? E i tuoi figli? E tu?
Io sono a dirigere la cardiochirurgia pediatrica-congenita a Kabul, in Afghanistan. In Africa sono stata bene, a parte qualche divergenza di pensiero sul management dell’ospedale, ma in ogni caso ho pensato ad operare il più possibile e alla perfezione. Adesso mi sto abituando all’Afghanistan, che è totalmente diverso sia politicamente che praticamente ad ogni altro posto. E’ un paese che soffre ancora parecchio per la guerra, ci sono edifici pieni di buchi di kalashnikov o crollati, polvere dappertutto. L’ospedale dove sono è un edificio degli anni ’70, ristrutturato e con tutto il necessario per far funzionare una cardiochirurgia, ma si sente che è un edificio che ha passato la guerra. Devi stare attento a parecchie cose, compresi gli accordi vari tra le fazioni (governo, talebani, mujaheddin, per non parlare delle “spinte” degli stati limitrofi Pakistan, India, Emirati Arabi). Non è proprio facile dirigere qualcosa qui, perchè devi avere contatti con tutte queste figure e devi cercare di incastrare tutto alla perfezione senza creare malcontenti. Un errore qua ti può anche far saltare in aria, da quello che ho capito. Ma per ora va bene, faccio il mio lavoro bene, opero praticamente solo bimbi, anche se mi è capitato qualche adulto e per ora ho risolto tanti problemi chirurgici che in questo posto non si sarebbero mai risolti. Conta che la “mia” cardiochirurgia è l’unica in tutto l’Afghanistan, per cui le persone arrivano da ogni angolo. Continua a leggere »
16 lunedì gen 2012
Posted in Racconti
Appesantita di veli, l’ombra di Verona nutre il pensiero di Giulietta nell’idea del suo decesso. La notte e il giorno in un crescente squilibrio, avvicendano notti nei giorni e giorni nelle notti. Con la cuffia slacciata e le labbra ancora bagnate, adagiata su un letto di marmo, Giulietta dorme in un’apparenza di morte.
Nella cripta dei Capuleti, un profumo di gigli si disperde tra le colonne e circonda la veste cremisi, sorretta agli orli da babbucce di raso. L’ombra veglia e condivide nelle ore quel sogno, nel lungo sonno di Giulietta aprendosi ala al suo fianco.
Smagrita, in un colore livido, cosparso di rosa sulle guance, Giulietta si consuma d’amore, aspettando Romeo. Continua a leggere »
07 sabato gen 2012
Posted in Narrativa
Venne l’ultimo giorno, Olivier dovette partire. Non erano valse a niente le recriminazioni, le suppliche, gli intenerimenti, le crisi di pianto, e l’estrema risorsa dello svenimento: le tattiche, insomma, che aveva messo in campo una dietro l’altra sua moglie Élodie, con premeditazione, ore prima, anche se al momento giusto abdicando disastrosamente all’istinto, in quelle ultime due settimane da che le aveva detto della Louisiana.
Alle sue domande, via via meno indispettite e più sconfortate, e implo-ranti, se era proprio necessario che andasse lui, se non ci poteva mandare proprio nessun altro, suo padre, Olivier aveva negato, sicuro.
