Giusi Quarenghi ha pubblicato anni fa un bellissimo libretto per l’infanzia : “Memorie di un bibliotecario insonne” dove le parole uscivano dai libri , si animavano , discutevano , quasi si accapigliavano. In queste suggestive immagini ho visto i libri ironizzare sui comportamenti umani, rivendicare un’identità personale, viveve una loro vita “scapigliata. In realtà i libri vivono quando qualcuno li prende in mano.
Divertente ma non solo.
Narda
Posseggo ancora il piccolo libro di Giusi Quarenghi, di cui parli ( 1988, Editrice Bibliografica, con le bellissime illustrazioni di Giulia Orecchia). È stata per anni una delle letture preferite dei miei figli ma anche dei miei alunni. La parte centrale del racconto è la notte in cui i libri decidono “di stabilire quali parole sono le più preziose”, perchè [...]. Così prezioso è il linguaggio, con le sue parole come stelle, e il silenzio che le fa splendere e la voglia di comunicare di quelli che le usano”.
E così via di seguito…con leggerezza e divertimento i bambini imparano sul linguaggio e i suoi meccanismi molto di più che con la vecchia grammatica normativa.
clara
…e pensate se anche i personaggi dei libri nelle biblioteche si svegliassero, di notte, uscissero dalle pagine dei i libri e…si incontrassero, si mettessero tutti a ballare …che frastuono, che caos infernale, che bello!
Grazie mille, Sara
lucetta
Giusi Quarenghi ha pubblicato anni fa un bellissimo libretto per l’infanzia : “Memorie di un bibliotecario insonne” dove le parole uscivano dai libri , si animavano , discutevano , quasi si accapigliavano. In queste suggestive immagini ho visto i libri ironizzare sui comportamenti umani, rivendicare un’identità personale, viveve una loro vita “scapigliata. In realtà i libri vivono quando qualcuno li prende in mano.
Divertente ma non solo.
Narda
Posseggo ancora il piccolo libro di Giusi Quarenghi, di cui parli ( 1988, Editrice Bibliografica, con le bellissime illustrazioni di Giulia Orecchia). È stata per anni una delle letture preferite dei miei figli ma anche dei miei alunni. La parte centrale del racconto è la notte in cui i libri decidono “di stabilire quali parole sono le più preziose”, perchè [...]. Così prezioso è il linguaggio, con le sue parole come stelle, e il silenzio che le fa splendere e la voglia di comunicare di quelli che le usano”.
E così via di seguito…con leggerezza e divertimento i bambini imparano sul linguaggio e i suoi meccanismi molto di più che con la vecchia grammatica normativa.
clara
Sara, aspetto la tua risposta via email per la nuova proposta
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…e pensate se anche i personaggi dei libri nelle biblioteche si svegliassero, di notte, uscissero dalle pagine dei i libri e…si incontrassero, si mettessero tutti a ballare …che frastuono, che caos infernale, che bello!
Grazie mille, Sara
lucetta