Lucio Lepri
Madre che stai dentro le mie tasche
o tra le pagine di un libro;
tu ch’eri passero fragile
e ombrello che mi riparava, Continua a leggere »
23 mercoledì mag 2012
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Lucio Lepri
Madre che stai dentro le mie tasche
o tra le pagine di un libro;
tu ch’eri passero fragile
e ombrello che mi riparava, Continua a leggere »
10 martedì apr 2012
06 venerdì gen 2012
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Magdalena Wanli

Il cielo sempre uguale sembra non leggere il tormento,
il respiro di lei che si fa affanno, scuote il petto,
fa tremare le mani che nel tempo passato erano rami
che si tendevano verso l’azzurro silenzioso. Continua a leggere »
11 domenica dic 2011

Gabriel Pacheco
Inverno s’è vestito di pioggia e di vento e ha bussato alla porta di Annina. Lei ha fatto un po’ di resistenza, si è appoggiata con il suo corpicino legnoso contro la porta ma il vento è più forte e l’ha spalancata e la pioggia s’è insinuata dentro le crepe dei muri, allargandole.
15 lunedì ago 2011
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Ho imparato l’addio dalla mia culla d’acqua,
l’amnio che mi nutriva e mi narrava la mia storia
nella lingua degli uomini.
Innocenza e sogno era ancora lo sguardo
dentro il blu della notte, Continua a leggere »
27 domenica mar 2011
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Una preghiera per il Giappone, musica di Cesare Picco eseguita al piano dallo stesso autore e al violoncello da Yuriko Mikami.
12 mercoledì gen 2011
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Jerry Uelsmann

mi sono messa tutta dentro un foglio
dentro l’inchiostro d’una penna,
ho messo anche mia madre, la fotografia
sbiadita di mio padre, le mura fatiscenti Continua a leggere »
29 lunedì nov 2010
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Christopher Beikmann

e dimmi: quanto di questa polvere,
del vento che la scuote e la trascina via,
quanto io sono polvere,
quanto sono quel vento
che mi fa tremare, allontanarmi, Continua a leggere »
19 venerdì nov 2010
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‘Pensare attraverso i miei occhi’; la frase di Dedalus nell’Ulisse di Joyce è la stella polare di questo libro, che traccia una originalissima mappa fatta di dettagli di opere d’arte, di attraversamenti di luoghi, di ritratti e di meditazioni sulla pittura e sugli oggetti, su quell’accumulo di immagini che la memoria costruisce nella vita di ognuno di noi. Continua a leggere »
21 giovedì ott 2010
Memo Vasquez

C’erano i resti d’un pasto mai finito
un piatto sopra una tavola,
una sedia rovesciata, Continua a leggere »
26 domenica set 2010
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La bocca è la colpevole:
ingrassa di silenzio e sputa chiodi
Da vivi si va a fondo.
La casa era una nave, un corridoio lungo
(attenta al parapetto, alle onde grosse,
hanno portato tutti via)
e falle d’acqua: così da vivi si va a fondo.
(mancavano il fiato tiepido,
mani come fiori, mancava dire:
stringiamoci forte come una famiglia)
Attenta ai cocci che tagliano la fune,
attenta alla dismisura dell’assenza,
al vuoto che ti beve ogni momento,
stai scivolando via dalla tua vita.
12 domenica set 2010

Sull’etimo della parola ianara o janara ci sono un’infinità di teorie. La più accreditata è forse quella che vuole che iana derivi da Diana o Ecate, la divinità dei morti. Iana o janara, a differenza della jana sarda, la fatina graziosa ed elegante, benevola verso gli uomini, si assimilerebbe al mito di Ecate (Diana), che vive tra il mondo dei vivi e quello dei morti e porta con sè un’aura malefica. Come le streghe del Medio Evo, le ianare si dedicano alle fatture, hanno contatti con il diavolo, sono mammane e accabbadore. Continua a leggere »
29 domenica ago 2010
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Baisho ?![]()
La torre s’è riempita di muschio
fiori mitili conchiglie.
Con le gambe conficcate nella terra
e il capo sporto nell’azzurro Continua a leggere »
10 martedì ago 2010
Nato a Taurianova (RC) il 21.12.1959, Michele Caccamo vive a Gioia Tauro, dove svolge l’attività di imprenditore ed è stato assistente parlamentare alla Camera dei Deputati. Nel 2003 ha pubblicato il testo teatrale “Incoronato come le rose” , nel 2005 “La stessa vertigine, la stessa bocca”, Manni editore, prefazione di Raffaele La Capria (poesie), nel 2005 “Il segreto delle fragole” (antologia), Lietocolle editore (poesie), nel 2006 Continua a leggere »
26 lunedì lug 2010

