Archivio per novembre, 2011

novembre 30, 2011

Dicembre

di gisy

Già lo intuimmo dal freddo pungente

di mattinate ansiose;

dal profumo di muschi

appena spuntati

dal terriccio umido;

novembre 28, 2011

“Trasmutazioni” di Marta Campi

di marinaraccanelli

Conficcato dietro la finestrella del bagno, di quelle che si aprono lasciando una fessura verso l’alto, e la cesta dei panni sporchi, un polpaccio si tende e si stende quasi senza tregua. Un ragazzo, un adolescente per la precisione, è rapito in ogni sua parte infinitesimale verso un trancio di gamba femmineo che s’intravvede dal balcone del palazzo di fronte.

novembre 26, 2011

” che non sia soltanto il 25 novembre” di FERNANDA FERRARESSO

di cristina bove


25 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle donne- di Vittoria Ravagli

bev hodson

E’ PERCHE’ SONO UNA RAGAZZA CHE DEVO STUDIARE

di Kamla Bhasin, femminista, economista, scienziata indiana

Un padre alla figlia:

studiare? perché dovresti studiare?

Ho già abbastanza figli maschi che possono studiare.

Ragazza, perché anche tu dovresti studiare?

La figlia al padre:

Visto che me lo chiedi te lo dico io perché debbo studiare.

Devo studiare perché sono una ragazza.

novembre 25, 2011

E GIUNSE COSI’ LA PRIMA NOTTE

di Villa Dominica Balbinot

E giunse così la prima notte:
dalla finestra entrava
una luce boreale…

Nell’ermetica stanza
(come se dalla febbre a lei fosse,
la calcinata carne)
la sala operatoria, l’obitorio, il purgatorio
tutto sembrava a un passo,

novembre 23, 2011

La chimica delle parole: Primo Levi, narratore e scienziato di Roberta Ranzani

di antonellapizzo

Scrivo proprio perché sono un chimico, si può dire che il mio vecchio mestiere si è largamente trasfuso nel nuovo

Tutti conosciamo Primo Levi (1919-1987) per la sua opera come scrittore concentrazionista. Le sue lucide e preziose testimonianze sugli orrori dell’Olocausto, racchiuse nei testi Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963)1 costituiscono tuttavia solo un aspetto della sua produzione letteraria. Nel corpus delle opere di questo autore sono presenti due costanti: ispirazione scientifica e ispirazione di origine autobiografica. Tali tematiche, pur costituendo due entità separate e in apparenza contrastanti, risultano, come vedremo, complementari tra loro.

novembre 22, 2011

Figlia di mia figlia

di Sara Ferraglia

                               (Le tre età della donna – Gustav Klimt )
Figlia di mia figlia
 
Ho una figlia
Una figlia che  sorride
Sorride come se in bocca
In bocca non avesse denti
Denti normali ma diamanti
Diamanti  di miniera puri
continua a leggere »

novembre 21, 2011

da “Poesie di fine mondo” di Candelaria Romero

di margherita ealla


POESIE DI FINE MONDO
(1988-2009)
Candelaria Romero
LietoColle, 2011

“Il viaggio non è iniziato
né il cammino concluso,
i saggi non hanno raggiunto l’esilio
né gli esiliati la saggezza”
Mahmud Darwish

.
.

A partire dal “Foglio bianco”, che l’autrice esorta a diventare “rete” (a trattenere e salvare), per “il  salto mortale” (in una riuscitissima definizione di esistente)
ecco il “nero della gola” farsi nero di china che risale (la gola-china) di una parola in divenire, aprendosi, via via, al colore:

novembre 20, 2011

Aion/Illuminazioni

di paolapluchino

Venezia – Sono gli ultimi giorni della 54° Biennale d’Arte, quest’anno votata al tema dell’illuminazione. Illuminazione, come la bella nozione dei principi ispiratori che dovrebbero governare uno Stato, come il Nume tutelare dell’immaginazione, propria dei classici greci e latini, Luce come percezione della sua assenza.

Dialettica dei contrari che ha generato una Biennale composta, elegante anche se a tratti borghese; alla soglia del finissage, arriva il momento di tirar le fila per questa novella Penelope (Bice Curiger) cui può esser conferito il merito di aver evitato di divedere “alla facilona” i buoni dai cattivi, i vincitori dai perdenti, i sacri dai profani. La sua è stata una Biennale ermeneutica, linea per la costruzione di un pensiero in divenire, spirituale architettura per immagini.

novembre 19, 2011

Due poesie di Teresa Ferri

di gisy


Oh!

