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Donna
18 venerdì mag 2012
Posted in Cristina Bove
18 venerdì mag 2012
Posted in Cristina Bove
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30 lunedì apr 2012
20 venerdì apr 2012
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che sembrerai più giovane
in quel preciso essere lieve
quasi fossi un soffione
un pensiero parziale
emergeranno dalle antiche forme
i ragazzi del vento
correvano_________ricordi?
anzi volavano Continua a leggere »
10 martedì apr 2012
Posted in Autori vari, Cristina Bove, Giulia Basano
Ho letto un libro, ma sarebbe meglio dire ho letto una vita.
Perché di vita si tratta in questa cronaca straordinaria, di vite anzi, una che sembrava perduta, e l’altra che non ha permesso che lo fosse. E tante altre a contorno, nello stesso impegno.
Quello che colpisce in tutta la narrazione è l’assenza totale di autocommiserazione, non ve n’è la benché minima traccia, e sì che motivi per averla ce ne sono e tanti!. Continua a leggere »
03 venerdì feb 2012
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è un inedito, spero sia gradito.

I
ad occhi circonflessi
per ogni increspatura
il fazzoletto delle mercanzie copre il fossato
e come fumo alle caviglie
un movimento sarmentoso sale
obbliga a danza
II
dai merli d’un torrione
la pania cade a imprigionare
__ma è morta già la castellana__
e a rete
una lente a contatto
non può fornire una visione a
chi perde il lume e il computo dei giorni
III
i tronchi di betulla sono accesi
torce per ogni ramo crocifisse
le colombe disertano le chiese e per dimora
le proprie ali
chiuse
un suono d’immortale tra le zampe
arrotolato a pergamena
giace
IV
i falchi fanno giri a lungo raggio
ma non hanno gli occhiali
del resto
leggere note in un papiro avvolto
__ lo saprà forse dio__ Continua a leggere »
26 sabato nov 2011
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Barbara Spinelli, Bev Hodson, Chiara Cretella, Concita De Gregorio, Gimbutas, Kamla Bhasin, Maria G.Di Rienzo, Michela Marzano, Vittoria Ravagli
25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle donne- di Vittoria Ravagli
bev hodson
E’ PERCHE’ SONO UNA RAGAZZA CHE DEVO STUDIARE
di Kamla Bhasin, femminista, economista, scienziata indiana
Un padre alla figlia:
studiare? perché dovresti studiare?
Ho già abbastanza figli maschi che possono studiare.
Ragazza, perché anche tu dovresti studiare?
La figlia al padre:
Visto che me lo chiedi te lo dico io perché debbo studiare.
Devo studiare perché sono una ragazza. Continua a leggere »
16 mercoledì nov 2011
dopo aver conquistato lustri
in libertà di sangue e cartellini
cifre da disavanzi
avanzi da
ricucinare in maniera proponibile
ho risparmiato inesorabilmente
il fiato di accensioni
ho dato fondo agli anni cherubini
altre che andavano in carrozza, io no,
sempre appiedata.
e all’improvviso scalpita una voce
reclama l’attenzione
- noi che vestiamo nuvole d’inverno Continua a leggere »
06 giovedì ott 2011
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Sanguinare discreto ha la metà
che ama non riamata e amar perdona
fiori disidratati nei cassetti
colpevoli di giallo e zone d’ocra
squilla dell’altra sua metà
risatina infantile in mezzo ai seni quasi
fuori ordinanza, la induce una rivalsa
anni perduti sotto le sue gonne Continua a leggere »
12 lunedì set 2011
Posted in Cristina Bove

Quando si affacciano alla soglia
e dicono: piacere di conoscerla, signora
_________ sono una sessantenne di Forlì,
sono un cinquantottenne di Pontremoli
qualcuno ne dichiara cento e più
e mentre scruto facce di ragazzi
vedo maschere strane su di loro
una porta i dolori sottobraccio
come fossero mazzi di giunchiglie
un’altra mostra vesti d’abbandono
e collane di lutti a girocollo
c’è chi s’avvolge in panni d’ammalato
e chi sembra gravato d’armatura
_____________ma quanto sono bravi
a recitare, protagonisti tutti di sé stessi
attori, comprimari e figuranti
fingono a perfezione d’invecchiare
ma come fanno a dichiarare il falso?
Metto gli occhiali, ci alito, li lustro
niente da fare, vedo tutto doppio
sono ventenni o poco più_______ negli occhi
recano giravolte sulla spiaggia
pleniluni d’agosto a perdifiato
e primi amori, e voglia di cantare
qualcuno porta ancora una chitarra
qualcuna danza ai bordi d’un falò
ragazzi amici miei, non m’ingannate
io so tutto di voi perché vi vedo
e nell’abbraccio includo
la vostra giovinezza di stagione.
30 martedì ago 2011
Posted in Autori vari
Bella e articolata presentazione di Anna Maria Curci, dell’Antologia voluta da Abele Longo, che raccoglie molte voci poetiche nel ricordo di questo sacerdote sui generis, il cui pensiero è un retaggio di speranza per l’umanità.
