Archivio per dicembre, 2011

dicembre 12, 2011

L’albero del futuro – 5 – Paolo Polvani

di viadellebelledonne

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La sciarpa norvegese
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Si sta abbastanza caldi nel mio cuore ?
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Sono qui, da solo, con la muta nostalgia
dei tuoi occhi, col fruscio lento
di un ruscelletto di parole
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e le piccole gonne
crescono ? e il vento ?
fa una bella figura tra le lunghe
gambe il vento ?

dicembre 12, 2011

L’albero del futuro – 4 – Narda Fattori

di viadellebelledonne

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Canzone degli addii

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Ci siamo abbracciati sotto l’arco
che s’apriva nella piazza
soli noi come fummo spesso
e insieme a tanti nel nome faticato
dell’amore
e l’addio è stato una formalità
c’era un a rivederci fra le stelle
nella notte fredda nitida e brillante
che ci trapassava il petto

dicembre 11, 2011

Fiaba d’Inverno

di Blumy

Gabriel Pacheco

Inverno s’è vestito di pioggia e di vento e ha bussato alla porta di Annina. Lei ha fatto un po’ di resistenza, si è appoggiata con il suo corpicino legnoso contro la porta ma il vento è più forte e l’ha spalancata e la pioggia s’è insinuata dentro le crepe dei muri, allargandole.

dicembre 10, 2011

L’albero del futuro – 3 – Loredana Semantica

di viadellebelledonne


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Miracolosamente

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Per dire il fiato
non basta un solo stato
e poche righe in rete
non bastano alla bocca
povera di dita
i tasti freddi
inverni inesauribili
milioni di rinate primavere
per dire tutto il fondo sincero
l’aprirsi dell’anima il respiro
che soffia dai polmoni possente
acceso
insostenibile all’umano peso
e gonfia guance occhi e trombe
la grazia del creato

dicembre 10, 2011

L’albero del futuro – 2 – Enrico Dignani

di viadellebelledonne

Natale 2011

Scadenza di medio termine
della voluttà del vivere,
confidenza di lingue
sciacquate con il Don Perignon
sotto un cielo che nevica se nevica
un Natale stereotipo sociale d’amore.
Prima del capodanno
la coscienza di sé affronta il Natale,
festa dei numerati bilanci
dell’esserci sul Pianeta
per l’umana avventura.
Sua Maestà il Caso, è Babbo Natale,
la Vita, nostra madre.

dicembre 9, 2011

CI PENSEREMO di NARDA FATTORI

di vdbd2

Silenzio. Il silenzio era ovunque come se ogni creatura avesse perso vita.
Anche la porta non cigolava, né sbatteva contro lo stipite sospinta dalle forti mani di Massimo, e il vento carezzava le foglie senza fruscio, il merlo si levò dal ramo silente come un agguato di predatori.
Ed era già sera.
Era un silenzio cattivo, che accendeva le luci in case senza parole, senza un messaggio di presenza di acciottolio dei piatti, di musica ferrigna dei coper-chi, di scroscio dell’acqua a lavare la verdura e la frutta. Senza voci di spiker e sarabande di cartoni animati.
Un silenzio di morte presenze. Marta scosse il capo più volte come per cac-ciare un fastidio. Lei conosceva il silenzio, anzi i silenzi.

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dicembre 8, 2011

Annalisa Piccolo – due poesie

di antonellapizzo

Annalisa Piccolo  una giovane poetessa (ha 23 anni) che  studia lettere presso la facoltà di Bologna.  Ha già avuto qualche esperienza di pubblicazione. Le due poesie che qui pubblichiamo raccontano di argilla, materiale che si può plasmare a proprio piacimento, che potrà farsi altro, che potrà essere, parlano di pietra che si dovrà scolpire, che prenderà forma. Un percorso che va dall’informe alla forma, dall’indefinito alla costruzione, di un amore,  di una personalità, di una storia, di una vita.