Quello di recuperare quei crediti dal marchese Hubert de Flétraigues, volle che lei capisse, era un compito troppo delicato, per farlo eseguire a qualche altro socio della banca, al di fuori della parentela. Continua a leggere »
30 venerdì dic 2011
Posted in Prosa
E’ il fiume il paradigma della vita. Non solo perché è acqua vivificante. Soprattutto perché è un percorso tra la sorgente e l’inesorabile confluenza verso la morte di una foce. Quella del fiume è un’acqua matura, pacata, che conserva il ricordo dei ghiacci, dei monti, delle gronde, dei salti tra i sassi, ma si è acquietata nella pianura tra gli argini alti che ne contengono l’ozio e il furore. Continua a leggere »
03 sabato dic 2011
Posted in Prosa, Racconti, Segnalazioni
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Andrea Carlo Cappi, anna maria farabbi, Biagio Cepollaro, Corrado Calabrò, Domenico Vuoto., Emidio Montini, Giorgina Busca Gernetti, Grazia Verasani, Laura Leoni, Marco Ercolani, Maria Gisella Catuogno, Mariella De Santis, Mario Massimo, Narrativa, Racconti, Valeria Serofilli, Valerio Varesi
“Dedalus” Quaderni di narrativa – puntoacapoEditrice
Direzione: Ivano Mugnaini
n. 1 (Novembre 2011)
Giorgina Busca Gernetti, Corrado Calabrò, Maria Gisella Catuogno, Biagio Cepollaro, Andrea Carlo Cappi, Mariella De Santis, Marco Ercolani, Anna Maria Farabbi, Laura Leoni, Mario Massimo, Emidio Montini, Valeria Serofilli, Valerio Varesi, Grazia Verasani, Domenico Vuoto.
Una selezione di racconti multiforme, varia, ricca di spunti e suggestioni; storie scritte con tinte cupe o solari, poetiche o graffianti, socialmente impegnate o lievi e umoristiche. Continua a leggere »
30 mercoledì nov 2011
Già lo intuimmo dal freddo pungente
di mattinate ansiose;
dal profumo di muschi
appena spuntati
dal terriccio umido; Continua a leggere »
19 sabato nov 2011
Posted in Poesia, Recensioni e note di lettura
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Oh!
Ci si può sbagliare quando il sole
troppo assedia gli occhi,
ma quando si fa sera
e l’ombra cala spessa
della notte amica
più vede il terzo occhio
aperto come ferita sulla fronte
e lì di meraviglia urlo di pietra
scandisce il gesto, lo sminuzza tutto
e incarta l’errore come preziosa gemma
dentro il ricordo
per farne insegnamento a inveramenti d’albe,
a lusinghe di basilisco
sempre acquattato subdolo sotto il suo sasso. Continua a leggere »
08 martedì nov 2011
Posted in Poesia

Genova mia città intera.
Geranio. Polveriera.
Genova di ferro e aria,
mia lavagna, arenaria
Genova città pulita.
Brezza e luce in salita.
Genova verticale,
vertigine, aria scale.
Genova nera e bianca.
Cacumine. Distanza.
Genova dove non vivo,
mio nome, sostantivo.
Genova mio rimario.
Puerizia. Sillabario.
Genova mia tradita,
rimorso di tutta la vita.
06 domenica nov 2011
Posted in Saggi
L’incarnato pallido, i capelli corvini, il lungo collo sinuoso, le mani affusolate, una delle quali posata sul petto. Come una dama del rinascimento, nel gesto di frenare il desiderio carnale. Ma lo sguardo dei grandi occhi neri è tutto ottocentesco: conturbante e malinconico, profondo, fisso, magnetico. In esso sta annegando il poeta tedesco Heine, che cantava anche le “ingenue pozzette” delle guance, il “sentimentale mento acuminato della scuola lombarda”, “la delicatezza romana, l’opaco splendore di madreperla, l’altero pallore, la morbidezza” del volto. E per esso si sta struggendo De Musset, respinto più volte: “Con mille astuzie mi conduceva per mano sulla soglia del suo giardino segreto. Poi mi chiudeva il cancello in faccia”. Continua a leggere »
20 giovedì ott 2011
Posted in Senza meta
“Io non credo che la poesia abbia tanti poteri. La poesia è come, diciamo, un piccolo essere che emette su un prato [...] il suo ‘bip-bip-bip’ di segnalazione di una possibilità decente di vita”Io non credo che la poesia abbia tanti poteri. La poesia è come, diciamo, un piccolo essere che emette su un prato [...] il suo ‘bip-bip-bip’ di segnalazione di una possibilità decente di vita e anche di una possibilità di bellezza che rende la vita migliore, e di solidarietà tra gli uomini. Seppure il quadro è sempre più minaccioso, non sono tanto pessimista da pensare che [...] le ‘umane volontà congiunte’ non possano in qualche maniera ritrovare un linguaggio efficiente, un linguaggio comune, un linguaggio nuovo attraverso il quale si arrivi anche a inventare un mondo migliore”.