26 martedì lug 2011
Dialoghi con nessuno
Natàlia Castaldi
ISBN 978-88-6300-035-1
Euro 12,00 – Pag. 142
Era da tanto che aspettavo di leggere le poesie di Natàlia Castaldi, finalmente fissate nelle pagine fruscianti di un libro, forse per averle sotto gli occhi e tra le mani come qualcosa di prezioso di cui sentirmi depositaria e testimone. Continua a leggere »
09 sabato lug 2011
(Scritta in un momento di ripiegamento su me stessa, la metto per non sentirmi sola).
Magari saranno minimi interludi
scritti quando
ci si lasciava prendere dal sonno
si chiudevano intorno alle finestre
tende di pianto
e chi
guardava una ringhiera vuota
___________ non c’era un grido
già mancava il fiato
non la sentiva mai quella sospesa
voce caduta. Continua a leggere »
24 venerdì giu 2011
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Raccolta dentro il caprifoglio
raccontavo di prati
che mi nascevo margherita e il sorbo
rischiarava di rosso il muro a secco
frasi murate
percorsi trattenuti da petali di ferro
per non appassionarmi alle rovine
ai rovi che parevano rosari
museruole al mio sole di colomba
nata per giorni duri Continua a leggere »
02 giovedì giu 2011
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Lucia Tosi dice che insegna “una materia in estinzione e una di nicchia”: la letteratura italiana e la letteratura latina. Lo fa con passione non ricambiata e tira avanti unicamente perché le consente il magro stipendio e la possibilità di rinvoltolarsi nelle cose che ama di più, dopo gli essere umani che un dio distratto ha lasciato la incontrassero. Scrive poesie da due anni quando proprio non può farne a meno, sempre pensando a quando riuscirà a scrivere un intero libro di racconti e almeno un romanzo. Collabora, con testi per lo più ironici e infiammati, alla rubrica “Viva la scuola” nel blog La poesia e lo spirito, tiene lei stessa un blog chiamato con sincera umiltà il lunedì degli scrittori. Sue poesie e recensioni sono apparse su Lpels e La dimora del tempo sospeso. Un suo racconto sta nell’antologia Auroralia curata da Gaja Cenciarelli, Zona, 2009.
Mettere da parte il giorno
Duro fatica a pensare
ci vuole spazio e una tregua
mettere da parte il giorno
con i suoi annunci e proclami
sperando non mi insegua
fin nei sotterranei della casa
dove ho il mio rifugio
di talpa il mio carcere libero
il pensatoio strozzatoio
con tutte le torture
più raffinate che mi infliggo
per sentire se ancora vivo
Nel bosco, di notte
(a mio padre)
Da piccola dovevo certe sere attraversare
tutta la casa, nera, densa di ombre negli angoli
come grotte, da cui balenava un lampo,
lo sguardo affocato di un lupo, o rantolava
il respiro di un lemure. Mi chiedevi di prendere
gli occhiali, il giornale, le pantofole, le carte da gioco,
la scacchiera, qualcosa che rimaneva sempre
di là apposta per costringermi ad andare. Le porte pesanti,
gli interruttori troppo alti, le voci si allontanano
mentre mi inoltro nel bosco stringendomi addosso
la mantellina. Non ho sassolini da lasciare,
forse non tornerò mai più, né si accorgeranno che manco.
La tentazione di varcare l’ultima soglia, l’ultimo
corridoio buio, con la sua melma di stagno, le alghe
vischiose pronte ad abbracciarmi d’amore mortale,
oltre sapevo di un vestibolo di orchi e più oltre
d’una strada, una magnifica strada illuminata che portava
fuori dalla foresta incantata, fuori dalla vita bislacca
di bambina che da sola faceva
il lavoro che nessuno voleva.
Prendevo le carte, gli occhiali, il giornale
nella stanza che aveva
una pietosa lampada ad attendermi accesa
giravo sui tacchi inghiottendo aria e saliva
mentre dalla strada un canto saliva
una bestemmia una risata un urlo di gabbiano
che pensavo ad un infante abbandonato.
Di nuovo comparivano in un baleno rovesciato
lupi lemuri larve alghe stagni paludi alberi immensi
fruscii squittii rantoli sospiri la porta a vetri la luce
il caldo le voci a scroscio improvviso
la tua carezza e il mezzo sorriso.
Andrei ancora nel bosco di notte, nella foresta stregata
se solo sperassi di trovarti al di là.
12 giovedì mag 2011
Posted in Cristina Bove, Senza meta
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La memoria degli uomini
ha buchi d’occasione
in offerte speciali programmate
l’anima mia ha ricordi che non sono
di questa terra
a prova di terrazzi e davanzali
ha le sequenze logiche dei quanti
stabilisce passaggi
e perdite non ha che non sia il cuore
a viverne riflessi. Continua a leggere »
21 giovedì apr 2011
Posted in Recensioni e note di lettura
Lei scriveva con sguardo lontano
di rose e di colonne erbe fragranti
di fuochi sogni voli dolci rime
era la musa dei cavalieri stanziali
amata ed immortale
amata e umana
la sua mente invaghita
dell’altra stella pari
all’unisono andare… Continua a leggere »