Ci si può sbagliare quando il sole
troppo assedia gli occhi,
ma quando si fa sera
e l’ombra cala spessa
della notte amica
più vede il terzo occhio
aperto come ferita sulla fronte
e lì di meraviglia urlo di pietra
scandisce il gesto, lo sminuzza tutto
e incarta l’errore come preziosa gemma
dentro il ricordo
per farne insegnamento a inveramenti d’albe,
a lusinghe di basilisco
sempre acquattato subdolo sotto il suo sasso.

Etichette: ,
novembre 17, 2011

COME ALL’ORIGINE DELL’ARIA di Filippo Davoli

di baci

Filippo Davoli- Come all’origine dell’aria (L’arcolaio,2010)

Nota critica di Lucetta Frisa

Le copertine sono importanti. Invitano alla lettura o respingono. Oppure danno un’immagine deviata rispetto al testo che aspetta l’attenzione del lettore. Questa di Come all’origine dell’aria, l’ultimo libro di poesia di Filippo Davoli (L’arcolaio, 2010), mostra un bellissimo bambino dallo sguardo intenso e lievemente interrogativo: è una foto in bianco e nero che ci riporta a un tempo quasi fiabesco, ma che fiabesco non è : è il tempo dell’infanzia – nulla di più imprescindibilmente reale – ma, appunto perché irrimediabilmente lontano, assume un’aria originaria, in cui il poeta fa iniziare tutte le cose.

novembre 16, 2011

ero nel mio silenzio abituale

di cristina bove

dopo aver conquistato lustri
in libertà di sangue e cartellini
cifre da disavanzi
avanzi da
ricucinare in maniera proponibile
ho risparmiato inesorabilmente
il fiato di accensioni
ho dato fondo agli anni cherubini
altre che andavano in carrozza, io no,
sempre appiedata.

e all’improvviso scalpita una voce
reclama l’attenzione
- noi che vestiamo nuvole d’inverno

novembre 15, 2011

Domenico Giuliotti: “Raccontini rossi e neri” (1937)

di Bartolomeo Di Monaco

Definito da Giuseppe Prezzolini “cattolico belva” per il suo cattolicesimo mistico e intransigente, polemista appassionato e irruento, amico di Giovanni Papini (insieme al quale scrisse “Dizionario dell’omo salvatico” – nel senso di “uomo che si salva” -, 1923) e di Federico Tozzi (si parla di una influenza reciproca), Giuliotti fu un protagonista della letteratura del primo Novecento. Alcune sue opere: “L’ora di Barabba”, del 1920, che resta forse il libro più celebre; “Tizzi e fiamme”, del 1925; “Polvere dell’esilio”, del 1929; “San Francesco”, del 1932; “Il ponte sul mondo”, del 1932; “Le due luci: santità e poesia”, del 1933; “Il merlo sulla forca: Francesco Villon”, del 1934; “Pensieri di un malpensante”, del 1936; “Jacopone da Todi”, del 1939; “Penne, pennelli, scalpelli”, del 1942. Fu anche poeta.

Raccontini rossi e neri” è del 1937.

I racconti, dalla scrittura ancora piacente, leggera e limpida, mostrano un Giuliotti un po’ diverso, lontano dalle sue furie di vigoroso polemista; desideroso, al contrario, di una apertura alla vaghezza e al sogno, anche se, come avverte lo stesso autore nella premessa, coltivati sul filo dell’abisso.

novembre 13, 2011

(Una domanda semplice)

di paolapluchino

Orlan, 1989

“Ho da chiederti delle info. Chi ha scritto in letteratura e filosofia a proposito dell’era post- human?”

(Una domanda semplice)
Per cominciare si può sostenere che la teorizzazione post umana di più lungo seguito sia stata l’invenzione filosofica del deus ex machina, ossia di un’entità non – umana, capace di risolvere dall’alto questioni complesse.  In questo senso l’assunzione degli dei come esseri dalle sembianze umane ma con poteri superiori è post- umano, prendendo il post nel suo più lato assunto di “oltre” e non di “dopo”. Post umano, nel filone dell’invenzione filosofica, è anche il Leviatano di Thomas Hobbes, simboleggiante lo Stato come essere superiore rispetto ai cittadini che sono le “membra”che lo compongono. Da qui un filone di studi che discende fino a Tzvetan Todorov (una fragile felicità) assumendo più un’idea post – umana politica che corporale.