Nato a Caserta nel 1964, Giovanni Campi è il papà di Simpliciter & Complicatibus, due personaggi alieni e surreali, quasi beckettiani (mi si perdoni l’irriverente accostamento, ma questo signore, pur non essendo irlandese, ha talento da vendere), che dialogano ininterrottamente giocando con e sulle parole e portandoci ad un teatrino dell’assurdo geniale ed esilarante. Teqnofobico Chiocciola (il nostro Giovanni Campi in rete) ha due valentissimi collaboratori* in Nevio Gambula ( http://www.neviogambula.it/ ), attore, poeta, insegnante di recitazione e autore di saggi sul teatro e di critica culturale e Orsola Puecher della quale non si hanno notizie biografiche, ma si sa soltanto quanto è brava. Basta fare una capatina nel suo sito, http://orsola-puecher.tumblr.com/ o guardare un filmato su youtube in cui lei e gli altri due artisti di cui sopra danno prova della loro genialità. (* Passatemi il termine , perchè questi due artisti sono molto, molto più che collaboratori … )
11 domenica lug 2010

J’aime le brouillard, tu le sais
Ses épaisseurs lumineuses
Ses taches de mort calme dans l’antre du jour
Et tu sais aussi que j’aime le brouillard parce qu’il ressemble
A ce regret qui est en moi
Entre l’heure et la mémoire
Quand j’ai la vertu de regarder ma mort
Les claires ruines et tout l’après
Où je n’aurai plus de structure
Où il n’y aura plus de langage, plus de formes même ombreuses
Plus d’arête aucune catégorie dans le vide
Aucun vide du vide
J’aime le brouillard de m’y faire réfléchir
S’il ressemble tant soi peu à ce destin défaisant mon heure
Dans le voeu de l’instant et du rien
(tiré du livre de poèmes “Les élégies de Yorick”)
Jacques Chessez
* * *
Amo la nebbia
Amo la nebbia, lo sai,
la sua densità luminosa
le sue chiazze di morte calma nell’antro del giorno
E sai anche che amo la nebbia perchè somiglia
a questo rimpianto che è in me
tra l’ora e la memoria
quando ho la virtù di guardare la mia morte
le chiare rovine e tutto il dopo
in cui non avrò più struttura
in cui non ci sarà più linguaggio, più forme anche ombrose
più sosta per nessuna categoria nel vuoto
nessun vuoto del vuoto
Amo la nebbia per il suo farmi riflettere
se somigli tanto o poco a questo destino che disfa la mia ora
nella promessa dell’istante e del nulla.
(tratto dalle ‘Elegie di Yorick’)
04 domenica lug 2010
Posted in Blumy, Segnalazioni

