su “Mi hanno detto di Ofelia”
23 martedì apr 2013
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cristina Bove
23 martedì apr 2013
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cristina Bove
11 giovedì apr 2013
Narda Fattori comunica il Bando di concorso di Gatteo mare
CONCORSO DI POESIA ‘IL GATTO’
REGOLAMENTO
Art.1
La partecipazione al Concorso è aperta a tutti gli autori italiani e stranieri, senza limiti d’età, ovunque residenti. I testi devono essere in lingua italiana.
Art.2
Ogni concorrente può partecipare con una sola poesia di propria creatività, il cui tema è ‘il gatto’, ciascuna composta da non più di 30 versi. I testi inviati dovranno essere originali ed inediti, non dovranno essere stati presentati ad altri concorsi fino alla conclusione del Premio, ed i relativi diritti non dovranno essere stati concessi a case editrici o ad altra forma imprenditoriale che ne comporti il copyright di pubblicazione. Continua a leggere »
02 sabato mar 2013
Pubblicato in Elia Belculfinè
Si rivolge a capacità di oriente l’ultima mia tristezza.
Annera il sangue come lamine di argento – della terra promessa niente
di più sa l’uomo – con la tenebra negli occhi del
gabbiano, blu oltremarino – chi riconosce il limite?
Terra, terra dove riluce la punta del falcetto
e torna un suono – chi affastella – a smarrire la nostra misura.
Uomini, è ferita all’occhio di dio
che altro vento arrossa, eterno, la cifra del delirio.
Il nostro delirio, irragionevole palpito.
L’uva matura una luna specchiata nel fiasco,
cade ogni ombra, perduta anche nel ricordo. Abbiamo avuto
amore, un filo perduto di canzone. Abbiamo avuto paura
della nostra fame – la fame distingue l’uomo
dal poeta, quando non ha significati. Continua a leggere »
19 martedì feb 2013
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Maria D'Ambra
Malina (1971) è il romanzo che Ingeborg Bachmann (1926-1973) aveva definito come la sua biografia immaginaria, è il primo volume di una trilogia intitolata Todesarten (cause di morte), gli altri due, Il caso Franza e Requiem per Fanny Goldmann sono rimasti incompiuti e sono stati pubblicati postumi. Esiste anche una trasposizione cinematografica di Malina sceneggiata dal premio Nobel Elfriede Jelinek. Il film del 1991 è di Werner Schroeter ed ha come protagonista principale Isabelle Huppert.
La società è il più grande teatro del delitto. Con la massima leggerezza sono stati deposti in essa da sempre i germi dei più incredibili crimini, che restano ignoti per sempre ai tribunali di questo mondo.
Il libro si apre con l’elenco dei personaggi come se si trattasse di un’opera teatrale, poi viene introdotta una storia d’amore da romanzo classico, ma andando avanti ci si accorge che è impossibile far rientrare questo libro in una classificazione precisa. Bachmann utilizza infatti un numero infinito di tecniche narrative, metodi sperimentali da romanzo moderno, un incessante monologo interiore, dialoghi, fiabe, leggende, conversazioni telefoniche spezzettate, qualche rigo musicale con note al posto delle parole, espressioni musicali, notizie dei giornali, tutto un capitolo intriso di linguaggio onirico, poesia e ancora l’utilizzo di qualsiasi mezzo comunicativo, il telefono, il telegramma, un quantitativo enorme di lettere mai spedite, una bizzarra intervista, modi di dire, intromissioni di frasi in francese, in inglese, in italiano, descrizioni che sembrano riprese cinematografiche e molti silenzi eloquenti, frasi non dette che pure si intuiscono, che fanno da tramite in tutti questi mondi interiori ed esteriori e in tutti questi livelli narrativi che si separano e si intersecano di continuo.
Il romanzo si presta anche a diversi livelli di lettura. Una lettura “tradizionale” che vede tre protagonisti diversi, ognuno con una singola personalità. Ivan è un ungherese cinico e senza alcun interesse intellettuale, che lavora in un istituto di credito, Malina è uno studioso di storia di quarant’anni che lavora nel Museo dell’Esercito austriaco e infine la narratrice della quale si sa soltanto che è bionda e con gli occhi scuri poiché gli ulteriori dati sono stati scritti e cancellati così tante volte da essere divenuti illeggibili. Continua a leggere »
11 lunedì feb 2013
Pubblicato in Cristina Bove
Tag
ci sgomenta la forza d’attrazione
dalla luna alla testa
pare, ma non è detto
che sia l’effetto di una giusta
causa
di noi
si sa quanto una paglia.