A queste basi filosofiche sono affiancati degli studi di letterature comparate, più specificamente definibili come studi sull’utopia (dal greco u- topos: non luogo). Le utopie spesso sono negative, ossia descrivono un mondo fantastico ma peggiore del reale; questo è il caso di Aldous Huxley che nel suo Brave a New World supponeva la possibilità di estinguere il contatto umano ai fini della procreazione, eliminando la stessa idea di piacere corporale. Una delle linee guida per comprendere le distopie (utopie negative) è quello di tenere a mente i due caratteri su cui essa si fonda: regolarità e controllo sociale.
continua a leggere »

novembre 12, 2011

Dal Canzoniere dei luoghi

di sandrapalombo

Al  Ponticello

una penna d’argento
un orologio rotto
una pipa e poco più
è quello che rimane
dell’epoca paterna
prima che il suono
dei suoi passi sparisse 
nell’appartamento
in affitto – come la vita -
al Ponticello.

*

Livorno via Ugo Conti 12

Io so d’alte scale semioscure
d’ un corrimano in legno chiaro 
di  bossoli in ottone con i fiori.

Io so dell’oltre dell’ingresso
di lenzuola  calde di trabiccolo
di nonna  che chiamava cocca.

Io so d’ essere  stata 
a Livorno in via Ugo Conti 12
uno  scricciolo al sicuro.

*

Etichette: ,
novembre 11, 2011

Elena Ferrante: L’amica geniale

di margherita ealla

Ricevo da Giulio Passerini e volentieri diffondo.

L’amica geniale comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità.

L’autrice scava intanto nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame.

novembre 10, 2011

Maternità possibili

di Sara Ferraglia

Sarà presentata per la seconda volta in Italia, durante la Rassegna della Microeditoria
(11 – 13 novembre 2011) a Chiari (Brescia):

l’antologia Maternità possibili che offre uno spaccato sul fenomeno esclusivamente femminile, demandando ad oltre 100 donne di esprimere i loro sentimenti, le loro gioie e sofferenze, il loro modo di essere e di porsi con riferimento alla maternità.

novembre 9, 2011

“LA MACCHINA AMMAZZACATTIVI” di Roberto Rossellini

di martaajo

                             

Omaggio a Roberto Rossellini “La macchina ammazza cattivi”, 1948
Viareggio, Hotel Principe di Piemonte. C’è un che di nostalgico nell’aria, forse per colpa di tutti quei bellissimi villini costruiti tra l’800 e il ‘900, che sono la caratteristica del posto. Decori, fregi, sculture che s’inseguono e inseguono.
Siamo nel salottino del Principe di Piemonte, io e Renzo Rossellini, che ha ricevuto il Premio carriera Viareggio EuropaCinema 2011 e introdotto la serata in omaggio al padre Roberto, grande regista e maestro del cinema italiano, di cui si è proiettato in anteprima assoluta il film “La macchina ammazzacattivi”.

novembre 8, 2011

Omaggio a Genova: “Litanìa” di Giorgio Caproni

di gisy

Genova mia città intera.
Geranio. Polveriera.
Genova di ferro e aria,
mia lavagna, arenaria

Genova città pulita.
Brezza e luce in salita.
Genova verticale,
vertigine, aria scale.

Genova nera e bianca.
Cacumine. Distanza.
Genova dove non vivo,
mio nome, sostantivo.

Genova mio rimario.
Puerizia. Sillabario.
Genova mia tradita,
rimorso di tutta la vita.

Etichette: ,
novembre 7, 2011

Sergio Zanone: batik da «Linguaggi d’Italia»

di margherita ealla

cane

“i batik sono molto sensibili alla luce :
in trasparenza sembrano vivi perchè
attraversati come da piccole vene, capillari …”

Scrive……………………….. Sergio Zanone

Etichette: ,
novembre 6, 2011

“Il carrello delle caramelle” di Susy Melbourne – Ferrari editore (collana Interferenze) – agosto 2011 – € 13,50

di Anna Maria Fabiano

Luisa Laudonio, in arte Susy Melbourne, è una giovane studentessa dell’Istituto Tecnico commerciale con Liceo Scientifico Tecnologico “G. PEZZULLO” di Cosenza. Età 15 anni, appena compiuti. Ha iniziato a scrivere il suo romanzo all’età di 13 anni e in un anno lo ha completato. E non è tutto: l’autrice ne ha già uno quasi finito – più o meno la prosecuzione del primo – e un altro in mente che dovrebbe rientrare nella categoria del giallo/horror/thriller a lei molto cara (è una grande estimatrice di Stephen King).

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 117 other followers