Parole che si rincorrono per raccontare storie, autori esordienti da scoprire, scrittori affermati che si ha la curiosità e il piacere di ascoltare. Stessa isola, stesso luogo nascosto fra montagne antiche, stesso desiderio, mai sopito, di condividere una passione, quella per i libri e la letteratura, spesso vissuta come un piacere solitario. Continua a leggere »
14 lunedì giu 2010
Posted in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Alessandra Paganardi, Mauro Germani, Poesia, Recensioni e note di lettura
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ALESSANDRA PAGANARDI – FRONTIERE APPARENTI, PUNTOACAPO EDITRICE 2009
In questa silloge di Alessandra Paganardi, vincitrice del “Premio Astrolabio” 2008, la parola poetica coincide con l’approssimarsi dello sguardo e del pensiero alla realtà circostante per coglierne il moto segreto, quel destino a cui è chiamata e che in qualche modo ci chiama, in quanto noi stessi ne facciamo parte.
Ciò nasce da un’esigenza di consapevolezza, da un desiderio di conoscenza che scaturisce non solo dall’interrogazione del limite e della finitezza, ma anche dalla volontà (o dalla necessità) di Continua a leggere »
06 domenica giu 2010
Posted in Letture, Livia Candiani
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C’era una volta una bambina che amava un fiume. Il suo non era un amore qualunque, ma uno di quegli amori che ti scelgono all’improvviso e che fanno dell’altro un essere assolutamente speciale, unico al mondo.
E quello che la bambina voleva era essere del fiume. E il modo in cui aveva pensato di realizzarlo era correre con lui, al suo fianco, fino al mare, dove lo avrebbe riconosciuto, proprio nell’attimo della sua sparizione, l’avrebbe visto e riconosciuto. Continua a leggere »
23 domenica mag 2010
Posted in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Blumy, Poesia
Silvano Braido
Con ferocia ho nidificato
dentro una casa piena di rughe
di rune ruscelli piccoli laghi
storie di navi che salpano
portandosi via un volto una voce Continua a leggere »
09 domenica mag 2010
Posted in Justine Levy, Recensioni e note di lettura
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Alice è stata una donna bellissima, generosa e distratta, ha sempre vissuto disordinatamente tra droghe, prigione, eccessi di ogni tipo in un mondo che l’ha risucchiata quasi completamente e in cui la piccola Louise aveva un ruolo marginale, veniva dimenticata, messa lì dove capitava, spesso lasciata senza cibo. Continua a leggere »
29 giovedì apr 2010
Posted in Poesia, Traduzioni, Yves Bonnefoy
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Si dice
che delle barche appaiano nel cielo
e che di alcune
la lunga catena dell’ancora può discendere
furtiva verso la nostra terra.
L’àncora cerca sui nostri prati, in mezzo agli alberi, Continua a leggere »
13 martedì apr 2010
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dentro la bocca ci sono cappelli
castelli piccoli serpentelli
quasi sempre addormentati
dentro la bocca stanno le scale
meraviglie della torre regina
ch’è chiusa (forse socchiusa) Continua a leggere »
30 martedì mar 2010
Posted in Francesco Masala, Franco Pilloni, Poesia

Cicitu no est Deus. Francesco Masala non è Dio. Non è neppure il suo legale rappresentante. È “un piccolo signore con gli occhi blu e lo sguardo scuro”. Rispetto allo sguardo soltanto, suppongo che abbia preso in tutto e per tutto da Sardus Pater-Babbai, considerato che lo sguardo scuro, il viso severo, sono una prerogativa molto diffusa fra noi Sardi adulti. Continua a leggere »
21 domenica mar 2010
Posted in Iosif Brodskij, Poesia
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XII
Chinati. Ti devo sussurrare all’orecchio qualcosa:
per tutto io sono grato, per un osso
di pollo come per lo stridio delle forbici che già un vuoto
ritagliano per me, perchè quel vuoto è Tuo. Continua a leggere »
07 domenica feb 2010
Posted in 3 - Cinema, Ari Folman, Recensioni e note di lettura
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Quanto, la nostra memoria, ricorda esattamente dei fatti passati e quanto ne ‘inventa’, quanto ne rimuove? Con questa domanda si apre Valzer con Bashir, film del regista israeliano Ari Folman, che partecipò in prima persona all’eccidio di Sabra e Shatila. E’ un amico di Ari a porgli la domanda e il pensiero torna indietro a Continua a leggere »
04 giovedì feb 2010
Posted in Carol Ann Duffy, Poesia

Non una rosa rossa o un cuore di satin.
Ti do una cipolla.
È una luna avvolta in carta marrone.
Promette luce
come il cauto denudarsi dell’amore.
Ecco. Continua a leggere »
24 domenica gen 2010
Posted in Odysseas Elytis, Poesia
La mia infanzia è piena di canneti.
Ho speso molto vento per diventare adulto.
Ma solo così ho imparato
a distinguere i fruscii più impercettibili,
a parlare con precisione nei misteri.
Odysseas Elytis
L’autopsia
Dunque, si era appurato che l'oro della radice dell'ulivo gli si era infiltrato in fondo al cuore. E per le numerose veglie, accanto al candeliere, in attesa dell'alba, Continua a leggere » |
22 domenica nov 2009
06 venerdì nov 2009
Posted in Letture, Poesia, Primoz Cucnik