Esserci o meno
viaggiare verso il nulla
sostare appena un poco per tentare
un documento scritto:
qui
c’è passato un non so che
insoluto.
Ci confermiamo per definizioni incomplete
de-finizioni
e nell’impermanenza d’ogni cosa
la Terra ci matrigna
il cielo ci coriandola
miseramente nudi senza maschera
dirimpettai d’un condominio d’ombre
sloggiati dalle forme
rimandati al mittente
(raccolta inedita)
31 giovedì gen 2013

05 sabato gen 2013
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cristina Bove
Fu la sillabazione delle ore
a riciclare tra tegami e piatti
i libri letti – costolature verdeoro -
e dieci sguardi famigliari
a condannare da un balcone il volo
della ragazza ch’era carta straccia.
La cucina una pista di rullaggio
in effetti ci volle per l’abbrivio
solo uno schiaffo dato in piena faccia
e l’asfalto fu un campo d’atterraggio.
Tanto ci volle a ricapitolare
diciott’anni per dire che la gente
viveva di conformità mortali.
Se avessero taciuto quelle bocche
di farisei
di sepolcri imbiancati__ disse un tale
che poi ci regalò questa cultura
di sproporzioni ignobili
(ne paghiamo ogni voce)
e l’assistenza che le fu negata.
E ancora adesso
cosa interessa a chi nel calderone
rimesta tutto ciò che cuoce?
Dicono taci, dicono sei viva
ma che ne sanno gli animi di pietra
di quanto sia ostinato quel momento
che sempre e sempre si ripete__che
ti sveglia da cent’anni in piena notte
e
malgrado accorgimenti d’ogni sorta
malgrado meraviglie
torna malefico e puntuale
ed ogni volta
vorresti essere uscita vittoriosa
come dal cancro e da tanti altri mali
mentre quel salto là,
quello strappo dai propri stessi piedi
non lo potranno mai capire i vivi.
28 venerdì dic 2012
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Abele Longo

http://neobar.files.wordpress.com/2011/12/poeti-per-don-tonino-bello-auguri-scomodi3.pdf
07 venerdì dic 2012
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cristina Bove, Michele Sovente, Poesia
LA VERITA’ E IL DELIRIO
DI MICHELE SOVENTE
di Augusto Benemeglio
1. Il Dylan Thomas dei Campi Flegrei
Michele Sovente se ne è andato un anno fa, in primavera, come le nuvole, chissà dove, in un punto cieco, dove stanno le favole, come aveva anticipato nel suo libro “Carbones”, Garzanti, 2002, che mi aveva regalato qualche anno fa, a Piano di Sorrento, dove avevo vinto un concorso di poesia per una silloge inedita (I funerali di mio padre), e lui era l’ospite d’onore insieme a Maria Luisa Spaziani.
Quondam nubila longe adspiciebam
et obscuras per vias sentiebam
erbas longe novas: cum aspide
puer in horto ludebat
(Le nuvole una volta guardavo lontano /e per vie buie sentivo il brusio/di appena nate erbe lontano: un bambino/ con il serpente nel giardino giocava ).
Le guardavi ancora le nuvole e ci leggevi dentro tante cose , per lo più tristi amare degradanti catastrofiche, un po’ delirio, un po’ verità, vento cieco dell’anima.
Po’ rummane, chisàpe, ‘u bbelèno
’mpònt’a còra e ‘ncuòrpo rummàne/
Pe’ tantu tièmpo ‘u senzo/r’ ‘u mmale…
Era forse il più grande poeta meridionale di quest’ultimo scorcio di tempo, certamente uno dei più importanti a livello nazionale. Era il Dylan Thomas napoletano dei Campi Flegrei, con la sua impetuosa vitalità, l’autentico folklore che fascia un popolo, e aveva in se quel tanto di visionario, profetico e delirante che fa della sua poesia un dato certo, riconoscibile, una testimonianza implacabile del nostro vivere di oggi, che brucia come lava ardente Continua a leggere »
10 sabato nov 2012
Ci sono vite che si consumano lentamente, senza manifestare apertamente il proprio disagio o che, anche se lo rivelano, chissà perché rimangono apparentemente intatte finché non si esauriscono del tutto in una sorta di autocombustione. Se poi ci si accorge di avere tante cose da dire sulla vita e i sentimenti, descrivendoli per come sono senza che sia necessario rivestirli di fronzoli o imbellettarli fino a trasformarli in tutt’altro, realizzare tale proposito può diventare una vera condanna e il fuoco che distrugge dentro si alimenterà del vino amaro della sordità e dell’indifferenza di chi non è pronto ad ascoltare il grido della libertà.
