Era d’estate


Era d’estate l’abbandono ai sogni
nell’afa del primo pomeriggio
quando tutto, anche il respiro
sembrava sospeso nella plasticità
vibrante degli oggetti in un paesaggio
scolpito dal sole a picco, senz’ombra,
sfumature, tonalità cromatiche intermedie.
Nel calore che quasi obnubilava
regalando arabeschi di pensieri sfilacciati
il torpore preparava immagini slegate

ardite insospettate di desideri altri

mescolandoli al salino della pelle bruna
al tentativo vano di frescura delle persiane
accostate a sfidare l’implacabilità dei raggi.
E tutto pareva possibile e più vero del vero
persino la sospensione del tempo
in un presente infinito
la nostra preziosità e unicità
lo stato perenne d’innamoramento
la negazione del buio, del male e della morte
mentre fuori frinivano i grilli e le cicale
l’uva diventava d’oro e di rubino
la buganvillea esplodeva di viola e d’amaranto
l’aria profumava del miele dei fichi scordati sulla pianta.
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10 risposte a Era d’estate

  1. icittadiniprimaditutto scrive:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Narda scrive:

    Hai colto una serie di impressioni , di situazioni e di visioni che appartengono all’estate, solo a lei, profumata, brunita, calda e ……lunga come le giornate d’estate. Di tanta ricchezza hai fatto un mannello di versi che ci doni perchè possiamo vedere questa “bella e ricca estate” anche noi, che talvolta siamo spaventati da tanta pienezza, da tale cornucopia. Troppa, forse.

  3. gloriagaetano scrive:

    Forse un po’ di descrittivismo in più, ma l’incipit è un attacco armonioso
    di musica .

  4. marinaraccanelli scrive:

    Nel calore che quasi obnubilava
    regalando arabeschi di pensieri sfilacciati
    il torpore preparava immagini slegate

    ardite insospettate di desideri altri

  5. tizianatius scrive:

    Piacevoli questi passi da percorrere a ritroso.

  6. gisy scrive:

    Grazie a tutti gli amici e le amiche che si sono soffermati qui :-)

  7. entrare in quel risucchio solare che ti sfa e sfinisce
    sentirti non in pace, ma preziosa di preziosità
    “E tutto pareva possibile e più vero del vero
    [...]
    lo stato perenne d’innamoramento
    la negazione del buio, del male e della morte”

    questo i versi
    e la tua leggerezza piena di calore, Gisy

    Ciao

  8. gisy scrive:

    grazie , Margherita cara, della tua generosa lettura :-)
    Gisella

  9. cristina bove scrive:

    un susseguirsi di immagini calde, luminose
    verso dopo verso lo svolgersi di un giorno, di cui momenti e ore lasciano un segno di poesia.
    attenta delicatezza il dire.
    un abbraccio

  10. gisy scrive:

    grazie, cara Cristina, del tuo commento:-)
    un abbraccio
    Gisella

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