Primoz Cucnik, poeta, traduttore e critico, è nato a Ljubljana nel 1971, ha studiato filosofia, psicologia e sociologia della cultura all’Università di Ljubljana. Le sue poesie sono apparse in un numero di riviste letteraie in Slovenia e all’estero. La sua prima raccolta di poesie , Due inverni, è stata pubblicata nel 1999 e ha ricevuto il premio come prima raccolta. Ha tradotto dal polacco ed è co-editore della rivista letteraria Letteratura. Il suo secondo libro è Ritmo nelle mani (2002).
18 domenica ott 2009
Posted in Poesia, Rich Adrienne

Adrienne Rich, nata a Baltimora nel 1929, è considerata, da diversi americani colti, in assoluto, il loro maggiore poeta vivente.
Notte bianca
Luce a una finestra. Una donna è sveglia
in quest’ora immobile.
Noi che lavoriamo così abbiamo lavorato spesso
in solitudine. Ho dovuto immaginarla Continua a leggere »
10 sabato ott 2009
Posted in Donati Alba, Poesia
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Alba Donati è nata a Lucca e vive tra Firenze e Lucignana (Lu). Ha pubblicato La Repubblica Contadina ( City Lights, 1997, Premio Mondello “Opera Prima” e Premio Sibilla Aleramo) e Non in mio nome (Marietti, 2004, Premio Diego Valeri, Premio Pasolini). Ha curato Costellazioni italiane 1945-1999. Libri e autori del secondo Novecento (Le Lettere, 1999), Poeti e scrittori contro la pena di morte (Le lettere, 2001) e, insieme a Paolo Fabrizio Iacuzzi, il Dizionario della libertà (Passigli 2002). Di Maurizio Cucchi ha curato Poesie 1965-2000 (Oscar Mondadori, 2001). Recentemente un suo poema Pianto per la distruzione di Beslan è statto letto durante il concerto di Pasqua dell’Orchestra Regionale della Toscana, con musiche delle Ultime parole di Cristo di Haydn. Il suo poemetto Portovenere è comparso, la prima volta, nell’antologia poetica Ars Poetica – Incontri di poesia a Villa Strozzi.
30 mercoledì set 2009

io l’aspettavo, ti aspettavo
nell’urlo bianco dell’alba e dell’inverno,
un brusio fitto prima,
poi una litania che cresceva come una marea.
aspettavo nel sangue
che scivolava via dalle pareti del mio corpo
e macchiava le pareti del tempo.
aspettavo e aspetto.
ferma decisa con un’ansia terrigna
la bocca spalancata per comunione,
per lasciarti entrare anche attraverso i denti
la lingua il respiro
22 martedì set 2009
Posted in Jiannis Ritsos, Letture
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Sono a migliaia, ma vivono come esseri invisibili, anonimi, in nero in tanti paesini del Mediterraneo, su tutte le sue coste, senza distinzione. Sono le donne di questo mare, mani consumate e schiene rotte dal lavoro, le rughe che solcano il viso, e i ricordi che riempiono le menti, come ultimo ed unico tesoro rimasto per allietare le lunghe giornate passate su seggiole fuori dai portoni delle case. (Silvia Gatto, Le madri del Mediterraneo)
Alla santa memoria
di mia madre
Eleuteria Ritsos
Le vecchie e il mare
(Vecchio porto di isola. Lì appresso il cantiere, alcuni caicchi, lo scheletro di qualche barca da pesca. Inizio d’autunno. Ieri per la prima volta è piovuto. Stasera il tempo si è rimeso al bello. E’ un tramonto greco – torce rosse dietro le nuvole. Un caicco, silenzioso e oscuro, si muove nel roseo fiume che il tramonto traccia sul mare. Una ragazzina porta un secchio d’acqua. S’è fermata un attimo sulla soglia della casa prima di entrarvi. L’acqua del secchio è rosea e dorata, come se avesse raccolto il sole sul mare. Ogni tanto lampeggiano le finestre sul lungomare. Continua a leggere »
30 domenica ago 2009
Posted in Philippe Forrest, Recensioni e note di lettura