Ma che vuol dire essere liberi?
In un lampo capii che cosa era quello che chiamano destino: una volontà inconsapevole di continuare quella che per anni ci hanno insinuato, imposto, ripetuto essere la sola giusta strada da seguire.
(Goliarda Sapienza, L’arte della gioia)
Libertà è una strana parola che ha sempre affascinato l’immaginario collettivo, che ha coinvolto l’umanità fisicamente e intellettualmente in battaglie appassionate, eppure è anche fonte di grande ambiguità, di continui fraintendimenti che possono trasformarla nel suo opposto. Continua a leggere »
18 giovedì ott 2012
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Poesia
(foto Josephine Sacabo)
Un saggio delle doti di questa poetessa dai dettagli felicemente orginali.
I suoi testi sono sempre insoliti, scavano nelle emozioni ma senza mai concedersi completamente, come per pudore, o forse per compiuta vittoria sui sentimentalismi di maniera.
Seguono percorsi frastagliati, ma solo in apparenza, perché il senso tragico dell’esistenza li riporta sempre al punto doloroso del disvelamento cui non ci si può sottrarre. Continua a leggere »
05 venerdì ott 2012
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Poesia
immagine di Domenica Luise
I testi di Domenica Luise possiedono tutte le sfaccettature della poesia moderna, originale e agile, mai farraginosa. I suoi versi “vibrano di puro colore, di luce che esplode e si tinge del rosso dei papaveri estivi, divenuti metaforicamente timbri di ceralacca da rompere e spezzare, sigilli di un inconoscibile che si palesa attraverso richiami, simboli, intuizioni.”* Continua a leggere »
16 domenica set 2012
Pubblicato in Cristina Bove, Poesia
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Una porta si ape
- si apre – mi corresse.
No, si ape
al dunque di grancassa nel bussare
quando meglio un ronzio
- ripasso dopo – disse -
all’ora del riposo degli stipiti
conservami un pistillo di stuoino
ai tegumenti teneri fa male
l’erba urticante.
Un battente si apre
- si ape – mi corresse.
No, si apre
al conosciuto amato calpestare
anche se poi prosegue
e passa oltre.
08 mercoledì ago 2012
Pubblicato in Cristina Bove
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d’attraversare il mondo
un ponte dopo l’altro e ci si trova
a sorpassare giorni
ore baruffe ci si accorge che
non sono i continenti a scivolare
sulle colonie di lamellibranchi
se guardassimo bene
vedremmo mute
contorcersi snudandosi dall’alto
ninfe incoscienti d’essere crisalidi
immemori del volo prigioniere
dei propri cedimenti al corpo
al tatto
duro il risveglio sulle terre emerse
piastrelle ottogonali dei pianciti
negli interstizi di cemento grigio
nessuno sa che s’aprono gli spazi
di zone occulte
in cui ritrarsi e non tornare più
18 venerdì mag 2012
Pubblicato in Cristina Bove
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30 lunedì apr 2012
20 venerdì apr 2012
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cristina Bove, Poesia
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che sembrerai più giovane
in quel preciso essere lieve
quasi fossi un soffione
un pensiero parziale
emergeranno dalle antiche forme
i ragazzi del vento
correvano_________ricordi?
anzi volavano Continua a leggere »
10 martedì apr 2012
Pubblicato in Autori vari, Cristina Bove, Giulia Basano
Ho letto un libro, ma sarebbe meglio dire ho letto una vita.
Perché di vita si tratta in questa cronaca straordinaria, di vite anzi, una che sembrava perduta, e l’altra che non ha permesso che lo fosse. E tante altre a contorno, nello stesso impegno.
Quello che colpisce in tutta la narrazione è l’assenza totale di autocommiserazione, non ve n’è la benché minima traccia, e sì che motivi per averla ce ne sono e tanti!. Continua a leggere »
03 venerdì feb 2012
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cristina Bove, Poesia
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è un inedito, spero sia gradito.

