Negarlo


                            Le rêve de ce fond de la nuit qu’ils nomment Dieu
Yves Bonnefoy

Negarlo, cercarlo, rinnegarlo.
Guardare se ci abita dentro,
e quel silenzio vacillante
è la risposta.
Guardare l’erba,
che brulica d’insetti
e, mentre scivola via una nube,
scintilla.
Cercarlo nella terra,
affondando le mani,
scavando piccoli solchi,
come formiche che si fanno il nido.
Cacciarlo dallo sguardo,
dall’oro che si rovescia col tramonto,
cacciarlo dal cielo e dalla terra,
chiudergli la nostra porta.
Cancellarlo.
E poi sperare che abiti davvero
in qualche parte d’universo,
piccolissimo e immenso.
E che ci entri dentro col respiro.

28 luglio 2012  1.30

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Info su Blumy

Blumy nasce in un'isola antichissima del mar Tirreno, dove Arabi, Fenici, Cartaginesi, Spagnoli hanno lasciato qualcosa di sè. Ichnusa è l'orma di Dio su quell'isola e lei crede all'orma, crede al sandalo e non crede al Dio. Scrive i suoi vuoti, le sue domande senza risposta, le sue perdite, le sue sconfitte, la sua solitudine e i sogni andati a morire altrove. I suoi blog: Lettere senza destinatario http://letteresenzadestinatario.wordpress.com/ e Visioni http://visionariness.blogspot.com/
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2 risposte a Negarlo

  1. tizianatius scrive:

    Portare con me parole che scorrono…fiume e ciottoli, se li senti forte c’è qualcosa di buono, qualcosa che racconta. Un saluto Tiziana

  2. Blumy scrive:

    grazie, Tiziana

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