due poesie

Nell’angolo stropicciato di un ricordo
riconosco l’istante in cui t’incontrai.
Ne prendo un sintagma tra le mani, di quella breve
conversazione.
Ha la consistenza fresca dell’argilla, lo modifico in
continuazione, dandogli la forma che preferisco, lo faccio
rimbalzare nelle pareti, lo tengo nella tasca della giacca,
sotto il cuscino si appiattisce poco, rotola nelle gambe
bianche, si schiaccia sotto i piedi, si incastra tra le gengive e
sotto i denti.
Mordo un frammento di te, avvelenandomi le
ossa, ancora.
Lo ripongo con ordine nel trascorso di ieri. Lì, dove altri
pezzi si abbracciano, dove torna a plasmarsi nel tuo corpo.

dicembre 7, 2011

Nemes Nagy Ágnes: tre poesie (traduzione di Davide Castiglione)

di margherita ealla

Nemes Nagy Ágnes: tre poesie (traduzione di Davide Castiglione)

Nemes Nagy Ágnes (1922-1991) è stata una delle maggiori poetesse ungheresi del Novecento, nonché notevole traduttrice, dal tedesco (Brecht) ma soprattutto dal francese (Racine, Corneille, Hugo, Molière). Una (forse l’unica) selezione di sue poesie tradotte in italiano è Solstizio (Empiria, 1988, trad. di Marinka Dallos e Jole Tognelli), che credo però essere ormai di difficile reperibilità. Le prime due versioni sono pubblicate anche sul mio sito (www.castiglionedav.altervista.org), l’ultima invece è un inedito.

dicembre 6, 2011

L’albero del futuro – 1 – Annamaria Ferramosca

di viadellebelledonne

ANNAMARIA FERRAMOSCA

testo tratto dal libro Other Signs, Other Circles ( Altri Segni, Altri Cerchi )
Poesie 1990-2009
Collana Poeti Italiani Tradotti — Chelsea Editions, New York, 2009
Traduzione di Anamaría Crowe Serrano

NINNA-NANNA ALL’INCONTRARIO

Dormi
Ti canto il cielo
Ride
con luci piccole, infinite
come le storie piccole del mondo
Spande per te gocce di latte, avvita trottole
Una s’accende, lanterna serena del tuo giro

Dormi
Ti canto il sole
Batte
danze di fuoco accordate
al ritmo del tuo petto
Ma è difficile imitare la musica di un’alba
E tu lo vinci
ché troppo forte è il tuo abbraccio alla vita

dicembre 5, 2011

Serafino preposto al coraggio

di pietropancamo

Gli angeli si diplomano al Conservatorio Astronomico perché studiano la musica, che le sfere celesti producono ruotando. Fanno l’analisi armonica degli accordi supremi che, una volta, anche gli uomini eletti (Pitagora, ad esempio) avevano la forza e il diritto di ascoltare.
Gli esami sono molti, però che gran soddisfazione ultimare i corsi e ottenere infine (lode al Signore!) il permesso d’insegnare.
I miei studi sono a buon punto e fra poco l’esame conclusivo mi darà il titolo che sogno tanto: quello di Maestro!
Nel frattempo, grazie alle mie doti vocali, già occupo la carica di tenore-capo nella gerarchia lirica del Conservatorio: sono forse il più bravo, tra gli allievi di “Esercitazione corale”. E poi, dirlo mi riempie di gioia, lavoro come assistente di un angelo cherubino che scende ogni giorno in Terra, posandosi delicato sulla quercia di un bosco dolce e campagnolo, per educare gli uccellini al canto. Li abitua a portare il cinguettio in maschera e a sorreggerlo con il diaframma; non tutti riescono subito, anzi nessuno: perciò hanno bisogno di me, “serafino preposto al coraggio” che deve esortarli a ignorare la delusione.
Mi capita, spesso, di calmare i picchi, tanto irascibili da abbandonarsi a voli isterici e rabbiosi, dopo un acuto sbagliato. Per sfogare il rammarico dell’errore, percuotono il becco addosso agli alberi, facendosi (io credo) un male diavolo!
Allora intervengo: abbraccio con la mano grande il loro corpicino scosso dai nervi, accarezzo piano la testolina invasata di furore e fischietto per loro qualche melodia celeste; così, lentamente, l’ira si placa. L’agitazione, tachicardia dei nervi, torna ad essere tranquillità.

