La regina di Saba – Una poesia di Francesco Luglini


La regina di Saba

In un ospedale qualsiasi
ho visto la regina di Saba attaccata ad un respiratore
in coma da tre settimane.

I figli l’attendono sempre
verrà
verrà
intanto disegnano fiori di luna
sul suo passaporto.

Se solo fosse stata un poco più in se
la regina di Saba ci avrebbe condotti verso spazi inimmaginabili
oltre la porta rossa
avrebbe commosso il suo regno
con un semplice battito d’occhi.

Nudità fragrante si spande sulle ginocchia pallide
attraversa i riccioli chiusi dalle magre guance.
Questa libertà è perenne
è un colpo d’ala doloroso che mai le sarà tolto.

I legami del tempo
rendono mute le rondini e le infermiere,
nel cortile è sempre autunno
o primavera.

Ma la regina di Saba tornerà a noi
un giorno
si libererà dei fili che al nulla la legano
rendendola sazia.

E tutte le macchine si spegneranno.

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Una risposta a La regina di Saba – Una poesia di Francesco Luglini

  1. fattorina1 scrive:

    Morte e vita- Eros e Thanatos… questo sembra aver vinto, ma finchè resta qualcuno ad aspettare un destino di ritorno, Eros ( la vita) insiste e persiste. Ma il giorno vero di Thanatos sarà il risveglio della regina di Saba ( metaforica figura di malia, di potenza, di bellezza, di abbondanza, di dolcezza,…) quando tutte le macchine che costruiscono la vita e se la avvitano si fermeranno, Dice dunque della falsa speranza, ma anche della necessità di agire ora, senza attese. E’ una bella poesia originale nell’ispirazione, e nei contenuti.
    Narda

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