(Andrea Zanzotto, Il nido natale)
”Si sa che, forse, il fine ultimo della poesia è il paradiso, e che un’esperienza paradisiaca, il “paradisiaco”, è il miraggio più o meno confessato di ogni poeta, miraggio dalle più diverse coloriture, ma terribilmente uno nel suo carattere. Pochi toccarono questo non-luogo dell’esperienza, anche se ogni testo, perfino il più “infernale”, ha un qualche rapporto con questo non-luogo”.
(Andrea Zanzotto)
”La poesia è, prima di tutto, un incoercibile desiderio di lodare la realtà, di lodare il mondo ”in quanto esiste”. La poesia è una specie di elogio della vita in quanto tale proprio perché è la vita stessa che parla di sé (in qualche modo) ad un orecchio che la intenda (in qualche modo); parla a suo modo, forse in modo sbagliato; ma comunque la vita, la realtà “crescono” nella lode, insieme generandola e come apettandola. Ma attraverso la poesia non viene avanti soltanto una lode (è questo un sentimento, e un concetto, che ritroviamo in tutta una tradizione poetica); si profila un vero e proprio “collaudo” della realtà. In che senso? La realtà si manifesta ben presto anche al bambino nella tragedia delle sue contraddizioni; lascia persino intravedere la sua nullità finale; ma ha pur sempre attimi (che non sono affatto “rari” o “privilegiati” perché possono sorprenderci in qualsiasi momento, anche nel più profondo della stagnazione depressiva) in cui essa rivela la propria dignità assoluta, o meglio la propria “dignità” di esistere, che ha ragioni unicamente in se stessa, tutte da evidenziare, mai del tutto evidenziabili. La poesia in un certo senso collauda la realtà, proprio collegandosi alla lode della realtà, che si fa tanto forte da diventare prova di resistenza, prova di valore”.
(Andrea Zanzotto, da un suo scritto dal titolo “Autoritratto”) Continua a leggere »
12 mercoledì ott 2011
Posted in Segnalazioni

Volevo essere una farfalla” non è un libro sull’anoressia com’è stato da taluni definito forse troppo frettolosamente, ma piuttosto un racconto sul come l’anoressia l’abbia accompagnata per anni, costringendola quasi a sopravvivere più che a vivere, a rimettersi quotidianamente in gioco e in questione a prezzo di dure lotte con se stessa, a voler infine riprendere a vivere a tutti i costi. Continua a leggere »
14 mercoledì set 2011
Posted in Segnalazioni
«Era un uomo buono solo disarmato. In quattro andarono a sparargli. Lo spiarono, lo seguirono, lo raggiunsero sul portone di casa. In silenzio gli andarono alle spalle. Lo fermarono. E per fermarlo lo chiamarono padre, perché era un sacerdote». Bianca Stancanelli Continua a leggere »
07 mercoledì set 2011
Posted in Maria Gisella Catuogno, Poesia
13 sabato ago 2011
Posted in Recensioni e note di lettura
≈ Commenti disabilitati
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In tre libri di poesie, presto editi da Città del sole, leggiamo liriche
pervase di struggenti visioni. Al centro il sentimento dell’amore
È imminente l’uscita di tre deliziosi libri di Città del sole edizioni, legati da uno stesso filo comune: la poesia. La decisione di far pubblicare le tre raccolte ad agosto deriva dalla “speranza” che le vacanze estive regalino alle persone, in pausa dalle ansie e dalle frette quotidiane, il tempo libero per dedicarsi a una lettura “rilassata” e “rilassante”, ma non per questo meno impegnativa. Continua a leggere »
09 martedì ago 2011
Posted in Senza meta
Salinas, Guaranda: economia solidale |
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La sfida sudamericana: dal sostegno comunitario allo sviluppo |
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| di Elisabetta Ricci | |
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Salinas de Guaranda, piccolo comune montano in Ecuador, rappresenta oggi il risultato di una grande sfida lanciata quarant’anni fa per sconfiggere miseria e immobilismo. Quattro decadi hanno scandito un lento processo di affrancamento dalla povertà e dalla desolazione. Continua a leggere »
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02 martedì ago 2011
Posted in Maria Gisella Catuogno, Senza meta
Sono barche ormeggiate
sul respiro del mare
e la resa del vento, la sera
dopo l’oltraggio diurno del maestrale; Continua a leggere »
18 lunedì lug 2011
Ho conosciuto Valentino Zeichen qualche settimana fa, in occasione dell’incontro con i finalisti del Premio letterario Raffaello Brignetti Isola d’Elba. La prima impressione che ho avuto è stata quella di trovarmi davanti ad un poeta puro, ad una persona cioè lontana anni luce dallo star-system intellettuale ed editoriale, sinceramente e onestamente interessata soltanto alla poesia.