Ho fatto di mia figlia un essere di carta.
Pauline s’è persa nell’Isola che non c’è, è una bambina dolce e coraggiosa, in qualche modo ha capito che anche lei non crescerà più. ‘Respirerò con un palloncino solo‘, dice al padre che gli ha spiegato come i polmoni siano una sorta di palloncini con cui emettiamo e immettiamo l’aria che respiriamo. Continua a leggere »
26 domenica lug 2009

Lo sapevi, mamma, che da vecchi le ossa fanno fiori?
Mente che non poteva mentire , un tempo lattiginoso
sospeso nel tempo, parole che annegavano nel vuoto.
Sono qui, piccola mia, dammi le mani, camminiamo
piano lungo il corridoio, il corridoio lungo. Continua a leggere »
13 lunedì lug 2009
Posted in Juana Castro, Poesia
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Non ricordo quanto tempo fa ho conosciuto la poesia di Juana Castro. Forse ho trovato il libriccino edito da Via del vento che contiene alcune delle sue poesie più belle e, forse, più conosciute.
Juana Castro è una poetessa per ’apasionados’, perché dopo la traduzione del 1996 di Emilio Coco , scomparso di recente, non è più stata tradotta in italiano, nonostante sia considerata, come dice Mariella Bettarini nella presentazione al suo libro, Continua a leggere »
08 mercoledì lug 2009
Posted in Segnalazioni
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Dal 3 luglio fino a settembre nella vecchia miniera di Serbariu, a Carbonia, si terrà la mostra ‘Le metamorfosi dello sguardo’, che ha come tema l’Arte Internazionale del secolo scorso, nel suo flusso di linguaggi, ed assume anche un carattere didattico, in quanto le opere oggetto dell’esposizione rappresentano una testimonianza della ricerca artistica del XX secolo, che risente del clima di mutamenti sociali, scientifici e filosofici. Continua a leggere »
01 mercoledì lug 2009
Posted in Blumy, Interviste

D. Giuseppe, figlio di Anita e Franco … ma lo sa che è un gran bell’uomo? La immaginavo bruno di capelli e, forse, anche di pelle, e con un’espressione pensierosa. Invece nella foto del suo blog appare come persona solare e sorridente …
R. Quando andai in California a trovare la mia traduttrice americana, mi confessò che mi aveva immaginato basso di statura, esile, con gli occhiali, insomma tutto il contrario di quel che sono. Capita. Non sono neppure troppo fotogenico, e in un tempo dove l’immagine è tutto, la cosa potrebbe essere grave. Ero bruno e olivastro da giovane, mediterraneo. Padre siciliano e madre ligure. Oggi in tanti alberghi, anche italiani, i camerieri mi si rivolgono in inglese. Non sono solare, sono uno scorpione, vivo di ossessioni e di passioni terribili. Controllate da realismo e autoironia. Ma sempre ossessioni e passioni
07 domenica giu 2009

Ines è stata ragazza e bambina con riccioli neri
la Persia e quell’uomo di Urbino che le sta sempre accanto
ormai nonni a volte stanno per mano
lui va a fare la spesa con un taglio alla gola. Continua a leggere »
23 sabato mag 2009
Posted in Andrea Parodi, Elena Ledda, Segnalazioni
Carbonia, 23 Maggio 2009 ore 19, Chiesa di San Ponziano
La Chiesa di S. Ponziano di Carbonia era già stata cornice di una inaspettata e magica interpretazione a cappella del “Deus ti Salvet Maria” da parte di Andrea Parodi prima di una sua esibizione nella piazza antistante. Continua a leggere »
22 venerdì mag 2009
Posted in 3 - Cinema, Blumy, Recensioni e note di lettura

