Fuoco fatuo


Fuoco fatuo

Fra te e me, ragazzo
c’è  quell’auricolare
ed uno sguardo vacuo
che non sa più guardare
nemmeno il cielo pazzo
dei temporali estivi.
Per te, o fuoco fatuo,
tremula vibrazione
nella città palude,
per te ancora scrivo
e per quell’emozione
che tutti noi c’illude
d’essere ancora vivi.

( Sara Ferraglia )

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"Coltivo un blog anch’io Uno dei tanti, un blog di poesia Vi semino pensieri Ogni tanto li annaffio Dal gelo li proteggo Li leggo e li rileggo Per non farli morir di nostalgìa Come faceva mia nonna ieri Con l’orto dietro casa La sua passione sembra un po’ la mia Ogni tanto passava la vicina Si fermava a guardare Poi chiedeva un rametto Di rosmarino per cucinare Anche dal mio giardino passa gente Fantasmi senza volto Visite quotidiane che non dicono niente." Tutto ciò che è poesia mi appassiona, ma ogni tanto scrivo anche fiabe , racconti e filastrocche per l'infanzia. Scrivo su blog letterari ( Artemisia, VDBD, La Recherche ) Miei racconti sono stati pubblicati su Stampa Alternativa e Prospektiva e su varie raccolte antologiche.. Sono stata finalista e vincitrice in numerosi concorsi nazionali con poesie, fiabe e racconti molti dei quali raccolti nel mio blog: sarapoesia.blogsopt.com
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6 risposte a Fuoco fatuo

  1. Narda scrive:

    La realtà negata resta cpme un fuoco fatuo, un’esistenza precaria, svuotata e generata da miasmi. L’auricolare come appendice alla solitudine. Hai colto il dramma, dolcemente.
    narda

  2. Sara Ferraglia scrive:

    Grazie Narda. Del resto basta guardarsi intorno ogni giorno.
    Grazie anche a chi mi ha “rebloggato”!

    Sara

  3. marinaraccanelli scrive:

    veloce e sorprendente come un fuoco fatuo, la tua poesia, Sara!
    marina

  4. Nidia scrive:

    che bella! una riflessione seria porta con leggerezza e poesia, brava!

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