La percezione di ingenuità che può ispirare a prima vista è però immediatamente smentita dai contenuti –e dalla forma- dei suoi interventi perché, appena prende la parola, si capisce immediatamente che è un uomo profondamente colto e profondamente sensibile.
L’apparente eccentricità del personaggio –calza sempre sandali, anche d’inverno, fuorché quando va a Milano, perché là, afferma, la prima cosa che ti guardano quando scendi dal treno, sono le scarpe che indossi; porta con sé non già borse di pelle ma modesti sacchetti da spesa- è in realtà la sua originale reazione ad un mondo mercificato, omologato, dove anche l’arte, come tutto, è in vendita. Continua a leggere »
08 venerdì lug 2011
Tag
Un privilegio, scrivere
uno dei pochi
che si possa pretendere:
economico, veloce
-a chi si nega?-
[anche il reo
in carcere
l’ottiene
senza sforzo] Continua a leggere »
05 martedì lug 2011
Posted in Segnalazioni
≈ Commenti disabilitati
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| Una donna stanca del distacco celato sotto forma di rispetto, la voglia di cambiare e un incontro a sorpresa. Da Tea edizioni |
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| di Bruno Greco | |
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La ricerca del piacere è una fissazione dell’essere umano. Ma i peccati capitali sono quelli dei quali ogni buon cristiano non si deve macchiare per aver ecceduto in qualcosa che andava al di là dei canoni dell’etica propria. Nel romanzo d’esordio di Stefania Piloni, Prima di questo letto (Tea, pp. 140, € 10,00), la protagonista sente il bisogno veemente di appagare la propria carne attraverso l’atto sessuale, in una sorta di rituale dove si celebra il piacere. Continua a leggere »
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29 mercoledì giu 2011
Posted in Segnalazioni
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100 top inspiring women 2011, abbandono, adozione, bambine, bambine abbandonate, Cina, guardian, le figlie perdute della cina, politica demografica, superstizione, tradizioni ataviche, xinran
La Cina è un paese tanto affascinante quanto misterioso, patria di millenarie tradizioni e antiche usanze verso cui spesso si guarda con grande rispetto. Ma questo enorme bagaglio culturale porta con sé anche molti lati oscuri che difficilmente si riescono ad accettare e comprendere. Alla fine del 2007, per esempio, in tutto il mondo gli orfani cinesi adottati erano arrivati a circa 120mila e si trattavano quasi esclusivamente di bambine: perché? Una spiegazione si trova nel libro Le figlie perdute della Cina della giornalista cinese Xinran, tra qualche giorno in libreria per Longanesi. Continua a leggere »
22 mercoledì giu 2011
Posted in Segnalazioni
Quasi sul finire del suo Riviera, Giorgio Ficara offre al lettore un’immagine-chiave. È legata all’abitudine del suo amico d’infanzia Agostino Gnecco: un abile nuotatore, sempre pronto ad immergersi nel mare per esplorarne fondali e tesori: paesaggi meravigliosi, pieni di colori incredibili e vivissimi, navi di epoche diverse e spesso anche molto remote che parlano di naufragi, di battaglie, di altre vite. Continua a leggere »
07 martedì giu 2011
Posted in Segnalazioni
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Adriana Zarri, amore per la vita., biografia sentimentale, contemplazione, eremitaggio, solitudine, teologia
È questo un libro da leggere in silenzio.
