Questi sono i miei cappelletti ( o anolini) da cuocere il giorno di Natale nel brodo di manzo e gallina. Allego la “ricetta”, se così si può chiamare, perchè più che altro si tratta di appunti tramandati oralmente da mia nonna a mia madre. Come si può notare, io li ho frettolosamente trascritti, sovrapponendo negli anni errori e rifacimenti.
Per chi fosse davvero interessato, consiglio di leggere qui :
http://it.wikipedia.org/wiki/Cappelletti
Buon Natale .
Sara Ferraglia


Ma che dolcezza Sara, domani vado ad assaggiarli in loco!Un natale di tradizioni e contadine, ma raffinate per le varie mescolanze culturali!!
Maria Pia Q
Questa sera digiuno, non sono abituata a mangiare molto, anche se non posso proprio dire di avere esagerato. Ma questa ricetta….mette a dura prova anche i santi…
mi piace molto questo foglio corsivo con su scritto (prima di “stracotto”) e in maiuscolo: “CAPPELLETTI MAMMA”
come dire involto casa.
anche la foto è appetitosa
Ciao!
C.a. gentile Sara Ferraglia
Buongiorno, sono Laura della casa editrice Battei di Parma. Stiamo pubblicando una guida alla città e ci servirebbe una fotografia degli anolini, tipica ricetta della nostra città. Chiedevo gentilmente se possiamo utilizzare la sua foto che ci sembra davvero graziosa (se ci dà il suo permesso!). Citeremo ovviamente nome e cognome che ci fornirà del fotografo.
Grazie.
Cordiali saluti.
Laura M. 0521 234747 grafica@battei.it
Gent.ma Laura, le ho risposto privatamente.
Sara Ferraglia