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”Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.”

Primo Levi (Torino, 31 luglio 1919 – Torino, 11 aprile 1987)
A 25 anni dalla scomparsa del grande scrittore vi proponiamo un prezioso contributo video di Primo Levi.
La pagina you tube di RAICultura, inoltre, raccoglie anche altre interviste a questo autore altrettanto necessarie e importanti.
Ringrazio Giusy di averci ricordato la scomparsa di un grande scrittore, di un testimone prezioso della pagina più nera della storia del Novecento, di uno scienziato, di un uomo dall’umanità profonda e ferita. “Se questo è un uomo” è l’opera più grande, ma anche gli altri suoi romanzi meritano attenta lettura.
Ciao Gisy!
Grazie sempre a te per la tua cortesia ed attenzione:)
Primo Levi è tra i miei amori letterari ASSOLUTI e questo suo mettere continuamente in discussione la testimonianza, aggiornarla, permetterle di aderire alla realtà che ogni nuovo giorno porta dovrebbe farci rifletterci. Profondamente e densamente.
Un abbraccio!
Ho trovato molto significativa anche la citazione scelta per introdurre l’articolo: conservare il nome ed attibuirgli un senso profondo è un’esigenza primaria dal punto di vista storico e sociale, ma conserva anche un’eco sacra secondo la tradiizone biblica
marina
Sterminio e abominio; cancellare alche il nome, l’apparteneza all’umanità. Non si può, non si deve dimenticare nè l’internato nè l’intellettuale : ci restituosce un po’ di umanità..
Grazie Giusy
GRAZIE a tutti voi. Il nome, come evidenzia Marina, è assolutamente fondamentale, ed è una esigenza primaria con una connotazione sacra fortissima.
Essere identificati con un numero mi ha sempre sconvolta profondamente, e questo genere di pazzia che Levi, giustamente, qualifica come ‘Pazzia geometrica’, cioè governata da regole e con fini individuati scientificamente, è orrore puro.
Intendo qui la parola ‘orrore’ come Kurtz in ‘Cuore di tenebra’, capolavoro di Conrad, senza, dunque, alcuna connotazione e devianza splatter e vouyeuristica, ovviamente.
Mi permetto di postare qui il link ad una poesia che ho pubblicato sul mio blog.
Mi scuso se non la trascrivo, ma volevo mantenere anche la lingua originale,
è di Zelda Mishkovsky. Un caro saluto a tutti e GRAZIE! .
http://bibliotecadisraele.wordpress.com/2010/05/04/zelda-schneersohn-mishkowsky-ognuno-%D7%9C%D7%9B%D7%9C-%D7%90%D7%99%D7%A9-%D7%99%D7%A9-%D7%A9%D7%9D/
Solo grazie. Per non aggiungere parole.
e.