I
ad occhi circonflessi
per ogni increspatura
il fazzoletto delle mercanzie copre il fossato
e come fumo alle caviglie
un movimento sarmentoso sale
obbliga a danza
II
dai merli d’un torrione
la pania cade a imprigionare
__ma è morta già la castellana__
e a rete
una lente a contatto
non può fornire una visione a
chi perde il lume e il computo dei giorni
III
i tronchi di betulla sono accesi
torce per ogni ramo crocifisse
le colombe disertano le chiese e per dimora
le proprie ali
chiuse
un suono d’immortale tra le zampe
arrotolato a pergamena
giace
IV
i falchi fanno giri a lungo raggio
ma non hanno gli occhiali
del resto
leggere note in un papiro avvolto
__ lo saprà forse dio__ Continua a leggere »
26 sabato nov 2011
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Barbara Spinelli, Bev Hodson, Chiara Cretella, Concita De Gregorio, Gimbutas, Kamla Bhasin, Maria G.Di Rienzo, Michela Marzano, Vittoria Ravagli
25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle donne- di Vittoria Ravagli
bev hodson
E’ PERCHE’ SONO UNA RAGAZZA CHE DEVO STUDIARE
di Kamla Bhasin, femminista, economista, scienziata indiana
Un padre alla figlia:
studiare? perché dovresti studiare?
Ho già abbastanza figli maschi che possono studiare.
Ragazza, perché anche tu dovresti studiare?
La figlia al padre:
Visto che me lo chiedi te lo dico io perché debbo studiare.
Devo studiare perché sono una ragazza. Continua a leggere »
16 mercoledì nov 2011
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cristina Bove
dopo aver conquistato lustri
in libertà di sangue e cartellini
cifre da disavanzi
avanzi da
ricucinare in maniera proponibile
ho risparmiato inesorabilmente
il fiato di accensioni
ho dato fondo agli anni cherubini
altre che andavano in carrozza, io no,
sempre appiedata.
e all’improvviso scalpita una voce
reclama l’attenzione
- noi che vestiamo nuvole d’inverno Continua a leggere »
06 giovedì ott 2011
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cristina Bove, Poesia
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Sanguinare discreto ha la metà
che ama non riamata e amar perdona
fiori disidratati nei cassetti
colpevoli di giallo e zone d’ocra
squilla dell’altra sua metà
risatina infantile in mezzo ai seni quasi
fuori ordinanza, la induce una rivalsa
anni perduti sotto le sue gonne Continua a leggere »
12 lunedì set 2011
Pubblicato in Cristina Bove

Quando si affacciano alla soglia
e dicono: piacere di conoscerla, signora
_________ sono una sessantenne di Forlì,
sono un cinquantottenne di Pontremoli
qualcuno ne dichiara cento e più
e mentre scruto facce di ragazzi
vedo maschere strane su di loro
una porta i dolori sottobraccio
come fossero mazzi di giunchiglie
un’altra mostra vesti d’abbandono
e collane di lutti a girocollo
c’è chi s’avvolge in panni d’ammalato
e chi sembra gravato d’armatura
_____________ma quanto sono bravi
a recitare, protagonisti tutti di sé stessi
attori, comprimari e figuranti
fingono a perfezione d’invecchiare
ma come fanno a dichiarare il falso?
Metto gli occhiali, ci alito, li lustro
niente da fare, vedo tutto doppio
sono ventenni o poco più_______ negli occhi
recano giravolte sulla spiaggia
pleniluni d’agosto a perdifiato
e primi amori, e voglia di cantare
qualcuno porta ancora una chitarra
qualcuna danza ai bordi d’un falò
ragazzi amici miei, non m’ingannate
io so tutto di voi perché vi vedo
e nell’abbraccio includo
la vostra giovinezza di stagione.
30 martedì ago 2011
Pubblicato in Autori vari
Bella e articolata presentazione di Anna Maria Curci, dell’Antologia voluta da Abele Longo, che raccoglie molte voci poetiche nel ricordo di questo sacerdote sui generis, il cui pensiero è un retaggio di speranza per l’umanità.
26 martedì lug 2011
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Natalia Castaldi, Poesia, Segnalazioni
Dialoghi con nessuno
Natàlia Castaldi
ISBN 978-88-6300-035-1
Euro 12,00 – Pag. 142
Era da tanto che aspettavo di leggere le poesie di Natàlia Castaldi, finalmente fissate nelle pagine fruscianti di un libro, forse per averle sotto gli occhi e tra le mani come qualcosa di prezioso di cui sentirmi depositaria e testimone. Continua a leggere »
09 sabato lug 2011
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cristina Bove
(Scritta in un momento di ripiegamento su me stessa, la metto per non sentirmi sola).
