Trattatello


 

PREFAZIONE:
le parole seguenti
sono un fango di cellule nervose,
tenute insieme dal silenzio.

Il silenzio è un’isteria di solitudine
che genera e accumula:
prodotti temporali,
energie cinetiche,
reazioni di gesti a catena.
I sogni, inseriti nella rassegnazione
come in un programma di noia pianificata,
sono gli arti di questo silenzio;
o, se preferiamo,
gli organuli ciechi del silenzio
che lavorano a tastoni
dentro il suo liquido citoplasmico.
Il silenzio può anche essere
la cellula monocorde
di un sentimento spaventato,
di un amore rappreso,
di un guanto scucito:
in tal caso
trasforma la solitudine
nella raggiera cerimoniosa
d’una nausea che procede,
maestosa,
con moto uniformemente accelerato.
(Si registra un’accelerazione a sbalzi
solo quando
un’effervescente disperazione
s’intromette con scatti sismici
a deviare il corso
dell’accelerazione stessa).
Per concludere,
l’evoluzione della nausea
può secernere un vuoto,
avente più o meno
le caratteristiche della morte;
o germogliare per gemmazione
quella strana forma di vita
identificata col nome di indifferenza,
la quale risulta essere (da approfondite supposizioni)
il chiasmo di paura e odio.

POSTFAZIONE:
le parole precedenti
sono un fango di cellule nervose,
tenute insieme dal silenzio.
Ogni allusione
a sentimenti e/o fatti reali
è voluta
silenziosamente.

Pietro Pancamo

About these ads
Questa voce è stata pubblicata in 1 - Autori qui presentati, presenti, passati, Pietro Pancamo, Poesia e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Trattatello

  1. viviane ciampi scrive:

    Poesia che abolisce gli steccati tra scienze e arte. Fa capire che il reale è sempre deformato dalle esigenze del pensiero. Valéry scriveva: “chiedetevi come può nascere un pensiero filosofico. In quanto a me non tento di rispondere mi trasporto in mezzo a mari meravigliosamente illuminati”.

  2. pietropancamo scrive:

    Care Antonella, Viviane e Lallaerre,
    vi ringrazio di cuore per aver apprezzato la mia poesia.
    Un caro saluto e buona Pasqua,

    Pietro

  3. poesia che ci dice della voce (e della vita) reticolata al e nel silenzio.
    Bella la forma del “tratterello”!

    un caro saluto e Buona Pasqua Pietro e tutti

  4. pietropancamo scrive:

    Cara Margherita,
    grazie dei complimenti. Buona Pasqua anche a te!

    Pietro

I commenti sono chiusi.