Sai quando il vento ordisce e trama
quando la nave salpa e in poppa i marinai stranieri
sfogliano le vele
io dormo e sogno il mio vascello
e affondo gli incubi di fiele
in cioccolate calde in macaron
pirati e bucanieri il teschio matto
salto monete d’oro e ciondoli di perle
ho visto fluttuare in alto il mare
darsi di forme d’animali strani
stambecchi viola e maschere d’avorio
tre donne alte in testa le formichine nane
suonano i corni e a testa in giù in un basso fondale
pesca la banda nacchere e violini
la sabbia è pietra la pietra svolge in sintonia
tuonano i massi si atteggiano a tromboni
poi il vento placa e la vicenda volge nel banale
antonella pizzo
http://fernirosso.wordpress.com/2012/02/03/sai-quando-il-vento
Antonella sa creare mondi immaginifici a partire dalla quotidianità perchè siamo abitati dal mistero e al mistero dà corpo e voce in questa bella poesia, poi , quandi si tace, ecco scomparire ogni meraviglia. Come a dire che solo nella fantasia, con la fantasia, nell’oltranza, il mondo si rende accettabile.
Narda
E’bello quello che scrivi e come lo fai, mi piace, non so chi sei e tantomeno io maniaco voglia di impossessarmi d’altri che me;prendila come vuoi,mi suoni in testa.ciao
mi hai disorientato perchè ho riconosciuto il tuo linguaggio fantastico, l’intrecciarsi di parole in un carosello di personaggi e cose che sembrano non avere parentela tra di loro e poi , sotto, c’era il link di ferni; ho capito che ha fatto come faccio io: ‘rubo’ le cose belle e le posto nel mio blog.
bella, cantante, un po’ misteriosa.
grazie di cuore a tutti! antonella
Cara, sempre più libera e fantastica, ci fai una dolce corona! BACI a te
maria Pia Q
Pare di sentire la voce di Antonella che canta questo viaggio fantastico nel sogno.
Lo canta stringendo a sè, abbracciando, “ninnando”.
Dolcissima.
Sara
Bella e originale! Mi ha ricordato Il vascello ebbro di Rimbaud
Gisella
Originale e con quel tocco di voglia di vivere nonostante con quel ” affondo gli incubi di fiele
in cioccolate calde in macaron”
Sandra
Credo che Sandra quando evidenzia “quel tocco di voglia di vivere” dice benissimo di quest’arca o vascello che dir si voglia, fluttuante su onde non sempre propizie.
Da parte mia sottolineo i versi “la sabbia è pietra la pietra svolge in sintonia /tuonano i massi si atteggiano a tromboni”
molto belli, soprattutto quello relativo alla sabbia, belli dicevo e con un lampo splendido di ironia.
Brava Antonella!
ciao
sempre bravissima e in più quel pizzico d’ironia che non guasta, anzi…
Sai sempre sorprendere, cara Atonella e non è poco!
lucetta
vi ringrazio tutte per l’attenzione rivolta al mio vento, e a proposito di vento, c’è stato stanotte nel ragusano un uragano, il vento è arrivato a oltre 100 km l’ora, provocando danni enormi
http://www.radiortm.it/2012/03/10/luragano-provoca-danni-incalcolabili-in-provincia-di-ragusa-confagricoltura-sollecita-le-imprese-a-segnalare-i-danni-allispettorato/
ps
con la differenza che non ho visto:
” fluttuare in alto il mare
darsi di forme d’animali strani
stambecchi viola e maschere d’avorio”
ma fluttuare in aria e in mille pezzi l’armadio con le scope i detersivi i secchi e l’aspirapolvere che tenevo nel balcone