È un libro da ascoltare. La voce che vi echeggia, forte e chiara, è quella di un eremita che parla al mondo.
Dentro queste pagine ci sono tanti suoni: lo stormire degli alberi, il gracidare delle rane, il rumore dell’acqua, le parole degli amici.
E colori: il giallo di un limone, il rosso di un gatto, il bianco della neve che fiocca.
C’è l’amore per il mondo e per la sua bellezza.
C’è la voglia di capire e lottare, di raccontare e sentire. Continua a leggere »
04 sabato giu 2011
Posted in Segnalazioni
Le passioni, i rimpianti, gli slanci di uno degli uomini che con più lucidità e sapienza ci hanno raccontato il nostro tempo. «Vivetela bene la vostra piccola vita perché è la sola e quindi immensa ricchezza di cui disponete. Non dilapidatela, non difendetela con avarizia, non gettatela via oltre l’ostacolo. Vivetela con intensa passione, con speranza e allegria». Continua a leggere »
01 mercoledì giu 2011
Posted in Segnalazioni
L’opera. I rapporti tra potere e società all’avvento dell’era cristiana, i divieti e le repressioni. Le persecuzioni e la libertà di culto. La cristianizzazione concepita come sistema fondato sui valori dell’amore e della libertà; il paganesimo inteso come libera convivenza tra i differenti culti: i ruoli del perseguitato e del persecutore chiaramente distinti. In un momento di gravi sconvolgimenti proprio nei luoghi dove cristiani e islamici vivono quotidianamente una tormentata convivenza, Franco Cardini indaga il momento fondativo della cristianità, per restituirci il quadro storico dei secoli che furono cruciali nell’affermazione della nuova religione di Stato. Continua a leggere »
24 martedì mag 2011
Posted in Maria Gisella Catuogno, Poesia
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Era maggio d’infanzia che tingeva
di rosa i bocciòli nella casa
dei nonni sul mare e spargeva
di glicine il muro, nel ronzìo
degli insetti ubriachi di luce. Continua a leggere »
25 lunedì apr 2011
Posted in Senza meta
22 venerdì apr 2011
Posted in Maria Gisella Catuogno, Poesia
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07 giovedì apr 2011
Posted in Maria Gisella Catuogno, Poesia
Ai rami del biancospino
che sta per aprire
i petali bianchi
prova a intrecciare
il filo dei pensieri
ché vi si avvolgano
lievi
come pioggia di marzo
che sfiora e non bagna
e carezza incerta
di timido amante
che vorrebbe e non osa. Continua a leggere »
16 mercoledì mar 2011
*Selezionato ARTICOLO DEL GIORNO dallo Staff editoriale di Paperblog per la prima pagina
Nei parchi di Tokyo e di tutto il Giappone le gemme dei ciliegi si stanno lentamente schiudendo per rinnovare, come ogni anno, l’incanto della loro fioritura bianco rosata.