Non conoscevo il film nè il regista e nemmeno uno dei numerosi, bravissimi attori protagonisti. Entrando in videoteca ho detto il genere di film che amo e, dopo aver visualizzato tre o quattro DVD, la mia scelta è caduta su una storia che, raccontata in poche righe, doveva essere mia. Quando esci dal negozio ti lasciano una custodia anonima, che nasconde il titolo e la trama del film. Non sapevo più il titolo del film nè il nome del regista o di uno degli attori. Continua a leggere »
19 domenica apr 2009
quanto avrei conservato di te, quanto avrei tenuto te
con la tua lingua balbettante, mugugni quasi, come fossi down
e non camminare , non da sola, per le mani una bambina
coi capelli bianchi pesante senza più parole nè pensieri
(forse confusi, intrecciati come quando si agita una boule
e dentro ci sono nomi lettere cifre misteriose)
che ha bisogno di una madre
(ero io, piccola magra senza forze,
ero io la tua nuova madre, e tu mia figlia, in uno scambio magico
miracoloso inverosimile)
che ti raccontasse fiabe prima di dormire
come l’ultima notte, l’ultima prima che in silenzio piano piano
senza far rumore per non svegliarmi, te ne andasti via, madre mia
santa, madre mia.
22 domenica mar 2009
Tag
abeti, madre, mistero, neve, via Crucis
anch’io sono stata la neve
ho sfiorato gli alberi con piccole mani,
le dita dei pini, gli abeti che fanno inverno e fanno Natale
sentivo che c’era un mistero oltre la sdraio della terrazza
o dentro il silenzio dei monti;
era in me o era mia madre lontana, giovane ancora,
caduta alla prima stazione -
sulla sua schiena la valigia o una croce
io, in bianco e nero, sorridente leggera come la neve
15 domenica mar 2009
Posted in Fuoriprogramma, Vinicio Capossela
Vai vai
tanto non è l’amore che va via
Vai vai
l’amore resta sveglio
anche se è tardi e piove
ma vai tu vai
rimangono candele e vino e lampi
sulla strada per Destino
01 domenica mar 2009
Posted in Letture
Mario M. Gabriele è nato a Campobasso. Poeta e saggista, ha fondato nel 1980 la rivista di critica e di poetica Nuova Letteratura. Ha pubblicato le raccolte di versi Arsura (1972); La liana (1975); Il cerchio di fuoco (1976) finalista Premio Casa Hirta 1977; Astuccio da cherubino (1978); Carte della città segreta (1982); con prefazione di Domenico Rea, Premio Chiaravalle ed Enzo Assenza (1982), finalista Premio Pisa, 1982; Il giro del lazzaretto (1985); finalista premio Minturnae 1985; Moviola d’inverno (1992); la tetralogia Le finestre di Magritte, (2000); Bouquet, (2002); Premio speciale Penisola Sorrentina (2002); Conversazione Galante, (2004) segnalazione Premio Sandro Penna 2004, 2° Premio Aeclanum 2007; Un burberry azzurro 2008, Ritratto di signora 2008. Continua a leggere »
24 martedì feb 2009
ma se io se io mi chiudo a chiave
dentro me stessa, non rispondo a nessuno
(attaccato alla porta un cartello:
lei non c’è dorme è andata via), Continua a leggere »
12 giovedì feb 2009
Posted in Blumy, Pensiero filosofico e non

Mentre leggo a voce alta la bella intervista sul Corriere della sera ‘all’ateo Jannacci’, la voce mi si incrina e penso che molti credenti dichiarati vorrebbero o dovrebbero essere come lui.
‘Io da medico ragiono esattamente così: la vita è sempre importante, non soltanto quando è attraente ed emozionante, ma anche se si presenta inerme e indifesa. Continua a leggere »
18 domenica gen 2009
La bambina ha un filo di memoria,
un ragno che le cammina sulla testa,
una partitura bianca Continua a leggere »
08 giovedì gen 2009
Posted in Blumy, Microracconti
Sto dentro una tristezza di foglie secche,
lumache e acquitrini
Era meglio quando c’era la pioggia. Era meglio perché potevo nascondermi tra gli sputi cavernosi del cielo e dentro il suo rumore e diventare una cosa piccola, che fa parte del temporale, una foglia o un uccellino che si chiude nel suo nido, al riparo dalla pioggia e dall’Uomo Cattivo. Continua a leggere »