dicembre 5, 2011

Mozart – muore a Vienna il 5 dicembre del 1791 – Aria della regina della notte – Der hölle rache

di antonellapizzo

Wolfgang Amadeus Mozart, nome di battesimo Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart muore a Vienna il 5 dicembre del 1791.

Mozart – Aria della regina della notte – Der hölle rache dal “Flauto magico”  al Metropolitan Opera.
Luciana Serra.

dicembre 4, 2011

Dal poema “nuovomondo” di Tomaso Pieragnolo

di antonellapizzo

Tomaso Pieragnolo è nato a Padova nel 1965 e da vent’anni vive tra Italia e Costa Rica. La casa editrice Passigli di Firenze ha pubblicato il suo ultimo libro, il poema “nuovomondo”, finalista al Premio Palmi, al Premio Metauro, al Premio Minturnae e vincitore del Premio Saturo d’Argento – Città di Leporano. Fra le sue precedenti pubblicazioni: “Il silenzio del cuore” (1985), “La lunga notte” (1987, Premio Giovani Città di Palermo), “Lettere lungo la strada” (2002, premiato al Città di Marineo e finalista al Guido Gozzano), “L’oceano e altri giorni (2005, finalista ai Premi Libero de Libero, Guido Gozzano e Ultima Frontiera e vincitore del Premio Minturnae Giovani). Una sua selezione di poesie scelte è stata pubblicata in spagnolo dalla Editorial de la Universidad de Costa Rica e dalla Fundación Casa de Poesía (“Poesía escogida”, 2009). La sua attività di traduttore di poesia latinoamericana si svolge in collaborazione con la rivista Sagarana, nella quale dal 2007 propone principalmente autori del Costa Rica e del Centro America, mai tradotti in Italia, e con alcune case editrici, che hanno pubblicato le sue traduzioni di Eunice Odio (“Questo è il bosco e altre poesie”, Via del Vento 2009, Menzione Speciale Camaiore per la traduzione) e di Laureano Albán, (“Gli infimi crepuscoli”, Via del Vento 2010 e “Poesie imperdonabili”, Passigli 2011). 

dicembre 4, 2011

L’albero del futuro

di antonellapizzo

Ravenna, Parco della Pace, Josette Deru, Albero della vita

Il Natale del 2011 non sarà un Natale qualunque per gli italiani e per l’Europa tutta,  pare che sotto l’albero di quest’anno non ci saranno  per gli europei “ricchi premi  e cotillon”  ma sacrifici e privazioni. Stando alle previsioni pare che anche il Natale del 2012 non sarà molto allegro, per chi ci crede, pare che su di noi incomba la fine del mondo; I beninformati  sanno anche la data precisa: 21 dicembre.

Io non ci credo, ma  confesso, lo stesso la cosa  un po’ mi turba. Poniamo per assurdo che ciò sia vero, che presto ci sarà la fine del mondo, magari non del mondo fisico, ma  la  fine di questo mondo, di questo nostro modo di vivere (poiché non è un mondo giusto e solidale, una fine di questo traballante mondo e di questo modo di vivere sarebbe auspicabile).

Facciamo finta che esista Babbo Natale. A lui è stato affidato un compito speciale, salvare ciò che di buono è stato fatto in questo mondo, di portare in salvo e poi donare ai posteri e ai sopravvissuti la migliore opera di ogni artista, scultore, pittore, architetto, poeta. Nel nostro caso Babbo Natale chiederà ad ogni poeta la sua migliore poesia, la  mia migliore poesia, la tua migliore poesia, per farne dono.