L’hanami, ossia la contemplazione di quegli alberi in fiore, mentre si passeggia in silenzio o in sommessa conversazione con persone amiche, è ritenuta dai giapponesi una delle più gratificanti esperienze dello sguardo e dello spirito. Continua a leggere »
06 domenica mar 2011
Posted in Maria Gisella Catuogno, Racconti
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autodeterminazione, declino, Kyoto, mass media, riflessioni esistenziali, società giapponese, Viaggio in motocicletta
Gafyn, di due anni più giovane di lui, era nato a Cardiff il 30 novembre 1900, lo stesso giorno in cui a Londra si spengeva Oscar Wilde. Suo padre era minatore e sua madre cameriera. La sua singolarità fu che per tutta la vita si rifiutò di lavorare, guadagnandosi da vivere scommettendo con intelligenza e intuito, senza mai esagerare, sulle corse dei cani. Nel ’26 aveva scritto Manifesto per un mondo che non c’è e nel ’31 Beauty is beauty: la particolarità di questi testi sta nel fatto che la loro stesura avveniva sul retro dei tagliandi delle puntate fallite. I salti logici della sua prosa dipenderebbero invece dalla scommesse indovinate e i cui tagliandi erano stati ritirati. Cardiff era il suo mondo e si era deciso a lasciarlo per la prima volta soltanto a ventisette anni per un doppio soggiorno prima in Urss e poi negli Usa. Fu proprio il suo soggiorno statunitense, forse per l’esasperata esaltazione dell’individualismo, a sviluppare i suoi istinti anarchici. Dopo aver conosciuto e apprezzato attraverso i media Kawasaki, si era deciso a progettare un viaggio in Estremo Oriente per conoscerlo di persona e magari vivere con lui qualche emozionante esperienza intellettuale.
Quando bussò porta di Junichiro, dopo aver passato un’intera giornata a trovarne l’abitazione, malgrado la notorietà del personaggio, Gafyn indossava un paletot di cammello con pelliccia, malgrado la stagione mite, già decisamente primaverile, camicia con cravatta, un cappello alla Sherlok Holmes, a quadretti e occhiali rotondi. Pareva appena uscito dalla hall del miglior albergo di Tokyo. Junichiro ci mise una frazione di secondo a riconoscerlo, meravigliandosi non poco che un anarchico avesse l’aspetto di un perfetto borghese. Continua a leggere »
04 venerdì mar 2011
Posted in Recensioni e note di lettura
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La cultura libica
La Libia rappresenta perfettamente il punto d’incontro tra Sahara e Mediterraneo: lungo le sue coste si incontrano straordinarie città greche e romane e i resti di antichi splendori bizantini; nell’interno, invece, il deserto occupa ben il 90% dell’intero territorio. In teoria nella società libica, la donna ha gli stessi diritti degli uomini, nonostante la religione musulmana; in realtà molte donne conducono una vita piuttosto ritirata e sono poche quelle che nel lavoro occupano ruoli di responsabilità. Nel 1982 sono stati istituiti dall’UNESCO tre città patrimonio dell’umanità: sono le antiche rovine di Cirene, Leptis Magna e Sabratha. In seguito sono entrate nella lista anche l’area con le pitture rupestri del sito di Tadrart Acacus (1985), e la pittoresca città antica di Ghadāmis (1986), che nel mese di ottobre, in occasione del Ghadāmis Festival, torna a rivivere in un tripudio di colore e attività. Il festival di Acacus, invece, che si tiene tra dicembre e gennaio, si caratterizza per uno spettacolare concerto che si tiene al tramonto, arricchito da danze tuareg e cerimonie tradizionali. Come in altri Paesi dell’Africa mediterranea, piatto tipico della Libia è il cous cous, che accompagna pesce o carne, per esempio agnello; viene sostituito dal riso in Cirenaica. I maccheroni, frutto del passato coloniale dell’Italia, sono la base di alcuni piatti, la rishta invece è una specie di pasta lunga (tipo tagliatelle) condita con ceci, cipolla e sugo piccante. Continua a leggere »
23 mercoledì feb 2011
Posted in Maria Gisella Catuogno, Saggi
Il viaggiare è connaturato all’essenza stessa dell’uomo, creatura nomade per eccellenza.
Esso può essere il risultato di una scelta conoscitiva, ricreativa oppure di una necessità improrogabile: le migrazioni di popoli, gruppi o singoli nel corso dei millenni hanno sostanzialmente risposto a quest’ultima esigenza, configurandosi come ricerca di più accettabili condizioni di vita ambientale, economica, socio-politica.
