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che sembrerai più giovane
in quel preciso essere lieve
quasi fossi un soffione
un pensiero parziale
emergeranno dalle antiche forme
i ragazzi del vento
correvano_________ricordi?
anzi volavano
ripeteranno il nostro nome
per non farci morire
in questo tempo dove
si perdono le ore e la memoria
e saremo felici
quando conosceremo che la vita
è solo un incidente di percorso

sì…
versi davvero da condividere..
com’anche la gratitudine alla vita…
Ma che incidente unico! La vita è una meraviglia che vola col soffione che rimane con le catene montuose. Fa bene leggere i tuoi versi.
il soffione dai tanti semi (quei ragazzi del vento) che nel vento espandono i nomi le braccia e le mani,
, non si continua a vagare, ogni tanto si cade, ma è pur seme (seme con la zavorra del dolore che pure lo impianta al suolo), e come dice Narda, è incidente “unico” e vivo.
forse sì, le traiettorie non sono per la tangente
“Fa bene leggere i tuoi versi”, ripeto le sue parole, come indichi tu, in quel bellissimo “ripetere il nome”
Grazie per questa poesia che sa essere lieve seppur malinconica.
un caro abbraccio
Lucetta e Poetella, grazie. La vita,sì, credo sia molto di più di quanto appare.
Narda, hai ben accostato soffione e montagna, evanescenza e stabilità, e in mezzo tutta la gamma della vita… poi oltre. Grazie.
Margherita, nel dente di leone c’è l’impalpabile e fuggevole essenza della vita. un soffio, un alito. Ho scritto questi versi volutamente spogli, pensando che tutta una vita sarebbe restata in poche parole, un nome, ripetuto da chi resta, che magari ci ha amato…
Grazie della tua lettura, attenta come sempre.
un abbraccio affettuoso.