.
Come pagine bianche
.
.
…e poi torneranno i giorni
quelli che sono stati rossi
quasi scarlatti di fragola umidiccia
e hanno portato venti d’africa/passione
in groppa a spalle chinate a naufragare
negli abissi dell’Eros.
…torneranno ancora su vascelli
alati e stesi al vento
con le vele spiegate ad azzannare
emozioni senza sguardi
e senza pudore/vocazione.
…torneranno pateticamente ansanti
nella memoria dei sensi strofinati
da carezze di gemiti e respiri
e siederanno accanto al corpo
posseduto dalla voglia del volo.
.
…e poi cammineranno afflitti dal commiato
che li costrinse in gelide agonie
e assiepati tra cespugli di nodi
e grovigli fatti trasporto d’ansie
e batticuori.
…cammineranno assorti, sdraiati
ai piedi di albe stanche e sbadiglianti
o alla sommità di tramonti mai conclusi
quando il disco infuocato da mani
audaci e sogni di carne viva
s’era fisso all’orizzonte.
…cammineranno amari e barcollanti
su sterpi e ortica, a pungersi trafitti
da quel male che oscura la vista
ed addolora e fa godere di lacrime
e timori e fa sudare gocce
di retaggi cristallini e opachi.
.
…e poi saranno voglie mai spente.
mani sudate. corpi nudi di logiche
ammalate. paure coraggiose. passi
stanchi. coraggio intimorito. passi
audaci. e tremori assiderati. passi
lenti. e sinfonie magistrali. passi
svelti.
…saranno passi. come trionfo di
un’occasione stretta al volo. come
magia nera. o forse gravida. come
un volo intrecciato di nuvole. come
un dipinto lasciato a mezzo. come
un affresco.
…saranno quelli i giorni del ritorno
e di un viaggio mai compiuto per intero.
del lungo sonno nascosto fra le ciglia.
del sonno/veglia. della vivida concupiscenza
e del mescolarsi di altari e sacrifici.
.
…e poi.
Saranno tregue. Come pagine bianche.
.
.
(Anna Maria Fabiano)







Così intensamente e rigorosamente dolorosa, quasi a scremare solo il male dove balugina una meta e il viaggio prosegue verso la speranza, sempre rinnovato affresco dei giorni.
“e poi saranno voglie mai spente.
mani sudate. corpi nudi di logiche
ammalate. paure coraggiose. passi
stanchi. coraggio intimorito. passi
audaci. e tremori assiderati. passi
lenti. e sinfonie magistrali. passi
svelti.
…saranno passi. come trionfo
E’ la vita nella sua nudità e consapevolezza, nel suo sogno che potrebbe trasformarsi indelirio e invece no, si procede ad andature varie che contemplano accanto al balale il bello, accanto alla stanchezza il trionfo.
Poi la chiusa bellissima.” Saranno tregue. Come pagine bianche.”
Ecco la scrittura della speranza che ci fa restare vivi e veri su questa terra.
Bellissima poesia.
Narda
e poi…
quell’occhiello che lega il filo tra ieri e oggi e lo invia al futuro con un piccolo gancio,un aggancio sottol’ombrello del tempo che scorre noi come le sue pagine bianche sempre, per la nostra imperterrita dimenticanza.Tutti i libri non sono bastati e altri non basteranno a colmare la voragine della nostra volontà, della nostra continua impermanza. ferni
bella poesia, da far esplodere
dove la vitalità è offesa,
prigioniera di un mattino
che non ne vale la pena.
Hai disegnato con passione la fisionomia dei giorni trascorsi, del gaudio e del dorore. C’è tutto dentro. Bellissima, Anna.
Un abbraccio
Giselal
Meravigliosa sinfonia sulla vita e le sue molteplici sfaccettature d’amore , di dolore ( “cespugli di nodi e grovigli fatti trasporto d’ansie e batticuori.”.) e di rimpianti ( ” i giorni del ritorno e di un viaggio mai compiuto per intero.”)
Sara
l’apertura, il cominciamento che l’uso del futuro sottolinea, la tregua che non è necessariamente una bandiera bianca, dato che c’è il punto finale che distanzia, così che il come non è riferibile direttamente alle tregue, ma il come è la pagina bianca da scrivere, da cominciare.
ciao
è un procedere a singhiozzi, il pianto che l’anafora incalza, il procedere tragico dei percorsi dolenti.
e poi l’analisi impietosa che rende i versi carichi di pathos.
ma, come dice Margherita, ancora oltre la tregua la pagina su cui di nuovo scrivere.
ciao
cristina