Quei viaggi, ancora drammaticamente attuali, sono la risposta a una costrizione oggettiva o soggettiva non più tollerabile: la Terra, nella sua porzione più ricca, attrae irresistibilmente e nessun confine, reale o fittizio, può costituire un deterrente. Il viaggio dei migranti si nutre di rabbia e speranza, disperazione e desiderio.
Tutt’altro carattere, meno intriso di pathos e thanatos, è il viaggio di chi sceglie di partire: per conoscere altro, per mettersi alla prova, per indagare la propria interiorità, per distaccarsi dall’hic et nunc abituali, per trovare quell’altrove a cui consapevolmente o inconsapevolmente aspira.
Il viaggio, specie per mare, diventa così metafora della vita, delle sue avversità e ebbrezze, dei suoi pericoli e incanti, fino allo scioglimento finale: l’approdo al nido caldo della famiglia e della patria, come nell’Ulisse omerico o la perdizione nel folle volo dell’Ulisse dantesco. Continua a leggere »
20 domenica feb 2011
Posted in Maria Gisella Catuogno, Narrativa
Sul finire degli anni Venti la crisi economica mondiale cominciò a mordere in profondità anche l’Impero del Sol Levante. La risposta fu l’espansionismo coloniale e la repressione interna, nel quadro di un regime totalitario che assunse la fisionomia tipica dei fascismi europei. Il dispotismo militare, appoggiato dal ceto medio, timoroso del comunismo, provocò la deriva antidemocratica che portò il Giappone nel ‘33 ad uscire dalla Società delle Nazioni e ad esercitare nel sud-est asiatico lo stesso ruolo violento e aggressivo della Germania nel Vecchio Continente, senza risparmiare il gigante cinese, enorme ma vulnerabile. Fino al Patto Tripartito Roma-Berlino-Tokyo del 1939.
Era l’inizio di una guerra folle, combattuta ben oltre la sua conclusione in Europa, fino all’apocalisse atomica del 6 agosto 1945 su Hiroshima e Nagasaki.
Junikiro e la sua famiglia, che ormai contava tre figli, non furono risparmiati dalla tragedia di quegli anni, come nessuno, del resto, in Giappone. Continua a leggere »
11 venerdì feb 2011
Posted in Maria Gisella Catuogno
Passarono gli anni. Junichiro studiava con profitto, ci teneva a formarsi una solida cultura e in questo era incoraggiato dai suoi, che non avevano potuto permettersela e inevitabilmente riversavano sul figlio aspettative e speranze. Non gli pesava stare sui libri, anzi, il tempo che trascorreva chino su di loro gli volava via in un lampo. Era sensibile e attento, gli piaceva scrivere versi quando avvertiva che il suo animo traboccava di sentimento e d’inquietudine, come un fiume che per le eccessive piogge esce dal suo letto. Così, poteva essere una foglia che cadeva da un ramo a ispirargli parole sulla precarietà umana, mentre, al contrario, lo schiudersi delle prime gemme del suo giardino gli suggeriva un haiku sulla bellezza irripetibile della natura. Continua a leggere »
02 mercoledì feb 2011
Posted in Maria Gisella Catuogno, Narrativa
Percorrendo le strade di Ginza, uno dei quartieri più caotici di Tokio, verso la fine dello scorso millennio, quel che colpiva di più lo sguardo dei passanti era vedere un uomo vecchissimo, curvato dal peso invincibile degli anni, camminare a passi minuscoli tenendo al guinzaglio una tartaruga. Insieme facevano una magnifica coppia: mai due creature così sproporzionate erano apparse tanto sincronizzate nel loro lento procedere.
Di solito, il loro andare seguiva il percorso dei marciapiedi, costeggiava le minuscole botteghe artigianali dalle quali si esalava l’odore dei manufatti all’interno, fossero essi scarpe appena riparate o borse e cinture tirate a lucido nel pellame lavorato di fresco.
