Appartengo a una categoria di lettori tra le più inquiete e difficili. Leggo poesia, quasi solo poesia. Procurarmela spesso risulta un’operazione difficile e vagamente losca come l’accesso a una sostanza illegale. Gli editori più piccoli mi figuro che la tengano impilata nelle loro stanze di case. Gli editori meno piccoli me li vedo costretti a estenuanti trattative per inoculare negli scaffali delle grandi librerie, almeno due o tre loro perle, meglio se di autori dipartiti. Spesso per avere i libri che mi interessavano, ho parlato direttamente con chi li ha stampati, se non con chi li ha scritti o mi sono aggirata per librerie di tutte le metrature, con l’aria torva di chi tanto sa che non troverà mai quello che cerca.
Poi un giorno, nel paese di provincia in cui abito ho notizia che no, non è stata aperta un’altra cartolibreria, un’edicola che vende pure tascabili, né una libreria soltanto, ma niente meno che un caffè letterario. Penso, ma quali vuoi che siano le attività di un caffè letterario qui? In un posto in cui la gente torna dal lavoro stanca dopo ore di treno o di traffico e ha solo voglia di chiudersi, bambino e cane compresi, nel suo giardino, a decespugliare fino all’ultimo ciuffo d’erba? Continua a leggere »
Leggo poesia, quasi solo poesia
08 domenica gen 2012
Posted in Viviana Scarinci