“Ma il fatto, se è vero, dimostra che ormai esistono in coabitazione due poesie, una delle quali è di consumo immediato e muore appena è espressa, mentre l’altra può dormire i suoi sonni tranquilla. Un giorno si risveglierà, se avrà la forza di farlo.” Eugenio Montale, Discorso sulla poesia.

Mandaci la tua poesia, la tua migliore.  Le poesie verranno pubblicate via via che arriveranno e poi a Natale ne faremo un e book. Cestineremo  quelle consumate. Mandaci quella che più ti rappresenta, il tuo capolavoro, quella che non è ancora morta, che sta dormendo sonni tranquilli, quella che oggi è seme, quella che ritieni che un giorno possa risvegliarsi, mandacela qui: alberodelfuturo@yahoo.it la metteremo sotto l’albero del futuro, sarà seme e poi radici  e poi foglie e fiori,  sarà l’albero del futuro, quello da cui nasceranno nuovi frutti, sarà un dono speciale.

dicembre 3, 2011

BLANC DE TA NUQUE. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea (2006-2011),

di antonellapizzo

Le Voci della Luna sono liete di presentare

BLANC DE TA NUQUE. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea (2006-2011), a cura di Sergio Rotino, Collana Segni, volume n. 7, pp. 272, euro 15,00

Il libro raccoglie 6 anni di lavoro in rete, ordinato come segue:

Soglia

Spazio pubblico p. 9
I “segreti” perché del libro di “Blanc” p. 10
In principio p. 11

dicembre 3, 2011

Rabarama

di antonellapizzo

L’immagine in testata è un particolare di un’opera di Rabarama.

Paola Epifani, in arte Rabarama, nasce a Roma nel 1969.
Figlia d’arte, dimostra fin da bambina un innato talento per la scultura.
La sua educazione artistica si forma dapprima al Liceo Artistico di Treviso e in seguito all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Diplomatasi a pieni voti nel 1991, prende parte fin da subito a numerosi premi nazionali e internazionali di scultura, ottenendo un crescente successo di critica e pubblico. Attualmente vive e lavora a Padova.

leggi il seguito nel sito ufficiale dell’artista 

Etichette:
dicembre 3, 2011

“DEDALUS” Quaderno di prosa contemporanea n.1

di gisy

“Dedalus” Quaderni di narrativa – puntoacapoEditrice

Direzione: Ivano Mugnaini

n. 1 (Novembre 2011)

Giorgina Busca Gernetti, Corrado Calabrò, Maria Gisella Catuogno, Biagio Cepollaro, Andrea Carlo Cappi, Mariella De Santis, Marco Ercolani, Anna Maria Farabbi, Laura Leoni, Mario Massimo, Emidio Montini, Valeria Serofilli, Valerio Varesi, Grazia Verasani, Domenico Vuoto.
Una selezione di racconti multiforme, varia, ricca di spunti e suggestioni; storie scritte con tinte cupe o solari, poetiche o graffianti, socialmente impegnate o lievi e umoristiche.

dicembre 1, 2011

ALLEGORIA DELLA PACE di Lucetta Frisa

di baci

due lettere immaginarie tra Orazio e Artemisia Gentileschi

Tratte dal libro NODI DEL CUORE

di LUCETTA FRISA e MARCO ERCOLANI

Greenwich, 12 dicembre 1637

Cara signora figlia,

ho avuto assegnata da Sua Maestà Carlo I una commissione assai pregevole: dipingere un’Allegoria della Pace e delle Arti per la Queen’s House – nove tele di cui vi accludo, nella lettera, lo schizzo sommario.
Come avrete modo di constatare, è un lavoro monumentale: gli affreschi dovranno essere contenuti nell’intero soffitto della Great Hall. Architetti e artigiani hanno già provveduto agli intagli. Non mi resta che iniziare il lavoro.

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