Più spesso, però, il tragitto era interrotto da soste prolungate davanti a vetrine che esibivano con sfacciata innocenza le più sublimi delizie del palato: dolcetti di riso d’ogni forma e dimensione, torte che imitavano con la panna il candore innevato del Fujiyama o budini ricoperti da fiori di ciliegio. Continua a leggere »
29 sabato gen 2011
Posted in Recensioni e note di lettura, Segnalazioni
Dinanzi al triste scenario di corruzione diffusa, vero e proprio male endemico e piaga della nostra società, mancanza di rispetto per le istituzioni, disconoscimento delle basilari norme di convivenza civile, clientelismo, scambi di favori, ampio e spudorato utilizzo della res publica – verso la quale non si nutre più la benché minima forma di rispetto – in nome dei propri personali e privati interessi, nonché di una sempre più diffusa tendenza a mettere in atto comportamenti di poca o dubbia moralità, la De Monticelli torna con un interessantissimo saggio che segnaliamo in tale sede dall’emblematico titolo “La questione morale”. Continua a leggere »
08 sabato gen 2011
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Alle 6.30 della mattina dell’8 gennaio 1911, a Portoferraio, nel Palazzo dei Merli, a soli 46 anni d’età, si spenge, ucciso dalla tubercolosi, uno dei più straordinari personaggi del nostro recente passato, Pietro Gori, il cavaliere errante dell’anarchia. Lo assistono amorevolmente la sorella Bice e l’operaio Piero Castiglioli. La notizia si diffonde in un baleno e ciascuno vuole rendere omaggio all’avvocato dei poveri, a chi, rinunciando ad una carriera forense ricca e prestigiosa, ha consumato la sua vita a difendere i perseguitati politici, gli operai, i contadini e a lottare per il trionfo dell’Idea.
I funerali, imponenti, dureranno tre giorni. Continua a leggere »
19 domenica dic 2010
Posted in Ariase Barretta, Daniela Cattani Rusich, Novità editoriali
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Un romanzo scomodo e dilaniante, che ti strappa le viscere della coscienza senza lasciare alcuna speranza che tornino al proprio posto. Una storia che ti s’incolla alla pelle e non potrai più lavare via. L’orrore della vita, la bellezza della vita. L’infanzia negata, vomitata, scaduta.
La fantasia salvifica, ma solo per poco. Continua a leggere »
07 martedì dic 2010
“Il mercante di fiabe” di Autori Vari, edito da Onirica Edizioni, nella collana “Le Fantasie” è una luminosa avventura da regalare alla curiosità dei bambini.
“Nel mondo che vogliamo non esistono stranieri ma solo persone che non si sono ancora incontrate”.
In “Ariabella”, Laura Barozzi ci accompagna attraverso la magia di Monophilus, capace di separare le vite di due popoli. Lo scontro con il tepore di Ariabella e…
“Uomini e donne uscirono dai ripari e affrontarono il viaggio come un solo popolo fino al luogo in cui la profezia si era avverata”.
Una nonna che educa il suo nipotino: “Senza le orecchie, ti risparmierai di sentire un mucchio di sciocchezze”. Continua a leggere »
22 lunedì nov 2010
Posted in Maria Gisella Catuogno, Poesia
L’esilità del giunco
la tempra dell’acciaio
a rincorrere sogni
di libertà negata; Continua a leggere »
11 giovedì nov 2010
Posted in Patrizia Dughero, Segnalazioni
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La lettura delle liriche di Patrizia Dughero mi racconta un approdo e un’appropriazione.
L’approdo è il ritorno, consapevole e cercato alla terra delle origini, a quella Slovenia aspra e asciutta che custodisce il grumo dei suoi cromosomi:
Mi sono svegliata davanti una terra congelata/da brina spettrale, ho deciso di partire per/la terra di nessuno, quella, un grum, dove/sono sprofondate piano le ossa di mio nonno. (in Terra di nessuno pag. 54) Continua a leggere »