Magari saranno minimi interludi
scritti quando
ci si lasciava prendere dal sonno
si chiudevano intorno alle finestre
tende di pianto
e chi
guardava una ringhiera vuota
___________ non c’era un grido
già mancava il fiato
non la sentiva mai quella sospesa
voce caduta. Continua a leggere »
24 venerdì giu 2011
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Cristina Bove, Poesia
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Raccolta dentro il caprifoglio
raccontavo di prati
che mi nascevo margherita e il sorbo
rischiarava di rosso il muro a secco
frasi murate
percorsi trattenuti da petali di ferro
per non appassionarmi alle rovine
ai rovi che parevano rosari
museruole al mio sole di colomba
nata per giorni duri Continua a leggere »
02 giovedì giu 2011
Pubblicato in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Lucia Tosi, Poesia, Segnalazioni
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Lucia Tosi dice che insegna “una materia in estinzione e una di nicchia”: la letteratura italiana e la letteratura latina. Lo fa con passione non ricambiata e tira avanti unicamente perché le consente il magro stipendio e la possibilità di rinvoltolarsi nelle cose che ama di più, dopo gli essere umani che un dio distratto ha lasciato la incontrassero. Scrive poesie da due anni quando proprio non può farne a meno, sempre pensando a quando riuscirà a scrivere un intero libro di racconti e almeno un romanzo. Collabora, con testi per lo più ironici e infiammati, alla rubrica “Viva la scuola” nel blog La poesia e lo spirito, tiene lei stessa un blog chiamato con sincera umiltà il lunedì degli scrittori. Sue poesie e recensioni sono apparse su Lpels e La dimora del tempo sospeso. Un suo racconto sta nell’antologia Auroralia curata da Gaja Cenciarelli, Zona, 2009.
Mettere da parte il giorno
Duro fatica a pensare
ci vuole spazio e una tregua
mettere da parte il giorno
con i suoi annunci e proclami
sperando non mi insegua
fin nei sotterranei della casa
dove ho il mio rifugio
di talpa il mio carcere libero
il pensatoio strozzatoio
con tutte le torture
più raffinate che mi infliggo
per sentire se ancora vivo
Nel bosco, di notte
(a mio padre)
Da piccola dovevo certe sere attraversare
tutta la casa, nera, densa di ombre negli angoli
come grotte, da cui balenava un lampo,
lo sguardo affocato di un lupo, o rantolava
il respiro di un lemure. Mi chiedevi di prendere
gli occhiali, il giornale, le pantofole, le carte da gioco,
la scacchiera, qualcosa che rimaneva sempre
di là apposta per costringermi ad andare. Le porte pesanti,
gli interruttori troppo alti, le voci si allontanano
mentre mi inoltro nel bosco stringendomi addosso
la mantellina. Non ho sassolini da lasciare,
forse non tornerò mai più, né si accorgeranno che manco.
La tentazione di varcare l’ultima soglia, l’ultimo
corridoio buio, con la sua melma di stagno, le alghe
vischiose pronte ad abbracciarmi d’amore mortale,
oltre sapevo di un vestibolo di orchi e più oltre
d’una strada, una magnifica strada illuminata che portava
fuori dalla foresta incantata, fuori dalla vita bislacca
di bambina che da sola faceva
il lavoro che nessuno voleva.
Prendevo le carte, gli occhiali, il giornale
nella stanza che aveva
una pietosa lampada ad attendermi accesa
giravo sui tacchi inghiottendo aria e saliva
mentre dalla strada un canto saliva
una bestemmia una risata un urlo di gabbiano
che pensavo ad un infante abbandonato.
Di nuovo comparivano in un baleno rovesciato
lupi lemuri larve alghe stagni paludi alberi immensi
fruscii squittii rantoli sospiri la porta a vetri la luce
il caldo le voci a scroscio improvviso
la tua carezza e il mezzo sorriso.
Andrei ancora nel bosco di notte, nella foresta stregata
se solo sperassi di trovarti al di là.
12 giovedì mag 2011
Pubblicato in Cristina Bove, Senza meta
Tag
La memoria degli uomini
ha buchi d’occasione
in offerte speciali programmate
l’anima mia ha ricordi che non sono
di questa terra
a prova di terrazzi e davanzali
ha le sequenze logiche dei quanti
stabilisce passaggi
e perdite non ha che non sia il cuore
a viverne riflessi. Continua a leggere »
21 giovedì apr 2011
Pubblicato in Recensioni e note di lettura
Lei scriveva con sguardo lontano
di rose e di colonne erbe fragranti
di fuochi sogni voli dolci rime
era la musa dei cavalieri stanziali
amata ed immortale
amata e umana
la sua mente invaghita
dell’altra stella pari
all’unisono andare… Continua a leggere »